Auto elettriche e colonnine di ricarica: intervista a Paolo Martini di Be Charge

10 Gennaio 2021 67

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BeCharge è uno degli operatori che lavora con quella tanto chiacchierata "infrastruttura": nei discorsi sulle auto elettriche, siano essi aulici o da bar, è spesso l'infrastruttura ad essere additata come causa di tutti i mali.

Le colonnine "non esistono" e questo frena l'acquisto dell'auto elettrica... insieme ai prezzi che sono un deterrente se privi di incentivi come quelli in arrivo in Italia. Ma cosa significa infrastruttura? Cosa c'è davvero dietro ad una colonnina per la ricarica?

Se è vero che esistono zone d'Italia in cui è difficile trovare una colonnina, allo stesso modo bisogna ammettere che esistono aree tappezzate di soluzioni di ogni genere. Era (ed è) così anche per GPL e metano e questo non ha impedito la diffusione di tali alimentazioni: abiti in una zona servita? Compri l'auto elettrica. Vivi in una remota e segreta valle in mezzo ai monti? Finché nessuno ti obbligherà ad acquistare un'elettrica, nessuno potrà criticarti se sceglierai la benzina come alimentazione...


Un'Italia diversa come le esigenze di mobilità dei suoi cittadini insomma, e il compito di aziende come BeCharge è quello di interpretare queste esigenze e rispondere con soluzioni che, purtroppo, non sono sempre facili da trovare. Ce ne parla Paolo Martini, Amministratore Delegato di Be Charge.

Installare una colonnina non è semplice: la burocrazia è il primo grande ostacolo ma non è l'unico. In alcuni casi sono passati mesi da quando la colonnina è stata installata a quando il distributore ha portato l'elettricità necessaria a renderla effettivamente attiva. Il decreto semplificazioni ha snellito parte del processo burocratico, attendiamo i prossimi mesi per valutarne gli effetti.


Puntando su potenze maggiori, la rete in corrente continua di Be Charge cerca quindi di aumentare le prestazioni minime, pur dovendosi scontrare con alcuni limiti tecnici delle zone in cui le colonnine vengono installate. Il sistema è scalabile e prevede, a seconda di quanti moduli di potenza si installano, di aggiornare facilmente una colonnina da 75 kW incrementandone la potenza utilizzando gli altri 3 slot disponibili.

Il concetto di modularità viene applicato anche nella creazione di "stazioni di ricarica". Creare infrastrutture ibride dove convivono punti in DC a 300 kW e postazioni in alternata a 22 kW, ad esempio, permette di far svolgere un ruolo duale al punto di ricarica: di passaggio per chi viaggia (e ricaricherà ad alta potenza) o di turismo per chi sceglie di visitare il luogo nelle vicinanze della postazione.


Se le stazioni con servizi annessi saranno probabilmente esclusive delle autostrade, un esempio è quella che Gridserve ha creato (e terminato un mese fa) in UK a Braintree, gli hub di ricarica posti fuori dalle città possono essere la base di uno sviluppo virtuoso, dove la convergenza fra diverse tecnologie permetterà di parcheggiare l'auto per la ricarica e scegliere il monopattino o lo scooter per visitare la città.

Parallelamente a sinergie di questo tipo, poi, c'è tutto il discorso del V2G, ancora da sviluppare ma chiave per stabilizzare la rete, creare una micro economia dell'auto elettrica dove questa diventa in grado di generare anche un ritorno o di sfruttare ricariche gratuite a fronte del servizio di bilanciamento della rete stessa.

Be Charge ha in programma 30.000 punti di ricarica che evolveranno nel tempo. Da un lato c'è la modularità stessa che permetterà alle stazioni di crescere in potenza senza onerose sostituzioni, dall'altro si sta lavorando alla connessione sempre più "smart" tra auto e colonnina, con la vettura che prenoterà automaticamente la postazione ed opererà in modalità "plug&charge" senza necessità di app o tag RFID.


Prossimi sviluppi anche i sensori smart per riconoscere l'occupazione abusiva e, in futuro, la sostituzione dei cavi con le piastre di ricarica wireless a induzione.

