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Dazi auto elettriche, la Commissione Europea: il WTO ci darà ragione

La Commissione Europa si dice fiduciosa che il WTO le darà ragione e che potrà continuare le indagine che hanno portato ai nuovi dazi sulle auto elettriche cinesi

Dazi auto elettriche, la Commissione Europea: il WTO ci darà ragione
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 ago 2024

I dazi sulle auto elettriche cinesi che la Commissione Europea ha voluto istituire continuano a far discutere. Nei giorni scorsi abbiamo visto che Pechino ha deciso di rivolgersi al WTO, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio, per fare ricorso contro la decisione della Commissione, una mossa comunque attesa visto che il Governo della Cina aveva fatto capire che avrebbe reagito alle azioni di Bruxelles.

E proprio sul ricorso al WTO, la Commissione Europea è convinta del fatto che le sue indagini rispettino le regole dell'Organizzazione Mondiale per il Commercio, così come la decisione di imporre i dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina. Dunque, la Commissione auspica che possa continuare a portare avanti la sua indagine senza alcun ritardo.

AVANTI CON LE INDAGINI

Insomma, la Commissione Europea pensa che il WTO le darà ragione.

La Commissione è convinta che le sue indagini e le misure provvisorie siano compatibili con le norme dell'OMC. Questa richiesta di consultazioni presso l'OMC non influisce sulla tempistica dell'indagine anti-sovvenzioni, che nel frattempo continua.

Comunque, Bruxless ha fatto sapere che sta studiando attentamente tutti i dettagli della richiesta di Pechino all'OMC e che risponderà alle autorità cinesi a tempo debito, secondo le procedure preposte.

Il vero problema è che la decisione del WTO potrebbe richiedere tempi lunghi per arrivare. Già normalmente i casi di cui si occupa il WTO richiedono tempo per essere risolti. In questo caso, però, i tempi rischiano di essere ancora più lunghi in quanto manca un organo di appello attivo visto che è stato bloccato dalla mancanza di nuove nomine dal 2019. Blocco delle nomine che era stato disposto da Trump, durante il suo mandato presidenziale.

Per questo, Cina e Europa sfrutteranno un apposito accordo di arbitrato che consente di dirimere eventuali controversie in attesa dello sblocco della nomina dell'organo d'appello dell'OMC.

Non rimane che attendere per scoprire come sarà risolta questa controversia. Quello che è certo è che il tema dei dazi sulle auto elettriche cinesi continuerà a far discutere ancora molto a lungo.

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Commenti Regolamento
V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché dovrebbero ricorrere contro i dazi UE visto che i dazi li usano tutti da un pezzo?gli usa ce li hanno ,il Canada recentemente ha messo i dazi al 100%,la stessa Cina usa i dazi contro le importazioni straniere..e ad essere illegali dovrebbero essere quelli europei?mahhh strane cose accadono nel mondo..

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E che ha messo dazi al 40% salvo poi vedere gli investimenti cinesi nel loro paese.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Musk vende le sue vetture sottocosto? Ti ho spiegato la differenza decine di volte, i deficit sono tutti tuoi.

Nessun vuoto di memoria, casomai anche qui la mancanza è tua visto che ripeti le stesse identiche ed errate parole ad ogni piè sospinto.
Sembri Tom 10 secondi https://www.youtube.com/wat...

F
Falco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimentichi che volkswaken collabora con la cina, e con i dazi e i scontri che gli americani e europei politicamente stanno facendo per fermare l'avanzata della crescita della cina hanno portato il prezzo del suo listino volkswagen in borsa ai minimi storici. Per forza è costretta a spostarsi per evitare i dazi

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non considerare questo governo. Per fortuna durerà il giusto dato che i suoi esponenti sono in grado di dire una cosa, il contrario e una cosa in mezzo, contemporaneamente essendo 3 forze diverse...

