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Germania, Francia e Spagna: no alla revisione dello stop alle endotermiche

Se la possibilità di anticipare la data per modificare le regole del Green Deal trova consensi, molti pPesi si sono schierati contro il cambio della data del 2035

Germania, Francia e Spagna: no alla revisione dello stop alle endotermiche
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 set 2024

L'Italia, lo abbiamo visto, sta facendo pressione a livello europeo per tentare di anticipare la clausola di revisione del Green Deal dal 2026 al 2025. La proposta del Governo è stata dettagliata dal ministro Adolfo Urso nei giorni scorsi. Abbiamo visto che se non si predisporranno strumenti precisi a livello europeo per consentire di arrivare in maniera efficace al traguardo del 2035, sarebbe preferibile posticipare la data a parte dalla quale non sarà più consentito vendere in Unione Europea nuove vetture endotermiche. Inoltre, il Governo ha chiesto anche di rivedere la data del 2025 per l'introduzione dei nuovi limiti sulle emissioni di CO2 per le case automobilistiche, impossibili da raggiungere secondo qualcuno.

Il Governo italiano punta sulla delicata situazione del settore automotive europeo per trovare appoggi dagli altri Paesi membri in maniera tale da poter spingere sulla Commissione Europea per anticipare al 2025 la data di revisione delle regole.

FAVOREVOLI E CONTRARI?

Il Governo italiano ha parlato di un largo consenso sulla sua proposta di anticipare la data sulla revisione delle regole. Sono stati fatti i nomi di Spagna, Austria, Paesi Bassi, Romania, Malta, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Lettonia. Secondo Urso ci sarebbe già oggi una maggioranza sufficiente di Paesi pronti a chiedere, attraverso il rapporto che stanno preparando, che la clausola di revisione venga esercitata prima.

Per quanto riguarda la Germania, in un primo momento il ministro Robert Habeck sembrava aver appoggiato la proposta di Urso. Successivamente, è stato chiarito che non si intende mettere in discussione la data del 2035 ed indebolire le normative sul clima. Inoltre, niente spazio per i biocarburanti come, invece, vorrebbe l'Italia.

Le discussioni tra i ministri UE su questo tema sarebbero state comunque interlocutorie. La decisione spetta alla Commissione Europea e per arrivare a modificare la data della revisione delle regole dal 2026 al 2025 serve una precisa modifica legislativa.

Comunque se la possibilità di anticipare questa data sta trovando aperture tra i Paesi membri, anche solo per evitare le multe alle case automobilistiche, molto più chiara appare la posizione sul 2035. Come sottolinea la Germania, "mettere in discussione l’obiettivo del 2035 di eliminazione del motore a combustione non è certo il nostro obiettivo".

No ad un cambio di data anche da Paesi come Francia e Spagna, oltre a Danimarca, Svezia e Polonia. Insomma, si può valutare di poter cambiare qualcosa in anticipo, bisogna dotarsi di nuovi strumenti per garantire un più efficace percorso per la transizione ma la data del 2035 trova ancora un generale consenso tra molti Paesi UE.

In ogni caso sembra esserci una spaccatura tra i Paesi UE sul percorso da adottare. Un tema certamente caldo di cui se ne discuterà ancora molto nelle prossime settimane.

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Commenti Regolamento
F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Le statistiche sono statistiche.
Se brucia un'auto elettrica ne parlano tutti i giorni per più gironi, quelle termiche non fanno notizia, ma bruciano anche loro.

Te la ricordi la nave olandese e la bufala che girava? Perché era una bufala come si è dimostrato https://uploads.disquscdn.c...

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Diesel

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

O tipo i bus elettrici?

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahah puoi postare tutti gli screenshot che vuoi, ma chi sostitiene la tua tesi non ammette l' evidenza che le auto elettriche sono più pericolose di quelle con il motore a combustione.
Ti auguro di non vedere mai la tua casa bruciata dalla tua auto elettrica, o di non dover buttare via la tua auto elettrica dopo che è stata sommersa da una alluvione

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Punto primo.le prime elettriche che la Cina ha iniziato a produrre sono le tesla che la stessa si faceva fare in Cina .prima delle tesla c'era il nulla sul fronte elettrico, tant'è che è stata l'unica macchina elettrica sul mercato per molto tempo. La producevano nella fabbrica di Shangai per cui ,se fai uno piu uno,capirai che molto della tesla è finito nell'email cinesi che adesso si vendono.
Punto secondo.vedo che forse il tuo domicilio è la luna.tutti,ma proprio tutti,sono concordi che nell'immediato futuro,la maggior parte delle auto elettriche che si venderanno in europa saranno cinesi e così nel mondo.adesso salti fuori tu che neghi questa tesi ?si sta dicendo che i dazi non fermeranno l'invasione cinese e tu invece no?complimenti!andare controcorrente è un vanto ma tu esageri!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fai una domanda che trovo priva di senso.

Senza BAN ritengo non avremmo un radicamento tra le persone simile a quello che vediamo e penso che vi sarebbe più apertura mentale verso le BEV.
Ma al contempo le loro "problematiche" non sparirebbero. E quindi chi già ora non passa all'elettrico probabilmente non ci passerebbe comunque.

"Il tuo mercato del termico..."
Vedi che non hai capito nulla di ciò che penso io.

"Le tue fabbriche stanno diventando giorno dopo giorno sempre più sovraddimensionate. La tua forza lavoro sta diventando giorno dopo giorno sempre più eccessiva"
Oltre a sottolineare nuovamente di non aver capito nulla sul mio pensiero, ti faccio presente che ho già trattato questo argomento, l'errore è politico nel non aver pianificato questo aspetto. Qui ripeti ciò che io ho già detto su cuiovviamente concordo.

"...senza essere legati al brum brum."
Ti esprimi come chi parla di "lavatrici a 4 ruote" è quello il livello che vuoi rappresentare?

Io ritengo che l'elettrico sia certamente il miglior modo per spostarsi su 4 ruote, qualora soddisfi le esigenze personali. Il momento in cui soddisferà la maggioranza delle persone allora la tecnologià principale del nostro trasporto privato terrestre cambierà e sarà elettrica.
In quel momento potremo dire con certezza che il mercato è cambiato.

Ad oggi mi pare che all'incirca il 60% delle vetture vendute nel mondo abbiano un motore termico come unico mezzo di propulsione, arriviamo fino a circa l'80% mettendoci le vetture che montano anche un motore termico.
Il ca. 20% che è solo Elettrico è per quasi 2/3 concentrato in un unico Paese.
Come si puo quindi parlare con cognizione di causa su questi numeri a livello mondiale o di cosa pensa la gente?
Ti faccio presente che se lo scrivo non è perchè spero tutto resti invariato. E' perchè non ignoro la realtà.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente riesci ad indicare qualcosa di preciso.
La LePenn, fa paura. Quella che dice che vorrebbe istituire "zone a basse emissioni" nelle grandi città, vietando l'ingresso di motori termici.
Certo dice pure peste e corna sulla transizione, ma le cose vanno guardate nel quadro generale no? In UE dove sta? Ma calma, ci arriviamo dopo.
Oppure terrorizza VOX dopo che alle elezioni dello scorso anno non è andata bene perdendo 4 o 5 punti perrcentuali? Partito che in UE dov'è? Ma calma ora ci arrivo.

Ma soprattutto il più rappresentativo di queste destre che osteggiano le BEV e che ha recentemente fondato il gruppo europeo "patrioti per l'Europa", che è la terza forza del parlamento Europeo, te lo sei scordato?
Quello in cui confluiscono il Rassemblement National, VOX, la Lega ma anche l'FPO austriaco...
Eppure Orban non è contrario alla transizione. E Orban, nel parlamento UE, è decisamente la figura più rappresentativa di queste destre estreme.
Che la quasi totalità di quelli che ti fanno paura in Europa stia, proprio all'interno del parlamento Europeo, in una coalizione con a capo qualcuno che fa ponti d'oro a chi va nel suo Paese ad aprire fabbriche che producono vetture elettriche, anche questo ti fa paura?

P.s. Comunque voglio darti ragione: è effettivamente probabile che troveresti qualcosa più al tuo livello confrontandoti con un bimbo di 2 anni.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

1- la destra non ha vinto e questo è oggettivo visto che non hanno la maggioranza e quindi non governano.

2- le Penn in Francia è contro le elettriche (non sta al governo). AFD in Germania è contro le elettriche (non sta al governo). VOX in Spagna è contro le elettriche (non stanno al governo). Questi sono gli altri, sono partiti che non guidano i loro paesi ma che hanno una nutrita rappresentanza al parlamento europeo. Che hanno un seguito mediatico. Che creano confusione tra la popolazione. Che per interessi personali sguazzano nel cavalcare la paura è l'ignoranza delle persone. Questi sono i &.co. La prossima volta mi confronterò con tuo figlio, sono sicuro che è più sveglio di te che butti in caciara ogni volta che vieni smentito dai contenuti. Hai scritto 30 righe di commento preoccupandoti di offendere me (e non è la prima volta che lo fai) ma non ti sei degnato di rispondere a nulla dei contenuti.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

È immensa dici? Quindi se l'ue domani dice "abbiamo scherzato, si torna al termico" tu pensi che in cina da domani non si vendono più auto elettriche? In usa idem? Nel resto del mondo idem?

Un elettrica venduta è una termica che non vendi. Il tuo mercato del termico sta diventando giorno dopo giorno sempre più piccolo. Le tue fabbriche stanno diventando giorno dopo giorno sempre più sovraddimensionate. La tua forza lavoro sta diventando giorno dopo giorno sempre più eccessiva. La tecnologia elettrica avanza giorno dopo giorno, quella termica è ferma. Ogni giorno che passa sempre più persone troveranno risposta ai propri bisogni nell'elettrico e sempre meno saranno i difensori del termico. Gli adulti muoiono ed i giovani crescono senza essere legati al brum brum.

Te lo ripeto per l'ultima volta, poi non risponderò più su questo punto perché non so come renderlo più comprensibile di così... Il mercato è cambiato, che a te piaccia o meno, e se una casa non vuole fallire deve adeguarsi ai cambiamenti. Le cause dei cambiamenti del mercato possono essere molteplici, possono essere giuste o sbagliate.... Ma quei cambiamenti sono reali e incidono sul bilancio che inesorabilmente devi fare a fine anno fiscale.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi cosa credi si capisca di quanto ti ho chiesto?
Riassumendo direi che per te gli "&co." salviniani sono... bla bla bla la supercaxxola eccola qua.

Ora è molto chiaro...
Mi è chiaro che continui a dire tutto per non dire nulla e poter così cambiare qualunque cosa a seconda della tua convenienza.

Altro che chiarezza. Tu questo comportamento lo chiami pragmatismo, il lo chiamo paraculaggine.
Frasi come "Ogni nazione europea ha i suoi rappresentanti no watt" che cavolo di senso hanno? Potevi dire che ogni nazione ha i suoi terrapiattisti, complottisti, furbi, ladri, geni, neri, bianchi, musulmani, cattolici, atei, belli e brutti... o qualunque altro cavolo di cosa.

Continui a parlare del nulla, nascondendoti dietro ad affermazioni che possono dire tutto ed il contrario di tutto e difendendole con altre affermazioni analoghe.

Chiudi con: "La differenza è che salvini è l'unico che sta al governo mentre gli altri all'opposizione, ma in Europa sono rappresentati anche gli altri."
Ma chi cavolo sono gli altri che ti fanno paura? Tu lo hai scritto e a richiesta li descrivi come "gli altri"?
Tu hai paure "degli altri"? Guarda mio figlio ha paura del "lupo cattivo".
Non esiste, ma almeno lui, a 2 anni, è in grado di indicare ciò di cui ha paura senza "menare il can per l'aia".
Insomma davvero di cosa parliamo an-cic.?

E poi mi vuoi pure fare quello colto che ha idea di ciò che dice?
Io sono diretto e onesto. E scrivo frasi forse pure dai toni troppo forti, ma che non lasciano spazio all'interpretazione e se ci sono errori sono ovvi e non posso nascondermici dietro.
Tu mi dai l'impressione di chi parla giusto perchè ha una tastiera e tempo da perdere e non puo accettare di aver detto qualcosa di errato.
In altre parole ciò che io definisco un fenomeno.
Cosa su cui sei libero si soprassedere.

P.s. io non ho scritto che le dx governano. Ho proprio scritto che al netto delle loro vittoria non è cambiato nulla.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la differenza è non grande, IMMENSA.
Una pandemia, guerra, problematiche generali o miglioramenti della concorrenza non sono cose "controllabili" da una azienda e vanno necessariamente affrontate.

Una scelta politica puo essere totalmente cambiata dall'oggi al domani senza neppure necessariamente una motivazione coerente.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Annullato? Vi era una bozza che è stata discussa e valutata. Nulla è stato annullato.
Perchè inventarsi cose?e il motore 6dtemp diventa un "6dplus" (termine da te coniato?) senza investimenti?

Al netto di alcuni parametri che effettivamente non variano sulle emissioni, i veicoli conformi alla norma Euro7:
- non dovranno registrare tutte le emissioni e essere in grado di avvisare il guidatore se non conforme?
- i veicoli non dovranno rimanere conformi alla normativa per l'intera durata del ciclo vita (ovvero almeno 10 anni e 200.000Km) per il doppio del tempo della normativa precedente?
- non vi sono nuove prescrizioni sui livelli di NH3?
- non vi sono maggiori prescrizioni sulle emissioni di particolato (vero, molto dovuto agli pneumatici, ma non solo)

E inoltre non sono cambiate pure i parametri di verifica WLTP nell'ottobre del 2022 dovendo, ad esempio, rispettare la normativa pure in condizioni di avviamento con "motore freddo"?

