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Gogoro Eeyo 1: nuova bici elettrica con un segreto nella ruota posteriore

Gogoro Eeyo 1 è un'innovativa eBike che si caratterizza per avere motore, batteria e sensori inseriti all'interno del mozzo della ruota posteriore; arriverà in estate anche in Europa.

Gogoro Eeyo 1: nuova bici elettrica con un segreto nella ruota posteriore
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 29 mag 2020

Gogoro ha presentato la sua prima bici elettrica. L'azienda, nota soprattutto per i suoi scooter elettrici, ha quindi deciso di entrare nell'affollato settore delle eBike (Qui la nostra guida). Questo debutto avviene con il lancio di un modello particolarmente interessante e caratterizzato da alcune scelte tecniche davvero innovative. Si chiama Eeyo 1 ed è stato progettato per gli ambienti urbani puntando tutto sul piacere di guida.

Questa due ruote sarà disponibile a partire dall'estate negli Stati Uniti, in Europa e a Taiwan.

EEYO 1

Esteticamente sembra tutto tranne che un'eBike. Il design è molto pulito e il telaio realizzato in fibra di carbonio non nasconde al suo interno alcuna batteria. Parlando sempre del telaio, spicca la scelta di eliminare il classico tubo verticale sotto il reggisella. Questa caratteristica permette alle persone di poter facilmente inserire un braccio per trasportare sulla spalla la bicicletta. Il tutto è agevolato dal fatto che il peso complessivo è molto basso. La bilancia, infatti, segna 12,4 Kg. Gogoro mette a disposizione anche una più raffinata variante 1s con reggisella, manubrio e cerchi in fibra di carbonio. In questo caso, il peso scende sotto i 12 Kg.

Ma la vera innovazione è la Smartwheel. Come detto, la 2 ruote sembra un mezzo muscolare classico e non una eBike. Questo perché il produttore ha integrato motore, batteria e sensori all'interno nel mozzo della ruota posteriore. Si tratta di una scelta tecnica certamente molto particolare ma che dovrebbe portare diversi vantaggi, almeno secondo il costruttore. Il motore infatti risulta essere molto più efficiente rispetto a quelli che solitamente si vedono su questi mezzi di trasporto. Infatti, nonostante l'accumulatore presenti una capacità di appena 123 Wh, l'autonomia in Eco Mode raggiunge gli 88 Km.

In Sport Mode, invece, la percorrenza massima è di 64 Km. Valori impressionanti vista la batteria che andranno, però, verificati su strada. La ricarica avviene collegando l'hub posteriore ad un piccolo caricatore portatile oppure utilizzando un apposito stand. Nessun dettaglio preciso sul motore se non che, in Europa, spingerà sino a 25 Km/h.

La bici non ha un pulsante di accensione. Il tutto funziona tramite un'app per smartphone e un collegamento tramite Bluetooth. Quando il proprietario si avvicinerà, l'eBike si sbloccherà e sarà pronta a funzionare. Una volta allontanato, la bici si bloccherà. Con il motore spento sarà molto difficile spostarla in quanto la pedalata risulterà molto faticosa. Gogoro offrirà anche un supporto per smartphone che permetterà di trasformarlo in un mini computer di bordo grazie all'uso dell'app che consentirà anche gli aggiornamenti OTA dedicati al powertrain.

L'idea del produttore è di utilizzare la Smartwheel prima per i suoi prodotti e poi di proporla ad altri costruttori. Tutta questa tecnologia, però, ha un costo decisamente alto. I prezzi europei non sono ancora stati comunicati. Tuttavia, la Eeyo 1 costerà 3.899 dollari e la Eeyo 1s ben 4.599 dollari.

