Stellantis non rinuncia al pool con Tesla: acquisterà crediti CO2 nel 2025
Stellantis userà ancora i crediti green di Tesla nel 2025. In arrivo anche la 500 ibrida, prodotta a Mirafiori da novembre.
Nonostante l’Unione Europea abbia deciso di concedere una sorta di “pausa” ai costruttori, allungando i tempi per mettersi in regola con i nuovi limiti sulle emissioni di CO2 da uno a tre anni, Stellantis non ha intenzione di aspettare. Il gruppo continuerà ad acquistare crediti ambientali da un “pool” coordinato da Tesla anche per il 2025. A confermarlo è stato Jean-Philippe Imparato, responsabile delle attività europee di Stellantis, durante un evento sull'auto organizzato a Torino.
Il sistema dei crediti funziona così: chi produce meno veicoli elettrici (e quindi rischia di sforare i limiti di CO₂) può comprare “quote verdi” da chi invece è in anticipo sulla tabella di marcia. In prima fila, ovviamente, ci sono Tesla e Polestar, vere e proprie fuoriclasse dell’elettrico. Stellantis, che oggi è il secondo costruttore d’Europa per numero di auto vendute, ha deciso di unirsi a questo gruppo guidato proprio da Tesla. Un’alleanza un po’ insolita, visto che dentro ci sono anche diretti concorrenti, ma in tempi di transizione ecologica certe alleanze strategiche sono quasi inevitabili.
Di fatto per evitare queste multe, aziende come Stellantis, Toyota, Ford, Mazda, Subaru, Honda e Suzuki hanno deciso di unirsi al "pool" gestito da Tesla. In questo modo, possono compensare le loro emissioni più elevate con quelle nulle dei veicoli elettrici di Tesla, risultando complessivamente più "verdi" agli occhi dell'UE.
UN PO’ DI RESPIRO
Come anticipato, nei primi mesi dell’anno, la Commissione Europea ha ammorbidito l’obbligo inizialmente previsto per il 2025, permettendo ai costruttori di calcolare la media delle emissioni su un periodo più ampio, dal 2025 al 2027. Una decisione accolta favorevolmente dal settore, ma che, secondo Imparato, rappresenta solo una tregua temporanea. “Ci dà un po’ di respiro, ma non è una soluzione definitiva”, ha spiegato, sottolineando come Stellantis, al momento, abbia un mix di veicoli elettrici pari al 14% delle sue vendite europee. Un dato ancora lontano dall’obiettivo del 21% fissato dall’Unione Europea.
A margine dell’intervento, Imparato ha anche annunciato una novità importante sul fronte produttivo: la nuova versione ibrida della Fiat 500 entrerà in produzione a novembre nello stabilimento di Mirafiori, a Torino. L’obiettivo annuale è ambizioso. Raggiungere quota 130.000 unità, sommando sia la versione ibrida sia quella completamente elettrica.
Ci hanno già pensato i francesi e gli Elkann ad attuare i 3 punti.
Quando sentivo parlare di Stellantis fino a qualche tempo fa provavo rancore, rabbia veleno.
Oggi mi scende una lacrimuccia se penso ai glioriosi brand che stanno naufragando incastrati in quel Titanic e che presto saranno un ricordo....
Esattamente con "corretta" intendo che l'informazione che ogni persona ha avuto (raramente ha cercato) su un dato fatto/avvenimento porta a considerare giusto un qualcosa che nella sua testa diventa tendenzialmente immutabile. Quello che poi difenderà in ogni modo.
E questo perchè è un modo semplice di "ragionare" e che in parte accade a tutti. Semplice perchè vuol dire non mettersi in gioco nè continuare ad informarsi e ragionare provando a mettere insieme i tasselli di un puzzle spesso più grande di noi.
Tutto questo schema è ingigantito dalla malainformazione (disinformazione? propaganda? acchiappaclick?) che trovo si sia notevolmente evoluta fino a raggiungere lo scopo di, più o meno velatamente, indirizzare/canalizzare la nostra visione sugli aspetti più importanti (politici, economici, sociali, ecc). Quando non distrarla proprio da essi.
Si condivido, penso che hai centrato uno dei nodi della questione.
La cosa che mi preoccupa sono le ultime due righe che hai scritto, cioè che la questione è corretta perché "decisa" da chissà chi e chissà come..e, invece, non corretta in quanto tale in senso assoluto: hai focalizzato su un punto importante per ragiono io.
Sai che non so neppure se sono fette di salame sugli occhi?
E forse la "società moderna". Si prende una posizione e la si difende anche infangandosi intellettualmente.
Se lo fa Trump, i nostri politici, chi lavora nello show-business, allora anche il sig. Rossi e la sig.ra Pina trovano giusto farlo.
E questo trova forse una coerenza con il fatto che tutto diventa ideologico. Così si estremizza qualunque cosa poichè lo scopo non è migliorare o imparare o confrontarsi, ma difendere in ogni modo ciò che si era deciso essere la questione corretta.
In teoria si .
In pratica è un "modo gentile" per convincere le aziende a convertirsi al più presto , senza scadere nell'economia "a guida statale" come succede in Cina .
Inoltre credo i "crediti verdi" non riguardino solo le automobili , ma anche tutta una serie di attività manufatturiere che difficilmente possono passare a "produzioni verdi" senza cataclismi economici e produttivi.
Penso alla siderurgia ad esempio.
Ma la cosa che più mi fa ridere è il concetto di comprare "quote green" per, paradossalmente, continuare a vendere auto termiche..
Cioè, la prova provata anche agli occhi di chi è brainwashed che tutta sta pantomima di macchina elettrica è semplicemente una questione di finanza..
E pensare che a me qui molti davano del nowatt-noncielodikono quando mi limitavo a dire le cose per come erano.
Ma come fa la gente a vivere con le fette di salame così sugli occhi???
Aggiungo: pensa che oramai c'è gente felice per annunci di nuove colonnine da 1MW di ptenza che per poter erogare quella corrente in taluni casi avranno batterie a loro supporto...
Costruire batterie per alimentare batterie che alimentano una ideologia green...
Di cose logiche nel parlamento di Bruxelles non ne vedo tante ultimamente.
Se c'è uno bravo che non emette CO2 cosa facciamo?
Diciamo che la sua bravura puo compensare chi non raggiunge il livello minimo e lasciamo a quelli la possibilità di emettere di più.
Discorso sbagliato di per se ma che si rende necessario perchè si sono fatte regole assurde ed impossibili da rispettare nel computo generale.
Tutto assolutamente sensato...
Questa è l'ennesima dimostrazione della stûpidita delle leggi europee, che senso ha fare tutte queste restrizioni se poi possono essere aggirate così facilmente?
Cosi facendo pensano davvero di ridurre la c02 emessa dai produttori ??
Che CLOWN sti europarlamentari, riescono nell'impresa di essere peggio di quelli italiani.
quindi Stellantis non aderisce alla campagna di boicottaggio nei confronti di tesla?🥹
#assaltiamoleconcessionarieFIAT
#boicottiamoalfaromeo
#juvesubitoinserieB
Ma procrastinare comprando "quote verdi" non è in antitesi con "emergenza climatica"?