Che emozioni trasmette la Ferrari 12Cilindri Manuale? Il test al limite di Hamilton e Leclerc
Con un filmato spettacolare la Casa modenese ha mostrato la reazione alla guida dei piloti ufficiali della Scuderia Ferrari, Leclerc e Hamilton.
In pista sono abituati a darsi battaglia, ma per una volta Charles Leclerc e Lewis Hamilton si sono seduti uno affianco all’altro per spremere ogni cavallo della Ferrari 12Cilindri Manuale, l’ultimo gioiello nato presso il Centro Stile del Cavallino. Il primo a scendere in pista sullo storico tracciato di Fiorano è stato il pilota monegasco, cresciuto sotto l’ala protettiva della Ferrari Driver Academy, trovando subito un estremo piacere nell’uso del cambio con la classica leva.
La 12Cilindri Manuale, presentata il 3 luglio 2026, è impreziosita da un sistema che si chiama Manuale by-wire, sviluppato interamente dai tecnici della Ferrari. Il pedale della frizione, con un moderno meccanismo diretto, fa rivivere le sensazioni old school, anche grazie alla risposta di un poderoso un V12 aspirato da 6,5 litri e 830 CV. Il sistema “Manual By-Wire” si converte in segnali elettronici, che a loro volta comandano il DCT a otto rapporti già disposto sulla 12Cilindri tradizionale. Il DCT (Dual Clutch Transmission o Trasmissione a Doppia Frizione) è un tipo di cambio automatizzato che utilizza due frizioni separate. I segnali digitali simulano ogni singola sensazione meccanica della guida d’epoca.
La magia della trasmissione con la leva è tornata
I sorrisi smaglianti stampati sui volti di entrambi i piloti del Cavallino non mentono. Leclerc ed Hamilton si sono divertiti a bruciare lo 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi. Sulla console centrale noterete la classica leva del cambio cromata, affiancata da un terzo pedale. I tecnici sono stati in grado di realizzare artificialmente la ruvidezza tattile, la resistenza meccanica, le variazioni di carico delle classiche cambiate.
Nel caso in cui il conducente dovesse fare errori con la frizione e nell’inserimento della marcia l’auto ha la stessa identica reazione di una vettura dell’epoca, arrivando a bloccare l’innesto della marcia, a sobbalzare sino a spegnersi. La tecnica punta-tacco è percorribile e Hamilton, una volta uscito dall’abitacolo, ha ammesso al presidente John Elkann che la sensazione è fantastica. Appare chiara la nostalgia che stanno vivendo i piloti attuali per le auto dell’epoca d’epoca d’oro dei motori, dove un sound di un V12 e una leva tra le mani accrescevano la sfida.
Lavoro maniacale
I tecnici hanno creato un’opera d’arte, conservando la consueta griglia ad “H” in alluminio e una leva che pesa meno di 3,5 kg. Non si tratta di un collegamento meccanico, come detto, perché i movimenti vengono letti da sensori e trasformati in comandi, ma la sensazione è esattamente la stessa a giudicare dalla reazione divertita dei piloti.
Charles Leclerc e Lewis Hamilton si stanno decisamente stancando, invece, delle performance poco convincenti della SF-26. La Ferrari avrebbe dovuto lottare per il mondiale F1 nel 2026, dopo i tanti proclami della dirigenza, ma sta accusando un gap sempre più ampio dalla Mercedes. Insidiata in graduatoria costruttori anche dalla McLaren, la Scuderia modenese dovrà cercare di cambiare passo nell’ultima parte di stagione per impostare al meglio il lavoro in ottica 2027.