Citroën Ami a 72 km/h: 15enne beccata con il motore modificato
Una 15enne è stata pizzicata dai gendarmi a 72 km/h su una Citroën Ami. Il motore era stato sbloccato illegalmente, per la microcar scatta il fermo amministrativo.
Beccata a 72 km/h dove il limite era dei 30. Niente di strano, se non fosse che il veicolo in questione era una Citroën Ami, l’ormai celebre microcar elettrica che per legge non potrebbe superare i 45 km/h, e che al volante c’era una ragazzina di 15 anni.
La scoperta del motore truccato
L’episodio è stato reso noto dalla pagina Facebook CamRoute France a seguito dell’intervento dei gendarmi. Fermato il veicolo, gli agenti ci hanno messo poco a confermare i propri dubbi. Ovvero che la vettura era stata chiaramente manomessa. Le verifiche effettuate poi sul posto hanno infatti evidenziato uno sblocco elettronico al motore, un’alterazione illegale realizzata per eliminare il limitatore di fabbrica e spingere il quadriciclo ben oltre le prestazioni dell’omologazione originale.
Un intervento del genere su strada aperta al traffico è severamente vietato. Alterando la meccanica originale vengono meno i requisiti di sicurezza e decade automaticamente l’omologazione. Dettaglio fondamentale… dato che la Citroën Ami (qui la versione dark side) può essere guidata a partire dai 14 anni solo ed esclusivamente a patto che mantenga le specifiche di serie.
Scatta il fermo amministrativo
La sanzione per l’eccesso di velocità è stata quindi solo l’inizio. La pattuglia ha aperto una procedura per circolazione con veicolo modificato e ha disposto il fermo amministrativo immediato della microcar, togliendola subito dalla circolazione.
Dopo un controllo approfondito di tutta la documentazione, per i proprietari si prospetta un iter lungo e costoso. Per poter rimettere il mezzo su strada sarà infatti indispensabile la totale rimessa in conformità del veicolo presso un’officina, oltre al pagamento delle varie sanzioni economiche accumulate durante l’accertamento.
I rischi reali dietro qualche chilometro orario in più
Al di là dei verbali c’è un problema più serio da considerare. Perché questa vicenda riporta chiaramente l’attenzione sulla sicurezza stradale. La Citroën Ami è stata progettata e strutturata nei suoi componenti, compresi telaio e impianto frenante, per garantire la tenuta di strada a una velocità massima di 45 km/h. Forzare questo “equilibrio” cancella le garanzie del costruttore e crea un pericolo concreto sia per la giovane conducente che per gli altri utenti della strada. In questo caso, fortunatamente l’accelerata a 72 all’ora è durata pochi istanti, lasciando spazio a un fermo macchina e a un conto finale decisamente salato.