Parlando di auto elettriche, infine, ci si chiede spesso dove prenderemo l'energia: considerando i dati medi delle percorrenze effettive e quotidiane degli italiani, il nostro Paese non ha problemi nella capacità generativa, piuttosto l'attenzione andrà spostata ai picchi di utilizzo ed è qui che andrà ad inserirsi il vehicle-to-grid per il bilanciamento della rete stessa, tecnologia che potrebbe fare da cuscinetto nel tempo necessario sia per riconvertire il parco circolante (40 milioni), sia per aggiornare e potenziare la rete.

VIDEO

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Commenti

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Everetth

se quelli che vedo in foto sono pannelli solari, puo essere un buon modo per sgravare l'impatto sulla rete elettrica ...

Aristarco

perfetto attendiamo con ansia la prova :-)

Luigi Melita

Dopo lunga attesa, udienza papale, timbro di Mattarella e benedizione di Celentano... è arrivata la risposta: Icon :)

dxdanny

Uno dei problemi principali, se non il principale, è la produzione e distribuzione dell'energia elettrica per una mobilità elettrica di massa. Oggi se tutte le auto fossero elettriche il sistema collasserebbe immediatamente. Non ci sarebbe energia sufficiente ad alimentare le auto più il resto dei consumi e le centrali elettriche andrebbero in guasti continui vista la loro vetustà ed inadeguatezza. Già d'estate ci sono molti black out dovuti al consumo dei condizionatori, figuriamoci se migliaia di terawatt di consumo dovessero gravare in aggiunta sulla rete. Chi vuole sponsorizzare la mobilità elettrica dovrà lavorare prima sulla parte infrastrutturale, che rischia di risultare medioevale.

Accapi

Ci sono già. Plugsurging, nextcharge, evway hanno vari provider dentro di se (diciamo il 90%)

eberg93

Sì, poi da Novembre a Marzo passo la mattina e la gente sta lì a raschiare il ghiaccio dal parabrezza e in più si ritrovano l'auto gelata dentro e sparano il riscaldamento a manetta (che tanto per almeno 5 minuti spara la bora di Trieste). Altro che tempo risparmiato.
Con l'aggiunta del rischio che qualcuno ti faccia qualcosa all'auto tra l'altro lasciandola fuori.
Boh, contenti loro, contenti tutti.

DeepEye

Apri/chiudi cancello, garage, il tempo per tirare fuori l'auto o rimetterla in garage. Evidentemente molti preferiscono salire in auto ed andare.

DeepEye

Persino le Tesla hanno una funzione software per cui dopo un certo numero di cariche rapide, non puoi piu farlo. Cioè, per conservare l'integrità della batteria ti impedisce di ricaricare troppo rapidamente.
Per come la vedo io, è un problema di cui nessuno ne parla perche al momento non esistono abbastanza punti ricarica rapida ed i pochi early adopter le ricaricano in garage.

Quando saranno diffuse e la gente le caricherà tutte al supercharger, se ne riparlerà.

Se anche la maggior parte delle auto sostassero per strada, di notte (da verificare, ma ne dubito), le auto da ricaricare fuori casa sarebbero comunque enormemente meno rispetto a quelle a benzina, le quali devono TUTTE essere rifornite fuori casa.

Quindi certamente la rete dovrà essere sviluppata, fuori discussione, ma non si può ragionare con lo stesso tema dell’endotermico.

La rete deve essere sviluppata proprio nelle citta, dove serve. Certamente non servono 300000 colonnine ad ogni distributore.

Io ad esempio non ricaricherei quasi mai fuori casa.

Infatti credo che oggi il problema sia più che altro quello, non la mancanza di un miliardo di colonnine nei distributori.

Molti non avranno quasi mai la necessità di ricaricare fuori casa.
Non bisogna ragionare come con i carburanti, visto che in quel caso i rifornimenti potevano essere effettuati solo al distributore.

Per il resto.. ci sarà da lavorare per attrezzare i parcheggi pubblici e le strade.
Per ora è più facile per chi ha il posto auto.

Aristarco

Sai già la versione?

Luigi Melita

La recupero il 15

eberg93

Sì, logico che è un posto più tranquillo rispetto alla città, però anche qua ne fanno. A Novembre in una delle vie di notte han tagliato le gomme per 3 sere filate. Per non parlare di furti nelle case, ne conosco diversi che sono stati svaligiati (anche un mio stretto parente è stato colpito mentre non era a casa). Quindi boh, sta gente che lascia le auto fuori non la capisco.

