Polestar Precept: nuovi dettagli della concept car elettrica | Immagini

07 Aprile 2020 3

Polestar Precept è una concept car che doveva essere tra le protagoniste del Motor Show di Ginevra 2020, poi annullato a seguito dello scoppio della pandemia da Coronavirus. Arrivano, adesso, nuovi dettagli molto interessanti su questo progetto che è stato pensato per dare risalto alle tre aree essenziali del marchio svedese: sostenibilità, tecnologia digitale e design.

POLESTAR PRECEPT

Polestar parte dal nome della concept car elettrica che in italiano significa "precetto" ed è stato scelto per enfatizzare il ruolo del marchio svedese nel settore delle performance elettriche. Il precetto, del resto, è una dichiarazione. Questo modello elettrico deve quindi essere visto come un modo per ribadire l'indipendenza di Polestar quale marchio autonomo e per raccontare le sue idee di design che si troveranno anche in altri modelli.

SOSTENIBILITÀ

Il concetto di sostenibilità è ben presente negli interni dell'auto dove spicca l'utilizzo di materiali riciclati. Polestar, con le sue scelte, ha voluto dimostrare come la giusta combinazione di materiali high-tech e sostenibili possa creare un nuovo linguaggio del design di lusso. Al posto della plastica, per esempio, è stato utilizzato un materiale composito a base di lino. Un materiale che oltre ad essere più sostenibile riduce il peso degli interni del 50%.

Inoltre, i rivestimenti dei sedili sono tessuti in 3D, senza sprechi, con un filato completamente ricavato da bottiglie PET riciclate. I tappeti dell'auto, invece, sono realizzati in Nylon 6, un componente ricavato da reti di pesca recuperate. Infine, gli scarti e il sughero provenienti dal settore vinicolo vengono convertiti in vinile, poi utilizzato per realizzare i cuscini dei sedili e i poggiatesta dell'auto.

TECNOLOGIA DIGITALE

La concept car dispone di un'evoluzione del sistema Infotainment con tecnologia Android lanciato in anteprima su Polestar 2. Un sistema particolarmente avanzato che si caratterizza per un'interfaccia digitale da 15 pollici che riconosce il conducente che sta per entrare in auto, con impostazioni e contenuti personali autenticati dalla Chiave digitale Polestar. La piattaforma dispone anche di un'evoluzione dell'Assistente Google per comprendere un numero maggiore di lingue.

L'infotainment dispone anche di servizi di intrattenimento in streaming che funzionano, però, solamente ad auto ferma e parcheggiata. La luminosità dello schermo è regolata attraverso dei sensori di prossimità. Inoltre, in base ai movimenti dell'utente, sono visualizzati sullo schermo più o meno informazioni. Invece, il display da 9 pollici orizzontale contiene informazioni essenziali per il conducente ed è collegato alla tecnologia Eye Tracking che in base alla direzione dello sguardo del conducente regola il modo di presentare le informazioni.

Infine, Google Maps e gli ADAS sono integrati all'interno di un unico sistema per offrire al conducente un maggiore livello di sicurezza nelle manovre e previsioni più accurate in base alle condizioni del traffico.

DESIGN

Polestar ha creato la sua concept car Precept caratterizzandola con superfici sobrie ma prestando molta cura all'efficienza aerodinamica. Per esempio, l'ala frontale integrata nel cofano è stato sviluppata per migliorare il flusso d’aria, riducendo la turbolenza sul resto della carrozzeria. Trattasi di dettagli molto importanti per aumentare l'efficienza e quindi l'autonomia di un'auto elettrica.

La cura del dettaglio è stata davvero "maniacale", segno dell'elevata qualità del progetto. Le prese dietro le ruote anteriori aspirano l’aria dai passaruota contribuendo a creare un flusso più laminare lungo le fiancate. Inoltre, le prese d'aria davanti e dietro le ruote posteriori contribuiscono al raffreddamento dei freni, oltre alla depressurizzazione del passaruota. L'auto dispone di generosi cerchi da 22 pollici con inserti aerodinamici.

Molto particolare la scelta del design dei gruppi ottici anteriori la cui forma continua a richiamare il martello del dio Thor. La tradizionale griglia frontale è sostituita dalla SmartZone, un’area che ospita tutta la tecnologia necessaria per il sistema di assistenza alla guida, tra cui i radar a medio e lungo raggio, i sensori a ultrasuoni e una telecamera grandangolare ad alta definizione. Il pod LIDAR montato sul tettuccio gode di una visibilità superiore che sarà utilizzata per la futura tecnologia di guida avanzata.

Piccola chicca, gli indicatori di direzione sui montanti posteriori indicano lo stato della ricarica. Accedere all'auto è davvero molto facile, grazie alla posizione invertita delle cerniere al posteriore. Il generoso passo offre ampio spazio sia agli interni, nonostante la bassa linea del tettuccio, sia al pacco batterie, appositamente collocato sotto il pavimento per non ridurre i vani piedi posteriori, come in Polestar 2. Il tutto si traduce anche in un'ottima abitabilità interna.

L’assenza dei finestrini posteriori ha permesso di spostare più indietro la barra del tettuccio in vetro, una scelta che permette agli occupanti di poter disporre di maggiore spazio per la testa. Infine, gli specchietti digitali interni proiettano le immagini catturate dalle telecamere laterali e posteriore.

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Commenti

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darkn3ss1

sembra che si sono dimenticati sul tetto un robot aspirapolvere

Sono bellissime!!!

Volpe

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