Vedi caro an-cic, un conto è parlare di proposte che sono state ammorbidite per varie ragioni (magari pure tu trovi che un senso c'è in ciò, al netto di condividere o meno la scelta), un conto diverso è dire che l'Euro 7 è uguale all'Euro 6.
La prima è la verità, la seconda semplicemente è una affermazione falsa.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimenticavo... E non rgiro proprio nulla. È da 10 messaggi che scrivo che opponendosi al cambiamento falliranno. Che le altre aziende sono fallite perché non si sono adeguate. Tu e tanti altri vi concentrate sulle cause sbagliate... Non è importante perché il mercato è cambiato. Può cambiare per una guerra, per una pandemia, per la crisi dei chip, per motivi strategici, per motivi politici, per motivi tecnologici... Le aziende non possono governare questi fattori. Loro devono vedere il mercato e adattarsi. Se non lo fai fallisci. Spietato, ma banalmente semplice.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono molto più pragmatico di te... Tu dici che hanno vinto le dx alle elezioni europee, ma stranamente non governano. Quindi non hanno vinto. Per questo non è cambiato nulla da prima delle elezioni, perché al governo Ue non c'è la destra. Ci fosse stata la destra tre quarti di quelle decisioni sarebbero state cambiate. Ma anche solo creare confusione nei consumatori, creare un clima di ostilità al processo di transizione è un danno per il continente. Anche se non hai potere decisionale. Ogni nazione europea ha i suoi rappresentanti no watt, non c'è solo salvini. La differenza è che salvini è l'unico che sta al governo mentre gli altri all'opposizione, ma in Europa sono rappresentati anche gli altri.

Soprassiedo sul fenomeno

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehehehe comoda, rigiri sempre tutto, ammesso la "spiegazione" che hai dato (e che mi pare una cavolata) tu semplifichi troppo... per l'intelligenza degli altri.
Per me fai la figura del fenomeno (personaggio a cui io non credo per definizione) che ha solo ragione e se sbaglia sono gli altri che non lo capiscono.
Ma LoL!

Chiarisciti per bene a sto punto, esplicita il tuo pensiero: chi sono i "&co."?

Perchè al netto della vittoria delle dx alle ultime europee alla fine quanto era stato già deciso al momento mi pare sia stato tutto confermato: dalla data di revisione del 2026, ai dazi, al no ai biocarburanti, al ban del 2035.

Nulla pare realmente in discussione in Europa (i dazi lo sono stati).
A me pare che sia prevalentemente in Italia che si faccia isteria su biocarburanti e revisione al 2025. Su questo io trovo corretta l'espressione Salvini&co. ...
O stai sostenendo che in Europa la destra viene riconosciuta nella figura di Salvini?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

non a caso l'ue ha annullato l'euro7 che era previsto per fare un euro7 che in realtà è un euro 6d plus. per azzerare i loro costi di sviluppo e permettere di arrivare a fine vita senze spese.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se alcune case investono, come ti ho mostrato in alcuni esempi, diventa falso il "mantenere il vantaggio a costo zero".

Cavolo oltretutto a costo zero al massimo mantieni in produzione motori Euro 6dTemp e paghi le multe sulle emissioni per i prossimi 10 anni ca...
Quindi il costo zero è solo una cavolata che continui a ripeterti per darti ragione su un ragionamento fallato che vuoi portare avanti, per me pure senza alcun motivo perchè non apporta nulla al tuo ragionamento.

Ora ti è finalmente chiaro quale sia la parte palesemente errata in quello che hai scritto?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

è qui che ti sbagli... i motivi sono gli stessi. le aziende sono fallite perchè non si sono adeguate ai cambiamenti del mercato. questo è il motivo del fallimento. quello che dici tu invece sono i motivi per cui il mercato è cambiato... e quelli sono ininfluenti.
salvini&co... ti risulta che in europa non ci siano altri come lui? (il &co. era per questo, ma forse riassumo troppo per i tuoi gusti).

io non faccio nessuna propaganda, io guardo alla realtà delle cose nel loro insieme. se guardi solo un pezzetto del quadro puoi arrivare a conclusioni totalmente sballate

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

non giro la frittata. il mio discorso, e puoi benissimo rileggerlo nei messaggi di 6 giorni fa era:

-nessuno sta investendo più nulla in sviluppo sul mondo termico, significa che il vantaggio competitivo puoi mantenerlo fino a fine vita della tecnologia senza sforzo, quindi mantenere in piedi il mondo termico è a costo zero per gli europei.

mantenere il vantaggio competitivo degli europei... secondo te verso chi lo devono mantenere gli europei il loro vantaggio? verso i non europei, quindi cinesi inclusi. il discorso che dovevano fare i costruttori era del tipo... ok, blocco totale dello sviluppo sul termico tanto tra 8-10 anni la tecnologia è morta. oggi siamo in vantaggio. c'è qualcuno che sta investendo grosse risorse sul termico ed in questi 8-10 anni ci può creare problemi? no. basta che amministriamo il vantaggio che abbiamo e nel frattempo spingiamo sulle altre tecnologie. quanto ci costa tenere in piedi il prodotto termico nei prossimi 10 anni? zero. il prodotto c'è gia.

poi se tu ci credi o meno a me non cambia la vita.... ma quello che ho qui esplicitato è quello che avevo sintetizzato nel messaggio originario. il discorso era sugli errori di vw e lo confermo... hanno mandato via l'amministratore che ci aveva visto giusto e spingeva forte sull'elettrico per metterne uno più attendista che ha bloccato tutti i progetti che servivano e che stavano sviluppando (nuova piattaforma rimandata, team che stava riscrivendo il sw da zero sciolto...)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Motivi differenti non hanno senso di essere paragonati solo in funzione di un risultato finale.
Io in futuro mica paragonerò Alpitour con un gruppo automobilistico che magari fallirà, perchè entrambe le aziende sono fallite.

Se ci sono spiegazioni differenti io trovo sciocco paragonare 2 situazioni senza farlo presente.

A te spaventa Salvini&Co.?!? Ma cosa conterà mai in UE?!?
Secondo me a te in realtà interessa portare avanti la tua propaganda. E io vedo che tu lo fai, forse senza neppure accorgertene, pure quando dici cose che condivido per larghi tratti.

Oltretutto quello che a me spaventa della UE è che hanno preso decisioni (pure giuste) che era ovvio avrebbero portato ad un decremento della produzione di autoveicoli.
Era tutto abbastanza prevedibile (oltre che voluto).
Eppure non hanno pensato nè preparato un piano relativo anche a questo aspetto della transizione.
Ed ora si è in balia di sindacati che vorrebbero mantenere il posto di lavoro di persone che fanno un lavoro che non esisterà più e che sarà solo parzialmente sostituito.
Questo è un altro problema sociale che ci porteremo dietro.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo, non è importante per quale motivo il mondo è cambiato... può cambiare per 1000 motivi diversi ma alla fine dei giochi se tu non cambi con lui vieni schiacciato e fallisci. nokia è un esempio calzante invece. gigante tecnologico, fondi "illimitati", non capisci dove va il mercato, anche davanti alle evidenze ti incaponisci a continuare con i tuoi prodotti ormai superati... e alla fine fallisci.

a me non spaventa vedere la situazione attuale delle case automobilistiche... a me spaventano i vari salvini&co. che per parlare alla pancia degli ignoranti e guadagnare 4 voti stanno condannando un continente intero al fallimento (tra qualche anno ancora)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti esempi errati come ti ho appena spiegato sotto.
Errato è pure il fatto che non vi sia alcuna ricerca, come ti ho spiegato nei giorni scorsi con esempi.

Ovvio poi che non vi sia una ricerca esasperata, buona parte è stata dirottata su ciò che rappresenta il futuro.

Però se capisco bene tu ora vorresti dirmi che il tuo "zero ricerca sugli ICE" è riferito ai costruttori cinesi?
Bel modo per cercare di rigirare la frittatina.
Pare strano crederlo quando il discorso era sugli errori dei costruttori europei ed in particolare di VW.
Non farò finta di credere a questo tentativo di giustificare un'uscita assai poco centrata.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

L'esempio Nokia lo trovo assai sciocco.
Ti ho appena messo davanti agli occhi il fatto che un grossissimo aiuto al cambiamento del mercato cinese sia dovuto a loro scelte politiche interne (concordo con te, ma giuste o sbagliate non è affatto il punto in questione).

Riassumendo:
- Il mercato dell'automotive cinese è cambiato per scelte politiche. Quello europeo addirittura deve ancora realmente cambiare e lo sta facendo soprattutto grazie ad altre scelte politiche
- Il mercato degli smartphone invece è cambiato per le scelte dei consumatori.

Poi io sono pure daccordo con te che manchi e sia mancata lungimiranza da parte dei costruttori.
Ma non serve inventarsi paragoni che non hanno ragione di esistere.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

volevo intendere che nessuno al mondo sta investendo per recuperare il gap che hanno con gli europei. le altre case (tranne dichiarazioni di facciata) sanno che il termico è morto e chi deve spendere in ricerca lo fa dove ha senso farlo... e cioè non sul termico. 8-10 anni nel mondo auto sono nulla, non spendi soldi oggi per sviluppare qualcosa che esce tra 2-3 anni e che è inutile dopo 5. non rientrerai mai degli investimenti.

per questo motivo gli europei possono dormire sonni tranquilli sul termico per i prossimi 10 anni, ma devono iniziare a galoppare sull'elettrico nel frattempo e non, come sostengono certi politici, arroccarsi sulla difesa di una tecnologia ormai spacciata. il solo mercato eurpeo non basta per tutte le case, non basta per tutti gli operai ed industrie che ci girano intorno. il mondo cambia, o cambi insieme a lui oppure ti si mangia. nokia,kodak,blockbuster,blackberry etc.etc. sono esempi di chi si è opposto a un cambiamento

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche rileggendo con attenzione vedo questa tua frase:

altra considerazione... nessuno sta investendo più nulla in sviluppo sul mondo termico, significa che il vantaggio competitivo puoi mantenerlo fino a fine vita della tecnologia senza sforzo, quindi mantenere in piedi il mondo termico è a costo zero per gli europei.

Volevi intendere che le case europee investono per fare ricerca sull'Euro7 in riferimento ai motori termici?

Nel qual caso ritengo tu ti sia espresso male.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

giustamente la cina fa i suoi interessi, mica quelli della ue... perchè importare milioni di auto se puoi produrtele in casa? il problema è solo che la gente pensa che le case siano in crisi per le scelte ue quando in relatà il problema è che il MONDO sta cambiando approccio all'auto e le case automobilistiche europee non sono state abbastanza intelligenti da capirlo per tempo. nokia con gli smartphone ricorda qualcosa? il colmo è che invece di capire che questo cambiamento c'è ed è inevitabile a prescindere da cosa decida l'ue, non si vuole correre ai ripari accellerando lo sviluppo per recuperare il tempo perso ma anzi ci si vorrebbe arroccare sul passato restando ancora più indietro e condannando, questa volta definitivamente, l'industria automotive europea al fallimento.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me devi rileggere meglio quello che ho scritto...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' ovviamente una conseguenza delle scelte politiche.

In quel caso, delle scelte politiche cinesi (giusto, non della UE) di incentivare chi produce NEV rendendole molto competitive a livello di prezzo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non lo è.
E' una scelta, e le multe di cui giustamente parli, sono parte della spiegazione per cui pure le macchine con motori termici hanno subito notevoli rialzi di prezzo negli ultimi anni.
Ma se produci e vendi motori Euro 7 non avrai multe, ecco uno dei motivi per cui an-cic a mio avviso ha erroneamente affermato che non si faccia ricerca sui motori termici.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina hanno copiato la tecnologia occidentale sulle elettriche? 😂😂😂 Ma che film hai visto?
Io guido una elettrica da più di 3 anni e per quando sarà il 2035 avrò cambiato altre 3 auto. Quindi si, io l'auto elettrica la compro a prescindere dal ban... Ban che poi è sulle vendite e non sulla circolazione.
Per la Cina l'Europa è proprio un mercato sicuro guarda... Da loro vendono milioni e milioni di elettriche all'anno mentre in Europa ne vendono 20.000.
Io non capisco come fate a fari venire in mente certe assurdità

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto.torniamo al punto di partenza dopo un lungo giro.eravamo partiti con i dazi che io ritengo giusti e che tu invece sostieni essere ingiusti e che la volkswagen non li voleva perché non voleva rinunciare al 30% del suo fatturato in Cina.adesso,dopo lunghi giri,siamo convenuti sul fatto che in Cina nessun venderà più un'auto elettrica perché le auto se le fanno da soli dopo che hanno imparato copiando la tecnologia occidentale, quindi il ragionamento di volkswagen è farlocco e destinato a fallire.dopodiche ti direi di fare un passo avanti..chi ha creato il mercato delle auto elettriche?la Cina?nooo.nessuno avrebbe investito su un mercato inesistente senza possibilità di sviluppo se messo alla pari con le altre tecnologie..tu compreresti un'auto eleletrica oggi senza il ban europeo?le case avrebbero investito in modelli di auto se non fossero state costrette?il mercato glielo abbiamo creato noi con i ns diktat.un mercato sicuro,che garantirà lauti guadagni e ritorni sicuri.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda che vw alla fine non ha problemi a farsene una ragione... Chi avrà più difficoltà saranno gli operai che perderanno il lavoro ed i produttori di componenti che chiuderanno. Sai 5-6 milioni di auto all'anno richiedono un bel pò di lavoro farle. E la cosa comica è che sui giornali diranno che è colpa della decisione dell'UE a favore dell'auto elettrica quando in realtà chiudi fabbriche per altri motivi

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a non capirti...vw non vende più termiche in Cina perché i cinesi comprano sempre più elettriche che si auto producono. Questo cosa avrebbe a che fare con noi in Europa? Se il tuo discorso avrebbe senso se non vendessero più in Europa a causa delle elettriche che arrivano dalla Cina... Ma così non è.

