INEOS Grenadier, primo contatto con il fuoristrada erede della Defender

20 Ottobre 2021 19

Nel 2017 Sir Jim Ratcliffe, presidente di INEOS - una delle più grandi aziende chimiche del mondo -, ebbe un'idea molto particolare. Sul mercato, i fuoristrada "vecchia scuola" erano quasi spariti del tutto. Per questo, andò a creare INEOS Automotive Limited che ha poi sviluppato il Grenadier, un fuoristrada senza compromessi, completamente pensato da zero, progettato per affrontare ogni situazione e in grado di offrire livelli elevatissimi di robustezza e affidabilità.

Può essere visto come l'erede della prima serie della Defender, un modello che oggi ha perso la sua vocazione da fuoristrada puro per diventare un veicolo più vicino al mondo dei SUV. Attualmente sono stati costruiti 130 prototipi della INEOS Grenadier che dovranno percorrere 1,8 milioni di km per consentire al costruttore di verificare che sia tutto in ordine prima del lancio effettivo sul mercato.

E parlando proprio del debutto del fuoristrada, la produzione partirà dal luglio del 2022. Le consegne ai clienti, invece, inizieranno dal settembre del 2022. Si può già prenotare (acconto di 450 euro rimborsabile), anche dall'Italia, ad un prezzo di 60.500 euro IVA inclusa (senza IPT e messa su strada). INEOS ha fatto sapere che i preordini stanno andando già molto bene e che l'Italia, come mercato, è dietro solo alla Germania.

Questo fuoristrada abbiamo avuto modo di vederlo dal vivo e di farci un giro al Salone Internazionale del Fuoristrada che si è svolto a Viareggio.

PRIME IMPRESSIONI

Purtroppo non è stato possibile mettersi alla guida del Grenadier ma solo salire a bordo del fuoristrada come passeggeri per essere condotti all'interno di un percorso off-road particolarmente ostico in cui il veicolo ha mostrato tutte le sue potenzialità. Un giro molto breve che, però, ci ha fatto venire voglia di averlo il prima possibile sotto mano per una prova approfondita.

Le case automobilistiche si stanno effettivamente "dimenticando" di prodotti simili e c'era bisogno di un modello come il Grenadier per ricordarsi che i fuoristrada veri hanno ancora il loro motivo di esistere. Questo modello è tutta sostanza e pochi fronzoli. Il design è squadrato e sobrio e si notano sulla carrozzeria diversi attacchi per collegare accessori esterni e la scaletta posteriore per salire sul tetto.

Quello che stupisce maggiormente sono gli interni. Tutti i comandi sono fisici e ben gestibili. Bellissimo il pannello collocato sul cielo che integra una serie di comandi che fa sembrare l'abitacolo quello di un aereo. Pannello da cui sarà possibile gestire anche tutti gli eventuali accessori che saranno installati, come le luci sul tetto. Centralmente è presente un maxi display da 12,3 pollici dell'infotainment in cui sono presenti anche le indicazioni di marcia come la velocità e i giri motore. I materiali sono molto robusti per poter resistere per lungo tempo a tutti gli utilizzi. I sedili sono realizzati da Recaro. Niente rivestimenti pregiati ma solo tanta sostanza.


Nel breve percorso che abbiamo affrontato come passeggeri, il Grenadier ha mostrato tutte le sue qualità da fuoristrada vero. Pendenze di tutti i tipi e buche profonde sono stati affrontati senza alcun problema, dimostrando che le potenzialità di questo mezzo sono davvero molto elevate. Ecco perché ci piacerebbe poterlo provare ancora per saggiare ancora di più le sue caratteristiche off-road. Durante il test, ci è stato anche detto che il fuoristrada è in grado di affrontare guadi sino a 80 cm di profondità.