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Commenti Regolamento
I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

leggerezza e agevol la spinta; io ho una bici da corsa con telaio in alluminio e forcelle in carbonio che è molto differente, ma avendone provata una totalmente il carbonio ti rendi conto della 'flessibilità' di quel telaio che agevola la pedalata (anche se all'inizio ti ci devi abituare un po')

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow prezzacci. Corro a comprarne una

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse la polizia è sotto la media degli arresti e consiglia di "prendere" le bici incostudite per poter poi arrestare chi lo fa

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma nelle bici muscolari da 10k stai pagando la qualità dei componenti e la ricerca & sviluppo.
Qui il prezzo elevato è dovuto solo al fatto che è elettrica e "snella" (esteticamente pulita), ma rimane inferiore a modelli pari prezzo.
È come dire "questo telefono lo paghi molto perchè ha un flash come una torcia" e poi ha una luminosità che non è minimamente paragonabile a torce led che trovi in commercio... non è l'esempio migliore ma non so come passare il concetto.

M
Matteo Cappello 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è poi la stessa mentalità del listino auto e delle scontistiche dei concessionari. Si vede che lo sconto finale illusorio favorisce le vendite e il rapporto venditore acquirente. Nel piccolo pure Amazon con in prezzi base gonfiati mette in pratica lo stesso meccanismo con l'illusione dell'affare. Il marchio lo paghi per qualsiasi oggetto / servizio. Resta il fatto che nel mercato bici, parlando di marchi famosi, anche "nostrani" se si possono chiamare così, questa, a 4000 non la ritengo una cifra assurda ed è allineata a tante altre, non è nemmeno nella fascia "top". Nel mercato bici ci sono amatori che spendono la stessa cifra per una coppia di ruote.

S
StadiaReborn 01 Jan 1970 @ 00:00

Da insider (conosco sia chi progetta a CAD, sia chi fa le lavorazioni meccaniche) di alcuni dei più grossi marchi di bici al mondo, è un bene che tu non sappia quanto ti fanno pagare il marchio e quali sono i margini grossista e rivenditore, altrimenti prenderesti paura. In taluni casi sono addirittura più alti di quelli smartphone... Anche se la cosa che personalmente mi dà più fastidio è la mentalità radicata nel settore bici di dover gonfiare i prezzi a listino perché il negoziante deve avere margine di trattativa per il cliente che entra in negozio, il quale quasi sicuramente vorrà lo sconto.

P.S. I colossi italiani fanno fare tutto in Cina comunque: dalla produzione all'assemblaggio, alla verniciatura. Fanno uso di ditte italiane per alcune fasi del processo produttivo solo su determinati modelli d'alta gamma.

M
Matteo Cappello 01 Jan 1970 @ 00:00

No beh, infatti lo studio, il progetto, l'ingenierizzazione, la burocrazia e le tasse non costano nulla, direttamente dalla Cina un telaio decente con carbonio decente costa 500 600 dollari, mettici l'iva, il dumping, poi metti il costo del gruppo della meccanica della bici, la batteria al litio, gli altri componenti, l'assemblaggio, il costo del marketing... dopo tutto questo tu progettista immagino saresti contento di vendere al prezzo di produzione 😂

S
StadiaReborn 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh, non credo che sia salutare per la spalla tenere la bici in quel modo a lungo andare...

S
StadiaReborn 01 Jan 1970 @ 00:00

Fortuna che non hai visto le Specialized da 13k euro, per andare a 25 km/h. Che comunque le bici come Pinarello & co. le trovavi già sopra i 10k anche muscolari, quindi non è che sia cambiato chissà cosa. lol

S
StadiaReborn 01 Jan 1970 @ 00:00

Col telefono puoi sempre chiamare Uber, quindi è più utile.

S
StadiaReborn 01 Jan 1970 @ 00:00

Il telaio in carbonio in realtà costa meno produrlo rispetto a quello in alluminio una volta che hai fatto gli stampi. Una delle tante cose che la gente non sa...

S
StadiaReborn 01 Jan 1970 @ 00:00

Un buon kit di conversione costa attorno ai 1500€ se non prendi motore e batteria penosi. Infatti la conversione in genere non è consigliata se non possiedi già una bici con un buon valore di mercato. Poi ovvio che ci sono i kit cinesata e allora lì uno se le va in cerca...

