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CATL e BYD puntano sugli ioni di sodio: batterie più economiche per le auto elettriche

Le batterie agli ioni di sodio possono diventare un'alternativa alle batterie agli ioni di litio sulle piccole auto elettriche

CATL e BYD puntano sugli ioni di sodio: batterie più economiche per le auto elettriche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 gen 2026

La Cina è sempre più impegnata nello sviluppo delle batterie agli ioni di sodio viste come alternative a quelle tradizionali, almeno in alcune applicazioni. Con l’aumento del prezzo del litio e della concorrenza, le aziende cinesi sono sempre più interessate a chimiche alternative per le batterie. Gli accumulatori agli ioni di sodio costano di meno e fanno un utilizzo inferiore di materie prime critiche. Aspetto che le mette al riparo dalle problematiche delle catene d’approvvigionamento della batterie “classiche” agli ioni di litio. Sia CATL e sia BYD sono impegnate nello sviluppo della tecnologia agli ioni di sodio che giudicano molto interessante.

IL FUTURO DELLE BATTERIE AGLI IONI DI SODIO

Partiamo da CATL che di recente ha lanciato una batteria agli ioni di sodio per veicoli commerciali leggeri e ha raccontano che l’implementazione sulle autovetture è prevista per il secondo trimestre del 2026. Il primo modello a disporre di questi accumulatori sarà verosimilmente l’Aion Y Plus. Tecnologia che interessa molto anche a BYD che ha commissionato la realizzazione di una linea di produzione di batterie agli ioni di sodio da 30 GWh. Pure EVE Energy e Ronbay Technology stanno investendo nella tecnologia delle batterie agli ioni di sodio.

I VANTAGGI

Le batterie agli ioni di sodio offrono alcuni vantaggi specifici. Non “soffrono” il freddo, garantendo un miglior rendimento a temperature molto basse. Le stime dei costi suggeriscono che i materiali per realizzare queste batterie sarebbero più economici del 30-40% di quelli delle batterie agli ioni di litio. Tuttavia i costi di produzione complessivi rimangano influenzati dai numeri di produzione e dallo sviluppo iniziale della catena di fornitura.

I LIMITI

Ad oggi permangono ancora alcuni precisi limiti che rendono questa tecnologia adatta solamente ad alcuni specifici utilizzi. Infatti, la densità energetica attualmente varia da 100 a 170 Wh/kg, un valore più basso anche di quello delle batterie LFP (180-200 Wh/kg) e significativamente inferiore a quello delle batterie NMC (250-300 Wh/kg). Inoltre, la catena di approvvigionamento e la produzione su larga scala sono ancora in fase di sviluppo. Gli analisti del settore affermano che le batterie agli ioni di sodio saranno inizialmente adottate in segmenti specifici come i veicoli elettrici entry-level, vetture che operano in clima particolarmente freddi e nei sistemi d’accumulo. Il 2026, comunque, dovrebbe essere l’anno della svolta per questa tecnologia.

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