C'È ANCHE UN PÓ DI ITALIA

Il fuoristrada può essere scelto con due motori di derivazione BMW: un 6 cilindri diesel di 3 litri da 249 CV (183 kW) e 550 Nm di coppia e un 6 cilindri benzina di 3 litri da 285 CV (210 kW) e 450 Nm di coppia. In entrambi i casi è presente un cambio automatico ZF a 8 rapporti. Abbiamo anche un riduttore a due velocità per i tratti più impegnativi. Il telaio è a longheroni con assali rigidi e protezione sottoscocca. La dotazione prevede anche la presenza di pneumatici Bridgestone All-Terrain o BF Goodrich KO2.

Nel progetto del fuoristrada c'è anche un po' di Italia. Infatti, il Grenadier adotta assali realizzati da Carraro, i freni della Brembo e le componenti dello sterzo della torinese Frap. La produzione del fuoristrada avverrà all'interno della fabbrica di Hambach, in Germania, che INEOS ha acquisito da Mercedes. Sito in cui ancora oggi si costruisce la smart EQ fortwo. Grenadier sin dal debutto sarà omologato sia N1 sia M1.

Per quanto riguarda la rete commerciale, INEOS sta stipulando accordi con partner commerciali e postvendita in tutto il mondo per l’apertura di circa 200 punti vendita e assistenza. Per l'assistenza in zone remote, i clienti potranno fare affidamento su oltre 10.000 centri Bosch Car Service in 150 Paesi.


19

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
piervittorio

Sono stato cliente Jeep per trent'anni, e tra i vari Grand Cherokee che ho avuto, alla fine degli anni 90 ho avuto anche il V8 5.2 litri.
Adoro i motori a benzina yankee aste e bilancieri "ignoranti", e per fare rock crawling, tipo il Rubicon Trail nel Moab, vanno pure benissimo.
Ma non ci fai di sicuro raid africani (ed io ne ho fatti due con dei Grand Cherokee preparati, motorizzati con degli orrendi L5 turbodiesel VM), per problemi di autonomia (sulle dune fai due km con un litro...), di coppia e di riserve (nessuno si porta dietro taniche di benzina per ovvie ragioni di sicurezza).
Tutti i fuoristrada per uso intensivo sono sempre diesel, in africa incontri Toyota, Land Rover, Classe G, Nissan e Mitsubishi, ma tutte diesel.
La wrangler, ovviamente la passo corto (che al tempo della tua era la sola in produzione) in un certo tipo di fuoristrada è fantastica, ma in altri ambiti no.
Ecco perché gli Humvee dell'esercito americano (come del resto gli analoghi russi Gaz Tigr o i cinesi Dongfeng EQ2050) che devono muoversi in mezzo mondo, tra deserti, foreste e tundra, sono tutte diesel, da quarant'anni.

Ah, e per estrema chiarezza, un motore diesel costa molto di più di un motore a benzina di pari potenza (vedasi i diversi listini del RAM 150 o del GC quando offrivano entrambe le motorizzazioni), ma in USA, per uso privato, sono sempre stati osteggiati sia per motivi economici (il gasolio costa quanto o più della benzina, alla pompa) che ambientali.

NEXUS

io sono oltre 20nni che guido BMW 6 cilindri benzina, e sono il top

NEXUS

a benzina in furoristrada fai ridere? AHAHAHAHAHA infatti le jeep made in USA sono a nafta che gnurant hahahahaha
Il mio wrangler TJ rubicon 4.0 6 cilindri in liena infatti non va da nessuna parte ahahahahha e tutti i wrangler 6 e 8 cilindri nuovi che vendono negli USA e scalano i MOAB sono a nafta ahahhahaha

piervittorio

Beh, 120 gradi è la più bilanciata per un V6 (non devo ricordarti che il calcolo si fa dividendo i 360 gradi di una rotazione completa per il numero di cilindri della bancata... da cui V12 a 60 gradi, V10 a 72 gradi, V8 a 90 gradi, e V6 a 120 gradi).
Ovviamente presenta lo svantaggio di ingombri e pesi maggiori di un V6 stretto, ma il vantaggio di un baricentro più basso, di un albero motore cortissimo, di assenza di vibrazioni, e la possibilità di inserire collettori e turbo all'interno della V.
E tutto questo significa poter salire di giri quasi come fosse un V8 aspirato.
Non è un caso che sia la nuova Ferrari 296 GTB che la nuova McLaren Artura abbiano optato per questa soluzione.