S
StadiaReborn 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sembra più una diavola dalla descrizione.

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Finchè non ti si scarica il cellulare.

M
Mark984 01 Jan 1970 @ 00:00

Pesa meno della mia vecchia Daccordi da corsa in acciaio 😍

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche nelle biciclette normali le ruote andrebbero legate insieme al telaio, specie se hanno gli attacchi a sgancio rapido

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che sia una bufala...

C
CiKappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Da ignorante, un telaio così che vantaggi ha? Solo la leggerezza?

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

> La bici non ha un pulsante di accensione.
> Il tutto funziona tramite un'app per smartphone e un collegamento tramite Bluetooth.
> Quando il proprietario si avvicinerà, l'eBike si sbloccherà

Il massimo della sicurezza :) :) :)

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente, la colpa è soprattutto dell'assenza di infrastrutture (trasporto pubblico e piste ciclabili in primis) e di una miopia politica grave, sicuramente non di chi, magari come te, si trova costretto ad andare a lavoro in macchina.

Io ho vissuto 5 anni a Berlino e ogni giorni avevo un commute di 20 km, che ho fatto in qualsiasi condizione meteorologica con una normale bici. Con i mezzi pubblici ci avrei messo di più, e con la macchina neanche a pensarci. Non era una ebike, ma me la cavavo in mezz'ora a tratta, un tempo assolutamente ragionevole (10km a tratta ovviamente).

Ora vivo in Svizzera e ho raddoppiato il commute giornaliero (40km al giorno) e ci metto ugualmente mezz'ora con una s-pedelec però. Con la moto ci metto praticamente lo stesso tempo, ma oltre a non piacermi (mi piace andare in montagna in moto, non farmi il traffico cittadino), mi costa molto di più dell'ebike che ho. E parliamo di una moto che fa 20km/l e non paga nemmeno il parcheggio...con un'auto sarebbe un bagno di sangue.

Poi torno a Roma e vedo gente prendere l'auto per fare 5 km...

:)

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa, ma il ragionamento che fai lo trovo piuttosto fuoriluogo; un'auto usata può costare meno di una ebike (come quella dell'articolo); a 18 anni avevo comprato una Tigra usata di quasi 10 anni a meno di 3000€.. considera poi che l'età media del parco auto circolanti in Italia non è proprio basso (circa 10 anni, dove un terzo ne ha più di 13); inoltre l'auto la puoi usare per tutti gli spostamenti (con o senza bel tempo) senza rischiare la vita come succederebbe con una bicicletta (piste ciclabili assenti in moltissime strade). Io andrei volentieri a lavoro in bici ad esempio, sono circa 10km, ma con delle strade molto trafficate senza un minimo di piste.. e se a 20 anni l'avrei fatto senza pensarci sù, ora ci penso due volte prima di rischiare. Sicuramente serve un cambio di mentalità, ma una buona colpa è anche delle infrastrutture mancanti e il trasporto pubblico spesso non all'altezza della situazione.
Buona serata!

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma infatti so che la realtà delle cose spesso sia diversa, non fraintendermi. Dico solo che le cose potrebbero essere molto migliori per tutti, con uno sforzo molto limitato. Poi una macchina per famiglia resta, per carità, ha la sua utilità.

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me ad esempio il car sharing non c'è (dicono le rubino ma sulla mia non ho antifurto per dirne una).

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, una macchina per famiglia è sicuramente una necessità in Italia (ma non ovunque in Europa, dove per i casi da te citati c'è il comodissimo car sharing), ma la media di auto pro-capite in Italia è sensibilmente superiore rispetto al resto d'Europa. Non dico che l'auto non serva (ce l'ho anche io), dico solo che la bici copre l'80/90% dei possibili utilizzi in città, e per tutto il resto c'è car sharing (car to go o drive now per esempio) e mezzi pubblici.

O perlomeno così dovrebbe essere. Poi per viaggiare è un altro discorso, ma appunto li basta una macchina a famiglia e l'utilizzo è diverso, non il commuting cittadino. Li chiaramente una macchina ha molto senso.

