Auto elettriche in Italia: meno di nicchia di quanto si pensi
Con un parco circolante di oltre 373 mila unità, l'elettrico conquista anche l'usato: nel 2025 i report sulla storia dei veicoli sono aumentati dell'83%
Il 2026 si apre con un segnale nitido per il mercato automobilistico italiano: l’elettrico è un po’ meno marginale e inizia a diventare una componente viva della domanda. A gennaio sono state immatricolate in Italia 9.321 vetture full electric, con una crescita del 39,3% rispetto allo stesso mese del 2025. La quota di mercato sale così al 6,6%, in aumento rispetto al 5% di gennaio 2025 e al 6,2% registrato sull’intero anno scorso.
Cresce l’interesse nell’usato
In modo parallelo alla crescita dei nuovi modelli, si ingrandisce anche il parco circolante elettrico, che al 31 gennaio 2026 ha raggiunto quota 373.683 unità. Questo comporta un accrescimento dell’interesse anche per le BEV di seconda mano. È proprio su questo fronte che emergono segnali timidamente rassicuranti: nel 2025 la quota di report carVertical relativa ai veicoli “alla spina” è aumentata dell’83% rispetto al 2024. Un incremento che rispecchia non solo la maggiore diffusione di queste automobili, ma anche una crescente attenzione dei consumatori alla verifica dello stato della batteria, di eventuali danni pregressi e della cronologia delle manutenzioni prima dell’acquisto.
Serve maggiore trasparenza
In questo scenario di mutamento tecnologico e culturale, la trasparenza diventa il pilastro su cui costruire il futuro della mobilità. Matas Buzelis, esperto del settore automobilistico di carVertical, evidenzia come la crescita debba essere accompagnata da una maggiore responsabilità informativa: “La crescita delle immatricolazioni elettriche è un segnale positivo, ma comporta anche nuove responsabilità per il mercato. Con l’aumento dell’offerta, soprattutto nell’usato, diventa fondamentale garantire trasparenza e accesso ai dati storici dei veicoli, per sostenere la fiducia dei consumatori in una tecnologia ancora percepita come nuova da molti italiani”.
Questo passaggio è fondamentale: la tecnologia elettrica, per quanto performante, necessita ancora di ponti di fiducia che colleghino l’innovazione al consumatore finale, rendendo ogni acquisto, che sia nuovo o di seconda mano, una scelta serena e consapevole. Intanto, anche febbraio ha dimostrato un’ulteriore crescita per le BEV, con l’exploit significativo della Leapmotor T03, che entra direttamente nella top 5 (grazie al quarto posto) delle vetture più vendute in senso assoluto.