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi..usale le auto da 15 k euro fatte in Cina.. vedrai come sono belle fuori ma poi le magagne arrivano da dentro..cmq non è questo il problema. Il problema è capire che cosa è meglio per noi italiani od europei. Si tratta di capire dove vogliamo andare come paese e come società. Se i cinesi lavorano per 3 euro l'ora non credo che vogliamo seguirli..o no?

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio fatica a capire la logica del tuo discorso.ti ho semplicemente detto che noi europei abbiamo creato dal nulla un nuovo mercato eliminando lo status quo,cioè la meccanica tradizionale u cui eravamo i migliori.la Cina,che produce batterie da almeno 30 anni in quanto è ormai la manifattura del mondo per l'elettronica, ringrazia.non gli potevamo fare un regalo migliore.dici a uno che produce batterie che da domani esisteranno solo auto a batterie..questo è suicidio industriale.non so come altro lo vuoi chiamare

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè fammi capire... Loro oggi si producono e si vendono internamente auto nettamente migliori di quelle che riusciamo a fare noi europei perché l'ue ha deciso la transizione? Ricapitolando secondo te l'ue ha deciso la transizione ed i cinesi se la sono fatta... Quindi la Cina risponde alle leggi UE? Non lo sapevo sai

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dispiace per loro...devono farsene una ragione..quel 30% è ormai andato..se si prostituiscono con xi jnping magari..

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto..hai usato il tempo giusto..ci vendeva il 30% del suo fatturato fatto con auto termiche.adesso con le elettriche non ci venderà più un'auto.e' inutile guardare al passato.gli abbiamo servito l'assist su un piatto d'argento.la cina ringrazia e saluta.magari se ogni tanto qualche politico europeo non facesse il fenomeno e stesse zitto ci si guadagnerebbe

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda dopo che mi son fatto un viaggio in Cina ed ho visto auto da 15mila euro fatte benissimo non mi meraviglio che gli europei abbiano paura

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, non ti trovi dalla sera alla mattina con un calo di vendite pauroso. Loro non c'erano prima e non ci sono adesso.

PS:vw non è che vendeva qualche auto in Cina... Vw in Cina ci faceva oltre il 30% del fatturato

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdere quote è diverso da perdere numeri... È palese che se il mercato si allarga la quota diminuisce, ma sai, quando fai il bilancio in un'azienda, conta il numero di pezzi che vendi e quanto incassi, non la quota di mercato. Fino a ieri vw faceva oltre il 30% del suo fatturato in Cina... Vaglielo a dire tu di mettersi l'anima in pace e di tirare avanti finché riescono a vendere qualche termica in qualche parte del mondo e poi devono chiudere

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando di mercato cinese come se domani basti produrre elettriche per vendere in Cina.ti ricordo che un conto sono le possibilità e un conto è la realtà. Quanti smartphone prodotti in europa vendi nel mercato più grande del mondo?fatti la domanda e datti la risposta.per quanto tu possa fare non venderai un'auto in Cina.tesla,che se non sbaglio è all'avanguardia,sta perdendo quote ovunque a favore dei cinesi.tu sei più forte di tesla?

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Di fatto è un obbligo visto i limiti di emissione che costringerebbero a multe salate.ad oggi se non sbaglio tesla incassa bei soldi dalla vendita dei crediti di carbonio dalle altre case costruttrici.abbiamo creato un mercato inesistente e farlocco basato sull'ideologia ambientalista.

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha perso il 70% del suo valore da quando è iniziata questa stronzata dell'elettrico

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Ragionamento è abbastanza semplice se si depura da tutta una serie di ideologismi che inquinano la questione.siamo partiti con un ban sul termico giustificato dalla preservazione dell'ambiente.e' una legge,e come tutte le leggi fatte dall'uomo sono opinabili e non assolute.quindi si possono confutare e al limite,abrogare.non è una legge della natura.la correlazione tra auto elettriche e salvataggio del mondo abbiamo visto che è una balla colossale.no n salviamo un bel niente e soprattutto non lo facciamo se non lo fanno tutti. Invece noi siamo stati gli unici al mondo e già questa è una boiata colossale senza contare tutto il resto che ormai conosciamo. E soprattutto sappiamo che la transizione costa per noi occidentali.le elettriche costano di più a produrle e costerebbero di più a mantenerle se la tassazionenon fosse tutta sbilanciata contro le fossili.la benzina potrebbe costare 50 centesimi e invece costa 2 euro e lo stato ci ripiana il bilancio. quindi la domanda è:perché dobbiamo comprare elettriche?chi paga il costo per avere la stessa cosa che avevo prima quando invece costerebbe molto di più?quando ci accorgeremo che il costo di cui sopra qualcuno lo dovrà pagare cosa succederà?perché dobbiamo buttarci a capofitto in un tunnel di cui nessuno conosce l'uscita?dalle mie parti si dice che i soldi mandano l'acqua in su.ma noi ce li abbiamo i soldi?e non tiriamo fuori la stronzata dell'ambiente please...

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis non vende un'auto in Cina. Ed è campata molto bene finora.ma se anche decidesse di vendere auto in Cina non glielo permetterebbero.volkswagen vendeva qualche auto in Cina e per questo sta arretrato suo dazi perché ha paura di perdere quel mercato,ma in realtà non ha capito che lo ha già perso.perche' toyota non produce elettriche?perché vende termiche in tutto il resto del mondo e se ne frega della Cina.ed è il primo costruttore al mondo.la Cina non è un mercato libero.non gli venderai nulla che a loro non faccia comodo per poi copiarti

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina fa quello che gli fa comodo produrre.lo fanno per tornaconto economico non perché hanno velleità di conservazione dell'ambiente.loro producono il 65% della loro energia con il carbone.figurati se gliene frega qualcosa dell'ambiente.fare leggi per la preservazione dell'ambiente le lasciano a noi che così ci scaviamo la fossa da soli.l'elettronica è il loro pane da 30 anni ormai.le batterie le producono da quando abbiamo spostato tutta la manifattura dell'elettronica da loro.si sono accaparrati tutte le materie prime per produrle.cosa vuoi che facciano?macchine termiche ?si sono messi lungo la riva del fiume e stanno aspettando il nostro cadavere che passi...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Una percentuale "insignificante" (di riduzione di gas serra, non di inquinanti) in Germania, una in Italia, una in Francia, una in USA, una in Cina...
Il punto effettivo è se serviranno e se basteranno o se dobbiamo fare molto di più in tempi medio/brevi.

Posso avere dubbi pure io a tal proposito, ma trovo siano sbagliati i modi, non le ragioni.

Se in nome del d10 denaro consentiamo tutto e legittimiamo qualunque scelta non siamo più una società civile.
Ovviamente la società deve sorreggersi e quindi non è corretto neppure il comportamento diametralmente opposto: badare solo all'ambiente fregandosene di puntare ad avere una comunità sana e cercando di non lasciare indietro nessuno.
Il problema trovo sia la pianificazione, anzi la mancata pianificazione a livello europeo su scelte così impattanti sul tessuto sociale.

Ma limitarci a contestare la scelta lo trovo un comportamento ben poco utile.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so da dove prendi le tue statistiche, ma le auto diesel vanno a fuoco e ci sono costanti richiami delle case per apportare le modifiche necessarie. https://uploads.disquscdn.c...

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah
Ti piacerebbe che le auto Diesel vanno in autocombustione tanto quanti quelle elettriche, ma purtroppo caro mio non è così, rassegnati.
Poi se in futuro troveranno il modo di fare auto elettriche più sicure sarà un altro paio di maniche.
Ti auguro con la tua bella auto elettrica pseudo ecologica di non trovarti mai al posto di quelli che si incendia e gli brucia tutta la casa

V
V per Vivaldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche un animale capirebbe che è un suicidio. Probabilmente i grandi capi europei hanno altri progetti. Che, sottolineo, non hanno nulla a che fare con la CO2

V
V per Vivaldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi piacciono le auto elettriche ma, nello stesso momento, non avrei problemi a prenderne una e, anzi, sarebbe oggettivamente la scelta migliore per il mio tipo di utilizzo.
Detto questo, quello che mi fa arrabbiare è che, questa conversione all'elettrico, non c'entra assolutamente nulla con l'ambiente e tutte quelle balle del cambiamento climatico.
Se i governi europei fossero così maledettamente preoccupati per l'ambiente, e per le conseguenze sull'uomo, di certo con aumenterebbero le percentuali di PIL speso per fornire armi ad Ucraina ed Israele.
Finanziamo guerre, conflitti di ogni tipo, abbiamo aumentato la produzione di armi che regaliamo in giro per il mondo, utilizzate per uccidere e per distruggere intere aree.

Siete a favore dell'auto elettrica, ci sta; vi capisco.
Ma non tirate fuori la balla della CO2 perché cadreste nel ridicolo.

A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi, barattare la miglior industria automobilistica del mondo con migliaia di posti di lavoro etc. in cambio di una percentuale insignificante a livello planetario di inquinanti con nessun impatto sul riscaldamento globale non è da idioti?
Come altro lo vogliamo chiamare?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Una ultima piccola considerazione visto che si parla di scelte che riguardano all'incirca l'ultimo decennio: gli utili sono stati in aumento (credo costante, ma non ho verificato tutti gli anni) fino al 2023.
Quindi quanto scritto non era esatto alla lettera, su questo hai ragione, ma il concetto ritengo fosse tutt'altro che "sparato a caso".

Trovo maggiore la tua forzatura su "nessuno sta investendo più nulla in sviluppo sul mondo termico" visto che oltretutto sei a conoscenza della norma Euro7 che costringe chiunque voglia produrre ancora quel tipo di motorizzazione ad investire.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

<<Volkswagen ha chiuso il primo semestre dell'anno con ricavi per 158,8 miliardi di euro, in crescita dell'1,6% sullo stesso periodo del 2023, e con un utile sceso del 13,9% a 7,34 miliardi e un risultato operativo in calo dell'11%, a 10,1 miliardi, impattato da "diversi fattori non operativi>>
Fonte ANSA.

E' vero, utili non in aumento ma in calo.
Ma l'esercizio non e' in rimessa. Questo in una SPA impatta sul valore azionario, ma l'azienda risulta sana se riesce a fare utili, ovvero a guadagnare circa 7,34 miliardi di Euro.
Credo piacerebbe anche a te, a memolto, avere un periodi di crisi in cui la mia azienda guadagna "solo" 7 miliardi di Euro. Con un margine operativo pari al 5.6% (ultima dichiarazione di fine settembre 2024)
Per paragone: nel 2022, sul loro sito, indicavano un margine operativo del 3.6, nel 2021 del 3.2 (https://annualreport2022.volkswagenag.com/divisions/volkswagen-passenger-cars.html)

Chiunque nel managment VW dichiarerà ciò che è più congeniale per ottenere quanto più possibile. E' difficile fidarsi ciecamente di dichiarazioni loro, sarebbe come credere all'oste sulla bontà del suo vino.
Non per questo sto dicendo dicano cose false, ma certamente faranno affermazioni per tirare acqua (ottenere quanti più soldi possibile) al loro mulino.
Se i tuoi ragionamenti escludono totalmente questo aspetto sei un ingenuo.

L'azienda ha pure dichiarato pochi giorni fa (fonte IlSole24Ore) che:
<<il difficile contesto di mercato al di fuori dell’Europa ha portato a un aggiustamento delle previsioni. Inoltre, l’azienda non prevede più di riuscire a compensare l’effetto negativo di circa 200 milioni di euro dovuto al deconsolidamento di Volkswagen Bank Rus nel corso dell’anno fiscale. Per l’esercizio 2024, si prevede che la divisione Servizi Finanziari raggiunga un utile operativo di circa 3,2 miliardi di euro, rispetto ai 4 miliardi precedentemente stimati>>
Altro momento a loro dire difficile che porta l'utile operativo della loro parte finanziaria a 3,2 miliardi di Euro.

Edit: aggiustati i quote.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

in cina come pensi di competere contro il governo che sovvenziona tutto? Finiamola col sogno cinese, è stato bello finché è durato.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

a me risulta che gli utili non siano affatto in aumento nel 2024 e che le azioni di tutti i gruppi europei siano in forte calo proprio per questo.... il responsabile finanziario di vw ha dichiarato che hanno 2 anni di tempo per salvare vw... perchè dovrebbero salvare qualcosa che va benissimo e fa utili a profusione?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ah si? quindi a bruxelles hanno deciso che i cinesi anziche continuare a comprare le termiche tedesche dovessero comprare il 30% di auto elettriche pure per arrivare quasi al 60% di auto elettrificate? non sapevo che la cina facesse parte dell'ue...

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di che stai parlando? Il cambiamento lo hanno deciso a Bruxelles,mica la natura. E non mi dire.che ancora credi a questa storia del cambiamento climatico che dovrebbe risolversi con le auto elettriche. Per favore.non raccontiamo baggianate

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che si continua a non capire il problema.l'elettrico in europa non ha futuro.le case produttrici ti raccontano una versione che i governi non hanno capito trattarsi di una bugia. Le case automobilistiche europee l'unico modo che hanno per vendere auto elettriche è produrle in Cina, come già fa la tesla. Passare all'elettrico significa accelerare il processo di delocalizzazione già in atto.se sulla meccanica c'è la possiamo ancora giocare sull,elettronica non abbiamo chance,come avviene già da anni su questo settore.non esistono più smartphone fabbricati in Europa, così come elettronica di consumo.e sulle batterie hanno il monopolio quindi le devi per forza acquistare da loro.questa è la verità non detta che i governi non hanno capito o fanno finta di non capire

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Le persone vuol dire "quelli che hanno modo di tenerne una".
Nel tempo vedrai che non è al soluzione per tutti

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche, tipo Alef

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no!!