Ripeto, critico l'utilizzo dell'auto in città, non l'utilizzo in assoluto dell'automobile, dato che spesso serve...ma per fare 5-10km in città assolutamente non dovrebbe servire.

Speriamo le cose cambino.

Ciao!

Ps. È più economico comprare una ebike da 3000 euro ed usarla per fare casa-lavoro tutti i giorni e tenere l'auto ferma parcheggiata a casa, piuttosto che usare l'auto e non comprare la bici elettrica.

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Però la macchina è una necessità, la e-bike da 5K euro un lusso.
Tralasciando gli spostamenti per lavoro (che spesso possono avvenire coi mezzi, ma non sempre), e le vacanze (quando uno l'auto può noleggiarla) se dovessi portare i bambini dal pediatra non li caricherei in bicicletta. E se anche potessimo uscire tutti così, saremmo limitati nel raggio di spostamento.
Avrei inoltre qualche difficoltà a fare la spesa. E questo senza considerare la qualità del manto stradale e l'assenza di infrastruttura che tu stesso giustamente hai riportato.
Mi auspico anche io che le cose cambino, ma gli aspetti citati rendono l'auto molto più utile e quindi economica rispetto ad una bici da 250W che costa quanto uno scooter 300 Euro 4 (su cui posso andare anche in 2 ed in autostrada) e che essendo priva di registrazione rende eccessivamente facile la messa su strada successiva ad un furto.

I
Iveco Turbo Daily a kryptonite 01 Jan 1970 @ 00:00

sapevo di aver sbagliato mestiere ...

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Bha... bellina, ma il trasporto a spalla è inutile, ti sporchi la schiena.
Con quale peso del ciclista è calcolata l'autonomia? più piccola è la batteria più sarà sensibile alle variazioni di peso!

L
Lucaa 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio che son possibili "citazioni" in Tribunale per certe affermazioni.
E stavolta è un Ditta ITALIANISSIMA che da anni ha brevettato questo:
www(.)zehus(.)it
ZEHUS

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, usa una cinghia al posto della catena e quindi niente grasso, per il fango e la polvere...beh, quella zona é la piú pulita della bici di solito, io valuterei invece il passaggio da un sistema a 2 triangoli chiusi (staticamente indeformabili) ad un sistema a rombo, con 2 angoli ottusi soggetti a flessione ogni volta che dai una pedalata. Se hanno fatto bene i conti la bici ammortizza ogni botta, se li hanno fatti male ti ritrovi a terra entro una settimana.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato di bici rubate in Olanda e Germania é milionario.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, così facendo risparmiano sull'ammortizzatore posteriore, Ad ogni modo, se hanno fatto le giunture adeguatamente, oltre ad essere molleggiato non dovrebbe succedere molto, in caso contrario si spezzeranno tutte le bici nel mezzo.

S
Sly73 01 Jan 1970 @ 00:00

Io preferisco la VanMoof S3/X3 un ottima bici smart molto tecnologica ad un prezzo di €2000,00

S
Sly73 01 Jan 1970 @ 00:00

Io credo che con €2000 ci si porta a casa un ottima VanMoof S3/X3

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Curioso divedere quanto regge, senza il tubo centrale sará probabilmente appena più molleggiata, ma se regge un carico normale, con qualche salto e qualche scala discesa in velocitá é sicuramente un bell'oggetto.

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza dubbio il potere d'acquisto in Italia è inferiore rispetto ai Paesi menzionati. Però a maggior ragione - se non fosse una questione di consapevolezza - si dovrebbero scegliere e-bike piuttosto che automobili, dato che l'automobile più economica (anche un'utilitaria da città) è sicuramente molto più costosa della bici elettrica più costosa.

Eppure l'Italia - dove il potere d'acquisto è come dici tu inferiore - è tra i Paesi al mondo con il più alto numero di automobili pro capite. Quindi...ci sono meno soldi o no? E se ci sono meno soldi e non è questione di consapevolezza dei vantaggi dell'e-bike, come mai non si sceglie la via più economica, ossia la bici elettrica? E' un paradosso.

