Luca Maestri nuovo CEO dopo Tavares? Stellantis smentisce
L'azienda smentisce le voci che erano circolate nelle ultime ore
Con le dimissioni anticipate di Carlos Tavares dal ruolo di CEO di Stelantis, è già partito il toto nomine. Ieri abbiamo raccontato di come la stampa internazionale abbia già creato una sua rosa di possibili candidati. Nella giornata di oggi ne è emerso uno di nuovo che ha fatto immediatamente discutere.
Infatti, è iniziata a circolare l'indiscrezione che Stellantis stesse guardando nella direzione di Luca Maestri che è CFO di Apple dal 2014 ma lascerà l'incarico a fine anno. Tale ipotesi ha fatto ovviamente rapidamente il giro della rete e ha portato Stellantis ad intervenire.
Infatti, il Gruppo automobilistico ha smentito le indiscrezioni secondo cui avrebbe intenzione di assumere il direttore finanziario uscente di Apple, Luca Maestri, come nuovo CEO.
Vale la pena di ricordare che il nome del manager italiano per un ruolo importante nel settore automotive era già stato fatto in passato. Infatti, il suo nome era circolato quando Elkann cercava un nuovo amministratore delegato per la Ferrari.
SMENTITA LA BUONUSCITA DA 100 MILIONI DI TAVARES
Subito dopo la dimissioni di Tavares erano iniziate a circolare indiscrezioni su di una maxi buonuscita addirittura da 100 milioni di euro. Cifra che aveva fatto molto discutere e creato non poche polemiche. Anche in questo caso Stellantis è intervenuta smentendo queste voci. L'azienda ha definito queste cifre "molto imprecise e lontanissime dalla realtà”.
L'azienda non divulga i dettagli delle dimissioni dei propri dipendenti, dirigenti compresi, se non nei casi previsti dalla legge nel rispetto della loro privacy, mentre è tenuta a rendere nota la retribuzione dei propri amministratori delegati nella relazione annuale sulle retribuzioni della società.
Ah, si certo. Guarda che Ottobre è passato, per fare una nuova rivoluzione devi aspettare l'anno prossimo.
Tanti saluti.
ma non ci sarà bisogno di fare debito x prendere la FIAT perchè verrà ESPROPRIATA.
Perchè i soldi non crescono sugli alberi. E lo Stato, che già è in deficit e spende + di quanto incassa, se deve spendere altri miliardi deve chiederli in prestito al mercato, agli investitoti piccoli ed istituzionali, che poi li riavranno con gli interessi che sono già un macigno così come sono. Non serve proprio fare altri debiti per nazionalizzare fabbriche che staranno lì chiuse a prendere polvere.
xkè bisogna fare debiti pubblici x nazionalizzare ? ? ?
ma figuriamoci se questo va in Stellantis a rovinarsi la carriera con il curriculum che ha
chiunque andrà ci sarà ben poco sa fare se non delocalizzare più di quello che si è fatto finora. non ci sono ricette magiche. non puoi più vendere auto al costo pre covid. sarà una carneficina
Lo Stato non deve sovvenzionare. Al più può essere, deve e essere, parte del capitale ed avere voce in capitolo nelle decisioni strategiche. Che non è nazionalizzare, e nemmeno regalare soldi con le sovvenzioni ad una azienda di fatto in gran parte straniera.
Serve un contrappeso allo stato francese. Che non possono essere gli elkann, che sono dei privati che fanno i loro interessi.
Oppure accetterei che lo stato francese ne uscisse, ma non lo faranno mai. Sai, la grandeur...
In un caso ( come dici ) "povero", mi ricollego al punto 4) .
Se lo Stato deve sovvenzionare Stellantis perchè produca in Italia , ma lasciando che i profitti vadano all'estero e gli operai vadano in cassa integrazione pagata ( in sostanza ) dallo Stato ogni volta che rallenta il mercato , tanto vale che lo Stato sostituisca l'intermediario e si metta a produrre direttamente, in proprio o per Stellantis o per chi vuole produrre in Italia .
La questione principale è se si ritiene l'automotive ( e tutto cioʻ che è collegato ) un settore strategico oppure no. Deciso quello , le risorse si trovano sempre ( come si fa per aerospaziale , difesa , petrolifero ) .
Gli elementi che hai aggiunto sono tutti distanti dal "nazionalizzare le fabbriche italiane di Stellantis".
Se le nazionalizzi, ed espropri anche i marchi italiani, tagli da Stellantis un pezzo e basta. Fabbriche, loghi e la loro storia, ma manca il resto! Manca tutto ciò che è l'azienda, che è a Parigi. Manca tutto. Niente auto da produrre, nessuna struttura dell'azienda, è come se si dovesse fare un'azienda da zero, completamente da zero, contando solo sugli edifici e su loghi e storia. Assolutamente infattibile, l'hanno pensata bene, hanno reso impossibile fare una cosa del genere senza spenderci miliardi per anni prima di poter avere qualcosa da vendere.