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Volkswagen ha già perso il 70% delle azioni dal 2021 ad oggi
direi proprio che stanno provando a salvarsi

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa cosa del "costeranno molto meno" la sento ormai da 5 anni ma a me pare che invece costino sempre di più.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono già usciti i numeri in Spagna?
Comunque molti in questo settembre hanno fatto sconti speciali almeno in Ita, Tesla per chiudere bene il quarto faceva 3k€ di sconto se prendevi l'auto entro il 30/9

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che gli investimenti sul termico siano a zero è una tua invenzione però.
https://it.motor1.com/news/722377/toyota-motori-combustione-nuovi/
https://www.notiziariovi.com/news/14920/la-rivincita-del-diesel-weichai-power-lancia-un-nuovo-motore-con-efficienza-del-53
https://www.clubalfa.it/automobili/nuovo-motore-il-miracolo-che-lascia-indietro-tesla-ford-e-gm-2594/#google_vignette
https://www.clubalfa.it/automobili/un-nuovo-motore-da-500cc-39kg-che-sviluppa-120cv-e-non-e-elettrico-2164/
https://it.motor1.com/news/722365/subaru-nuovo-motore-ibrido/

Possiamo certamente disquisire sul fatto che spesso siano operazioni di marketing, come accade sul fronte delle batterie miracolose.
Però che la ricerca stia a zero non è la verità, e se è un punto importante del tuo ragionamento tale da ribadirlo più volte allora anche il ragionamento ha alcune lacune.

La cosa buffa poi a mio avviso è che tu da ideologista dell'elettrico dici che i costruttori europei falliranno perchè non investono sull'elettrico.
Gli ideologisti del termico che falliranno per le scelte miopi della UE.
E nel mentre i loro utili sono saliti.
Personalmente non credo affatto che falliranno ma si legheranno in gruppi sempre più grandi, magari alcuni acquisiti o fusi proprio con i cinesi, come già avvenuto per alcuni marchi storici.

Ho detto che devo investire anima e corpo sullelettrico per recuperare lo svantaggio, perché è l'elettrico che determinerà la vita o la morte delle compagnie...

Le loro scelte, visto che tu mi hai detto che bisogna parlare guardando i dati e non sparando cose a caso, continuano a far aumentare gli utili. Giusto o sbagliato è quello il compito di un CEO, che non è il propietario della casa automobilistica e ha scarsi interessi a lavorare con lungimiranza.
Se tutti i costruttori europei avessero 5 anni fa investito anima e corpo sull'elettrico, oggi quasi certamente non farebbero questi utili.
E' un cane che si morde la coda e un gioco che non potrà stare in piedi ancora per molto? Probabilmente sì, certo misure protezionistiche più o meno spinte sposteranno l'ago della bilancia a favore o contro queste scelte.
Certamente dei lavoratori ne pagherannole conseguenze senza averne colpe.
Ma le tue letture a mio avviso non sono per niente equilibrate in riferimento alla realtà.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sembra giusto, non si può cambiare idea ogni 3x2

senza contare che le case ormai hanno investito tantissimo in tal senso e non conviene continuare a produrre 2 tipi di motorizzazione completamente diversi

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non fosse che ho specificato che, mantenere il vantaggio competitivo sul termico fino a fine vita, è a costo zero per gli europei visto che nessuno sta investendo per colmare quel gap sul termico. Io non ho mica detto che domani devono smettere di fare termico. Ho detto che devo investire anima e corpo sullelettrico per recuperare lo svantaggio, perché è l'elettrico che determinerà la vita o la morte delle compagnie... E ogni tentativo di rallentare/affossare/aggirare questa evidenza crea solo danni e avvicina al fallimento.

R
Ryosaku 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ti fa ridere astieniti dal crear polemica gratuita :D

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' proprio perchè sono così piccoli la parte del problema imputabile alle elettriche!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Analizzare anche tutta la realtà an-cic, non solo quella congeniale alla propria visione.
Se VW domani producesse solo elettrico che fetta dei 9 milioni di BEV cinesi prenderebbe?
Sarebbe un bene per lei o un male? Potrebbe proporre lì modelli a partire da 7k € e avere margini?

Anche perchè dai tuoi numeri una scelta simile sarebbe equivalente a rinunciare alla parte termica che conta nel restante (se non ho sbagliato ho epurato i dati da plug-in e Full Hybrid):
50% mercato cinese: 15 milioni di pezzi
60% mercato europeo: 7,2 milioni di pezzi

Il trendo è positivo per le BEV e negativo per le ICE? Vero, ma lo è oramai da almeno un paio di anni e i numeri ad oggi sono ancora questi, con una netta predominanza di motori esclusivamente termici rispetto a quelli esclusivamente elettrici.
Quindi la scelta di investire solo sul mercato BEV in maniera molto logica non era un qualcosa di possibile per tutti i soggetti in campo, possiamo raccontarcela quanto vogliamo ma questa è la realtà.
Era una scelta di nicchia che ha dato la possibilità a realtà di nicchia di crescere, cullati oltretutto da sovvenzioni importanti.

Solo che è molto più facile per gente al sig.rossi indicare come "gli" CEO delle case costruttrici siano tutti incompetenti ed incapaci.

E poi anche lato utili ci sono delle considerazioni non marginali da fare: qual'è il prezzo medio di vendita per veicolo in Cine ed in Europa? Per un costruttore alla fin fine è meglio vendere 50 a 100 o 10 a 1000?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non seguo il mercato Spagnolo, ma questo mese (settembre), le Bev hanno raggiunto 8,6%, non so se abbiano messo qualche incentivo in particolare

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è tutto il mercato.

Ma se il calo principale è il termico, in quanto i numeri dell'elettrico sono molto più piccoli

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E le vendite non sono dovute solo al calo delle termiche. Non potevano certo calare le elettriche che stavano quasi a zero alla data di decisione del BAN.
Ma non sono incrementate come si supponeva.

Gli utili non è assolutamente un punto centrale del ragionamento. Ma restano parte della realtà che a mio avviso serve per raccontare l'insieme in modo obiettivo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli utili sono un altro discorso

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

se si vuole fare un analisi però bisogna farla sui dati oggettivi, non sparando a caso...

mercato auto cinese: 30 milioni di pezzi
mercato auto eurpeo: 12 milioni di pezzi.

30% del mercato elettrico cinese: 9 milioni di pezzi con trend in crescita
mercato elettrico europeo: 20%, 2.4 milioni di pezzi.

sommando solo le elettriche che si vendono oggi in questi due mercati (e ripeto con trend in crescita), già oggi parli dell'equivalente del mercato europeo integrale. e mancano gli altri mercati all'appello.

altra considerazione... nessuno sta investendo più nulla in sviluppo sul mondo termico, significa che il vantaggio competitivo puoi mantenerlo fino a fine vita della tecnologia senza sforzo, quindi mantenere in piedi il mondo termico è a costo zero per gli europei.

la scelta è obbligata, che piaccia o meno l'unica cosa da fare è buttarsi anima e corpo nel tentativo di recuperare il gap perso sull'elettrico. ogni tentativo di ritardarlo è un peggiorare la situazione. ogni tentativo di aggirare questo passaggio è un passo in avanti verso il fallimento.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Si parla di vendite e di mercato globale, quindi non ho detto nulla di errato...

E io dove ho scritto che tu hai detto qualcosa di errato?
Per me tu hai solo raccontato metà della storia, corretta, ma solo la metà che più viene incontro alle tue simpatie.

Si vende di meno perchè le termiche vendono meno e le elettriche non vendono che quote ancora marginali.

Ma al contempo gli utili continuano ad esserci.

P
Petaloso 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania ha proprio deciso di schiantarsi contro un muro. Accecati dal successo

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che si sia indietro è palese.
Che la colpa sia solo della UE no.
A prescindere dal ban o meno al 2035, 2030 o 2050 un costruttore non è di fatto obbligato a produrre solo modelli termici o solo motori elettrici.
Il problema è che se fai solo elettrico magari torni a vendere di più in Cina, ma visti i numeri europei quello che guadagni di là lo perdi di quà.
Se vai più termici l'opposto.
Se vuoi essere competitivo non si riesce a produrre entrambi (poi magari qualcuno ci smentirà, ma al momento il meglio per il cliente viene da chi fa solo elettrico)
Quindi il problema oggi è presente a prescindere da qualunque decisione prenda un costruttore.

Non si possono (o forse meglio non si riesce a) tenere i piedi in 2 scarpe e la sola scarpa elettrica oggi non fa camminare tutti per i vari motivi che conosciamo e che puoi pure considerare tutta fuffa, sbagliati e quello che ti pare, ma che esistono e non puoi ignorarli se vuoi proporre una analisi completa.
La sola scarpa termica invece è un problema per l'ecosistema.

La soluzione o la scelta giusta da prendere ora trovo sia decisamente più difficile da valutare rispetto a quanto dichiarano i vari ideologisti che qui sparano la qualunque dal loro PC.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu pensi che lo ha deciso l'Europa? Allora spiega il 30% di vendite delle elettriche in Cina. 30% di elettriche pure, non plugin o ibride... Con quelle si supera il 50%.
La cina da sola fa più del 30% del fatturato di vw, o fai elettriche competitive con le loro o da loro non vendi più e dalla mattina alla sera con vendite ridotte di un terzo, eccesso di fabbriche e personale, investimenti che non rientrano etc. Etc. E siccome le elettriche non si vendono solo in Cina, la riduzione del suo mercato sarà ancora maggiore. Non sono le 20.000 cinesi che si vendono in Europa il problema, il problema è che senza elettrico tu non vendi più la e se non vendi la non vendi milioni e milioni di auto, non 20.000. Ma i nostri politici stanno avanti e per guadagnare 2 voti di ignoranti stanno uccidendo un continente. L'Europa già sta in clamoroso ritardo sulle tecnologie, più si temporeggia e più danni si fanno

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna accelerare la transizione.
Bus, scooter e auto elettriche cambiano davvero la vita in città. Meno rumore e meno aria malsana

K
Krygar 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah bello di padello, ma se vendono una Panda a 16.000€ e paghi un operaio a 1.400€/mese cosa ti aspetti? Di vendere? Ma nemmeno i popcorn al cinema

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ma chi ha deciso che il cambiamento deve passare per l'elettrico? A volte un cambiamento non è la strada più giusta (o almeno la prima soluzione proposta).

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

i 4 nani socialisti rimasti pensano ancora di dettar legge. Fcuk electric

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Già e ho timore che ciò non porterà nulla di buono :(

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non sono estemista, ho anche un auto elettrica

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo basso lo fai se hai invesitito da anni in quel settore ben prima. La Cina è dal 2010 che investe pesantemente sull'elettrico noi qua cosa facevamo? Ha già... Dieselgate e in più prendevamo per il c... tesla.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Luca de Meo preoccupato: “Domanda di auto elettriche inferiore del 50% alle aspettative”

il solito pessimista 🤷‍♂️

p
piail 01 Jan 1970 @ 00:00

fabbricona la spagna e la Polonia sono 1000 anni avanti al paese dei mafiosi lombardii (una volta erano siciliani)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono assolutamente daccordo.
L'estremismo è portare all'estremo una idea/ideologia.

Non è sinonimo di nazismo (quella semmai è una forma di estremismo).
R_mzz è un estremista nella sua visione pro-elettrica, ACTARUS è un estremista in quella pro-termica.

Usare il termine solo verso l'estrema destra secondo me ha ben poco senso.
Come non ha senso fare carrozzoni per evitare che la maggioranza che non ci piace possa governare. Quello sarebbe il concetto di democrazia?
Se prendono tutti quei voti i motivi ci sono ed ignorarli è da ignoranti o da incapaci (nel saper leggere quei segnali).

Ognuno ha le sue idee, visioni e speranze. Per me che l'UE vada verso l'estrema destra è un errore tanto quanto andasse verso l'estrema sinistra.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

queste sono le barzellette che ti rallegrano la giornata. NESSUNO e ripeto NESSUNO, è mai uscito vivo dalla resistenza al cambiamento. il cambiamento, che ti piaccia o meno, è in atto in tutto il mondo...e questo cambiamento o lo cavalchi o ti uccide

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello delle colonnine è un altro bel tema e quanto affermi a tal proposito mi trova totalmente d'accordo. Rimango comunque del parere che le aziende produttrici locali e tutto l'indotto locale debbano essere sostenuti più energicamente dalle istituzioni politiche europee

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente i fatti smentiscono la sua affermazione: il mercato delle auto termiche è calato drasticamente.
Puntare sul termico significa per loro andare verso l'annichilimento. non c'è solo l'italia, ma il mercato mondiale in ballo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, il primo mercato di Vw é la Cina, o investono nell'elettrico o chiudono, spiaze

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di vendite e di mercato globale, quindi non ho detto nulla di errato, attendo fine hanno per parlare delle vendite totali del 2024.

Detto questo, prepariamoci alla mazzata che prenderà il mercato automotive italiano anche per il mese di Settembre.