Sicuramente l'infrastruttura italiana (ad esempio piste ciclabili) è indietro rispetto a quella di molti altri Paesi europei, ma magari ora è la volta buona che la finiamo con questo modello di sviluppo sociale e ambientale disastroso che abbiamo seguito fino ad ora, e capiamo che usare la macchina in città è come andare al ristorante e portarsi il cibo da casa. Almeno me lo auguro.

Un saluto

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

mah, non credo si tratti solo di consapevolezza, ma anche di potere d'acquisto medio; negli stati da te pronunciati il potere d'acquisto medio è più alto che qui in Italia, e sicuramente molte persone vorrebbero perlomeno provare una ebike, ma a causa di prezzi e infrastrutture mancanti (in molte, troppe città mancano delle piste ciclabili che si possano definire tali). L'insieme delle due condizioni fa desistere dall'acquisto (purtroppo).

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Se la vuoi in carbonio, elettrica, da 12kg e con cambio interno Gates e cinghia in carbonio direi che questa bici è piuttosto economica. Tipicamente bici del genere partono dai 7000 Euro. Certo resta da vedere la variabile motore che è ignota, potrebbe far schifo. Idem la batteria.

Per il resto sono d'accordo che con 2000 Euro si trovino soluzioni validissime, probabilmente più che sufficienti per la stragrande maggioranza dei possibili utilizzi, ma sicuramente non con queste caratteristiche. Raddoppia il peso, leva il telaio in carbonio, metti un motore centrale Bosch con cambio con deragliatore e si, come dici tu nei 2000 Euro si acquista qualcosa di più che dignitoso e forse più indicato per un utilizzo "da battaglia" in città.

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia probabilmente non molta (anche se ora le cose iniziano a cambiare), ma all'estero - soprattutto nord Europa ed Europa centrale - moltissime persone spendono questi soldi per una bici elettrica e anche di più. Il mercato italiano è molto piccolo rispetto a quello tedesco, austriaco, statunitense, svizzero, francese etc. Le aziende che producono bici elettriche sicuramente non lo fanno con l'Italia in mente, ma la realtà è che il risparmio e la convenienza valgono anche qui. C'è solo meno consapevolezza dei vantaggi della bici elettrica come mezzo di trasporto urbano che altrove.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma sta bici costa uno sparo. Per 2000 euro si trovano soluzioni altrettanto valide senza andare a cercare cinesate su aliexpress senza garanzia.

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

trovi i cloni su aliexpress o i kit di trasformazione in ebike a molto meno; alcuni ti arrivano a 45/50 km/h!

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

ho capito, ma di bici elettriche con caratteristiche decenti e ad un prezzo accessibile ce ne sono ben poche.. invece moltissime aziende si buttano su prodotti di punta a prezzi alti. Quanta gente in città è realmente disposta a spendere una cifra del genere per una bicilcetta? A vedere dai commenti prima di me, ben poca... ma nonostante tutto fioccano articoli di ebike 'high end'..

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Non male, mi viene 1750$ ancora un po' troppo per me, ma l'idea è quella

M
Matt 01 Jan 1970 @ 00:00

Era riferita a bici tradizionali, per quelle elettriche magari va cambiata: diciamo che tutte le bici elettriche pesano 20Kg! ... ;)

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Be' per 5000€ di bici forse non bastano nemmeno 5kg di catena 😂

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia forse no, hai ragione, ma nelle maggior parte d'Europa la macchina in città è un peso inutile.

Ad ogni modo, anche continuando a possedere la macchina, tutti gli altri costi rimangono (in primis carburante, parcheggio, usura del mezzo sia dal punto di vista dei costi di manutenzione che dal punto di vista del deprezzamento).

E il bello è questo: non solo la bici elettrica costa infinitamente meno rispetto ad una macchina, ma tipicamente è anche il mezzo più veloce per andare da A a B in città, senza inquinare e facendo sport. Mica male no?

