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BYD, le prime 500 stazioni di ricarica da 1.000 kW già operative ad aprile

BYD vuole installare 4.000 colonnine in Cina; le prime 500 già attive ad parile

BYD, le prime 500 stazioni di ricarica da 1.000 kW già operative ad aprile
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 mar 2025

BYD non stava scherzando quando ha presentato pochi giorni fa le sue nuove colonnine da 1.000 kW in grado di ridurre drasticamente i tempi di ricarica. La casa automobilistica cinese è infatti già pronta per iniziare ad installare queste nuove stazioni di ricarica in Cina. Le prime 500 colonnine da 1.000 kW entreranno in funzione già ad aprile per preparare l'arrivo sul mercato della berlina Han L e del SUV Tang L che grazie alla nuova architettura a 1.000 V saranno in grado di sfruttare il potenziale di queste stazioni di ricarica.

Grazie alle sue ultime vetture e alla nuova rete di ricarica, BYD vuole dimostrare che i tempi per un rifornimento di energia non sono più un problema visto che si parla della possibilità di recuperare 400 km di autonomia (CLTC) in appena 5 minuti. Queste colonnine si chiamano "Megawatt Flash Charger" e sono in grado di gestire 1.000 V e 1.000 A. L'obiettivo di BYD è di arrivare ad installare in Cina 4.000 colonnine da 1 MW nei prossimi anni.

RICARICA ULTRAFAST

Alcune persone ancora non ci credono o hanno dubbi. Ma lo strategia di BYD è sempre stata: produzione di massa non appena il prodotto viene rilasciato. 500 unità di stazioni di ricarica da 1.000 kW saranno disponibili ad aprile.

Queste le parole di BYD sulla prossima disponibilità delle nuove colonnine da 1.000 kW. Insomma, per chi pensava che si trattasse solamente di annunci di una tecnologia ancora da essere messa a punto si dovrà ricredere perché tra poco le nuove stazioni di ricarica saranno installate e pronte a funzionare. BYD doterà le stazioni di ricarica di sistemi di accumulo, consentendo così di poter erogare 1.000 kW di potenza anche nelle aree in cui la rete elettrica locale non è in grado di fornire abbastanza energia.

Le nuove colonnine Megawatt Flash Charger sono parte importante della nuova piattaforma elettrica Super e-Platform di BYD che introdurrà in futuro ulteriori novità tra cui motori più performanti e batterie in grado di poter ricaricare a 10C. A quanto pare le nuove colonnine da 1 MW sarebbero in grado di raggiungere addirittura una potenza di picco di 1.360 kW. Tuttavia, il BMS dei nuovi modelli Han e Tang L può gestire solo 1.000 kW.

La casa automobilistica ha condiviso in precedenza un filmato che riproponiamo in cui si vede le due vetture fare rifornimento raggiungendo una potenza di picco di circa 1.000 kW, il tutto utilizzando una sola presa. Già perché queste auto dispongono di due porte per la ricarica che permettono di ricevere energia in parallelo. Insomma, la Cina continua a spingere forte sulla ricarica che sta diventando quasi rapida come i normali rifornimenti di carburante.

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Commenti Regolamento
A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Di tutto il discorso l'unica cosa che hai letto è stata un typo?
ok...

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto inutile entusiasmo! Secondo me, il governo cinese non finanzia solo le aziende interne...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio appunto parte dal sunto che produrre un bene produce CO2. Relativamente alla mobilità la batteria è di gran lunga la parte più critica da questo punto di vista. Non valuto neppure le dispersioni di energia.
Una batteria riutilizzata difficilmente disporrà dell'ultima tecnologia e nel caso specifico non credo avrà la possibilità di supportare una scarica a 1000kW. Ergo il rischio è che si dovrà costruire una batteria apposita per poter ricaricare una batteria apposita.

Premesso che io non sono un sostenitore nè delle BEV nè delle ICE e non difendo o attacco nessuna delle 2 tecnologie per una mia particolare simpatia, considero la transizione per ciò a cui punta: limitare il più possibile le emissioni di CO2.
Ed in funzione di quello faccio le mie valutazioni. Quindi tutte le opzioni che non portano al miglior risultatato possibile, compatibilmente con l'erogazione di un servizio spesso necessario, non le ritengo le migliori da scegliere.

