Partono i test sulle batterie al litio-zolfo di Lyten. Partecipa anche Stellantis
Tra i partner dell'azienda c'è anche Stellantis che testerà queste nuove batterie
Sulle sviluppo delle batterie per le auto elettriche si sta investendo moltissimo. Alcune aziende stanno valutando anche tecnologie alternative a quelle in uso oggi per rendere gli accumulatori più convenienti e quindi permettere di realizzare auto elettriche maggiormente accessibili. In particolare, si sta valutando anche la tecnologia degli accumulatori al litio-zolfo che offrono buone prestazioni e non utilizzano materie prime come nichel, cobalto e manganese. Tuttavia, queste batterie presentano ancora diversi limiti come la durata.
Tra le case automobilistiche che guardano con interesse a questa tecnologia c'è Stellantis che circa un anno fa aveva annunciato di voler investire in Lyten per accelerare la commercializzazione delle applicazioni del Lyten 3D Graphene per il settore della mobilità, tra cui la batteria al litio-zolfo per auto elettriche LytCell, materiali compositi leggeri e nuovi sistemi di rilevamento a bordo.
AL VIA I TEST
Nel frattempo, lo sviluppo di queste batterie è andato avanti tanto che Lyten ha fatto sapere di aver iniziato ad inviare ai suoi partner, tra cui Stellantis, i primi campioni di celle al litio-zolfo (celle a sacchetto da 6,5 Ah) per le valutazioni. Entro la fine dell'anno, l'azienda è fiduciosa di poter inviare i primi campioni di celle cilindriche ai partner per le valutazioni (formato 2170 e 18650).
Queste celle sono prodotte attualmente all'interno dell'impianto pilota di Lyten che si trova a San Jose, California. L'azienda evidenzia che per la produzione sono utilizzate apparecchiature standard per la costruzione di celle agli ioni di litio. Il primo impianto per la produzione di massa di Lyten è attualmente in fase di progettazione.
L'azienda americana è convinta della bontà della sua tecnologia (i catodi di zolfo adottano un reticolato in grafene) e di aver risolto le problematiche che affliggono le batterie al litio-zolfo tanto che non guarda solamente al solo settore automotive. Infatti, secondo Lyten, tali accumulatori possono essere utilizzati in molteplici ambiti.
Lyten ha già spedito campioni ad un'importante azienda statunitense di elettronica di consumo e prevede di consegnare le celle al Dipartimento della Difesa a maggio e a più di 20 potenziali clienti per una valutazione commerciale. Ovviamente, il lavoro da fare è ancora molto. Tuttavia, il fatto che l'azienda abbia iniziato a spedire i primi campioni significa che è sicura di aver intrapreso la strada giusta.
Ma proprio no! Significa che cercano fondi, partnership e finanziamenti.
Che poi la strada sia giusta lo devono dimostrare coi fatti, ora sono solo parole con un sacco di gente che le ripete e vi fa dei ragionamenti dettati da un probabile interesse personale (questa è una pubblicità a tutti gli effetti).
CATL é già a 160 watt per kg, e conta di arrivare a 200 watt per kg già quest'anno, ovvero siamo già a livello delle migliori LFP.
BYD sta già costruendo un mega stabilimento da 30GWh di capacità produttiva annuale.
Se.......... come hanno affermato precedentemente la vita delle celle arriva almeno a 1000 cicli carica-scarica e.... se.... confermeranno la densità energetica di almeno 400-500 Wh/kg , anche con la produzione di massa , immagino che rimanga solo da capire quanto potrebbero costare .
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Zolfo? Batterie diaboliche!!!
Si potrebbero usare per la casa o, meglio ancora, per la rete e il litio solo per le auto (anche se preferisco una ibrida a diesel HVO con poco litio). Cmq il fatto che già sono in commercio, solo un bene.
le auto cinesi che circolano con queste tipo di batterie arrivano ad un'autonomia massima di 250km
al momento per come stanno le cose, le batterie agli ioni di sodio non
sono applicabili alle auto, per via della bassa densità energetica.
Bisognerà aspettare evoluzioni in merito, sperano però riescano a mantenere costi costi bassi di produzione.
Magari vorresti sapere anche di che colore le dipingeranno?
Se partecipa Stellantis son spacciati in partenza
la tecnologia della batterie agli ioni di sodio è già presente e applicata su un modello d'auto in Cina. Purtroppo anche questa tecnologia come le LFP ha il problema di bassa densità energetica, quindi poco applicabile attualmente alle auto. Vedremo se ci saranno sviluppi anche in questo contesto. Vero che le LFP stanno arrivando ai 200 Wh/kg ma purtroppo con costi maggiori, che arrivano praticamente ad avvicinarsi a quelle delle NMC.
I problemi sono diversi tra cui appunto riuscire ad arrivare ad una densità enrgetica elevata e nello stesso tempo mantenere costi di produzione più bassi possibili. La sfida oggi è questa.
L'Italia, l'Europa i pionieri della batteria, purtroppo non sono riusciti ad arrivare ancora a risultati ottimali, frenando nell'evoluzione. Oggi i giapponesi e i cinesi effettivamente sembrano essere più avanti nelle sperimentazioni e evoluzioni, probabilmente hanno capito prima dell'Europa, che il futuro dell'auto sarà quelle elettrico e hanno investito parecchi fondi nella ricerca in questo settore.
Le Na-battery sono certamente meno dense ma sono anche meno costose e NON usano Litio ma Sodio che è abbondantissimo sul pianeta.
E le batterie trasportano una valuta energetica universale, non sono come i serbatoi della benzina o del gasolio.
BYD e Tesla producono anche accumuli statici da abbinare al FV per dire.
Perché con l'elettricità ci fai andare di tutto dalla lavatrice al forno, dal tornio computerizzato ai robot.
Anche oggi un annuncio fuffa
Premetto che non sono né un chimico né un ingegnere, cmq ho letto da qualche parte che in Europa si sta lavorando anche su quelle e mi sembra che proprio Stellantis ha investito anche lì.
Sembra che le batterie al sodio siano più pesanti ed accumulano meno energia anche se molto meno care, quando la tecnologia sarà più matura pensavano di impiegarle sulle citycars in quanto hanno bisogno di meno autonomia e per il contenimento dei costi
Intanto su Amazon ci sono le batterie agli ioni di sodio in vendita. Con buona pace dei disfattisti che dicono che non c'è abbastanza litio (oltre ad aver trovato il più grande giacimento di litio al mondo in California).
E per fortuna che vietano alle aziende degli altri paesi di collaborare con l'esercito 🤣
In realtà esiste già una tecnologia economica, resistente (3/4000 cicli), ininfiammabile, senza Nichel, Cobalto e Manganese.
Si chiama LFP, però in occidente NON la sappiamo fare, tanto per cambiare.
Giusto come precisazione dal 2025, ci sarà una Tecnologia senza Ni, Co, Mn e LITIO, ma anche questa, in occidendente NON la sappiamo fare.
Parlo ovviamente delle batterie al Sodio.
Anche oggi i produttori "tornano" indietro domani?
troppe poche informazioni, quanto si dovrà aspettare per questi test? e una volta portati a termine se positivi, quanto tempo occorrerà per inserire queste batterie nella produzione di nuovi modelli di auto elettriche?
Ma soprattutto, c'è una previsione concreta sui costi futuri di queste batterie?
Parte sempre tutto e niente