La Francia é il quinto mese consecutivo in calo, con le Bev al 20%

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

no sto urlando mi sono scordato di togliere il maiuscolo.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, vabbè... prima cosa perché urli, seconda cosa, con un'argomentazione di questo tipo (cioè inesistente) è inutile discutere, forse per te è più appropriato commentare su Facebook piuttosto che su un blog di tecnologia.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica europea dovrebbe sostenere la transizione in due modi: favorendo la costruzione delle infrastrutture di ricarica e favorendo la concorrenza sia per quanto riguarda gli operatori di ricarica (ad esempio imponendo il roaming senza prezzi aggiuntivi come fatto con la telefonia, verificando che non ci siano cartelli, imponendo pagamenti con carta di credito senza abbonamenti e senza maggiorazioni eccetera), sia per quanto riguarda i costruttori, lasciando anche spazio libero ai cinesi, in modo da stimolare la concorrenza e abbassare i prezzi. Allora vedrai che la transizione ci sarebbe anche senza obblighi, per inciso, lo dimostra la Cina, dove con prezzi bassi e prodotti all'avanguardia l'elettrico sta superando il termico senza nessuna imposizione. Non certamente dando altri incentivi ai produttori.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

SE SMETTONO CON IL TERMICO CHIUDERANNO TUTTI, ALLORA NON HAI CAPITO !

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

giusto! Per continuare a vendere 4 auto elettriche! Tu si che sei il genio della finanza

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Francia e Germania sono gli unici paesi produttori di auto in Europa (o meglio, gli unici paesi dove hanno sede case produttrici), dire che falliscono significa dire che fallisce tutto l'automotive europeo. La verità è che ai produttori europei il passaggio all'elettrico fa assolutamente comodo: con un passaggio obbligatorio, venderanno milioni di auto in più che la gente altrimenti non avrebbe cambiato, inoltre questo gli consentirà di vendere auto a prezzi più elevati, con margini di guadagno superiori, incamerando anche i soldi pubblici degli incentivi. Quindi altro che fallire, per loro il passaggio all'elettrico è una manna dal cielo, un passaggio obbligato a una nuova tecnologia che obbligherà tutti gli europei a cambiare auto. Inoltre potranno recuperare finalmente gli investimenti che hanno fatto per un elettrico che, al momento, nessuno compra (perché i prezzi sono troppo alti e le infrastrutture carenti), al contempo gli permette di smettere di spendere soldi per investire su motori termici che sono comunque destinati a sparire perché il passaggio all'elettrico prima o poi ci sarà, a questo punto per loro è molto meglio affrettarlo, ed è meglio farlo il prima possibile anche perché al momento la presenza cinese in Europa è ancora ridotta, più passa il tempo e più i marchi cinesi si affermeranno e, siccome i cinesi l'elettrico lo sanno fare, più passa il tempo e più i cinesi si prenderanno una quota consistente del mercato nella fase di passaggio. Al contrario di quello che dice la gente nei gruppi facebook anti-elettrico, i costruttori sanno benissimo di cosa hanno bisogno.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

già falliti da un pezzo, per questo adesso vogliono fondersi con Renault!

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

da un pezzo sono falliti ,ma non si deve sapere per questo adesso stanno tentando la mossa DISPERATA della fusione con Renault.

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

"Stellantis, produzione giù In Italia è in calo del 25% (Il Sole24Ore) Secondo quanto riportato da Filomena Greco per Il Sole24Ore, la produzione di Stellantis è calata del 25% nei primi 6 mesi del 2024, con volumi di vendita delle autovetture in calo del 35,9% rispetto al pari periodo 2023."

Beh allora l'Italia é giá bella che fallita.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia è una visione abbastanza realistica, lo sapevano anche i sassi che la transizione green avrebbe fatto danni eh, e non entro neanche nel merito che sia giusta o sbagliata, semplicemente è stata impostata no male, malissimo

R
R3DMIDNIGHT ✔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Che rimangono più affidabili e duraturi di una macchina elettrica? Si

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah... come sempre avere una lettura univoca non è corretto.

Innanzitutto guardando agli utili i costruttori europei oggi non sono in nessuna crisi. La crisi è nei numeri del venduto non nei fatturati (e non so se qualcuno di voi si sentirebbe in crisi se lavorasse di meno e guadagnasse di più).
In secondo luogo i dati di vendita sono in crisi certamente per il calo di vendita delle auto termiche ma anche per il mancato incremento di vendita di quelle elettriche.
Le seconde non stanno sostituendo le prime in UE.
E fuori dalla UE la concorrenza di Tesla in USA e dei costruttori cinesi in Cina li sta massacrando lato vendita.

Se poi volete continuare a raccontare ognuno di voi la propria favoletta fatelo, accusate le termiche l'uno e le elettriche l'altro.
Ma sarebbe più logico, siccome si tratta di favole, farlo con i vostri bimbi alle 9 di sera quando li mettete a nanna piuttosto che in un luogo pubblico.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

BENE BENISSIMO, Francia Germania è Spagna falliranno nel settore automobilistico!

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto così. Alcune aziende non riusciranno a stare dietro a questo cambiamento. Evidentemente dovevano pensarci prima a entrare nell'elettrificazione, ma hanno preferito adagiarsi sugli allori.

Poi c'è la mentalità dei cittadini che deve cambiare. C'è una totale mancanza di sensibilità nei confronti dei temi ecologici, non si capisce che la transizione ecologica deve passare anche dall'auto elettrica, senza sé e senza ma. Ormai la tecnologia è pronta, funziona, è migliore di quella termica, ha bisogno di molta meno energia e quindi permette di risparmiare.

È altresì ovvio che non è ancora per tutti. I prezzi sono ancora alti, e chi preferisce acquistare un'auto diesel o benzina di 10 anni fa usata e con 200k km sul groppone a 2000/3000€ è obbligato a fare questa scelta. E la potrà fare anche dopo il 2035, visto che si vieta la sola vendita di auto NUOVE a combustione. Quindi ci sarà un mercato dell'usato che permetterà per almeno altri 20 anni di traghettarsi verso un mercato elettrico di auto NUOVE alla portata di tutti. Poi c'è da considerare anche l'usato delle elettriche che nei prossimi anni aumenterà di sicuro.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbe chiudere perché hanno toppato proprio con le elettriche,e le termiche (il 40% di quello che produce lo vende in Cina) non le vuole più nessuno, non hanno un vero ibrido, al contrario di giapponesi e cinesi.
Inoltre la Germania, primo importatore di gas russo, ha sofferto molto l'aumento dei prezzi: avessero accelerato prima sul green deal avrebbero avuto molti meno problemi.

S
So Si 01 Jan 1970 @ 00:00

Già le stanno facendo. Quindi per il 2035 il tuo dilemma non esisterà più.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La Tua è proprio una visione miope.
COVID e guerra in Ucraina hanno pesato molto, soprattutto in Germania che era primo importatore di gas russo: avanzare nel green deal li rende più indipendenti.
Noi, italiani, eravamo i secondi importatori, ma i nostri politici sono storicamente molto amici dei russi e non li vogliono abbandonare: pensa che un politico ci voleva pure rifilare il vaccino non certificato, salvo poi diventare novax.

C
Cagnaccio 01 Jan 1970 @ 00:00

sono d'accordo, anche perché al di là dell'elettrico, questi scriteriati della EU hanno messo il limitatore di velocità che entrerà in vigore a breve. Per cui le usate costeranno più del nuovo. Sul lungo termine il rischio è che ci troviamo come a cuba, con auto degli anni sessanta rimodernizzate.

C
Cagnaccio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato ha parlato, direi che è stato piuttosto chiaro. VW potrebbe chiudere entro due anni.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

esempio semplice, io non ho garage, parcheggio in strada, e nemmeno sotto casa spesso, ma magari 200-300m, o mi fanno un auto che alla colonnina si carica in 1015 min massimo da 0-100% (anche con poca autonomia, 200-300km) oppure per me se le possono tenere, non la voglio nemmeno regalata, preferisco pagare e andare a benzina. Credo non sia solo una mia opinione ma sia molto diffusa

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti si vede in Germania quanto bene ha fatto il cosidetto Green Deal e la politica dei verdi in generale :)

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non bloccheranno nulla neanche in europa, queste auto non le vuole nessuno, anche se arrivasse l'azienda cinese con auto belle ed economiche le comprerebbero in pochi, xk in pochi possono gestire la ricarica a casa, e ancora meno sono quelli che possono e hanno voglia di sbattersi tra poca autonomia, ricariche lente, colonnine mezze rotte, mezze occupate da auto termiche ecc...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma guarda, a onor del vero il programma climatico dell'Europa è ampio e articolato, non riguarda solo "le auto nella sola europa", ma molti altri campi.

Che poi sia Roma a brancolare nel buio, e intenda utilizzare i 200 miliardi di PNRR per altre attività, come ad esempio (non) costruire il ponte sullo Stretto, invece che accompagnare economicamente privati e imprese nella transizione energetica, e ammodernare tutto il Paese, è tutt'altro paio di maniche.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

In ogni caso al 2030 si passa a 50 grammi se ricordo bene, quindi al 2035 l'endotermico difficilmente ci arriva

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo farebbe ridere?

A
Abel 01 Jan 1970 @ 00:00

Voleranno!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte le considerazioni economico/industriali, il messaggio che trasmetti è: "fai i tuoi interessi ad ogni costo, altrimenti sei un idiota".

A me pare una affermazione ben poco civile. Ci sono interessi superiori rispetto la supremazia tecnologica dell'automotive. Non economicamente magari, soprattutto nel breve.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto per questo il programma europeo riguarda non solo le auto e il trasporto in generale, terrestre, aereo o acquatico che sia, ma anche gli edifici, dai privati agli industriali, e molto altro. 🤷‍♂️

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna vedere le cause.
dai di termiche ne bruciano tutti i giorni, ma non ne parla nessuno. Invece sulle elettriche abbondano fake news, tipo questa:
https://www.automoto.it/news/la-nave-che-brucio-in-olanda-e-carica-di-auto-intatte-ma-bmw-non-vuole-vederle-mai-piu.html

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo i bus diesel a Roma?

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed è difficile da comprendere che se pensano di risolvere i problemi del clima bloccando le auto elettriche in Europa e basta e non prendono altri provvedimenti a livello Europeo e a livello mondiale, non servirà a niente?

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

No caro, a Pantigliate e non è una bufala.

M
Maxxalla 01 Jan 1970 @ 00:00

È un paese dai salari e costi per le grandi imprese bassi.

M
Maxxalla 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, essendo un altro paese avanzato di facciata e con i soldi UE, corrotto di natura.

M
Maxxalla 01 Jan 1970 @ 00:00

E come fanno gli italioti a comprenderlo?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo, ne hai scritte di stupidaggini e non hai nemmeno il dono della sintesi.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno brancola nel buio, tranne il governo italiano, mi pare che abbiano tutti le idee chiare: il 2035 non si tocca.
Difficile da comprendere?

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, certo. Un'auto tipo questa? https://uploads.disquscdn.c...

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi a Bruxelles brancolano nel buio, hanno messo una data ma non sanno manco loro cosa fare e ormai la posizione l' hanno presa.
ma ci vuole ben altro che fermare le auto nella sola Europa per l' emergenza climatica.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta che poi non si incendiano da sole come è capitato l' altro giorno a una famiglia che si è vista la casa bruciata

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi di sì, senza metterci troppo capitale pero

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

La politica europea deve sostenere e stimolare molto di più la transizione verso una mobilità più sostenibile con maggiori e costanti incentivi ai produttori, ai loro fornitori e ai consumatori, ma a livello centrale però, no che ogni nazione è abbandonata a se stessa e difende solo i propri interessi contrastando politicamente la diffusione di auto meno inquinanti. Gli imprenditori europei dell'automotive devono dal canto loro essere meno ambigui, più decisi, più concreti, più lungimiranti, più coraggiosi, più coordinati, sennò i cinesi si pappano tutto nel giro di una decina d'anni (quasi tutto, un bel pezzo del mercato se lo papperà Tesla). Il consumatore europeo deve essere più informato scientificamente, più calcolatore, più aperto, più obiettivo, più convinto dell'opportunità di contribuire alla grande transizione verso una mobilità più sostenibile per guadagnare in salute, in benessere, in cura del territorio e dell'ambiente, per guadagnare un futuro più prospero e solido.

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo volete capire che si parla del 2035! Mancano 10 anni, per quella data le elettriche costeranno mooooolto meno, avranno grande autonomia e si ricaricheranno in "poco " tempo

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Uh, è il momento di comprare allora

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro i cinesi gli avran chiesto di votare pro elettrico (e no dazi) in cambio della fabbrichetta in Spagna

A
Abel 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai le case automobilistiche si sono buttate... Ma nessuno ha fatto i conti senza il cliente (non l'oste cari miei), perché molti non vogliono, ma soprattutto moltissimi non possono permettersi un auto elettrica. Ormai le case produttrici, nonostante siano consapevoli che di questo passo falliranno, non possono più fare marcia indietro. Non gli rimane che puntare sul cambio forzato del mercato e nell'indispensabilità dell'auto per il privato. Senza contare la disponibilità di elettricità necessaria, solo la Francia con il nucleare se la può permettere. Prevedo tempi bui per il mercato europeo. Per quanto condivido il fine green, aborro assolutamente il mezzo con cui si pensa di raggiungerlo. (E sono uno che se può spostarsi, preferisce la bici, poi la metro e infine l'auto).

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ci sia ferro e carbone fossile in Europa è certo, basta guardare al confine tra Francia e Germania ma da noi non c’è quasi nulla o se c’è è di difficilissima estrazione. Quelli di Taranto non erano gli unici forni a ciclo integrale, Terni e molte altre città al nord ne avevano e li hanno chiusi. Il problema dell’ilva è che una volta spento quello dalla Campania in giù non si produce più acciaio, ma è più un problema lavorativo che altro perché l’acciaio in Italia viene prodotto quasi totalmente da forno elettrico e infatti importiamo enormi quantità di rottame metallico.