Fabrizio

Forse dipende proprio dal fatto che vivi in un posto tranquillo, per cui anche lasciando l'auto fuori c'è poco rischio di furti o danneggiamenti.
E ovviamente lasciandola fuori rimane più comoda per evitare di aprire/chiudere il garage ogni volta.
Con le teste di ****o che girano in città vedresti come cambia la storia...

Fabrizio

Non le sto paragonando ai cellulari ovviamente, ma analisi di settore ancora non pubbliche hanno dimostrato chiaramente l'impatto del fast charge sul degrado delle batterie, e i costruttori stanno cercando i modi più furbi per rggiungere la fatidica soglia del 70% in 8 anni (per evitare il costo di dover sostituire la batteria in garanzia).
Le colonnine fast infatti devono servire giusto per "rabboccare" durante i viaggi lunghi, ma la carica principale deve essere fatta piano a casa come norma

Aristarco

quando riuscirai a provare la 500e?

Lupo1

Si ma una batteria di un telefono non è progettata per durare anni...

eberg93

Secondo me i garage/box auto interessano sempre a meno persone. Non so per qual motivo, ma ho notato negli ultimi anni che la gente, anche con garage, non lo usa per l'auto. Io abito in un paese fuori città, 3000 abitanti. Quasi tutti con casa singola, villette a schiera, giardino, ecc, di condomini da 15/20 famiglie li conti sulla dita di una mano. Quindi tutti hanno il garage come parte integrante della casa. Da quando hanno rifatto anni fa gran parte delle nostre strade e sono stati aggiunti diversi posti auto ai lati della carreggiata, la gente ci piazza l'auto fuori anche per tutta la notte, magari a fianco del proprio cancello di entrata della propria proprietà.
Ma è così anche nelle zone limitrofe. Cioè, boh valla a capire sta gente. Io, che ovviamente possiedo il garage, non mi sognerei mai di lasciare l'auto fuori di notte (salvo cause di forza maggiore, ma capita tre volte l'anno).

R_mzz

Sì, una ricarica più veloce provoca una maggior usura della batteria, ma non è un fenomeno di cui preoccuparsi eccessivamente.
Spesso si paragonano le batterie delle auto alle batterie degli smartphone di cui tutti conosciamo la vita media, ma in realtà non sono confrontabili.

Le auto hanno un sistema di raffreddamento e riscaldamento a liquido della batteria, un sistema di gestione ben più avanzato (BMS) e una chimica delle batterie differente.
Un telefono mediamente è sottoposto ad un ciclo completo di carica/scarica al giorno, un'auto elettrica un ciclo completo ogni 5-10- 30 giorni.
La potenza di ricarica, rapportata alla capacità, è mediamente più alta su uno smartphone: molti ricarica quotidianamente a 20 W (ma anche di più) smartphone con piccole batterie da 15 Wh.
La ricarica "fast" di un'auto elettrica confrontata alla ricarica "fast" di uno smartphone è molto meno dannosa.
Da non dimenticare che le colonnine ad alta potenza vengono generalmente utilizzate solo nei viaggi.

problema... quando l'auto è carica la devi spostare, altrimenti continui a pagare

Luigi Melita

Un telefono non ha una gestione attiva della temperatura della batteria con il suo circuito di raffreddamento dedicato, i problemi ci sono ma non sono paragonabili le due tecnologie...

Vittorio

Ormai quasi tutti i telefoni hanno la ricarica intelligente. Se li attacchi alla sera ricaricano più lentamente e restano all'80% fino a poco prima della sveglia presunta per poi caricarsi al 100%.
Per le auto bisogna fare lo stesso. Ricarica lenta la notte (per salvaguardare la batteria) e poi la ricarica rapida quando serve.

Fabrizio

Esatto, il problema come sappiamo è che non tutti sono fortunati ad avere il box e soprattutto in città si parcheggia per strada.
Quindi servirebbe una soluzione anche per quei casi, ma almeno cominciare con i box sarebbe qualcosa.
Invece ogni giorno sentiamo di millemila KW e gente che spera in cariche in 5 minuti: quella dev'essere solo l'eccezione non la regola

Lupo1

Non la compra per il momento, meglio un full ibrido

Lupo1

Per le colonnine ai benzinai è ancora presto...