V
VaDetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non considerare questo governo. Per fortuna durerà il giusto dato che i suoi esponenti sono in grado di dire una cosa, il contrario e una cosa in mezzo, contemporaneamente essendo 3 forze diverse...

F
Falco 01 Jan 1970 @ 00:00

E che farà parte dei brics e abbraccierá la cina

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come la Turchia?
Cha ha messo dazi al 40% e poco dopo ha visto investire 1 miliardo di dollari a BYD con la "promessa" di valutare l'apertura di una seconda fabbrica più avanti?

Sei uno statista tu! Ti ci vedo bene come vice di Salvini.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre.
Mistifichi la realtà parlando di quello che vuoi a proposito di quello che ti va usando notizie che spesso non sono reali.
Perchè quando tu dici che tutti prendono soldi non dici che vista dall'altro lato in realtà nessun produttore in Cina prende un Euro di sovvenzione se non fa una JV con un produttore cinese.
Unica eccezione a questa regola cinese è Tesla. L'unica e sola eccezione.
Ha pure accordi particolari ed è quindi un fatto a sè nell'ambito cinese, da Wikipedia:

To finance the plant, Tesla received US$521 million in loans from Chinese banks at favorable interest rates,[10] and US$82 million in grant funding. The local Shanghai government granted Tesla a corporate income tax rate of 15% for 2019 through 2023, compared to the typical 25% rate in China. Having a factory in China also allows the company to avoid tariffs on vehicles imported from the U.S.[11]

In exchange for the land grant and government support, Tesla was required to spend CN¥10.85 billion in capital expenditures per mǔ (per 666.7 m2 or 7,200 sq ft) by the end of 2023, equating to a total minimum investment of CN¥14 billion (US$2 billion).[12][13] The factory is also required to generate CN¥2.23 billion of annual tax revenues starting at the end of 2023.[14]

Inoltre qui si parla della Cina e dalla sua richiesta al WTO di indicare come illegittimi i dazi proposti dall UE.
Non dei prezzi di vendita attuali.
Se poi tu replichi ad uno che fa domande retoriche al fine di dire che i dazi sono insensati e dobbiamo dire grazie Cina che vuoi il monopolio della mobilità elettrica per andargli dietro... fai pure, continua a spargere il seme dell'ignoranza.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti i fenomeni dell'analisi socio-politica-economica che si esprimono a emoticons passano da sti lidi...
Incredibile!

g
graffo 01 Jan 1970 @ 00:00

A perché da noi non prendono niente, ma se la Fiat è rimasta in piedi decenni con i💸 statali tanto per dire una perché in America talis qualsiasi e in Germania idem ci sono molte forme di sovvenzione i dazi gli vogliono mettere perché in Cina hanno così inferiori per niente anche Tesla DB BMW esportano dalla Cina

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda il costo di certe elettriche cinesi, arrivano tranquillamente al doppio.
guarda a quanto vendono la id in europa ed in cina..

g
graffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci devi mettere il trasporto i dazi 10%+iva 22% se costa 20 arrivi vicino ai 30 non il doppio

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto non si possono impilare come i container quindi a parità di carburante bruciato ne trasporti molte meno.

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00
si attacca al tram.....

Nelle città dove questo servizio è presente e funzionante direi (si fa per celiare ovviamente)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

I produttori cinesi prendono sovvenzioni dallo stato per poter vendere in perdita effettuando una azione denominata dumping.

Questo è il risultato dell'indagine della commissione europea e sulla base di esso sono stati imposti dazi provvisori che ad oggi non vengo ancora riscossi (essendo provvisori vengono richieste fidejussioni o garanzie nel caso essi vengano poi confermati e diventino definitivi o non si richiederà nulla se non verranno confermati. Vi sono 4 mesi per quella decisione a partire dalla loro introduzione di inizio Luglio).

Ovviamente i cinesi non sono daccordo con questi risultati e stanno chiedendo al WTO un intervento.

