Ferrari torna ai tasti fisici: c'è anche il retrofit per le auto già vendute
Un dealer negli Stati Uniti offre un retrofit per Purosangue, 12Cilindri e altri modelli già in circolazione.
Meno di un anno fa Ferrari ha ammesso di aver commesso un errore. Con il lancio della SF90, il Cavallino Rampante aveva scelto di concentrare quanta più tecnologia possibile nella supercar ibrida, optando per pulsanti touch capacitivi sul volante al posto di comandi fisici e tattili. I proprietari, però, non hanno apprezzato, e il feedback è stato abbastanza chiaro da spingere Maranello a cambiare rotta. I pulsanti fisici hanno infatti debuttato sulla 296 Speciale e poi sull’Amalfi, l’erede della Roma,presentata nel 2025.
Il ritorno dei pulsanti
L’aspetto interessante è che parliamo di un trend ormai comune a diversi marchi, non solo a quelli esclusivi come Ferrari. La scelta di rivedere l’integrazione dei pulsanti fisici è infatti stata presa nell’ordine da Volkswagen (e Skoda), Hyundai e Kia. Una questione che non riguarda più i singoli marchi, ma che coinvolge direttamente anche Europa e Cina con Euro NCAP e il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) cinese che, almeno per le funzioni di sicurezza, adottando nuove misure per avere comandi meno digitali.
Un kit per aggiornare i modelli recenti
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Recentemente, un dealer Ferrari negli Stati Uniti ha annunciato il retrofit anche per i modelli già in circolazione. Ferrari of Atlanta ha comunicato via Instagram che è possibile aggiornare il volante della Purosangue e della 12Cilindri con comandi fisici. La compatibilità si estende anche alle Ferrari Roma, 296 GTB e SF90.
L’operazione non richiede di spedire l’auto in Italia. Qualsiasi concessionario Ferrari autorizzato può sostituire la sezione centrale del volante contenente i comandi per menu, telefono e cruise control, lasciando invariati tutti gli altri tasti come quelli per il controllo della trazione, i tergicristalli e le luci. Il rivestimento dell’airbag resta intatto. Al termine basta un breve giro di prova per verificare la calibrazione. Il prezzo non è stato comunicato, ma per la clientela Ferrari difficilmente sarà un ostacolo.
Perché i comandi touch sono stati eliminati
A spiegare perché i touch fossero stati introdotti è Enrico Galliera, Chief Marketing and Commercial Officer di Ferrari. La filosofia del marchio è sempre stata “mani sul volante, occhi sulla strada”, ma con i comandi capacitivi i guidatori finivano per guardare troppo il volante. L’interfaccia era, nelle sue parole, “probabilmente troppo avanzata e non cento per cento perfetta nell’uso”.