Lupo1

Ma infatti, per me è una caxxata comprare un'elettrica senza avere la possibilità di ricaricare in box...

Lupo1

Ritorna l'annoso problema, la ricarica rapida deteriora prima le batterie?
Perché un telefono salvo casi rari nessuno lo tiene 10 anni, quindi la rapida ci può stare, poi magari dopo un paio d'anni cambi la batteria con poche decine di €, Per la macchina diventa un problema importante se si usurano prima le batterie. ..

Migliorate Apple music

Dovrebbero creare una singola piattaforma per ricaricare le auto

Aristarco

Non è vietato, è stato regolamentato da poco

Mirko

Si, perchè il metano ti da una mano.

Mirko

... per evitare che vanno a ricaricare le bombole dal benzinaio.

Aristarco

Lo sono da tipo due mesi

nop

in teoria, in pratica non ho mai visto un punto che lo permetta.
In Germania ed in Svizzera invece sono tutti self.

Luca Bianco

Penso che il discorso V2G possa funzionare solo in teoria ma quando inseriamo il fattore umano si rivelerà completamente inutile. Mi spiego meglio: la paura principale per un proprietario di auto elettrica è rimanere a secco, ergo nessuno mai lascerà che la sua macchina dia energia alla rete quando il giorno dopo potrebbe trovarla parzialmente scarica. Non credo che incentivi come ricariche gratis possano compensare questa paura. Inoltre lo scarica-carica la batteria di certo non è un toccasana per la durata della batteria stessa.

Fabrizio

Il fast charge è comunque un palliativo che riduce la vita utile della batteria, per prima cosa è necessario rendere facile e conveniente la ricarica notturna da casa a bassa velocità.

Massu4

Non posso che essere d'accordo... è probabile che il costo di installazione sia ancora piuttosto elevato...a fronte di una clientela non ancora sufficiente...tuttavia la strada è quella

Aristarco

tra l'altro quella lista non è completa...nel mio paese ci sono, ma non sono segnalate..

Aristarco

per il metano il self service è attivo...assurdo che non lo sia per il gpl...

Giorgio

Diciamo che la lobby del petrolio non è composta da chi commenta su HDblog, ha un potere decisamente maggiore :D

Alexcasa

Io non capisco perché i benzinai non investano in colonnine+bar/centro estetico/supermercatino/parco giochi indoor/area cani recintata ecc, tutte attività che fa chiunque e che impiegano in media la durata di una ricarica.

Faber

E' ancora un mercato immaturo (ricordate le tariffe telefoniche all'inizio?) e cmq esistono offerte flat per chi usa molto l'auto elettrica.

Faber

Cresceranno a mano a mano che aumenterà il parco elettrico circolante, questa è una legge di mercato universale.

Giulk since 71' Reload

Se non sbaglio era passata la legge o il decreto che imponeva le colonnine di ricarica per comune, devono imporle a forza se vogliono che la cosa prenda piede

Faber

Saranno i benzinai stessi a entrare nel business, pena la chiusura in qualche lustro.

Giulk since 71' Reload

Beh quella già c'e l'ho xD ( GPL ), il mio timore e che per spingere l'auto elettrica, renderanno in qualche modo poco conveniente avere qualunque altro tipo di auto o quasi

Giorgio

Fa come il 92% di chi si compra un'auto oggi, la prende termica :D

Giorgio

Esattamente, rete capillare e tempi di ricarica nettamente inferiori perchè la storia che ti fermi a mangiare un panino e in 30/40 min sei a posto fa ridere; se sei in vacanza o sei pensionato ok

Faber

Le colonnine per strada secondo me non saranno l'infrastruttura prevalente in futuro, i grandissimi numeri si faranno con i benzinai che non vorranno certmente rimanere fuori dal business.

Giulk since 71' Reload

E chi non ha un garage o un ricovero notturno come fà?

Giulk since 71' Reload

Migliaia? c'e ne vorrebbero milioni altrochè, in Italia è pieno di paesi e paesini dove non c'e traccia di colonnine di ricarica, la più vicina da me è a 15 km e c'e ne sono un paio in una città di 40k abitanti? che ci fai?

Ma anche nelle città più grandi è impensabile in ottica futura, che cè ne siano anche poche per quartiere, se uno arriva la sera e le trova occupate come fà?

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