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra qualche anno le endotermiche usate varranno oro.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le moto e i quadricicli non hanno nessun divieto di vendita nel 2035 in quanto non esiste una batteria che consenta percorrenze decenti.

Anche i camion potranno continuare ad essere venduti con motori termici. In quel caso penso che il problema sia un po' economico e un po' che per i viaggi autostradali le batterie sono molto inefficienti.

F
Ferro 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota se vendesse solo Yaris full hybrid potrebbe anche fare questo sforzo di pagare la "multa" per quei 2grammi per chilometro di eccesso. Oppure la fanno pagare al cliente.. su 20k di auto non penso se ne accorgano...

A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

Che massa di idioti i tedeschi.
Avevano un fiore all’occhiello nell’industria automobilistica che gli invidiava tutto il mondo e anziché fare le barricate contro l’auto elettrica e i limiti ridicoli imposti da Bruxelles sono lì che assecondano questa follia.

p
piail 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo italiano e un pollastro che più pollastro non si può! Ma poi la spagna ponte tra Cina ed Europa dove già circolano xpeng,li e byd un anno prima che arrivassero in Italia poteva votare si?

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il Governo ha chiesto anche di rivedere la data del 2025 per l'introduzione dei nuovi limiti sulle emissioni di CO2 per le case automobilistiche, impossibili da raggiungere secondo qualcuno."

Secondo Jato Dynamics, la società di analisi del mercato automobilistico, la “colpa” principale del mancato raggiungimento dei limiti inquinanti è da ricercare nell’eccessiva presenza di SUV sulle strade. Benché molto più virtuosi che in passato, questo tipo di auto è comunque caratterizzato da una minore efficienza dovuta al maggiore peso e a una peggiore aerodinamica. Tanto che, se si considerano solo gli Sport utility, il gap rispetto al limite di emissioni sale a 36,5 g/km.
Jato fornisce poi una serie di dati che fa capire come i SUV rappresentino la maggiore fonte di anidride carbonica per le Case: le citycar emettono in media 107,7 grammi, le segmento B sono a quota 109,1, le segmento C raggiungono i 114,8, mentre le berline del segmento D (grazie al boom della Tesla Model 3) solo 115,9. Di contro, i SUV di piccole dimensioni registrano medie di 122,7 g/km, quelli più grandi salgono a quota 131,5. Solo sportive, auto di lusso e van hanno emissioni maggiori, a fronte però di numeri molto inferiori in termini di vendite.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

e allora confermi che non hai la benche minima idea di dove sia il problema. credi che vw che viaggia sui 20 milioni di veicoli all'anno, sia in crisi perchè in europa i cinesi hanno venduto 20.000 auto? ma neanche lontanamente.
il problema è che vw di quei 20 milioni di veicoli ne vendeva 6 milioni in cina. ora i cinesi non comprano più le sua auto perchè i cinesi, senza costrizione alcuna, comprano un botto di elettriche. per scelta. ma le elettriche vw fanno schifo quindi vw non vende ne le sue elettriche ne le sue termiche. -20% di vendite in cina sono oltre 1 milione di auto in meno... altro che le 20.000 cinesi che vendono in europa. siete talmente accecati dall'odio verso le elettriche che non avete neanche capito che l'unico modo per salvare vw è di farle avere una grossa accelerazione verso l'elettrico... non di tornare a fare la polo 1.2 benzina a 13.000 euro.

PS: in cina le elettriche pure sono al 30% delle vendite del nuovo.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Che la Spagna attiri produzione non deriva dal fatto che hanno un piano, poi bisognerà vedere che tipo di produzione dopo quello che ha detto Xi.
La storia di CATL era legata a Stellantis.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Vediamo di rispiegarlo facile facile:
"la Cina per prendersi il mercato occidentale imposto da un'ideologia malata, ha spinto per creare una filiera di auto elettriche, presumo anche con incentivi locali, in modo da avere una grande richiesta e ottimizzare la produzione, tanto è vero che da loro costano molto meno, in questa maniera possono poi vendere all'estero a prezzi competitivi" più facile di così non so spiegarlo.
Comunque la Cina continua a vendere auto a combustione senza alcuna data di interruzione (oggetto della discussione), inoltre la maggior parte delle auto "elettriche" che vende sono le ibride, presumo ci siano zone solo per elettriche pure da loro come da noi, con le ibride ci vai lo stesso facendo credere di usare le batterie, ma su quale sia la politica di incentivi cinesi non so nulla, ma la logica industriale è ovvia

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Le varie fabbriche cinesi che apriranno in spagna (sia termiche sia elettriche) + si parlava di Catl

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti la disposizione parla di 2035 come di termine per la commercializzazione. Per avere un significativo calo del parco circolante occorreranno altri 10-15 anni

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale sarebbe il piano spagnolo?
Le BEV in Spagna hanno un market share meno del 5%.
La Germania senza i forti incentivi che aveva fino all'anno scorso è scesa fino a circa il 12%.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti questi paesi hanno già preparato piano per il 2035 per questo non vogliono rimandare
lunico paese che vuole rimandare perché non ha nessun piano siamo noi
gli italiani non deludono mai 😆

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi dell'elettriche sono finiti in 8 ore e mezza, non ci sono stati altri incentivi.

Appena le auto elettriche costano meno delle termiche, le persone vanno a comprarle, ma tempo al tempo lo vedrai

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

hai ragione intendevo dire per le auto vendute in europa, le quote di co2 che puoi acquistare da altri comunque non valgono appunto sempre per le auto elettriche vendute in europa?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece il problema è sia economico sia di utilità.
È abbastanza evidente dal fatto che non abbiano sfondato nemmeno sotto forti incentivi

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Perché dici produttori europei?

Perché restano la maggior parte delle vendite?

Inoltre le case automobilistiche scelgono di aggregarsi in dei pool.

Certo però pagando

Ad esempio BMW ha avuto una media di 102 g/km nel 2023, non è lontana dai 93,6

è più facile per un marchio premium, la sfida è vendere le segmento b

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

In pratica gli unici che vogliono bloccare tutto sono i boomer di HDblog 😂 😂

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà, ma a me risulta che le maggiori compagnie petrolifere sono Occidentali...
Senza contare le guerre che abbiamo mosso per rubarlo quel petrolio.
I danni all'ambiente e alle persone abbiamo scelto volontariamente di farlo, noi..per il progresso.
Per me l'elettrico è certamente una alternativa, ma che non deve essere imposta. Deve essere, appunto, una alternativa che viaggia accanto a qualcos'altro..non un aut aut.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dici produttori europei?
Le norme sono uguali per tutti.
Inoltre le case automobilistiche scelgono di aggregarsi in dei pool.
Ad esempio BMW ha avuto una media di 102 g/km nel 2023, non è lontana dai 93,6

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si questo lo so, ma con le vendite attuali che fanno i produttori europei sulle ev sarà un pò difficile

D
Domenico 01 Jan 1970 @ 00:00

Finora i pacchi di soldi li hanno fatti i paesi che hanno il petrolio, con danni all'ambiente e alle persone. In quel caso andava bene? Ora, mentre per quanto riguarda il petrolio se un paese non ce l'ha può far ben poco, la tecnologia all'avanguardia per produrre macchine elettriche potrebbe anche averla (se si muove in tempo e non si fa superare con un gap così elevato come quello che ha la Cina rispetto ai paesi europei). Quindi inutile piangersi addosso se, come al solito, si punta al guadagno facile e immediato e non si investe nel futuro

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Inquinano meno perché il loro numero è decisamente minore, non perché la singola Moto inquina meno.
Per quel che mi riguarda eliminerei già domani le moto sotto i 150cc, quelle che non possono andare in autostrada (e vengono usate prettamente in ambito urbano o per pochi km in extra urbano), solo elettriche.

Tra l'altro i ciclomotori sono stati rimpiazzati da 'finte' e-bike: finte perché oltre i 25kmh e senza pedalare per attivare l'aiuto del motore elettrico, sono a tutti gli effetti dei ciclomotori con i conseguenti obblighi, eppure ce ne sono in giro una valanga senza targhe, assicurazione e casco.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi siccome l'Europa vuole far vendere auto elettriche in Europa allora il popolo cinese compra per loro auto elettriche anziché auto termiche tedesche? Si, beh, effettivamente è un discorso molto lineare

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora.

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, occorre capire quali sono i livelli di normativa euro presi in esame e soprattutto se si parla di 2 o 4 tempi. 2 trmpi è strainquinante ma ormai in via di estinzione. Una 4 tempi Euro5 (che equivale ad un euro 6 delle auto) inquina come le suddette, ma pesando 1/6 - 1/8 riesce ad avere prestazioni molto maggiori e consumare molto meno. Una moto supersportiva sta sopra i 15 km/litro se non cambi in zona rossa perenne. Una moto parsimoniosa, come un 450, sta sui 30km/l. Come una ottima ibrida guidata al risparmio, senza la parte elettrica. Stesse emissioni autonomia migliore= minor impatto. Mettici poi anche l'impatto migliore alla fonte, una moto richiede molte meno componenti di una auto per esser realizzata.

R
Ryosaku 01 Jan 1970 @ 00:00

Che facciano, tanto senza acquisti la barca affonda 😂

m
matrix 01 Jan 1970 @ 00:00

un ingegnere meccanico mi disse che guardando i valori di emissione di una moto inquina di PIÙ di un auto, ma non ho mai verificato!
Quindi hai la fonte di questo spoiler oppure è solo una FAKE NEWS?
Non era mio cugino questo ingegnere!

S
Simone Dalmonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Meri numeri. Quante moto ci sono per ogni auto. E quantp inquinano (spoiler: pochissimo). Le valutano un non problema

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

La richiesta dei balor di al potere in UE, chi è che vuole le auto elettriche, altrimenti?
Guarda che se hai dubbi che abbia capito male io, vuol dire che hai capito male te!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo la richiesta di chi? Ma sei sicuro di aver capito cosa succede e quale è il problema? A me non sembra proprio...

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina producono secondo la richiesta, se in Occidente sono saliti al potere degli psicop atici malvagi, grazie anche ad una bimbetta che voleva solo fare buca a scuola, non gli importa un tubo, ma se questi decidono di spingere per l'auto elettrica, in Cina producono anche auto elettriche, per poi creare alla svelta una filiera ed una struttura industriale competitiva, ovviamente la mettono in commercio pure da loro.
Si chiama "politica industriale", ma puoi sempre dirmi che anno la Cina ha scelto per dire stop alle auto termiche.
Se domani l'Occidente decidesse di imporre vestiti di carta con disegno damascato, la Cina aprirà ulteriori cartiere, gli importa un accide nti che debbano produrre roba brutta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capite che queste sono dichiarazioni Fake per non far crollare ulteriormente i titoli in borsa..

"Borse in rosso, il tonfo di Stellantis affonda il settore auto europeo"

https://uploads.disquscdn.c...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali dati? Perché le vendite mondiali dicono che i produttori Europei sono in grande crisi per il calo delle termiche e non dell'elettriche

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

é cosi tanto difficile capire che il problema é che non ci sono i soldi per comprare una auto nuova, e non é quindi una colpa dell'elettrico?

Domani vedrai confermare che il problema é di tutta l'industria automotive

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche altre 50 aziende europee. si uniscono al coro di non cambiare gli obbiettivi, ma rafforzarli:

Un gruppo di 50 grandi aziende europee del settore della mobilità e dell'automotive, tra cui Volvo Cars, Uber, Polestar, Maersk e Ingka, ha espresso un forte rifiuto al rinvio dell'obiettivo del 2035, che prevede il divieto di vendita di veicoli leggeri alimentati a carburanti fossili.

Queste aziende sostengono che tale obiettivo sia non solo realizzabile, ma anche necessario per ridurre le emissioni di gas serra. I veicoli leggeri rappresentano attualmente il 13% delle emissioni totali di CO2 nell'UE, una quota in aumento del 6% tra il 2000 e il 2019.

I firmatari ribadiscono l'importanza di mantenere la scadenza del 2035, poiché fornisce una direzione chiara per gli investimenti futuri e stimola la transizione verso l'elettrificazione.
Molte delle aziende hanno già destinato ingenti risorse per raggiungere questo obiettivo e invitano a non rivedere gli standard emissivi nel 2026.

Andrea Boraschi di Transport & Environment Italia sottolinea che anche il governo italiano, che vorrebbe anticipare la revisione del regolamento al 2025 per indebolirlo, dovrebbe ascoltare le aziende che stanno investendo nella transizione. Invece di rimettere in discussione le normative già approvate, è essenziale concentrarsi su investimenti mirati, infrastrutture di ricarica, energia rinnovabile e formazione dei lavoratori.
R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E non cambierà nulla.
Intanto le vendite di auto elettriche saranno già cresciute, saranno già arrivate auto elettriche più economiche

I
Ivanzeta 01 Jan 1970 @ 00:00

ma da qui al 2035 ci sono altre 2 elezioni...poi se continuano a fare le grandi ammucchiate per avere la maggioranza....poi dopo diventa difficile fare un programma serio e mettere d'accordo la grande ammucchiata!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal 2025 non sarà mica proibito vendere auto sopra i 93,6 g/km.
Quel che conta è la media.
Ad esempio potresti vendere per l’80% auto con una media di 117 g/km e un 20% di elettriche e quindi rispettare la soglia.

Queste norme non valgono solo per i costruttori europei, sono le stesse per chiunque vende nell’UE.
Il declino dell’industria automobilistica europea è in corso da 2 decenni, non c’entrano nulla le norme UE e le auto elettriche, questa è solo una scusa.
https://uploads.disquscdn.c...

