Marsien, sognando la 959: l’iconica Porsche rivive in una GT estrema
La Porsche 959 ha demolito record e fatto stragi di cuori. Marc Philipp Gemballa, noto tuner tedesco, ha partorito la Marsien GT.
Nel luglio 2021 Marc Philipp Gemballa, figlio di Uwe Gemballa, fondatore di un’azienda di tuning nel 1981, ha svelato la Marsien, un’auto sportiva limitata a 40 esemplari adatti anche al fuoristrada. Per la Monterey Car Week il tuner ha fatto cadere i veli sulla nuova Marsien GT, sviluppata sulla base della Porsche 911 Turbo S.
Con una carrozzeria interamente in carbonio, la vettura ha riportato alla mente degli appassionati la 959, prodotta in 292 esemplari tra il 1986 ed il 1988. Un concentrato di tecnologia estrema con un sistema innovativo di trazione integrale denominato PSK (Porsche-Steuer Kupplung), quattro valvole per cilindro, raffreddamento ad acqua delle testate, pistoni forgiati in alluminio, bielle in titanio, due turbocompressori sequenziali, lubrificazione a carter secco e una centralina Bosch Motronic con iniezione digitale di accensione. Pura poesia!
Sotto al cofano la 959 montava un motore 6 cilindri boxer di 2850 cm³ di cilindrata in grado di sprigionare 450 CV. La velocità massima che poteva toccare era di circa 314 km/h con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, grazie alla trazione integrale. All’epoca era l’auto stradale più veloce al mondo, primato poi battuto dalla Ferrari F40 che raggiunse i 324 km/h. La Marsien GT sfoggia un motore elaborato dai preparatori RUF con oltre 830 CV e un prezzo di 770.000 euro, Porsche esclusa.
L’obiettivo è l’asfalto
Dopo la prima Marsien adatta ai rally raid e alla Parigi-Dakar, Marc Philipp Gemballa ha scelto di sviluppare dal 2027 una autentica GT in appena 30 esemplari. Per averla bisogna consegnare nelle mani dei tuner tedeschi una Porsche 911 Turbo S della serie 992. Il lavoro degli specialisti è colossale: 1.500 elementi progettati e prodotti specificamente, perfezionando carrozzeria, sospensioni, aerodinamica, scarico, impianto elettrico e abitacolo.
La carrozzeria della Marsien GT vanta 100 componenti in fibra di carbonio. Tutti i pannelli esterni sono stati riprogettati e sulla bilancia il lavoro si traduce in 75 kg in meno rispetto alla Turbo S di partenza. Dietro a una silhouette che ricorda la 959 c’è la firma di Alan Derosier, già responsabile delle forme della prima Marsien. Sui parafanghi anteriori spiccano feritoie attive per lasciare respirare la bestia, mentre nella zona posteriore non passa inosservata l’ala mobile con un angolo d’attacco più pronunciato.
Dal punto di vista aerodinamico è un capolavoro, con un’ala che aumenta il carico sul retrotreno alle alte velocità e può funzionare anche da aerofreno. Una presa d’aria sul tetto indirizza il flusso verso gli intercooler. Non mancano prese ram-air dedicate all’aspirazione e ulteriori condotti nelle minigonne per raffreddare i freni posteriori. I cerchi forgiati monodado misurano 20 pollici davanti e 21 dietro e montano Michelin Pilot Sport Cup 2 nelle misure 275/35 ZR20 e 335/30 ZR21.
Potenza da brividi
Il sei cilindri boxer biturbo ha in dote turbocompressori VTG modificati, una nuova calibrazione della centralina e interventi sulla gestione della trasmissione. Le performance? Velocità massima di 330 km/h e uno 0 a 100 km/h in 2,4 secondi. Con 830 CV e 930 Nm di coppia, scaricati a terra attraverso la trazione integrale, ci si può divertire a patto di essere dei manici.
Il pacchetto da sogno è completato da un impianto di scarico Akrapovic interamente in titanio, caratterizzato da quattro terminali. La Marsien GT ha anche nuova sospensione anteriore a doppio braccio oscillante, associata a un sistema di ammortizzatori elettronici basato sulla tecnologia DDC V5. L’abitacolo ricorda quello della Carrera GT, con il pomello in carbonio a vista o mogano rialzato. Si possono avere ulteriori componenti in carbonio e un roll bar Clubsport, configurabile nella tinta desiderata oppure rivestito in pelle, Alcantara o fibra di carbonio.
Ogni unità riceverà sulla console la targhetta con il proprio numero di produzione. La colorazione Anniversary Liquid Champagne Gold, creata per celebrare il 70° anniversario di Uwe Gemballa, si commenta da sola. Vale sino all’ultimo euro che chiede lo storico tuner tedesco.