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Capricorn 01 Zagato: la nuova supercar da 900 CV è quasi pronta

Hypercar artigianale, design Zagato e V8 americano da oltre 888 CV: la Capricorn 01 unisce tecnica pura, stile italiano e produzione ultra limitata.

Capricorn 01 Zagato: la nuova supercar da 900 CV è quasi pronta
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 4 feb 2026

Se l’idea di una hypercar di nicchia costruita da un’azienda di ingegneria tedesca, disegnata da italiani e mossa da un V8 americano profondamente rivisto vi suona come qualcosa di speciale, allora la Capricorn 01 Zagato merita davvero attenzione. L’ultimo prototipo ha appena debuttato al Salon Rétromobile in Francia, a pochi mesi di distanza dalla prima apparizione pubblica avvenuta in Belgio. Tempi rapidi, segno che il progetto sta andando avanti sul serio.

La prima versione si era fatta notare per la carrozzeria Verde Knokke, elegante e piuttosto raffinata, abbinata a un interno in pelle marrone. Questo nuovo esemplare cambia completamente registro: la livrea è un deciso Giallo Sole, mentre l’abitacolo è rivestito in alcantara blu acceso.

Il risultato è un’auto con una personalità visiva totalmente diversa, più aggressiva e meno “classica”. Capricorn ha chiarito che non si tratta di semplici esercizi di stile. Entrambe le vetture sono prototipi di sviluppo a forte impronta ingegneristica, pienamente funzionanti e perfettamente guidabili. Nel frattempo, una terza auto è già in fase di assemblaggio nello stabilimento dell’azienda a Mönchengladbach, in Germania.

Il design Zagato tra tradizione e aggressività

Il coinvolgimento di Zagato non è solo una firma sul progetto. Il design porta con sé tutti i tratti distintivi della storica carrozzeria milanese, a partire dal celebre tetto a doppia bolla e dai fari anteriori a forma di mandorla. Non mancano soluzioni aerodinamiche spinte, portiere ad ala di gabbiano, imponenti contrafforti posteriori che richiamano alla mente la Ford GT, un cofano motore scolpito con doppi scarichi e fanali posteriori a sviluppo orizzontale su tutta la larghezza. È un insieme che non passa inosservato, anzi, sembra fatto apposta per dividere le opinioni.

Dentro, però, la Capricorn 01 sorprende ancora di più. L’abitacolo è volutamente analogico: strumenti veri, con quadranti tradizionali, un cambio manuale con griglia a vista e un volante rotondo – dettaglio che oggi sembra quasi rivoluzionario, considerando certe soluzioni futuristiche viste di recente. Sul volante trovano posto anche comandi rotativi, mentre due sedili sportivi moderni completano l’ambiente. L’abbinamento tra alcantara blu e fibra di carbonio a vista tiene tutto insieme con coerenza, senza eccessi inutili.

Tecnica pura: V8 centrale e filosofia analogica

Sotto la pelle, la Capricorn 01 non è meno estrema di quanto lasci intendere l’aspetto. La base è un telaio monoscocca in fibra di carbonio, soluzione ormai obbligata a questo livello, ma quello che colpisce davvero è ciò che trova posto alle spalle dell’abitacolo: un V8 da 5,2 litri sovralimentato, montato in posizione centrale. Il motore nasce da un’unità Ford, ma qui l’origine è quasi un dettaglio, perché l’intervento di Capricorn è stato tutt’altro che leggero. Il risultato parla di oltre 888 CV e di una coppia massima che arriva a 1.000 Nm. Numeri che davvero non lasciano molto spazio alle interpretazioni.

Tradotto su strada (o in pista), significa uno 0–100 km/h coperto in meno di tre secondi e una velocità massima dichiarata di 360 km/h. Tutta la cavalleria finisce sulle sole ruote posteriori attraverso un cambio manuale a cinque rapporti, una scelta che oggi suona quasi controcorrente, ma perfettamente allineata con l’idea di un’auto volutamente analogica. Con un peso a secco inferiore ai 1.200 kg, è facile immaginare che il carattere della 01 Zagato sia più ruvido che accomodante, pensato per chi vuole sentire davvero cosa succede sotto il piede destro, senza troppi filtri elettronici.

Produzione limitata e credenziali da motorsport

Sul fronte produttivo, Capricorn non ha intenzione di allargare i numeri. La produzione complessiva si fermerà a soli 19 esemplari. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, ne restano disponibili appena pochi, nonostante un prezzo fissato a 2,95 milioni di euro. Una cifra che la mette direttamente a confronto con nomi pesanti come Ferrari, McLaren, Bugatti, Koenigsegg e Pagani, senza troppi giri di parole.

Va però detto che, pur essendo la prima vera auto di produzione del marchio, Capricorn non arriva da zero. L’azienda ha alle spalle una lunga esperienza nell’ingegneria dei materiali e nei componenti ultraleggeri, già utilizzati da Porsche in LMP1, da Peugeot Sport a Le Mans e alla Dakar, oltre che da Mercedes, Lotus e Caterham in Formula 1 e da Volkswagen nel WRC.

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