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Fiat Panda non frena e centra un aereo sulla pista: tragedia sfiorata a Linate

Una Fiat Panda si è scontrata contro il muso di un Hawker Beechcraft in fase di rullaggio. Il video è diventato virale.

Fiat Panda non frena e centra un aereo sulla pista: tragedia sfiorata a Linate
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 11 ago 2026

In questa calda estate di agosto una donna alla guida di un’auto di servizio si è scontrata sulla pista di Linate con un jet privato. L’episodio è avvenuto lunedì 10 agosto intorno alle 11.20 all’aeroporto di Milano-Linate. Nell’area riservata all’aviazione generale una Fiat Panda ha preso in pieno un Hawker Beechcraft 400A (marche I-AERB).

Uno scontro insolito che per fortuna non ha portato a conseguenze gravi per i protagonisti. La conducente, una operatrice di 54 anni soccorsa dal 118, ha solo vissuto un forte stato di agitazione a seguito del crash. L’equipaggio e i passeggeri del velivolo stanno bene. I vigili del fuoco e i mezzi di emergenza sono intervenuti immediatamente per mettere in sicurezza la zona.

Traffico aereo ripreso

L’incidente ha bloccato le operazioni aeroportuali per circa mezz’ora. In via precauzionale, due voli in arrivo sono stati dirottati: uno all’aeroporto di Orio al Serio di Bergamo e l’altro a Milano Malpensa. Le autorità stanno cercando di capire come si possa essere verificato lo scontro. L’automobilista a bordo della Panda potrebbe aver avuto un malore perché è davvero difficile non rendersi conto di un aereo su una pista.

La situazione per fortuna è tornata velocemente alla normalità e non si segnalano danni gravi al velivolo oltre all’urto sul radome. Si tratta del guscio protettivo che è posizionato sul muso di un aereo, che racchiude l’antenna del radar meteo. È fatto di fibra di vetro e materiali speciali che lasciano passare le onde radio senza bloccarle, proteggendo gli strumenti da vento, pioggia e urti.

 

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L’allarme dei sindacati

Il sindacato Fast Confsal, come riportato sulle colonne del Corriere, ha collegato l’incidente a un altro episodio registrato nei giorni scorsi a Napoli tra un mezzo a terra e un velivolo, spiegando che “la gestione dei piazzali è diventata sempre più complessa e rischiosa, soprattutto in presenza di traffico elevato come nel periodo estivo”.

Si denuncia “un aumento significativo dei movimenti di mezzi a terra con ritmi operativi sempre più serrati”, per un personale non adeguato, penalizzato anche dal caldo estremo delle ultime settimane. Si segnalano mezzi con l’aria condizionata non funzionante e infiltrazioni di fumi nell’abitacolo che possono avere un impatto “sulla lucidità, sulla resistenza fisica e sulla sicurezza complessiva” degli operatori.

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