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Stellantis, si avvicina l'accordo per la Gigafactory italiana

La fabbrica per le batterie sarà frutto di una partnership pubblico-privata.

Stellantis, si avvicina l'accordo per la Gigafactory italiana
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 8 lug 2021

L'accordo tra il Gruppo Stellantis e il Governo italiano per la creazione di una Gigafactory in Italia sarebbe più vicino. Secondo quanto riferisce Automotive News Europe, sarebbero stati compiuti concreti passi avanti nelle trattative. Non ci si deve, però, attendere annunci in tempi brevi visto che le discussioni sono ancora in corso. Oggi si terrà l'EV Day di Stellantis in cui il Gruppo illustrerà maggiori dettagli della sua strategia di elettrificazione.

Possibile che si parli anche del progetto di costruire nuove Gigafactory per poter disporre di un'adeguata fornitura di batterie ma è difficile che venga fatto un qualche annuncio sulla fabbrica italiana. In ogni caso, tra poche ore se ne saprà eventualmente di più su questo tema.

PARTNERSHIP PUBBLICO-PRIVATA

A quanto pare, l'impianto italiano verrebbe realizzato nell'ambito di una partnership pubblico-privata. L'investimento dovrebbe aggirarsi attorno al miliardo di euro. I piani attuali di Stellantis già noti prevedono la costruzione di una serie di Gigafactory per arrivare a disporre di una capacità produttiva di 130 GWh nel 2025 e di 250 GWh nel 2030. Attualmente, sono già pianificate le fabbriche a Douvrin, in Francia e a Kaiserslautern, in Germania che sono il frutto della joint venture tra PSA e Total chiamata Automotive Cells Company.

Il Gruppo intende annunciare nel corso del 2021 dove intende costruire nuove Gigafactory in Europa e in America. L'Italia punta dunque a diventare uno dei baricentri del piano di elettrificazione di Stellantis. Si ricorda, al riguardo, che dal 2024 nello stabilimento di Melfi, in Basilicata, sarà realizzata una maxi linea in cui saranno costruiti 4 modelli elettrici del Gruppo. I modelli prodotti saranno di fascia media, saranno lanciati sul mercato attraverso i vari marchi del Gruppo e poggeranno su una delle nuove piattaforme per veicoli a batteria che Stellantis ha annunciato di recente.

A questo punto non rimane che attendere ulteriori notizie su queste trattative. Nel frattempo, oggi scopriremo tutte le novità della strategia di elettrificazione di Stellantis. Un piano importante per il futuro del Gruppo visto che molte delle principali case automobilistiche stanno accelerando la loro transizione verso la mobilità elettrica.

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Commenti Regolamento
A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?
Ti dispiace che venga messa in dubbio la tua opinione?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque informati.
Il rappresentante dello stato francese è uno solo ed esprime un solo voto nel consiglio.
Come già detto cercherà di fare gli interessi di stato come gli altri 9 faranno i propri....e non è detto che le idee collimino.
Ripassa il diritto societario olandese....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato per te.....
Sono in pensione e faccio e dico che voglio.
Ciao mangiagatti

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Portando le grandi aziende....non solo FIAT...al Mezzogiorno lo Stato ha perso sì.
Non hanno usato solo FIAT!!
Tante aziende hanno avuto sovvenzioni.....per poi scappare con i soldi all'estero.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

GKN, azienda inglese specializzata in componenti Automotive e aerospaziale, ha licenziato via mail 422 dipendenti a
Campo Bisenzio (FI)
Avevano preso anche loro qualche sovvenzione...assunzione di persone licenziate da Electrolux.....ma hanno chiuso lamentandosi della contrazione del mercato automobilistico.
Strano perché producendo, anche, POWERTRAIN EV....avrebbero potuto riconvertire.....ma sono fuggiti

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei sicuro????

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra che abbiano detto questo....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Vista l'aria che tira....abbandono dei motori endotermici che, guarda caso, proprio lì producono....non è male annunciare la riconversione piuttosto che la chiusura.
Regalo ai francesi?
Difesa del lavoro ....no vero?

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

informati

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

beh si, perchè poi magari sei lo stesso che si lamenta perchè in italia non ci sono investimenti di multinazionali estere

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

chi scrive questo tipo di frasi, merita di vivere in un paese del terzo mondo industrialmente distrutto

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque era talmente improbabile, che hanno annunciato la fabbrica a Termoli. In Molise... Insomma a 90' da Melfi. Alla fine buono che faranno una fabbrica in Italia. Dargli un po di soldi è come "comprare" un certo numero di posti di lavoro e una certa rilevanza per l'indotto. Si è sempre fatto

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

povero frustrato, non rosicare

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

sei un folle a rimanere in italia con partita iva. Trovati un bel lavoretto da statale e campi 100 anni

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

dimentichi l'investimento in romagna dei cinesi silk-faw....anche li prenderanno soldi...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

non c'è pressocché nessun'altro settore come l'automotive per moltiplicare l'investimento iniziale e per moltiplicare intendo in punti di pil e occupazione...come ho già detto non devono essere dati soldi a pioggia e senza controllo...

