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Ducati Panigale V4, due serie limitate per celebrare i trionfi di Bagnaia e Bautista

Serie esclusive anche nel prezzo

Ducati Panigale V4, due serie limitate per celebrare i trionfi di Bagnaia e Bautista
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 dic 2022

Ducati ha deciso di festeggiare i trionfi in MotoGP e in Superbike di Francesco Bagnaia e Álvaro Bautista, realizzando due esclusive edizioni speciali della Panigale V4. Parliamo delle Panigale V4 Bagnaia 2022 World Champion Replica e Panigale V4 Bautista 2022 World Champion Replica che saranno realizzate in 260 esemplari ciascuna. Il prezzo di queste limited edition? Si parte da 63 mila euro.

FIRMATE DAI PILOTI

Queste due serie speciali sono basate sul modello Panigale V4 S e si caratterizzano per le livree delle moto di Pecco Bagnaia #63 in MotoGP e di Álvaro Bautista #19 in Superbike. Ogni singolo esemplare della serie sarà reso unico dall’autografo del pilota apposto in originale sul serbatoio, firma che sarà poi protetta con uno strato di vernice trasparente.

La scelta di realizzare 260 esemplari per ciascuna di queste limited edition, spiega Ducati, è un riferimento al 1926, anno di fondazione dell’Azienda bolognese. Queste moto sono proposte solo nella versione monoposto e dispongono di una personalizzazione e di una dotazione specifica. Per esempio, troviamo una piastra di sterzo in alluminio ricavato dal pieno con incisione laser del nome modello, del numero progressivo e del numero di gara dei due piloti.

Parte della dotazione pure la frizione a secco STM-EVO SBK a nove dischi, il silenziatore omologato Akrapovič (più leggero di 2 kg rispetto a quello di serie della Panigale V4), l’impianto frenante Brembo con pinze Stylema R e pompa MCS con registro remoto, le pedane regolabili Rizoma in alluminio ricavate dal pieno e il plexiglas racing.

Non mancano diversi elementi realizzati in fibra di carbonio come il paracalore per i collettori di scarico posteriori, il coperchio alternatore, i parafanghi anteriore e posteriore e i convogliatori freni anteriori. La moto dedicata ad Álvaro Bautista, infine, è caratterizzata da un serbatoio in alluminio spazzolato.

Il cuore pulsante di queste serie speciali è il ben noto Desmosedici di 1,1 litri di cilindrata in grado di erogare 158.5 kW (215.5 CV) a 13.000 giri al minuto. La coppia è di 123.6 Nm a 9.500 giri al minuto. Il peso a secco delle moto è di 172 kg. Ducati fa sapere che ogni moto sarà consegnata in una cassa di imballaggio con grafica dedicata e sarà corredata di un certificato di autenticità, di un telo coprimoto personalizzato e del sistema di acquisizione dati Ducati Data Analyser+.

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Commenti Regolamento
P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma SONO TEDESCHI... che usino manodopera del territorio è irrilevante... fa SEMPRE fede la proprietà.
Per dire: senza i "cassettini magici" di tecnologia tedesca, la Ducati continuava a NON vincere nel MotoMondiale... senza la direzione e le decisionalità tedesche, l'azienda scompariva... etc, etc, etc... inutile piantare una bandierina di italianità solo quando fa comodo o l'azienda in questione diventa (per i citati meriti TEDESCHI e non italici, italici che l'avevano fatta fallire, non dimentichiamolo!) di successo...

Esempio al contrario: la ThyssenKrupp, quando ci fu la tragedia a Torino con 7 morti, era per tutti "TEDESCA" solo perchè era "scomodo" considerarla "italiana" (manodopera italica, management in loco italico, etc, come in Ducati)

E ci sono un sacco di aziende fallite, come lo era all'epoca Ducati, che, pur acquisite da mani straniere, non hanno avuto lo stesso successo: in quel caso, sempre colpa "della proprietà" (estera...) ...

Insomma, ripeto: non saliamo sul carro dei vincitori solo quando fa comodo. Bandierina italiana, ok, ma mettiamocela (un bel po' più grande) anche quella tedesca.

f
francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ducati ha sede e fabbrica in italia, la proprietà può stare ovunque, puntualizzare che è audi come per dire "so tedeschi" è lanciare il sasso e nascondere la manao...

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

eeeh, seeee... domani... :D :D
Sei un po' (tantino) ottimista... sia per Bagnaia che per l'investimento... ;-)
Con orizzonte temporale (minimo) a 10 anni, 63.000 euro te li posso investire meglio... ;-)

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragiono con il cervello, quella cosa che dovrebbe riempire lo spazio vuoto tra le orecchie che qualcuno continua a voler conservare...