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

L'assicurazione me sa di no. Non penso che uno smetta di poter utilizzare la macchina 100% perché si compra la bici elettrica. [Visto che sono poche le assicurazioni che ti fanno frizzare il costo quando non usi la macchina (e di solito non per brevi periodi) o ti fanno pagare per quanto/quando la usi. ]

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un po' come dire: "non capisco perchè le persone preferiscano spendere soldi per una Golf quando possono comprare una Fiat Uno anni 90 e convertirla a GPL." Sicuramente va altrettanto bene per il 90% delle esigenze di chi si muove in città, ma l'esperienza di guida non sarà mai la stessa. Per le bici il discorso è lo stesso, sia elettriche che non. E quando sali su una bicicletta (elettrica o no) decente, su un bidone non vuoi più metterci piede, figurati magari per fare casa-lavoro tutti i giorni.

Poi certo, ci sono alternative più economiche della bici in questione: basta prendere una e-bike touring con motore Bosch e una batteria dignitosa, e non si superano i 2000 euro. Però scordati i 12kg, cinghia in carbonio con gear-hub, telaio in carbonio e motore posteriore (anche se questo in particolare è nuovo e magari fa schifo). Il mio è un discorso generale.

Ciao

e
ericantona5 01 Jan 1970 @ 00:00

In Svezia la polizia ti “consiglia” di prenderne una se incustodita, senza rubarla ovviamente ma diciamo molto vicino

T
Trizio 01 Jan 1970 @ 00:00

scusate ma non avete capito ...
non si sporca perché non mette mai la ruota a terra ... altrimenti si rovina.
:-)

F
Frank 01 Jan 1970 @ 00:00

..ed ai furti, se leghi la bici al telaio e ti portano via la ruota posteriore ti metti a piangere :-)

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella è bella. Bisogna capire il motore posteriore (alla ruota) quanta coppia eroga e come si comporta. Non ho capito nemmeno qual è la capacità della batteria.

In generale sembra avere componenti di qualità (la cinghia in carbonio Gatex lo dimostra), il prezzo ci sta assolutamente. Certo per strada non la lascerei, ma pesa pur sempre soli 12 kg e per certi tipi di utilizzi è perfetta, tipo casa-lavoro.

Ps. Se iniziate ad andare a lavoro in bici elettrica invece che in macchina vi siete ripagati il costo in 6 mesi, soprattutto se considerate l'usura dell'auto e tutti i costi annessi e connessi (revisione, tagliandi, cambio gomme, parcheggio, carburante, assicurazione, consumo del mezzo che inevitabilmente perde valore con l'aumentare dei km, etc etc). 6 mesi.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

anche no dato che è meno efficiente, in quanto un motore ha un range di giri ottimale , se il motore sta prima del cambio girerà sempre attorno a quel valore, se sta dopo no, quindi potrebbe essere efficiente a 20 kmh ma conumare un botto a 10

M
Matt 01 Jan 1970 @ 00:00

La Copenhagen Wheel è stata sviluppata nel 2009 e disponibile in Europa nel 2017, appunto una ruota che ti permette d trasformare in elettrica una bici che non lo è

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tubo centrale serve a dare rigidità al telaio. Sta roba mi sembra una cacata sotto ogni punto di vista.

M
Matt 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta ho letto qualcosa che era più o meno così: "Una bici pesa sempre 12,5 Kg! Se pesa 8 devi portare 4,5Kg di catena se pesa 12 basta 1/2 chilo per chiuderla" :D

G
GS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il peso basso è compensato da quello delle 18 catene che serviranno per legarla a un palo

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo che le rubano pure in Svizzera

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Era solo per dire che lato colori secondo me si poteva osare di più, specie a quel prezzo (fuori dalla mio budget). Capisco il design minimalista però a me dà quell'impressione là, tutto qua.

M
Matteo Cappello 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che non hai presente i prezzi nel mercato delle bici da corsa e MTB con telai in carbonio.

