Cerca

Futa, la prima bici da corsa elettrica di Ducati

Si amplia la gamma di eBike di Ducati.

Futa, la prima bici da corsa elettrica di Ducati
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 mar 2022

Ducati da tempo è impegnata anche nel settore delle bici elettriche a pedalata assistita grazie alla collaborazione con aziende del settore come Thok. Gamma di eBike che, adesso, si amplia con l'arrivo della Ducati Futa, la prima bicicletta da corsa a pedalata assistita del costruttore, che sarà disponibile anche in Limited Edition. Inoltre, arrivano l'evoluzione della MIG-S e la TK-01RR Limited Edition.

Il progetto sulle E-Bikes Ducati è nato nel 2019 e si è posto fin da subito l’obiettivo di offrire biciclette a pedalata assistita con cui vivere esperienze uniche e memorabili. Gli aggiornamenti ai modelli già esistenti e la presentazione della nuova Ducati Futa danno un’ulteriore spinta in questa direzione, andando a comporre per il 2022 una gamma di E-Bikes ancora più completa e performante. In particolare, l’inserimento della Futa ci consente di accogliere nella nostra famiglia nuovi appassionati di questo mondo.

DUCATI FUTA

La novità più importante della gamma eBike di Ducati è dunque la nuova Futa, una bici da corsa. Il nome, evidenzia l'azienda, è un riferimento al Passo della Futa, un luogo molto amato dai ducatisti. Le specifiche sono molto interessanti. Il telaio è un monoscocca in fibra di carbonio. Il motore è stato collocato sul mozzo posteriore. Si tratta dell'unità FSA System HM 1.0 da 250 W e 42 Nm di coppia e dal peso di 3,98 kg. La batteria è da 250 Wh ed è stata collocata nel tubo obliquo. Si può anche avere, tra gli accessori, una seconda batteria sempre da 250 Wh per un'autonomia più lunga.

A disposizione 5 livelli di assistenza selezionabili tramite il comando Garmin posto al manubrio. Presente anche un'applicazione che consente al ciclista di visualizzare in maniera rapida e intuitiva diverse informazioni tra cui lo stato del sistema, la durata residua della batteria e lo stato di carica. Tramite l’app sarà anche possibile scaricare eventuali aggiornamenti del software e contattare i centri assistenza FSA in caso di necessità. Il motore è stato sviluppato per offrire una resistenza quasi impercettibile superati i 25 km/h.

La bici, nel suo complesso, pesa 12,4 kg nella taglia M. Ducati racconta anche che la dotazione di questo modello comprende un cambio elettronico wireless da 2×12 velocità, freni a disco da 160 mm con leve intercambiabili in carbonio UD regolabili e pedivelle in carbonio. Le ruote sono le Vision AGX30 con cerchi in carbonio e montano le gomme Pirelli Cinturato Velo TLR da 35 mm.

La nuova Futa sarà disponibile anche in una versione Limited Edition realizzata in soli 50 esemplari. Si caratterizza per una dotazione ancora più raffinata. La Ducati Futa costa 7.690 euro, mentre la versione Limited Edition 11.990 euro. Le bici sono ordinabili presso la rete delle concessionarie Ducati oppure online sull'eShop del costruttore.

LE ALTRE NOVITÀ

Come accennato all'inizio, arriva anche l'evoluzione della MIG-S, una mountain-bike elettrica a pedalata assistita. Per il 2022 si rinnova nell’estetica con una livrea disegnata da Aldo Drudi in collaborazione con il Centro Stile Ducati. Inoltre, debutta la nuova drive unit Shimano EP8 con 85 Nm di coppia. Il motore pesa appena 2,6 kg. Grazie alla App Shimano E-tube Project, è inoltre possibile in qualsiasi momento adattare il carattere del motore alle proprie esigenze anche attraverso il proprio smartphone.

Questa eBike adotta una forcella RockShox 35 RC e ammortizzatori RockShox SuperDeluxe (escursione di 150 mm all’anteriore e 140 mm al posteriore). La dotazione tecnica di questo modello comprende anche una trasmissione SRAM a 12 velocità, freni SRAM Guide T con dischi da 203 mm, ruote THOK e-plus da 29 pollici all'anteriore e 27,5 pollici al posteriore con pneumatici Pirelli Scorpion Enduro S all’anteriore e Pirelli Scorpion EMTB-S al posteriore e una batteria da 630 Wh. Prezzi da 5.290 euro.