La mia poi non è nessuna reprimenda, sono semplici considerazioni che tento di fare usando un po' di logica e che non hanno neppure la volontà di essere elevate a certezza.
Quindi se vi è sostanzialmente una via semplice per ovviare a questa possibile problematica non comprendo perchè non si valuti con maggior interessa quella via.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettine una da 1000

A
Andrea G 01 Jan 1970 @ 00:00

Se scrivi GW/h, direi che possiamo anche alzare le mani 😽

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua reprimenda risulta manchevole di un punto :la catena di rendimenti. Produco 1 kW che immagazzino nella batteria, esso per via dei rendimenti di ogni trasformazione verrà ridotto a seconda del rendimento di conversione. 'travasare' in una seconda batteria? Stesso discorso. Tutto ciò si manterrebbe in piedi solo se l'energia fosse regalata, vedi rinnovabili. Ergo queste stazioni con accumuli hanno motivo di esistere dal punto di vista ecologico solo se le batterie tampone sono riusate e vengono ricaricate da fonti rinnovabili. Sono cinesi ergo non succederà nulla di tutto ciò.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ne ho già una a casa, questo mese 142KWh erogati.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma una scelta ecologicamente migliore non sarebbe quella di non usare batterie per ricaricare batterie?
Non è che va a finire che diventa giusto usare gruppi elettrogeni a diesel per ricaricare auto a batterie pur di portare avanti un concetto giusto ma con un approccio ideologico sconnesso dalle motivazioni per cui si è iniziato un percorso virtuoso?!?

Ed al netto di ciò non so se quello che dici ha capacità sufficenti e velocità di scarica compatibili con 1000kW.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sa che non hai idea di com'è nata BYD e come è diventata ciò che è ora. Mi sai dire dove Tesla ha preso i soldi per "innovare"?

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua invece è ignoranza certa!

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dice uno che trasuda ignoranza già solo dal nickname, allora ci credo 🙃

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

I fatti dicono che le autonomie delle BYD ,fanno pena

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente! 👏👏👏

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Imagino abbiano una presa proprietaria e non ccs

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD esiste solo grazie al governo cinese che contribuisce a un quarto del loro fatturato. Facile innovare coi soldi dei contribuenti!

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

E se usassero pacchi batteria sotto la soglia de l'accettabile in campo automotive? Byd ne produce di auto e se solo dovesse piazzare i pacchi batteria dei vari proto e muli a spanne ne uscirebbero di colonnine.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Incomincia tu a montare colonnine

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E la soluzione è aspettare babbo natale che sistema le cose, non alzarsi le maniche e sistemare quello che c'è da sistemare.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Con orgoglio o no questa è la realtà dei fatti, non è che se scrivi diversamente la cosa cambia

r
redshift 01 Jan 1970 @ 00:00

Il riso abbonda sulla bocca..... Commenta con dei fatti e dati, smentisci con qualcosa di concreto, perché a denigrare sono bravi tutti

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Che calcolo hai fatto?
Se coprissi l'intera Italia di pannelli produrresti l'equivalente di 70.000 reattori EPR (301.340 km² di superficie totale. I pannelli in media producono 250 W/m, ovviamente solo di giorno e solo se non è nuvoloso. Spulciando su internet ho trovato che in Italia l'irraggiamento medio è di 1500 kWh/m², quindi (0.25 * 1500 * 301340000000) / 1000000000 = 113000 GWh. I PWR di ultima generazione producono circa 1.6 GWh, quindi 70625 PWR = Intera Italia coperta di pannelli)

Come scorie, ogni EPR produce 1t di scorie ad alta attività all'anno (ricorda che sono molto dense, parliamo di mezzo metro cubo di volume occupato, praticamente una lavatrice), che se ci pensi è molto poco considerando che ti genera 1.6 GWh di energia (ed è pure energia costante), se poi ne produci talmente tanta da rivenderla ad altri stati non vedo il problema. Meglio svenderla che doverla comprare come facciamo ora. Inoltre di questo mezzo metro cubo prodotto, una parte viene riciclata per creare nuovo combustibile

K
Karma Diamond 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto dicendo che in assoluto non si potrà avere, sto dicendo che per lo meno a Milano la situazione è molto meno rosea di quanto da te dipinta allo stato fattuale delle cose. Per i blackout fai tu le ricerche, questo il primo articolo che ho trovato https://. www.ilpost.it/. 2024/07/19/. milano-blackout-condizionatori/

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo in Europa Peugeot sta ancora cercando di fare un motore a combustione ( il puretech) che riesca a durare da natale a Santo Stefano. Poi ci si chiede perché qua le cose vanno così male.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi c'è Tesla che ancora fa credere ai suoi fedeli che la Roadster uscirà tra poco, poi arriva BYD (derisa da Musk stesso) che fa parlare i fatti 🙃

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Confondere richiesta con picco energetico 🔝

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche perché le case europee stanno cercando in ogni modo di rinviare l'inevitabile.

