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Bollo auto: in Sicilia arriva la rottamazione senza sanzioni né interessi

La regione ha approvato la misura per regolarizzare i debiti entro il 31 ottobre: ecco come funziona la rottamazione dei tributi regionali arretrati.

Bollo auto: in Sicilia arriva la rottamazione senza sanzioni né interessi
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 5 ago 2026

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato una norma molto attesa che introduce la rottamazione delle tasse automobilistiche e di altri tributi regionali. Grazie a questo provvedimento, i cittadini siciliani che non hanno pagato il bollo auto negli anni passati avranno finalmente l’opportunità di mettersi in regola. La misura cancella completamente il pagamento di sanzioni e interessi accumulati, consentendo di versare soltanto l’importo originariamente dovuto.

Tasse non versate fino al 2025

La sanatoria riguarda nello specifico le tasse automobilistiche non versate fino al 31 dicembre 2025. Tuttavia, l’agevolazione non si limita soltanto al bollo auto. La rottamazione è stata infatti estesa anche ad altre entrate della Regione, come i canoni per le concessioni demaniali (tra cui rientrano quelli relativi agli stabilimenti balneari). Inoltre, la norma offre una preziosa opportunità ai Comuni siciliani in stato di dissesto finanziario, consentendo loro di chiudere i contenziosi in corso con la Regione senza dover pagare sanzioni.

In attesa del decreto attuativo

Per quanto riguarda le tempistiche e le modalità di adesione, i contribuenti dovranno attendere l’emanazione di un decreto attuativo da parte della Regione Siciliana, il cui arrivo è previsto intorno a Ferragosto. A partire da quel momento, i cittadini avranno tempo fino al 31 ottobre per regolarizzare la propria posizione tributaria.

La norma è stata approvata all’ARS a seguito del via libera a un emendamento presentato dal deputato della Democrazia Cristiana, Ignazio Abbate. Secondo le stime dell’Assemblea regionale, l’iniziativa non comporterà alcun costo per le casse pubbliche. Al contrario, Palazzo d’Orléans prevede di registrare entrate aggiuntive rispetto a quelle già stimate, riuscendo a recuperare una quota significativa di tributi arretrati grazie alla semplificazione e all’incentivo offerto ai contribuenti.

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