Mi pare una cosa molto logica in un confronto tra 2 parti che non convergono su un punto fondamentale e regolamentato richiedere l'intervento di un organo giudicante e che dovrebbe essere superpartes.

Tutto il resto che esce dai tuoi scritti è la solita fuffa che non ha nulla a che fare con quanto in corso ed ha il solo scopo di mistificare la realtà.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

A prescindere da cosa si pensa sul quanto fatto per FIAT (e io sono molto critico in quel verso) il dare soldi per non far fallire una azienda con migliaia di operai ha come scopo il non creare disoccupazione.
Dare soldi per vendere il risultato della produzione sottocosto ha come scopo il dumping, non la salvaguardia dei lavoratori.

Che tutti non arrivino a comprendere questa differenza lo capisco, poco, ma lo capisco.
Che chi non è in grado di comprendere un concetto già più volte spiegato e che continua ad eludere quanto detto nei suoi ragionamenti parificando concetti estremamente differenti e voglia poi spiegare come deve andare il mondo lo trovo assai meno logico.

Il mercato puo essere libero o meno. Perchè il prezzo dei beni sia uguale vorrebbe dire di non essere all'interno di un mercato libero. Ed inoltre mi piacerebbe capire in quale assurdo ed ipotetico concetto puoi pensare esista un qualche assurdo ed impossibile modo per far sì che lo stesso bene venga venduto allo stesso prezzo in ogni angolo del globo.
E pure se tutto avesse lo stesso prezzo per me non sarebbe qualcosa di equo, perchè pagare la stessa cifra un qualunque bene in un Paese che ha un certo potere di acquisto e in uno con un potere di acquisto magari della metà a me non pare equo.
Ma non lo sarebbe neppure per chi vende. Stessi costi per chi ha bottega in provincia o chi invece ce l'ha in centro a Milano? Se fanno lo stesso lavoro come potranno mai vendere allo stesso prezzo e guadagnare le stesse cifre?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vuoi farci? in Cinesi non vanno bene perchè devono fare protezionismo verso l'industria europea, l'industria europa delle auto non fà altro che alzare i prezzi con poche soluzioni alternative e il cittadino nel mezzo si attacca al tram.....

Nel frattempo come ben sai nessuno in Italia sta prendendo capo al prezzo folle della ricarica alle colonnine, insomma un casino e il tempo passa.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

se una nazione foraggia un produttore per non andare in perdita agli altri cosa deve importare? per quanti anni la Fiat è stata foraggiata dallo stato per non fallire?
Se vogliamo un mercato equo tutti e dico tutti dovrebbero pagare la stessa cosa.
Io negoziante italiano ci rimetto rispetto ad un negoziante tedesco, è corretto? no, allora lo stato italiano dovrebbe tassare il germanico almeno del 3%
se uno stato chiede meno tasse o semplicemente aiuta con sovvenzioni, è la stessa identica cosa. uno stato da, uno stato chiede meno. la coperta è sempre quella.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che indichi quali regole o accordi internazionali viola?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Com'è che io per vendere devo pagare l'iva al 22% ed i concorrenti in germania possono vendere al privato in italia al 19%
perché amazon e co. ha sede legali in altri stati dove anche solo la gestione costa meno?
quindi fare gli ipocriti è abbastanza normale

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi, a prescindere da ciò che si possa pensare, dalle tue parole traspare l'idea che le regole del mercato internazionale non serve vengano rispettate.
Quindi se una nazione ha la forza economica per produrre per anni in perdita puo farlo e fagocitare il mercato mondiale per poi poter fare il bello ed il cattivo tempo.
Punti di vista, io penso che sia una cavolata non riflettere anche su questo, come penso sia da voltagabbana firmare accordi che vietino certi comportamenti e poi metterli in pratica.