M
MasDa 01 Jan 1970 @ 00:00

mi fai scassare dalle risate , da tante cazzate che scrivi!!!

r
redshift 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi secondo te, siccome tu hai avuto un black out a milano d'estate, tutto da verificare, allora ne consegue che tutta la rete italiana è inadeguata, e non possiamo avere in italia le colonnine da 1MW. Mi sembra un ottima deduzione logica corroborata da fatti di portata universale ed incontrovertibili : continua cosi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Scrivilo con orgoglio che viviamo nell'alAfrica del nord.

In Germania circola 1,5mln di BEV, ne caricano contemporaneamente quante ne circolano in tutta Italia, senza che succeda nulla.

Ma a noi non la fanno, noi viviamo in un paese da livello via di sviluppo e ne siamo orgogliosi.

Beato te.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Usare si

Non è detto, in Cina c'è una rete pubblica aperta a tutti e poi le reti create dai privati e quelle delle case auto spesso sono aperte solo ai clienti.
Ultimamente però la cosa sta cambiando un po' come ha fatto Tesla ;)
Quella di BYD credo che sarà aperta a tutti

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Così per dire: dove cappero hai preso il fatto che io indicassi in un qualche modo di restare ad usare auto che funzionano a derivati del petrolio?
E' la solita rottura di scatole di risposte infantili per cui traspare il pensiero: "metti in discussione una scelta che considero migliorativa allora tu vuoi difendere quello che io considero sbagliato".
E credimi Luca non prenderla sul personale ma come la quasi totalità di chi si approccia in questo modo, sia esso fanatico delle BEV o delle ICE, lo vedo come relativo a persone condizionate da una metodologia comunicativa da odio-social che porta alla continua ricerca di scontri e raramente a confronti.

La scelta migliore per me è la diffusione di colonnine a bassa potenza, come ho scritto già prima. L'utilizzo di queste soluzioni va fatto su arterie comunicative dove la potenza disponibile difficilmente richiederà di ricorrere a soluzioni che ambientalmente non solo le migliori possibili.

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma non in europa ahahahah

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

certo certo, infatti BYD vende un botto in europa ahahahah

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

"di quante batterie e di che capacità avranno necessità queste colonnine?"
Beh l'equivalente sono le autocisterne e i serbatoi dei distributori. Sono più greeeensh?nel ciclo di vita di entrambi, chi emette di più? Così, per dire... io non lo so.

r
redshift 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 110 non ha avuto affatto risultati catastrofici, è la propaganda imperante che lo dice .Se vedi i dati reali pubblicati dall'enea puoi evincere, che solo nel 2023 sono circa 2GW di nuova potenza installata (più accumulo ) e risparmi di energia enormi, pari a quasi 2 MLD di m3 di GAS per sempre. Nel solo 2022 i risparmi in bolletta grazie al 110 sono stati di 3 mld, per il 2024 superano i 4. E sono risparmi che rimarranno costanti nel tempo . Sono soldi risparmiati dagli italiani, più di qualsiasi manovra di abbassamento dei prezzi delle bollette messa in campo dai vari governi I rifiuti nucleari medicali non hanno nulla a che fare con quelli da combustibile nucleare esausto, sia in termini di energia irraggiata che di emivita. Se lo affermi vuol dire che non sai di cosa parli. Il costo del'energia da fonte rinnovabile compreso di sistemi di accumulo, è oggi la fonte di energia più conveniente, lo dice l'IEA non io, lo è di gran lunga più conveniente rispetto al nucleare. La superficie necessaria, anche se solo fosse lo 0,5% del totale, quindi una minuscola parte della superficie, sarebbe lo 0,5% di quel numero, cioè pari a decine di milioni di reattori di grandi dimensioni diviso 200, cio' pari ad alcune centinaia di migliaia di reattori nucleari di grandi dimensioni . Nel mondo ci sono circa 400 reattori nucleari in funzione, quindi parliamo di un fattore mille, cioè almeno 1000 volte quello che oggi si produce con l'energia nucleare. Ho escluso dal calcolo le altre fonti rinnovabili che non dipendono dal sole come le quella geotermica e delle maree, ed anche queste hanno una potenziale enorme, cosi come ho escluso l'uso della superficie marina sia per il fotovoltaico che per eolico.e moto ondoso. La discontinuità non c'è per l'idroelettrico che anzi puo aiutare a stabilizzare la rete e la curva data da un buon mix dell'insieme della produzione non si discosta molto dalla curva di carico globale , per cui l'accumulo è si necessario ma fattibile, di contro il nucleare e' poco modulabile e costringe spesso a svendere l'energia quando non c'è consumo, esattamente come è costretta a fare la Francia di notte.... Informati prima di parlare.