I
Ivanzeta 01 Jan 1970 @ 00:00

i dati dicono il contrario...però se lo dici tu

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

no, ma è una normativa differente con tappe differenti. esattamente come i mezzi pesanti hanno le loro tappe, le navi le loro e gli arei le loro

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Raggiungibile, facilmente raggiungibile è un altro paio di maniche, ci vuole un full hybrid di un certo livello per averlo, praticamente tutte le motorizzazioni benzina lisce sono fuori anche quelle midl hybrid che come saprai sono ben meno costose di una full hybrid

Se ricordo bene una delle poche motorizzazioni diesel ( che mediamente emette meno co2 dei motori benzina non ibridati ) che ci rientra è il famoso 1.5 115cv della renault, ma stiamo sempre li sui 90 grammi o più di co2 per chilometro

Insomma questo porta comunque a un aumento dei prezzi in quanto molti veicoli non rientrano nelle normative e quindi costano multe ai produttori, dall'altra devi puntare al full hybrid che comunque costa di più di un comune motore benzina o anche midl hybrid

Senza contare che le 2030 dove ci sarà il nuovo scatto, ci rientreranno solo le plug in ( forse ), tutto questo meccanismo è stato fatto per spingere i produttori di auto a investire sull'elettrico puro, il problema è che l'elettrico lo devi vendere e NON si sta vendendo se non in pochi paesi, quindi si è ottenuto solo un aumento dei prezzi delle auto e di vendere meno auto mentre auto sempre più vecchie circolano sulle nostre strade, win win proprio

Che l'elettrico cresca l'hai letto nella tua sfera di cristallo? oppure pensi che la gente abbia 18mila euro da spendere per un t03 o similare? :D

La UE non cambia perchè siamo in una democrazia fittizia dove gruppi politici che non ci azzeccano nulla l'uno con l'altro si alleano al fine di non far governare altri gruppi, tendenzialmente di destra

Comunque a me va bene cosi, sarà divertente vedere fallire l'industria automobilistica europea nei prossimi mesi e anni

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai parlando di "se" e "forse"

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

I gruppi principali ormai hanno investito troppo sull'elettrico, i vari Vw Stellantis Renault ecc non hanno alcun interesse a tornare indietro, bensì ad accelerare la transizione.
Addirittura uno di questi geni chiedeva l'introduzione dell'obbligo di acquisto delle elettriche. Ormai i piani alti hanno deciso e noi per loro non contiamo un casso

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

hahaha praticamnete tutti i 14/16 enni ne hanno una. La mattina per andare a scuola; il pomeriggio per tornare ed andare in giro, la sera per uscire. D'estate è invivibile. Nemmeno l'inverno li spaventa sti imbelli

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno venduto giusto un paio di jeep, ora non le vuole più nessuno perché non sono più le jeep di una volta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E i danni esosi alle auto chi li paga sempre lo stato o di tasca l'operaio ?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Potevi semplicemente ammettere di aver scritto una min*hiata. Forse non conosci il significato del termine “matematicamente”.

93,6 g/km è un obiettivo facilmente raggiungibile.
L’elettrico in Europa è destinato a crescere, in particolare nel 2025.

Riguardo all’UE tanti hanno detto che con le elezioni sarebbe cambiato tutto. In realtà le cose non sono andate così, è stata riconfermata la stessa maggioranza.
La maggioranza vuole confermare la scadenza del 2035.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto il mercato non guarda alle coalizioni. Se un prodotto fa schifo verrà naturalmente bocciato.

S
Seraph84 01 Jan 1970 @ 00:00

eh ma politiche forti si traducono anche in più colonnine e regolamentazione di prezzi, standard di utilizzo, semplificazione

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In epoca Marchionne, l'america era la rocca forte di Stellantis, ora sta affondando ed è quello il motivo per cui Tavares ci farà ciao ciao con la manina

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

in America auto francesi non ne hanno mai acquistato

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il prezzo d'acquisto è solo uno dei tanti motivi per cui non si vendono auto elettriche

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Richiede poche riparazioni? 🤔

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si infatti si è visto come sono crollati i prezzi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E si... 20k è un prezzo basso per una mezza auto che al max fa il giro dell'isolato..una panda 45 da 1000 euro gli fa 10 a zero

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh pensi male, poi ci sono anche quelle da strada col marmittone che fa figo...

D
Dave 01 Jan 1970 @ 00:00

meno di un auto di proprietà se li usi solo quando servono

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Le moto non sono dentro. Così come il piano per i mezzi pesanti prevede passaggi diversi.

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

E se non stai in città ti fai due timpani quadrati con le moto da cross.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastano i dati di produzione dei vari paesi europei dell’ANFIA/ACEA, su cui ci ho fatto un bel grafico per Wikipedia, eh…

La produzione in Germania (e non solo lì) è in calo dal 2018, proprio da quando è cominciata la guerra commerciale USA-Cina (e poi anche quella Giappone-Korea, non nota qui… ma molto forte anch’essa).

In Italia nella primavera del 2018 si stava a dare la colpa del rallentamento globale a Conte e alle lungaggini sulla formazione del suo governo con le consultazioni, eh…

(F5)

https://uploads.disquscdn.c...

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello di cui tu parli si chiama inflazione, io parlavo di masse di capitali spostati da chi muove le leve del potere.
Insistevo anche sul fatto che, credere a questo mantra del green deal come panacea dei mali, gioca a favore di chi ci si fa pacchi di soldi girando poi in Ferrari e Jet privato..
Edit: sempre modesta opinione personale naturalmente.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ancora te la canti e te la suoni con T&E? la solita ONG finanziata con fondi occulti, e basta dai

L'elettrico in Europa è strettamente legato alla politica, e quella sta bella che vacillando

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro nessuno vuole mollare l'osso, dal mio punto di vista sono estremisti esattamente come i verdi

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

cioè fammi capire... in cina non comprano più le tedesche per comprare le elettriche che si producono internamente, e lo fanno per scelta visto che non hanno la roadmap europea da seguire... e questo dipenderebbe dalla "dabbenaggine" europea? oppure il problema è che gli europei sono così fessi da non riuscire a fare prodotti altrettanto validi di quelli cinesi sulle ev per cui non vendono ne ev ne termiche perdendo così il 20-30% del fatturato?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho una casa in montagna e l'unico alimentare che c'è costa il doppio se non il triplo rispetto ad un normale supermercato a 30 minuti da lì. Ti ci ripaghi la macchina con la differenza di prezzo.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Costano poco...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché ho una paura ancora maggiore, ovvero quella in cui non vedo un futuro per il nostro paese, in continuo declino

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai paura a sufficienza. Perché continui con una retorica massimalista su tematiche che tra poco saranno del tutto irrilevanti. La paura di cui parlo, per fortuna, in pochi l'hanno dovuta conoscere (e io non vi rientro). E non è catastrofismo, è solo la cosa più probabile succeda salvo grossi stravolgimenti. Finché si parlerà e non si agirà e le azioni saranno atte a dare un concreto contributo a mitigare le preoccupazioni di chi vota e voterà sempre più estrema destra, fino ad allora, staremo ancora nella fase giardinaggio. Qualcuno intanto sta facendo scorta di pesticida.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina sfruttano la dabben aggine occidentale ed i triliardi che ci buttano, non è amore è interesse

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

se le tedesche perdono la cina chiudono il giorno dopo e in cina o fai EV buone o nn vendi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno vuole collaborare con gli estremisti, in Austria sono estremisti tra gli estremisti

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il suicidio di VW è il termico, va abbandonato

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, adesso SONO OBBLIGATO, ma non per molto

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma camperizzato :-)

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto con i soldi che abbiamo dato loro fino ad ora: https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
Se li dobbiamo dare ad altri (e non è vero, visto che almeno l'energia, oggi, la possiamo fare anche da soli), chi ti dice che siano meglio uno o l'altro? Almeno con le batterie l'aria nelle grandi città diventerà più respirabile,

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che le regole dell'europa non valgono in Cina... 🤦

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che nel 2025 si dovrebbe scendere a 93,6 g/km dagli attuali 116.
Con il tuo commento stai dimostrando proprio il contrario: è possibile rispettare questa soglia.
Alcune auto alimentate solo da benzina (come la Yaris) rispettano questa soglia.

Poi quel che conta è la media su quel che è stato venduto.
Le elettriche secondo il WLTP hanno 0 g/km, pertanto abbassano tanto la media.

Nel 2025 in Europa le elettriche avranno una quota di mercato tra il 20% (BloombergNEF) e il 24% (Transport & Enviroment).
https://uploads.disquscdn.c...

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo tipo di soldi non li fai perché sei sveglio, ma perché inc*li la gente. C'è una differenza grande come il mare per come la vedo io.
Ad ogni modo beati loro, che sanno come "vendere la penna" alla gente id1ot4.

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

È fantastico vedere come la Cina si farà altri pacchi di miliardi producendo e rivendendoci al solito i nostri sogni...
Ad ogni modo chissà quanti faranno pacchi di soldi con sta storia del green deal per "salvare il pianeta". Beati loro.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se… se … se e se!!!
Se hai urgenze ci sono le ambulanze e i taxi…
Alimentari piccoli o supermercati ne trovi ad ogni angolo… anche i paesi di montagna hanno alimentati piccoli in paese… taluni fanno le consegne a casa…
Se vuoi riesci 🤠

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, devono spendere miliardi e seguire regole in modo da spingere l'elettrico in modo da affossare il termico
Senza la foll ia pseudo ecologista, e con gli avanzamenti tecnologici e industriali, l'utilitaria che ieri pagavi 11-12 mila euro oggi la pagheresti meno di 10 mila e con tanto di inflazione (che sarebbe stata minore, anche perché non ci sarebbe stata la guerra NATO-Russia) e quindi hai voglia a venderle
Tout se tient

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La Sandero la fanno in Marocco.
Dacia insegna appunto che se vuoi stare competitivo col termico devi produrlo a basso costo.
Tipo? In Turchia. Polo? In sud Africa ecc ecc.
È questo quello che si vuole?

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

continuiamo a correre verso il suicidio per salvare vw coi suoi 400miliardi di debiti, alè

D
Dave 01 Jan 1970 @ 00:00

Taxi

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

No… il problema sono i prezzi… sia per le BEV che per le termiche…
Dacia insegna…

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il calo principale delle case tedesche è nel termico, e non nell'elettrico.

Attendo con ansia di avere i dati di vendita del 2024, così si vedrà come tenterete di negare la cosa 😉

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vuoi che sia, basta aumentare il prezzo di listino dell'auto di 95€ per ogni gr oltre la soglia. Facendo così a tendere i prezzi supereranno EV 🙂

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

stanno arrivando auto da meno di 25k e meno di 20k interessanti elettriche e stanno arrivando ora, non è difficile immaginare come tra 10 anni semplicemente sarà utopia (o meglio distopia) preferire una endotermica a una elettrica

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non si è parlato altro delle loro intenzioni sull'immigrazione e sulla loro dipendenza suo gas russo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo sarà cosi facile, in Austria stanno già pensando a una mega coalizione carrozzone per non mandare l'ultra destra al governo, per me finirà male ma io sono un complottista quindi....

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una paura che ho anche io, però la principale tematica che sta portando la gente, verso l'estrema destra è l'immigrazione.

La Germania è un esempio di ciò, con adesso una Bsw che è un partito di sinistra, ma che ha una posizione di estrema destra sull'immigrazione, piuttosto che i spd che intensificando i controlli ai confini, per combattere l'immigrazione, proprio come vogliono quelli di estrema destra, gli ha permesso di recuperare 10 punti da Agosto, facendoli vincere a Brandeburgo

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

per non perdere il mercato mondiale, non si vende solo in europa e cina

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati tu meglio, è per entrambi o comunque contro ciò che sono le politiche europee attuali a 360 gradi

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

nel secondo trimestre mi pare vw abbia perso il 20% in cina, la situazione non è per nulla rrosea

p.s. tale dato non l'ho letto sul corriere

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ridicoli, oramai il recinto è aperto e i buoi sono belli che scappati

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

la gente continua a pensare le aziende come se vivessero solo grazie all'europa, banalmente per molti è difficile immaginare come vw abbia come mercato strategico la cina e non può permettersi di perderlo

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche vivere sotto un ponte è possibile, ma non voglio morire a 35 anni. :)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Pura utopia, falliranno prima

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

XD

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

"Un interessante articolo del Corriere"

Con questa premessa, la cosa perde di credibilità in automatico

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Alleluja finalmente qualcuno che ha il coraggio di dirlo.

La colpa del calo europeo è il flop DELL'ELETTRICO EUROPEO.
Avessero la tecnologia cinese farebbero le scarpe a tutti.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00
Inoltre, il Governo ha chiesto anche di rivedere la data del 2025 per l'introduzione dei nuovi limiti sulle emissioni di CO2 per le case automobilistiche, impossibili da raggiungere secondo qualcuno.

Non è secondo qualcuno e matematicamente cosi, già ad oggi stiamo sui 93 grammi di co2 per chilometro e l'anno prossimo si scende di un ulteriore 15 per cento, una Yaris full hybrid sta sui 95 grammi per chilometro, fate voi i conti :)

Che poi è il motivo per cui parlare della data del 2035 è un di cui che serve a poco, non ci si arriverà al 2035 con le attuali regole sulle emissioni di co2

Comunque va bene dai, nel frattempo le "destre" avanzano in tutta Europa proprio per via della visione miope e lontanissima dalle esigenze della politica euopeaa, oramai è solo una questione di tempo :)

V
Venerabile Jorge 01 Jan 1970 @ 00:00

"Germania, Francia e Spagna": cioè le nazioni produttrici.
Troppo ghiotta la possibilità di obbligare, nei fatti, alla sostituzione di un colossale parco auto.
Tutto il resto è narrazione.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Sostanzialmente sono tutti in crisi tranne Tesla ed i cinesi perché con l'arrivo della guida autonoma la proprietà dell'auto sarà fortemente compromessa.

