CUPRA Tavascan, buone notizie: stop ai dazi UE sulle auto elettriche prodotte in Cina
Raggiunto un accordo che prevede lo stop ai dazi aggiuntivi sulla CUPRA Tavascan che è prodotta in Cina; l'intesa prevede il rispetto di alcune condizioni
Buone notizie per il Gruppo Volkswagen perché la Commissione Europea ha deciso di esentare la CUPRA Tavascan dal pagamento dei dazi aggiuntivi sulle auto prodotte in Cina. Di questa possibilità se ne era iniziato a parlare a dicembre quando era emersa la notizia che Bruxelles stava valutando di rivedere i dazi sui veicoli elettrici di Volkswagen prodotti in Cina. Il Gruppo tedesco sperava che potessero essere sostituiti da una quota annuale di importazione e da un meccanismo di prezzo minimo. In base alle norme dell’UE, le case automobilistiche possono negoziare esenzioni tariffarie per i singoli modelli elettrici importati dalla Cina e a quanto pare, la Commissione Europea ha accolto le richieste di CUPRA che, ovviamente, prevedono il rispetto di alcune condizioni ben precise.
GLI IMPEGNI DA RISPETTARE
Ricordiamo che la CUPRA Tavascan è prodotta in Cina e per questo il SUV elettrico era soggetto ad un dazio aggiuntivo del 20,7%, in aggiunta a quello già esistente del 10%. Si trattava di una situazione insostenibile, tanto che la casa automobilistica aveva messo in guardia sul futuro dell’impianto produttivo cinese che è gestito da una joint venture tra Volkswagen e JAC Automobile. Le trattative hanno dunque avuto un esito positivo e quindi il SUV elettrico sarà esentato dai dazi aggiuntivi. Quali sono, però, le condizioni da rispettare? L’intesa raggiunta prevede una quota annuale di importazione e un prezzo minimo di importazione come ha sottolineato un portavoce della casa automobilistica senza, però, entrare nei dettagli.
Non sarebbe, però, finita qui in quanto per ottenere l’esenzione dai dazi, il Gruppo Volkswagen ha pure accettato impegni relativi ai progetti di investimento in veicoli elettrici nell’UE che però non sono tati esplicitati. La Commissione ha omesso di fornire dettagli sulla quota concordata e sul prezzo minimo per il Tavascan, che ha dichiarato riservati, nonostante una richiesta di chiarimenti da parte della Camera di commercio cinese per l’importazione e l’esportazione di macchinari e prodotti elettronici (CCCME). Va ricordato che proprio la Camera di commercio cinese aveva criticato queste trattative e adesso ha ribadito che i produttori cinesi di veicoli elettrici presenteranno le proprie proposte di impegno sui prezzi, aggiungendo di sperare che l’UE tratti le aziende cinesi su un piano di parità. Vedremo quello che succederà e come andranno avanti le discussioni tra l’UE e le case automobilistiche cinesi. Intanto, è arrivato lo stop ai dazi aggiuntivi sulla CUPRA Tavascan.
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