Il Milan è una squadra che gioca IN ITALIA di proprietà STRANIERA... puntualizzare CON PRECISIONE le cose non è "sragionare", ma proprio l'opposto. Anche perchè, come per la Ducati, senza la citata proprietà straniera, staremo parlando di aziende fallite e scomparse... quindi non facciamo i "classici itaGliani" che salgono sul carro dei vincitori solo quando fa comodo.

x
xtian77 01 Jan 1970 @ 00:00

In regalo fornitura di olio a vita e segatura da mettere sotto la moto

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

ovvio che è da collezionare, ed usare di rado nei raduni ducati per metterla in mostra

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

le Ducati da corsa devono essere bicilindriche col telaio a traliccio
magari con un 1299 di cilindrata

f
francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi il milan non è una squadra italiana perché la proprietà è usa? ma come ragionate...

p
proxyy 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco hai capito perchè fanno le repliche, 10k in più per avere quasi la stessa moto.

M
Maxatar 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto belle.
Grande stagione per la Ducati.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma da mettere in garage!!!

N
NCK 01 Jan 1970 @ 00:00

250 esemplari mondo, è scritto.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una questione di utilizzo o meno... è proprio che non mi va giù l'idea di una moto così "personale"... non so se riesco ad essere chiaro... :-/
Come scrivevo sopra, le carene con gli sponsor ancora ancora (e da giovane lo facevo anche io), ma il "numero" è davvero qualcosa di personale... e, pur comprendendo che siano moto "celebrative", lo stesso non digerisco questa "pesante" personalizzazione. Anche perchè, poi, non è che (almeno parlando di Bagnaia) non è che stiamo parlando poi nemmeno di un pilota "mitico" da "conservarne" cotanta "memoria"... boh, avrei lasciato le tabelle "bianche". Il trionfo è per Ducati prima di tutto... il pilota, in quest'ottica, potevano anche lasciarlo "indietro".

Ma, ripeto, sarà una "tara" mia errata... per carità.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è più fatta con l'intenzione di diventare oggetto da collezione. Quindi uso molto limitato e conservazione maniacale. Penso un pó alle giulia gta/m, per esempio. Ne comprassi una, sicuramente conserverei anche la cassa.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, come per le figurine, anche questa è da comprare senza aprire la scatola....

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

PARERE PERSONALE, ma le moto "replica" non mi sono mai in genere piaciute; soprattutto con gli stessi numeri dei campioni, li trovo di una cafonata e di un "vorreimanonposso" che metà basta... io, all'epoca, potevo pensare di cambiare le carene originali con quelle in vetroresina (più leggere) e, già che c'ero, anche io ho messo "a replica" qualche "sponsor" che richiamava i team originali... ma il numero, quello no. Io ho fatto qualche gara di SportProduction 125 e avevo il MIO numero (il 22, se interessa) e quello, al massimo, avrei messo anche su una eventuale "replica" stradale (per strada non usavo moto carenate, ma, per comodità, una enduro).

Detto questo, 63.000 euro sono tanti; tempo fa, nel configuratore, avevo speccato una V4R con TUTTO quello che c'era di componentistica racing (la stessa citata nell'articolo) ed il prezzo, a memoria, era sui 52.000 euro... 10.000 euro per una firma mi sembrano un po' tantini... IMHO.

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si perchè l'impianto frenante L'èNovo

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Audi AG, in vero... ma ok, la manodopera è italica, quello sì... ;-) :-P

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo io non riesco a passeggiare perché per strada solo questo puoi fare, adesso ogni volta che il tempo permette mi basta l'africa twin. Per me un carene significava: domenica, carrello, autodromo. Stop.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

gli scarichi tirano certe FIAMMate!!

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che questa è l'apoteosi, le migliori, le moto più vincenti di sempre sono italiane!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla terza mi sa che non ci arriva

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbe, la moto l’ha sempre avuta ma non l’ho mai visto con una sportiva.

M
MartinTech 01 Jan 1970 @ 00:00

la classica crisi di mezza età un po' in ritardo :P

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mio vicino di casa ne ha presa una quest’anno e ha 60 anni.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

M e r a v i g l i o s a! Tra questa e la rsv4 factory se vessi 10 anni di meno un pensierino ce lo farei.

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, le novo...

F
Felk 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei da galera

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Andranno aRuba(.it)