Il mercato si restringerà moltissimo e non c'è nulla che possia fare.

Dovevamo innovare 20 anni fa, ora è tardi.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

L'acciaio lo lavoravi all'Ilva importandolo come hai fatto per tutta le seconda metà del 900. Non lo produci perché i costi energetici sono 10 volte superiori alle aziende cinesi quindi non puoi competere con loro non avendo dazi e a breve andando a chiedere anche la carbon tax. Tra l'altro che in Europa non ci sia ferro sotto terra beh, è semplicemente ridicolo. Diciamo piuttosto che a causa delle normative ambientali estrarlo non è più economicamente sensato, pertanto si delega agli altri che lo fanno con un impatto ambientale drammaticamente superiore.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Come no, con una Germania che tirerà i remi in barca rallentando ogni ulteriore avanzamento della fol lia, oltre a eventuali cambiamenti negli USA, quindi con un crollo totale dell'interesse globale, in 2 anni da ora, cambierà di molto in una roba che da 20 anni è un fallimento (rispetto a certa ideologia)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Update dazi Cinesi:

L'Unione Europea voterà il 4 ottobre sull'introduzione di tariffe fino al 45% sui veicoli elettrici importati dalla Cina, in risposta alle sovvenzioni ingiuste che la Cina offre alla propria industria automobilistica. La Commissione Europea ha concluso che queste sovvenzioni penalizzano i produttori europei.
Il voto è stato ritardato per consentire ulteriori negoziati con la Cina, ma anche se le tariffe saranno adottate, le trattative potrebbero continuare.

La Cina nega le accuse e ha minacciato di imporre dazi di ritorsione su prodotti europei.
Alcuni Stati membri, come la Germania e la Spagna, sono contrari alle tariffe, temendo una guerra commerciale con la Cina, che è il secondo partner commerciale dell'UE. Tuttavia, molti funzionari europei ritengono che il blocco possa ottenere il consenso necessario per approvare le tariffe, che entrerebbero in vigore a novembre per cinque anni.

Nel frattempo, l'UE ha respinto le proposte della Cina e insiste che qualsiasi accordo alternativo debba rispettare le regole dell'OMC, affrontare il problema delle sovvenzioni e garantire un meccanismo di monitoraggio.
M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste quello che dice la destra, quello che dice la sinistra ed esiste la realtà.

La realtà è che le elezioni le può vincere chiunque ma alla fine il potere ce l'ha sempre in mano chi ha forza economica: USA e Cina.

Se la destra vuole fermare l'immigrazione deve far nascere 3 bambini per ogni coppia altrimenti l'immigrazione la sospendono per i loro mandati ma alla fine saremo costretti ad importare persone esattamente come importiamo le merci (in Italia poi non riusciamo nemmeno ad importare persone qualificate...).

Idem per la sinistra: se vogliono fermare la cassa integrazione ed i licenziamenti non possono farlo a scapito delle finanze dello stato, deve per forza aumentare il PIL in generale e soprattutto in determinati settori che non siano i solito ho.re.ca ed roba turistica.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

I tedeschi sono in prima fila. Non esistono alleati o avversari, qui perdiamo tutti, insieme. E ci facciamo male. E se va come penso, tempo uno o due decenni ci ritroveremo dei governi talmente estremi da far sembrare i partiti di destra di oggi dei democristiani. Ad inizio 900 successe questo, partiti tradizionali moderati fallirono nel gestire tematiche sociali ed economiche. Le forza delle democrazie dell'epoca non resse l'urto e salirono i nazionalsocialisti. Si sta giocando col fuoco per fare i giardinieri. Tra 20 anni che motore utilizza la tua auto potrebbe non interessare più nessuno. Oggi guardiamo ai tappi di plastica sulle bottiglie, questa roba qua siamo. A breve cesserà l'esenzione della carbon tax sulle aziende dei comparti pesanti come acciaio e cemento, ci sarà da ridere. Neanche i paesi comunisti sono riusciti in una tale distruzione di ricchezza e produzione industriale autonomamente.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma neanche nei centri, vivere senza macchina è impossibile. Vai in discoteca dall'altra parte della città e finisci alle 3/4, i mezzi a quell'ora non ci sono. Devi noleggiare per forza una macchina se ce ne sono di disponibili. Vai a fare la spesa, cosa fai, vai in giro con due sacchi pesanti sui mezzi ed in giro per la città a piedi? E se devi prendere anche l'acqua? Fai avanti ed indietro dal supermercato tutta la giornata?
Stai male o qualcuno sta male e devi andare all'ospedale, vai o lo porti in spalla sulla metro? O tua moglie deve partorire o un tuo parente sta morendo.
Senza contare gli scioperi, i problemi tecnici, i ritardi, la mancata manutenzione e l'insicurezza dei mezzi di trasporto pubblici...

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 50% è la metà non qualcosina.
Quelle elencate a 30k le porti a casa in versione base ultramerd4 con incentivi e congiunzioni astrali varie, che si verificano quasi mai

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu sai quanto ci costa all'anno il riscaldamento climatico?
Pensa per esempio alle auto grandinate e questa è solo la ciliegina sulla torta.
Potremo fare a meno dell'immigrazione solo con l'AI e la robotica.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco un altro problema. Le elettriche tra 5 anni di sto passo costeranno molto meno delle normali xd

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Informati meglio, è per l'immigrazione e non per la transizione...

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

nn puoi cambiarle. Il mercato cinese è troppo importante e se blocchi l evoluzione nn venderai mai piu nulla li. Se BMW VW Mercesed e audi nn fanno elettriche degne perdono il 30% di fatturato e crollano. Devi pensare ad un mercato globale nn a casa tua dove siamo poveri con 1k al mese

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Motivo per cui a prescindere ci sia il ban o no, i produttori Tedeschi sono comunque obbligati ad investire nell'elettrico, per non perdere il mercato cinese

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ECCO IL PUNTO. Le tedesche nn possono fermarsi nell evolvere i veicoli se no perdono tutto il mercato cinese

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non viene cambiato ora, se ne riparla a fine 2026, e per quel tempo la situazione per l'elettrico sarà cambiata parecchio, in molto meglio

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo il grande scossone arrivato ieri in Austria e il grande successo dell'ultra destra in tutta Europa diventa sempre più chiara chr questa Europa è finita e si aprirà il ciclo di una nuova Europa molto presto. Possono dire quello che vogliono, le regole Green cambieranno molto presto, è quello che vogliono gli europei, così come in materia di immigrazione. Se ne facciano una ragione quelli di sinistra, le loro parole non valgono più nulla, soprattutto quelli dei francesi poi che dopo 3 mesi ancora non hanno un governo stabile post votazioni. L'Europa finalmente sta per cambiare, queste sono le ultime chiacchiere di chi la sedia ormai non ce l'ha più stabile

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendevo aggiungere il 50%, puoi prendere queste:
SUV a 30.000 euro?
Peugeot 3008.
Jeep Compass.
Ford Kuga.
Kia Sportage.
Skoda Karoq.
Nissan Qashqai.
Renault Kadjar.
Hyundai Tucson.
Facendole durare 20 anni sono 1500 euro all'anno di ammortamento, la tredicesima praticamente.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so… ho solo scritto che è possibile 🤠

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Un interessante articolo del Corriere ha fatto capire che le case tedesche (e nello specifico: VW) sono in crisi perché le esportazioni sono calate, soprattutto in Cina (mercato che vale un terzo del fatturato), dove preferiscono sempre di più le auto elettriche fatte in casa. A noi chi vuole rimandare lo stop del 2035 ce la racconta in modo diverso

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, poi ora con la MG3 penso che venderà veramente tanto

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non è così scontato che tutti lo possano fare. Proprio per orari coincidenze e mezzi disponibili

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè, in Germania fino a che non ci saranno nuove elezioni, il medio cre cancelliere è ostaggio di una fero ce psic opatica fanatica, che ha preso il potere grazie a quella mascotte con le treccine che voleva solo fare for ca a scuola.
Tra un anno se ne riparla

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Conosco persone tra cui un architetto che non hanno mai preso la patente… si spostano con i mezzi pubblici e non abitano in città…. Chiaro si devono adeguare agli orari dei trasporti pubblici … ma si può fare!

G
Gigino 01 Jan 1970 @ 00:00

è perchè il ministro Urso non ha visto il film 2012 sennò parlerebbe meno

L
LeoX 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia? Dove si trova questo posto felice? Escludi i centri dei centri città.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel senso che ci prendi una utilitaria e una birra media? Perché con 'qualcosina' puoi aspirare al massino a quello

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il Governo italiano ha parlato di un largo consenso sulla sua proposta di anticipare la data sulla revisione delle regole".

Il Gov italiano HA PARLATO di un sacco di cose, di togliere accise, di superbolli, di ponti di Messina, di nuculare, di blocchi navali, di 7/8 produttori cinesi interessati, di incentivi alla produzione nazionale.

E l'elenco potrebbe continuare a lungo.

Hanno anche detto che l'elettrico danneggiava l'automotive italiano.
Ebbene le BEV sono il 3,3% in Italia e la produzione di auto è crollata del 35%...

Direi che va tutto bene madama la marchesa.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, ci aggiungi qualcosina e prendi una media e te la fai durare 20 anni.
Se poi è elettrica è meglio, potrai girare in centro storico e richiede poche riparazioni.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Prenderai anche tu un furgone come me?

i
ilfab 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me buona parte delle quote della panda negli ultimi tempi è stata acquisita da mg hs, a parità di prezzo chi non ha problemi di spazio opta per quella, ormai è dato per buono che l'affidabilità è elevata

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non si stanno rimangiando tutto, semplicemente vedono che l’elettrico non vende e chiedono delle politiche “forti” per incentivare l’acquisto delle BEV. Ormai gli investimenti miliardari sono stati fatti e tornare indietro è un suicidio …

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

No, le case non vogliono il rinvio e nemmeno la politica …

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vive anche senza automobile…

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2035 potrei anche non averne piu bisogno dell'auto, speriamo

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto perche?

Noi Italiani abbiamo provato in tutti i modi a impedire questa transizione, e ora siamo isolati, pure i nostri alleati, ovvero l'Ungheria la pensa all'opposto di noi, essendo contraria a un rinvio della normativa, e contraria ai dazi alle auto Cinesi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre il termico tedesco crolla in Cina, e il termico di Stellantis crolla in America

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ora sono i vari dirigenti automotive che si stanno rimangiando tutto.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi peró non rimangiarti tutto se non succede

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se continua così non è che nel 2035 non venderanno più auto termiche, non venderanno proprio più automobili.

FIAT PANDA 'IN CRISI', NEANCHE IL BESTSELLER SI SALVA: 'CONSIDEREVOLE CALO DI RICHIESTE.

e ci credo, e chi la acquista più una utilitaria a 20k

A
Alex........ 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh considerando lo stato attuale delle fabbriche auto in EU, probabile che succeda.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

L’acciaio non lo produciamo perché non c’è la materia prima e non riesci a far capire che come materiale da costruzione, per dirne una, è migliore. Il calcestruzzo va anche troppo

M
Marcomanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Tifiamo francia, Germania, spagna e polonia allora, che hanno compreso l’importanza di quella data. Magari non hanno politici cospirazionisti.

L
Luca_87 01 Jan 1970 @ 00:00

Credere veramente che il problema dell’indistria automobilistica sia l’auto elettrica!? Bah..

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Scommettiamo che verrà rinviato ?🙂👍

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

E finisce cosi il sogno dei nostri vecchi politici che come al solito volevano prendere i soldi delle lobby per farsi gli ultimi anni di vita nella ricchezza

Fortuna ch esiamo in europa.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto ormai era tardi. Il danno fatto, la slavina è iniziata in vetta, per vederla arrivare a valle ci potrebbe volere ancora qualche anno. Ma fermarla è fuori discussione, il primo settore industriale europeo per PIL, investimenti R&D, occupazione e retribuzioni complessive verrà distrutto. Come è stato per la produzione dell'acciaio, come è stato per la produzione del cemento.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La capacità del nostro governo, nel fare grandi figure di m3rd@ ogni volta in Europa é incredibile...

A dimostrazione che il problema dell'automotive, è molto più grande del: "È colpa dell'auto elettrica".

Pure la Panda sta avendo problemi:

La Fim-Cisl, attraverso il suo segretario generale Biagio Trapani, ha lanciato un allarme riguardo alla frenata della produzione della Fiat Panda.
La direzione dello stabilimento Giambattista Vico ha infatti annunciato una riduzione delle vetture prodotte, da 395 a 320 per turno, a causa del calo della domanda.
Inoltre, la produzione verrà sospesa dal 24 al 31 ottobre, con richiesta di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per i lavoratori coinvolti.

La crisi del mercato automobilistico, secondo Trapani, sta colpendo duramente i lavoratori, con una perdita del 30% del salario dovuta alla cassa integrazione.
Trapani chiede un intervento coordinato tra istituzioni e produttori per rilanciare il settore, investendo nell'elettrificazione, digitalizzazione e transizione industriale.

Per queste ragioni, è stato proclamato uno sciopero di 8 ore del settore automotive e delle imprese di componentistica, con una manifestazione prevista a Roma il 18 ottobre 2024.
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DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

L'italia non ha produttori di auto, se non auto di lusso. Anzi, ora gli arrivano i cinesi con le elettriche.