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono sbagliati se aiuti solo determinati soggetti!
Devi sostenere un comparto che come dicevo deve generare gettito.
I soldi non vanno regalati ma devono essere un volano per lo sviluppo.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aiuti di stato che poi alla fine si traducono in incentivi non sono sbagliati a prescindere e sono pure presenti nei paesi capitalisti per eccellenza, io sono un buyer nell'industria

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aiuti di stato a singole aziende sono sbagliati a prescindere e te lo dico da imprenditore con una discreta forza lavoro assunta a tempo indeterminato.
Gli aiuti devono essere fatti a livello comunitario e su specifici settori che garantiscano un ritorno di gettito fiscale.

Per curiosità, cosa fa lei di lavoro?

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono comunque fondi dati ad un'unica azienda e non ad un settore, contro ogni etica o teoria capitalista od economica liberale. (io sono tutto fuorchè liberale)

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Come è sempre stato con la FIAT del resto...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ripeto stai scrivendo banalità e soprattutto cose che io non ho mai detto, io sono solo pro agli investimenti del pubblico nel privato, se controllati come si deve, perchè qualsiasi paese sviluppato lo fa...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Negazionismo di ovvietà come: in generale le imprese si servono del lavoro, della manovalanza, non regalano sicuramente niente a nessuno; le imprese si stabiliscono dove pagano meno i lavoratori e tasse e dove ci sono leggi meno restrittive.
La propaganda è tipica di Confindustria, da rispettare perché è il loro lavoro, ma non è omnicomprensiva.
Le aziende da lodare sono altre, ad esempio "Reynaldi", che operano in maniera totalmente diversa.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiamali scemi! Poi, quando le acque si calmeranno tra quattro o 5 anni, cominceranno i ricatti: "o investi o faccio cassa integrazione, porto tutto in cina, il mercato non permette.."

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

propaganda de che? e negazionismo di cosa?

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

No, l'importante è negare sempre 🙃

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro negazionismo e propaganda ne abbiamo?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

altre banalità a caso ne abbiamo?

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

L'indotto italiano dell'automotive ormai lavora più con la Germania che con FCA, la quale compra da aziende di paesi extraUE in certi casi pur di tagliare i costi.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh basta guardare come funziona il regime forfettario, li è lo stato che ti chiede in ginocchio di evadere raggiunti i 65k :-) Come dirgli di no.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

L'indotto ci sarebbe comunque e anzi sarebbe più ingente se fossero in paesi con salari e norme adeguate. Per chi viene assunto di certo la vita non cambia, mangiano solo un po' meglio se prima erano lasciati "alla fame" da uno stato che agevola solo il ricco in maniera regressiva.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

nulla per te, non per chi viene assunto e ti dimentichi l'indotto

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ed è esattamente quello che ho scritto in un altro commento

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

300 posti di lavoro in paesi dell'Est a 400€ al mese non sono nulla. Lo stato in questo caso sono le tasse dei cittadini che le pagano non di chi le riceve e non ritorna nulla se non sfruttamento, elusione e inquinamento. Anche la Gigafactory di Musk in Germania non ha tutte le autorizzazioni necessarie e non sta rispettando le condizioni imposte dalla Germania in cambio di un incentivo pubblico sano.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ti sfugge completamente la differenza tra il corretto comportamento di Obama nel fallimento Chrysler e il comportamento scorretto dei governi italiani nei confronti di Alitalia. Obama non ha regalato soldi a nessuno, ha finanziato Chrysler in cambio di azioni, ha affidato alla Fiat la gestione obbligandosi alla vendita alla stessa delle azioni via via che venissero raggiunti gli obiettivi di risanamento; nei confronti di Alitalia i governi italiani si sono limitati a regalare finanziamenti a fondo perduto e finti prestiti che non sono mai stati restituiti, tipica gestione clientelare e disonesta della cosa pubblica.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Gigafactory pagata con i soldi statali ma privata.👏👏

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo, l'importante è crederci

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Investimenti elettorali, un classicone

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa non hai capito che questa fabbrica sarebbe nuova? inoltre produrrebbe batterie per auto (ovviamente non le classiche batterie), e al momento a parte mirafiori e forse qualche produzione di nicchia non abbiamo nulla?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma vero! mezzo mondo dev'essere sc3m0.!

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow stipendi pagati grazie alle sovvenzioni statali, che schifo di investimento.

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Non facciamo di tutta l’erba un fascio. Come c’è l’erba buona, c’è anche il “puzzone”.
Non tutte le partite iva sono uguali. C’è un forte bisogno di rinnovamento del sistema fiscale.

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza contare tutte le aziende che sono fornitori di fiat.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono però altri tempi, non sono GLI STESSI aiuti degli anni 70-80 che l'Italia elargì pazzamente a tutti prima tramite l'IRI poi con la GEPI.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

è semplicemente un essere indietro in alcuni campi, ma non significa assolutamente in decadenza...