Vespasianix

V6 120°??ma...lol

ice.man

io posso solo riportare cattive esperienze di miei conoscenti con motorizzazioni bmw 6 cilindri diesel montate su Bertone e Range Rover

piervittorio

A benzina, in fuoristrada fai ridere.
Che poi in generale un sei cilindri in linea sia il top assoluto, fa ridere a prescindere.
Il solo vantaggio di un sei cilindri in linea è che è un motore naturalmente equilibrato, dunque con vibrazioni ridotte, e che è modulare rispetto al quattro cilindri o persino al tre cilindri (basta togliere o aggiungere due o tre cilindri al monoblocco... si risparmia perchè da un motore puoi fare un'intera gamma a 3, 4, 5 o 6 cilindri) ma è un motore lungo e con baricentro alto, ed infatti è la scelta preferita sui camion, sui gruppi elettrogeni, sui piccolo naviglio commerciale e sulle auto da agenti di commercio (dove è un accrocchio messo di traverso nel cofano...).
Sulle macchine sportive (ed uso il termine macchine al posto di auto non a caso), dove conta leggerezza, concentrazione dei pesi e compattezza, se proprio vuoi stare su un sei cilindri puoi stare su un boxer, come fa Porsche (baricentro più basso possibile, equilibrio dinamico), oppure Ferrari (interessantissimo l'ultimo V6 a 120°, con baricentro basso quasi quanto un boxer, ma più leggero, compatto e naturalmente equilibrato, soluzione già annunciata anche da McLaren).
Altrimenti, se vuoi concentrare le masse, puoi anche usare un tradizionale V6 stretto (a 60°), tipo quello della Nissan GTR, delle Maserati, delle Audi/VW, della Alfa o delle Formula 1.
Però, dai, siamo seri, sei cilindri in linea va bene solo se parli di uno Scania o di un Iveco, non certo di una macchina...

NEXUS

c'è la versione benzian infatti, BMW 6 cilindri in linea benzina è il top assoluto

piervittorio

Tu li usi in africa, dove il gasolio è "variabile"?
Ci fai guadi, in cui il motore finisce sott'acqua e subisce uno shock termico, e la ventola di raffreddamento, se non va subito in protezione, esplode o va in corto?
Fai percorsi con le ridotte, dove il motore gira in regime di massima coppia mentre procedi a passo d'uomo?
E quando ti si rompe qualcosa in mezzo alla mulattiera, te lo sistema il contadino ucraino che è venuto a trainarti col trattore, dato che lui i suoi diesel dei trattori se li ripara da solo, o devi portarla in una officina autorizzata?
Se non hai mai fatto fuoristrada o africa o raid, non sai cosa significhi il concetto di "motore robusto".