In un paese come il nostro poi, dove ogni 5 anni cambia la politica che governa ed ogni volta si passa da destra a sinistra e poi a destra, come un pendolo, con una politica divisa e litigiosa in perenne campagna elettorale, con ogni nuovo parlamento e relativo nuovo governo che tendenzialmente disfa tutto il disfabile di quanto fatto dal governo e dal parlamento precedente... utopia, pura utopia pensare di nazionalizzare le fabbriche italiane ed i marchi italiani e pensare che ci si possa fare delle auto.
E non pensare alla cina. La Cina ha riserve fresche pronte da usare per una volta e mezza il debito italiano, un governo costante, una politica non persa in campagne elettorali (che da loro non esiste...) uno Stato che ha progetti, pianificazione e visione a lungo termine, un controllo stretto sulle imprese, e la certezza della pena se on obbedisci ai diktat del Partito (vedi Jack Ma, per esempio). La Cina è un altro mondo che ha i suoi pregi ma anche grandi difetti e le sue contraddizioni, forse da loro questa cosa si potrebbe fare. Forse. Ma qui, no.
"..E poi, dopo che hai fatto debiti pubblici per nazionalizzare, che cosa ci fai? Cosa produci?..."
Beh, in Italia sembra sia difficile fare bene sia privatizzazioni che nazionalizzazioni . Ma anche le liberalizzazioni ...
Peroʻ , aggiungo alcuni elementi :
1) In UK il nuovo governo Labour ( giustamente o meno si vedrà ) ha deciso di nazionalizzare ( o creare "campioni pubblici" ) in vari settori , tra cui energia e ferrovie . In un Paese in cui quasi tutti i servizi ( a parte il servizio sanitario ) erano stati dati ai privati , la cosa è abbastanza clamorosa, anche se in Italia è passata sottotraccia.
2) Renault, Stellantis e gruppo VW vedono tra gli azionisti di peso ( se non tra quelli che comandano ) lo Stato o altri rappresentanti dei cittadini .
3) In Cina tutte le aziende automotive sono , in un modo o in un altro, collegate allo stato . Quando sono private, sono comunque sottoposte a una "forte influenza statale" .
4) In tutto il mondo tutti gli OEM, inclusa Stellantis , vanno a caccia di incentivi in cambio di posti di lavoro. Quindi , in gran parte, molti stabilimenti sono già o saranno "nazionalizzati".
Questo per dire che , premessa la necessità di fare le cose per bene, se un settore venisse ritenuto strategico , la nazionalizzazione non sarebbe un'esclusiva italiana ....
Per favore, un cfo che lavora in una azienda che campa di telefoni, computers ed app store. Serve gente competente sull'auto!! Io continuo a votare per de Meo. Fossi Elkann farei carte false per metterlo a capo di Stellantis.
Ma neanche al bar commenti del genere.
E poi, dopo che hai fatto debiti pubblici per nazionalizzare, che cosa ci fai? Cosa produci? Ti ritrovi con fabbriche vuota, senza alcun progetto da far uscire, senza brevetti senza organizzazione, senza una gerarchia, senza una struttura aziendale dietro, senza personale, senza nulla. L'unica cosa che compri sono i marchi e la loro storia, e fabbriche che lasci lì a prendere polvere. A meno che tu non voglia spendere altri miliardi per trovare persone che ricreino una struttura aziendale (HR, finanza, IT, sicurezza), persone che sappiano fare auto, che sappiano creare piattaforme, ingegneri validi, gente che organizzi la logistica, gli acquisti, la qualità e service, ed un marketing che definisca gamme e prodotti. Così le tue auto che nel frattempo ti sono costate svariati miliardi, dopo 4 o 5 anni potranno essere vendute. A chi non si sa.
Nazionalizzazione di FIAT, solo gli stabilimenti italiani, e di corsa
Potresti fare come Carlos Henrique Raposo, non sapeva giocare a calcio ma ha truffato tutti. https://www.goal.com/it/notizie/carlos-henrique-raposo-kaiser-il-geniale-truffatore-che-per-26-anni-si-e-finto-calciatore-ingannando-tutti/1awev2yw88k7b17cq9ox9uyu0h
A me basterebbe un anno di stipendio di Jude Bellingham, 12m sterline / anno. Ma non so giocare a calcio.
Questo guadagna 25 milioni l'anno in Apple. Non sono avido, a me basterebbe un anno di contratto e poi sparirei.