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

La decadenza risulta da tante cose, pil europeo che aumenta in misura inferiore agli USA, capitalizzazione di borsa delle società, confronto nel numero di nuovi brevetti tra Europa e USA, confronto tra premi Nobel, confronto tra best seller in letteratura e nella musica, etc. Eclatante poi il fallimento dell'Europa nello sviluppo di vaccini Covid.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Rileggi bene, tra gli esempi ho messo Boeing. E se ne vuoi un caso esemplare, Enron aveva sede in Nebraska prima di trasferire la sede (secondo te gratis?) a Houston.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

TUTTI e ripeto TUTTI gli stati danno sovvenzioni pubbliche ad aziende private per gli investimenti, l'unica differenza è il controllo degli accordi dopo aver elargito i soldi, e soprattutto pene severe per chi sgarra...il resto è propaganda politica, visto che pure gli USA paese capitalista per eccellenza lo fa alla grande...

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che bisogna investere, ma in imprese che producono utili, non debiti, e il pubblico deve investire in infrastrutture (strade, ponti, porti, aeroporti, ferrovie) non in imprese private che devono solo essere aiutate con finanziamenti a tasso agevolato e fiscalità moderata.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

in decadenza in base a cosa? il pil aumenta meno della cina, ma questo non vuol dire essere in decadenza...

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sono imprese in perdita, l'importante è produrre utili.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai citato tutti paesi in decadenza, solo la Germania si salva.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

No, meglio dare gli incentivi per acquistare batterie e auto straniere.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

argomenta perchè non si capisce a cosa tu ti riferisca, ovviamente non si può rinunciare a sostenere investimenti, e l'unico modo per farlo e farlo pubblicamente e non solo con il privato

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne sei convinto? Ogni volta che un'azienda cerca una sede negli USA parte una gara da parte dei singoli stato per accaparrarsela a colpi di sgravi fiscali e incentivi. È successo con Boeing, con Amazon e via discorrendo. Ogni posto è paese.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma evitando anche la modernizzazione del paese, stiamo diventando un paese del terzo mondo, bisogna innovare, non mantenere imprese inefficienti.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

questo non è colpa solo di fiat/FCA....e soprattutto non è del tutto vero...vedi tutte le piccole e medie realtà nate sotto di loro e poi convertite anche alla concorrenza, chi non ce la fa muore, è brutto da dire ma è così...

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che l'accanimento terapeutico è immorale e porta alla decadenza dell'Italia e della vecchia, debosciata Europa.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono soldi buttati, che hanno drogato un mercato e non hanno permesso al territorio di svilupparsi in maniera differente. Appena son finiti i soldi regalati, è finita l'attività ed il territorio è morto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

no, parlo di germania, francia, inghilterra, spagna..ecc... perchè pensi che ad esempio toyota produca in francia e nissan in uk? la ex fabbrica fca in serbia dove producono le 500l pensi che fca l'abbia pagata? sveglia.....i soldi non hanno colore politico

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Effettivamente questo è quello che pensa lo stato di tutte le partite IVA.
Purtroppo lavorando con aziende non posso evadere nemmeno un tollino, peccato.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Altrove? si in Cina, non in USA.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Per forza, la Total italiana è l'Agip.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuro sono soldi che FISICAMENTE non sono tornati indietro, ma sono ricaduti sul territorio grazie agli stipendi pagati e allo sviluppo di determinate zone....

m
mmhoppure 01 Jan 1970 @ 00:00

tu sei un evasore fiscale come tutte le partita iva,è matematico.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

basta anche perchè non esiste più....ok non diamo sovvenzioni statali, poi però non lamentiamoci quando le multinazionali vanno ad investire all'estero....un'azienda di 40 lavoratori ha altri incentivi o detrazioni che può utilizzare

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un benefattore 😎

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, no. In proporzione il mio ufficio costa molto meno e ben si "accoppia" ai 2 posti di lavoro offerti.
Se non va bene posso portare l'esempio di qualche mio cliente... un'azienda con 40 lavoratori non può avere gratis una Giga-officina? Loro puzz@no?

Basta dar soldi alla fiat, basta.

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti costa meno pagargli lo stipendio in attesa che loro, o un imprenditore capace, lo creino il lavoro.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo ha perso somme ingenti per garantire a 250.000 persone un posto di lavoro a tempo indeterminato, aiutando a evitare enormi problemi sociali.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂🤦🏻‍♂️

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo vari studi effettuati nel corso degli anni lo Stato ha perso ingenti somme sovvenzionando la FIAT e gli Agnelli.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

garantisci i loro numeri in investimento e creazione di posti di lavoro e lo stato sarà felice di supportarti, che pensi che altrove non ragionino così?

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, quindi continuiamo a regalare vagonate di soldi alla fiat anche se ha cambiato nome? Bene.
Io son Partita Iva, non è che lo stato mi regala un Giga-ufficio in centro? Prometto che assumo almeno 2 persone (al massimo poi le metto in accollo allo stato con la cassa integrazione).