PS quanto ai motori BMW, ti racconto un aneddoto. La Yanmar , azienda giapponese che ha un secolo di storia motoristica in settori strategici (tra le altre cose, sono stati i primi, ottant'anni fa a produrre un motore diesel di piccole dimensioni per usi versatili), pochi anni fa si fece sedurre dalla BMW, che si vantava dai suoi motori diesel potenti e leggeri, e mise in gamma la serie BY (ovvero i BMW a 4 e 6 cilindri, dove BY stava per le iniziali di BMW e Yanmar) per uso marino non professionale.
Ovviamente, nonostante tutte le migliorie fatte da Yanmar, qui motori si rivelarono dei cessi inauditi, che andavano giusto bene per muovere automobili, mentre in usi industriali o marini, per quanto "light duty" (secondo i severi standard yanmar) causavano un problema dietro l'atro, tra centraline che si fottevano perchè un fulmine era caduto mezzo miglio marino più in là, turbine che si grippavano quando il motore girava per qualche ora a basso numero di giri costante, corrosioni da correnti parassite negli intercooler, e via così.
Al punto che, nonostante di prassi i motori Yanmar, come tutti i motori industriali/marini/professionali, rimangono in gamma un quarto di secolo minimo (seppur con tutte le ovvie migliorie) la serie BY fu tolta dal listino dopo un quinquennio, con tante scuse ed offerte per la rimotorizzazione con motori seri, a prezzi scontati.
Questo cosa ci insegna? Che buoni motori ad uso giocattolo, come quelli delle automobili stradali, compresi i tuoi amati BMW, vanno benissimo nel loro ambito di applicazione, ma quando li confronti ai motori seri da adulti, il cui MTBF si misura in decine di migliaia di ore di lavoro sotto alti carichi di lavoro continuativo, in condizioni ambientali e di carburanti "ostili", ecco, lì si capisce la differenza.
E si spiega perchè un quattro cilindri Yanmar (o Cummins, o Perkins...) turbodiesel marino, certificato ad uso heavy duty, senza manco il gruppo trasmissione, costi quanto tutta la tua BMW, motore sei cilindri ed interni in pelle compresi.

NEXUS

BMW 6 cilindri delicati? ma hai mai avuto bmw 6 cilindri? io li uso da oltre 20nni, non c'è nulla di meglio

NEXUS

dentro sembra un aereo

Sbiriguda

Ed era quasi ora, dopo la scomparsa dell'ultimo Jimny dal mercato.

Il fuoristrada vero, per tantissime persone, non è moda. E' un modo per andare al lavoro (penso ad allevatori, agricoltori, manutentori di stazioni sciistiche) in sicurezza e in ogni condizione.

E non è vero che non se ne producono più perchè non sono richiesti, tanto vero che il mercato dell'usato è vivissimo e i prezzi stanno salendo in maniera allucinante, visto gli ormai pochi esemplari disponibili.

Non se ne producono più per il modo in cui sono strutturate le normative anti-inquinamento, che prevedono un tetto massimo di emissioni per ogni casa automobilistica. Il fuoristrada puro, per ragioni di componentistica meccanica (differenziali, alberi, cambio e riduttore rinforzati con perdite meccaniche alte), è uno di quei mezzi che va eliminato dai listini nel nome della finta rivoluzione verde.

piervittorio

Gran veicolo. Peccato per le motorizzazioni, un po' delicate e di non facile manutenzione, per l'uso cui queste auto sarebbero destinate.
Avrei preferito roba un po' più ruspante, ma in effetti il mercato non offre moltissimo.

Everything in its right place.

Un bel veicolo sotto molti punti di vista, con motorizzazioni adeguate senza essere estreme. Molto bella da vedere la combinazione di infotainment digitale e tastoni analogici vecchio stile.

Everything in its right place.

Mah dipende. Io mi sono trovato molto aiutato da un buon automatico in situazione di aderenza difficile. Le ripartenze in salita con le ruote che alternativamente perdono o guadagnano trazione sono una situazione in cui l'automatico ti aiuta tantissimo.

Mr. G - No OIS no party

Persino il prezzo è giusto. La derivazione motore/cambio è eccellente. Bel mezzo

Alessandro

Adoro il cambio automatico (quando è di qualità) ma in offroad è davvero rischioso. è molto importante avere la frizione e il freno "separati" (non so se rendo l'idea) in mezzi nati per l'offroad serio come questo. Per le strade bianche è un altro discorso e va bene qualsiasi 4x4 decente.

"l'imperiale" con tutti quei tasti è bellissimo!!!

Fa molto cockpit aeronautico...

Gigiobis

ma è identica! (con gli angoli smussati)

Ford Mustang Mach-e: recensione e impressioni da chi ce l'ha davvero | Video

Tesla Model Y, i consumi reali sorprendono nel nostro test: autonomia e noleggio

Dacia Spring: recensione, confronto consumi reali e test autonomia | Video

1200 km elettrici, presente contro futuro: da Milano a Monaco | Il ritorno