F1, Kimi Antonelli: ciò che è accaduto dopo la vittoria del mondiale ha sorpreso tutti
Kimi Antonelli ha celebrato il suo primo riconoscimento iridato in F1 a Città del Messico. Quello che è avvenuto dopo il podio ha sorpreso i fan e non solo
Dopo 73 anni il circus ha ritrovato un numero 1 italiano, capace di demolire i record storici della Formula 1. Difficilmente il record di precocità del ventenne potrà essere battuto in futuro e, a Città del Messico, Kimi Antonelli ha avuto la capacità di tenere i nervi saldi e di sopravanzare Charles Leclerc per salire sul terzo gradino del podio, alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton.
Dopo la conquista del titolo, il bolognese ha trascorso 40 minuti da solo nell’ufficio degli ingegneri. A celebrazioni terminate, il ventenne ha scelto di rimanere seduto nella stanza dei tecnici della Mercedes a guardare lo schermo del telefono. Dopo aver rilasciato tutte le interviste e, senza le telecamere puntate, il giovane è rimasto solo in uno stanzino per 40 minuti dopo la festa. Il retroscena è stato spifferato da Bradley Lord, vice team principal della Mercedes, intervenuto nel podcast High Performance Racing.
La confessione spiazzante
Sottolineando come la Mercedes avesse già pianificato l’agenda dopo la conquista del riconoscimento iridato di Antonelli, Lord ha dichiarato:
Avevamo lavorato in anticipo, con diverse persone della squadra, cercando di capire come avrebbe dovuto essere quella domenica sera per lui e Kimi.
Le squadre, infatti, saranno già impegnate nel weekend in Brasile per il ventesimo atto della stagione. Dopo i fiumi di champagne sul podio e ai box la festa è finita e Kimi si è finalmente potuto fermare per realizzare il risultato conseguito. Il vice di Wolff ha continuato:
Aveva completato tutti i vari impegni, aveva scattato quella fotografia nello stadio vuoto, aveva fatto le attività con la Formula 1. Erano circa le 21:45, le 22:00. La maggior parte dei team aveva finito di smontare tutto ed era andata via. E lui è rimasto per 40 minuti seduto completamente da solo nell’ufficio degli ingegneri, ormai vuoto. Guardava semplicemente il telefono e cercava di rendersi conto di quello che gli era appena successo.
Dalla gloria di gruppo alla solitudine
Dopo aver baciato la sua Mercedes W17 ed essere stato portato in trionfo da Lewis Hamilton e Max Verstappen sul podio dell’Autodromo Hermanos Rodriguez, poco dopo Kimi si è concesso un meritato isolamento. Una scelta curiosa, decisamente fuori dai canoni classici di un ventenne che ha appena conquistato un mondiale, ma quello spazio lontano dai riflettori è significativo. Il tecnico del marchio della Stella a tre punte ha aggiunto:
Sappiamo per esperienza che bisogna interrompere quel vortice che arriva dopo la vittoria di un Mondiale e lasciare che la persona si renda davvero conto, almeno un po’, di quello che ha raggiunto.
Kimi proseguirà il suo percorso di crescita nel Motorsport, consapevole che la fama potrebbe avere un impatto nel futuro. Ha concluso Bradley Lord:
Non dobbiamo negarlo. Le cose cambiano. È un campione del mondo e sta crescendo, sta imparando, sta maturando alla velocità con cui cresce qualsiasi ragazzo di 20 anni. Quello che dobbiamo fare è capire come adattarci a questo cambiamento, permettendogli di proteggere e mettere al primo posto le prestazioni.