K
Karma Diamond 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci risentiamo questa estate quando mi salterà la corrente a Milano per i troppi condizionatori accesi...

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che la stragrande maggioranza del territorio è già occupata da campi coltivati e abitazioni private, per cui o convinci ogni singola persona a installare pannelli solari sul tetto (si è mezzo fatto col 110%, ma con risultati catastrofici) o non è che hai tutta questa superficie a disposizione. Che poi come giustamente hai detto è pure intermittente.

Le scorie già le produci senza avere nemmeno un reattore (ricerca e medicina), e in realtà quelli di ultima generazione ne producono meno di quanto immagini, cambierebbe veramente pochissimo tra l'avere e non avere centrali (fermo restando che a quel punto diventerebbe ancora più conveniente avere un deposito nazionale fatto come si deve, quindi ancora meglio)

PS: le centrali nucleari andrebbero a sostituire quelle a gas e carbone, che non sono proprio proprio un toccasana per la salute e il territorio

r
redshift 01 Jan 1970 @ 00:00

La nostra rete elettrica regge alla grande e non ha e non avra' problemi a reggere il carico delle BEV. Questa idea falsa e ridicola che l'energia rinnovabile non produce abbastanza energia e non eroga abbastanza potenza, e che solo il nucleare può farlo, dovete togliervela dalla mente: non ha nessun senso. La Potenza di energia solare che arriva sulla terra ferma e non parlo dell'energia solare incidente, ma di quella che potenzialmente possiamo usare realmente, e' di diverse decine di migliaia di TW . Un reattore nucleare di grandi dimensioni (non gli SMR proposti dal governo ,quelli hanno massimo 300MW)ha una potenza di 1GW. Vuol dire che il sole irradia una potenza, che arriva al suolo sulla terra ferma, di diverse decine di milioni di grandi centrali nucleari . E' poco concentrata ? sicuramente; é intermittente ? sicuramente, ma la vita sulla terra sono quasi 5 mld di anni che ci prospera. Possiamo farlo anche noi, e lo stiamo facendo: del resto se ci riteniamo in grado di conservare scorie nucleari pericolosissime per 100000 anni, allora siamo anche in grado di conservare l'energia per un giorno, una settimana, un mese...

r
redshift 01 Jan 1970 @ 00:00

La nostra rete elettrica, non parlo dell'infrastruttura di ricarica delle BEV in se' ma dell'infrastruttura elettrica, è una delle migliori in europa. Si stanno facendo ancora ulteriori enormi investimenti tanto che Terna prevede da qui al 2030 di investire sulla rete altri 22 MLD di€ . Quindi con i dovuti accorgimenti ed investimenti anche da noi sarebbe possibile avere molte stazioni di ricarica da 1Mw. Il problema semmai sarebbe l'assenza di acquirenti per la ridicola penetrazione delle BEV in italia

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la transizione non si fa per motivi green?
Installare queste colonnine e dover produrre delle batterie per farle funzionare è la miglior scelta ecologica?
A livello di emissini di inquinanti locali certamente sì.
Ma a livello di emissioni di CO2 non ne sono poi così certo: di quante batterie e di che capacità avranno necessità queste colonnine?
E non penso si possano riusare quelle "vecchie" e dismesse perchè dovranno sopportare poi anche una scarica a 1000kW.