Infine, nel 2022 la gamma si amplia con la presentazione della nuova Ducati TK-01RR Limited Edition, una versione ancora più esclusiva della TK-01RR. Si caratterizza per una dotazione più sofisticata per migliorare le prestazioni della bici soprattutto nei tratti in discesa più impegnativi. Troviamo, per esempio, una forcella a doppia piastra Öhlins DH38 ad aria di impronta motociclistica e l’ammortizzatore a molla Öhlins con tecnologia TTX.

La dotazione tecnica include pure il cambio elettronico posteriore Shimano Di XT 11 velocità, i freni Magura MT7 con dischi da 220 mm all’anteriore e 203 mm al posteriore e le ruote in carbonio Crankbrothers Synthesys (29 pollici davanti e 27,5 pollici dietro). Prezzo di 10.890 euro.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che mi prendo una bici per non pedalare. Vado in palestra per fare cardio.

C
Cuono Izzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Bici da corsa a pedalata assistita... credo che rientri tra le cose più assurde del mondo.

Ti compri una bici da corsa e non vuoi neanche pedalare? Boh

j
jacksp 01 Jan 1970 @ 00:00

La bicicletta col c4zz0

W
WauMau 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è la stessa ducati dei monopattini tenetevelo, la mia colnago muscolare se la ride

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Usatela solo in giardino..che se uscite..Ve la fregano mentre state pedalando.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Se intendi roba che si compra su internet o brand tedeschi sottocosto, tieni anche presente che in genere hanno anche un valore inferiore sul mercato dell'usato.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

... cmq, se non erro, MI PARE di ricordare che Ducati ci metta solo il nome sopra, ma la produzione del telaio sia di terze parti e, come detto nell'articolo, il gruppo motore sia di FSA...

La puntualizzazione non è da poco perchè, vado sempre a memoria sull'annuncio dei primi modelli, l'aggravio di costo del "brand" rispetto all'acquisto diretto dal fornitore era importante.

M
Michele Cianci 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari l'hanno fatta proprio per il mercato giapponese, che ne sai

O
Ottoore 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente è il mezzo che ha usato Cancellara alla Roubaix e al Fiandre del 2010.
Quando si dice che le tecnologie impiegate in F1 arrivano nel mercato dopo qualche anno!

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende..... 🤫

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Francamente, con l'aumento dei listini che c'è stato ora per tutti, questi prezzi non sono più fuori dal mondo. Ho fatto un confronto con listini Wilier e Bianchi aggiornati (sono un rivenditore) e non siamo tanto lontani. Se prendiamo Merida, la MTB Ducati sembra quasi regalata in confronto :D . Quindi no, non trovi più prodotti decisamente migliori, più che altro per il 15-20% di aumenti dell'ultimo anno...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00
a
alfazefirus 01 Jan 1970 @ 00:00

Cerca "Futa" su google immagini e lo scoprirai, possibilmente non al lavoro e senza nessuno alle spalle :-D

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

LOLLE

B
Brogli 01 Jan 1970 @ 00:00

quelli che cercheranno futa su google al posto che vedere questa avranno una piacevolissima sorpresa

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualita' ok, anche perche' l'unica cosa fatta da loro e' il telaio, ma il problema e' proprio quello, non mi fido molto a livello di geometrie, che conoscenza hanno? Zero...Che poi sia di qualita' ci vuole poco, lo disegni e lo fai fare in cina, viene fuori come quello delle altre marche, di sicuro non si rompe...

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma, d'accordo. Ma qui mi riferisco a ben altro. 😉

I
IDGAF 01 Jan 1970 @ 00:00

nari...

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

"FUTA" 😁

I
IDGAF 01 Jan 1970 @ 00:00

sono romagnolo e il tuo commento mi ha fatto molto ridere, ma immagino che in altre zone d'italia sia un passo meno conosciuto

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Non molto diversa da quelle con il pulsantino magico che usano al tour o al giro 😂

v
vincenzo francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, ma cosa c'entra la cultura giapponese col Passo della Futa sull'Appennino tosco-emiliano?

M
MacheteKowalski 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava una ricerca su google immagini, non ci voleva molto...

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nome andava scelto meglio.
Segno che la loro cultura giapponese non è così articolata.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti in giro non se ne vede una...Costano una fucilata in più, ma non hai la "garanzia" del know-how.