I
Iveco Turbo Daily a kryptonite 01 Jan 1970 @ 00:00

tutti che si preoccupano dei ladri... raga le bici non le sviluppano solo per l'Italia

E
Edefilo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è così ultraleggera nono sarà neanche per il ladro un problema trasportarla. Una bici a quel prezzo la incatenerei 10 volte al palo

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari lo facessero ancora.

S
Snelfo 01 Jan 1970 @ 00:00

4000€ ma se con 190 euro mi posso comprare uno xiaomi mi not 9 pro smart edition pen note...
ah no questa è una bici...

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

per l'uso in città non capisco il senso di tutte queste bici elettriche a prezzi smodati (ok che questa ha un signor telaio eh); ma mi chiedo se per il 90% delle esigenze non conviene un kit di conversione a 300€? basta avere un minimo di conoscenza meccanica/elettrica per convertire la propria bicicletta

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è piccolissima. Roba da hipsters fuori tempo massimo...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

prenditi un grillo

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

LOL e' quello il vero problema

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma mi compro pure Far Cry 6.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la batteria come fa ad essere sufficiente?

H
Hégésippe Simon 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motore nel mozzo non è una novità, e gli ingranaggi di sicuro ce li ha anche lui, quello che ha di diverso sono le batterie e la logica di controllo nello stesso mozzo. Soluzione molto pulita ma più delicata, secondo me, quel punto è più soggetto a urti, schizzi d'acqua e il calore del motore. Vedremo...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh, allora è pulita...

d
dafuq 01 Jan 1970 @ 00:00

La catena non ha grasso, è una cinghia

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Per carità, ottima e cara. Ma così a tinta unica mi dà l'impressione delle bici riverniciate viste in contesti sociali più in difficoltà.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Da noi li chiamavano Gaggi Imperiali

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

L'avrà appena scartata

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra quello di un mio amico!
Lo conosci?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo facile cosi'.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Califfone Deluxe super accessoriato con:

- Doppio tubo di Fast fascettato alla forcella
- Griglia coprifaro bianca
- Sella lunga
- Clackson turbo 170 db appena smontato da un truck americano
- Coprimanopole multicolor con strisce pendenti
- Cestino portaoggetti anteriore (bianco) con six pack di Peroni incluso
- Catarifrangenti visibili dallo spazio, come se non ci fosse un domani
- Marmitta serpentone con scarico cromato
- Preparazione Polini

... e naturalmente miscela al 8% per fare più fumo del vulcano Eyjafjallajökull al culmine della sua eruzione.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah per 4000 dollari lo spero

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

insieme ti venderanno una felpa sporco repellente

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non vedi nella foto che il tipo non si sporca!?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma allora mi tengo il Bravo.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Bella. Perfetta.
Almeno fino a quando non ho letto i prezzi...

d
den8 01 Jan 1970 @ 00:00

Buona l'idea del motore nella ruota, meno ingranaggi e minor dissipazione di energia.
Magari un motore anche davanti in una versione x2 da fuoristrada sarebbe molto ricercata.

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

4k dollari per andare a 25 km/h ?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi anche pulirla ogni giorno ma dubito che ti metta a pulire il copertone ogni volta che ne scendi.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

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Eh si, la mancanza del tubo centrale è proprio un bel vantaggio. D'altronde chi non vorrebbe sulla giacca una bella strisciata di fango lasciata dalla ruota posteriore (e magari anche un pochino di grasso della catena)?

Vuoi mettere quanto fa figo entrare in sala riunioni come se ti avessero appena investito?

L
L'introverso 01 Jan 1970 @ 00:00

che poi senza tubo verticale in città come le nostre piene di buche voglio vedere come si crepa alla grande il carbonio

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, la bici sulla spalla la metti se pulisci la bici ogni giorno. Oppure se non ti importa di arrivare a lavoro con i vestiti sporchi

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari non proprio dove vuole...

K
Kamgusta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che vendano solo la ruota posteriore poi ognuno se la infila dove vuole

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

I ladri si stanno già allenando