Però vedo che chi si dice a favore dell'ambiente è felice. Forse avranno ragione.
Io resto convinto che la soluzione migliore sia una rete capillare di colonnine a bassa potenza.

r
redshift 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriva da una potenza di 1360kw, ma quando parlano di auto che ricarica ad un massimo di 1Mw non vuol dire che la curva di ricarica è fissa ad 1 Mw, ma lo è solo per un breve tempo all'interno del tempo totale di ricarica. Se il tempo totale di ricarica è di 5 min, si capisce bene che va al massimo ad 1Mw solo per un tempo di molto inferiore ai 5 min e poi scende, quindi la simultaneità è assolutamente possibile.

m
marius 01 Jan 1970 @ 00:00

La vera innovazione sulle elettriche si sta facendo solo in Cina ultimamente

m
marius 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quali mille standard? in Europa per la ricarica veloce c'è solo la CCS2 combo

m
marius 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa le colonnine sono tutte compatibili con tutte le auto, tranne (per ora) alcuni supercharger Tesla

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"come produrremo tutta quella energia?" (Cit)

NON CERTAMENTE BLABLANDO.

Si produce stando zitti e alzandosi le maniche.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Finchè sono tutti contro il nucleare (perchè, ommioddio, ci vogliono almeno 10 anni per costruire una centrale. Peccato che è proprio tra 10 anni che serviranno) si rimane uno stato di serie B, c'è poco da fare

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

oramai siamo molto vicini alla velocità di rifornimento delle termiche https://youtu.be/YKSXclD2KjI?si=xiWNNSuO2OubIIAh

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è vero, han tutte lo standard europeo (Tipo 2 per la ricarica lenta, CCS per quella veloce. PS: La presa è la stessa per entrambi). Al massimo se hai un'auto scarsa caricherà più lentamente (perchè mangari l'attacchi a una 22KW ma ti carica a 11 perchè quella regge), ma non è che cambia il connettore.

Per gli abbonamenti qualcosa si sta muovendo, prima era obbligatorio per colpa di una legge vetusta che impediva di caricare pagando con la carta come si fa al distributore, ma finalmente l'han cambiata, per cui le colonnine col POS stanno iniziando a spuntare

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo parlando della Cina non del Europa
non mi meraviglierei se le fanno compatibili con tutte le auto
ovviamente devono essere in grado di ricevere 1000v

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso di sì, ma per la 1MW servono batterie apposite che ad oggi produce solo BYD (e presente solo su un modello mi pare)

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho visto che è doppia.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

La si usa per 5 minuti, che devi condividere?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

E qui ci vogliono anni per 500 stazioni da 22Kw...

C
CtrlAltN 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'articolo dice che nelle aree in cui la rete elettrica locale non è in grado di fornire abbastanza energia installeranno degli accumulatori.. In itaglia per colpa del il politically correct installeranno delle accumulamucche...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi è la classica colonnina che se condivisa eroga la metà?
o garantisce a tutti gli utenti la reale potenza massima?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se carichi un auto a 1000kw in Italia si spegne tutto il quartiere

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

il mondo delle elettriche è un casino, ci sono mille standard, mille brand, mille abbonamenti e mille prezzi.
non è come con il carburante liquido che è compatibile con tutte le marche e tra distributore e distributore cambiano si e no 10 cent/litro e la velocità di rifornimento è praticamente la stessa.
1MW è una ricarica che inizia ad essere accettabile... solo che oramai tutte le colonnine (poche) che ci sono sono già vecchie.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Usare si, ma per sfruttarle devi avere un auto che ha una piattaforma che supporta queste ricariche, un pó come gli smartphone che hanno lo stesso connettore, ma ogni modello ha una velocitá di ricarica massima diversa

i
ijskdldsad 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conosco bene il mondo delle elettriche.
Queste colonnine saranno utilizzabili da tutti i brand?

Come si e' messi con la compatibilita' tra colonnine di alcune marche e auto di altre?

Dovrebbero forzare uno standard per tutti

M
MasDa 01 Jan 1970 @ 00:00

ma ndo c4zz0 andate che in italia, manca la corrente appena accendiamo i condizionatori in estate

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

a Roma direbbero "questi stanno a spigne"

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

GG Byd, questi sono fatti, non solo promesse. Tesla *coff coff*