Se a te sembra corretto sei libero di restare della tua opinione, ma vedi che a scriverle le cose si scoprono pensieri che prima non trasparivano?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è da sperare che sia anche europeo, che come stiamo andando la vedo dura

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

i cinesi lavorano molto bene, ed in parte è colpa nostra andando a casa loro per "sfruttarli". ora hanno imparato e sanno cosa noi vogliamo. è chiaro che a loro costa meno produrre qualsiasi cosa (motivo per cui noi europei andiamo da loro a produrre).
se vogliamo tassarli lo dobbiamo fare se non sono in regola con leggi di sicurezza/inquinamento/riciclo come abbiamo in europa e questa cosa costa. per il resto è solo un pretesto per fregarli e cercare di far arrancare gli europei che non sanno più andare avanti.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo ci vorrà così tanto troveranno un accordo ben prima.

I cinesi verranno a produrre in EU e porteranno il loro know-how e svilupperanno filiere in EU.

E credo che sia il risultato migliore auspicabile con auto elettriche più economiche finalmente a disposizione anche di noi europei.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi inutile per te che hai già la tua visione e per chiunque altro visto che puo giusto generare un flame di dubbia utilità visto e rivisto.

Almeno ci avessi messo una tua versione, uno spunto su cui discutere, o anche solo un chiaro accenno alla retorica/ironia.
Invece lo vedo come più un gettare il sasso e ritrarre la mano, un intervento che puo far piacere giusto a chi dal blog guadagna in funzione del numero dei messaggi (fregandosene altamente della qualità).

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma come dire, anche oggi l'elettrico sarà per tutti domani, bien aspettiamo :)

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

sto importando un container dalla cina, costa la metà che nel 2021 ed adesso è anche leggermente più caro di qualche mese fa...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà è una domanda retorica

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettromobilità è altamente superiore

"Estratto da un'intervista al CEO di VW Oliver Blume su "Welt am Sonntag":

WAMS: L'elettromobilità è attualmente in crisi, le vendite sono crollate.
L'aver puntato su questo aspetto è stato un errore?

BLUME: No, sono convinto della mobilità elettrica.
La tecnologia è di gran lunga superiore al motore a combustione.

Con il giusto mix di elettricità, dà un contributo significativo alla protezione del clima.
Ci sono molti Paesi che lo stanno già facendo molto bene: L'infrastruttura di ricarica gioca un ruolo fondamentale...

WAMS: Perché i clienti dovrebbero passare alle auto elettriche quando lei dice che nel 2035 ci sarà un'alternativa, ad esempio i carburanti sintetici?

BLUME: "Tecnologicamente e in termini di protezione del clima, la rotta si sta chiaramente spostando verso la mobilità elettrica. Le quantità disponibili di carburanti sintetici escludono da sole il loro utilizzo in un'ampia gamma di veicoli...

https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo che le navi in alto mare buttano di peggio

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno non è disperso nel mare facendo grossi danni ambientali...

Allarme a La Maddalena. Autocisterna perde gasolio e buona parte finisce in mare

Al momento dello sbarco della nave proveniente da Palau, una cisterna contenete gasolio, diretta ai distributori della città dell'arcipelago, ha urtato con la parte inferiore dove si è creato uno squarcio da cui è fuoriuscita una considerevole quantità di carburante.

Da quel momento è scattata l'emergenza inquinamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Siccome partecipi al blog, il fatto che tu ponga questa domanda mi lascia assai interdetto.

L'abbiamo letta decine di volte ad abbiamo letto centinaia di risposte a tal proposito, se non ti sei ancora fatto la tua idea è presumibie che a te non interessi l'argomento.
Quindi trovo questa domanda assai insensata.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me non c'è ne sarà neanche bisogno, quando gli stati voteranno, verrà annullata

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché c'è il ricarico di tutto il carburante bruciato dalla nave cargo per portare l'auto dalla Cina fino all'Europa

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

com'è che già ora tutte le vetture che vengono dall'oriente costano il doppio che da loro?