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Nuovo codice della strada: nei primi 4 mesi calano morti, incidenti e feriti

Soddisfatto il ministro Salvini

Nuovo codice della strada: nei primi 4 mesi calano morti, incidenti e feriti
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 15 apr 2025

Il 14 dicembre 2024 è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada di cui si è molto dibattuto, soprattutto sulla sua efficacia nel migliorare la sicurezza stradale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto il punto della situazione a distanza di 4 mesi evidenziando che grazie alla riforma, sono calati morti, incidenti e feriti.

I DATI DI POLIZIA E CARABINIERI

I dati raccolti da Polizia Stradale e Carabinieri ed elaborati dal ministero confermano un trend che era già emerso nei mesi precedenti e cioè gli effetti positivi del nuovo Codice della Strada. Entrando più nel dettaglio, dal 14 dicembre 2024 al 13 aprile 2025, rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa, ci sono stati 50 morti in meno (348 contro 398), 1.182 incidenti rilevati in meno (21.494 contro 22.676), 978 persone ferite in meno (11.686 contro 12.664).

LE PRINCIPALI INFRAZIONE RILEVATE

I limiti di velocità, le cinture di sicurezza e l'uso del cellulare alla guida sono e principali infrazioni al Codice della Strada rilevate dalle forze dell'ordine in questi 4 mesi.

TENDENZA POSITIVA, PERÒ…

I numeri sono certamente positivi e sembra che effettivamente la riforma del Codice della Strada sia funzionando. Tuttavia è ancora troppo presto per dare un giudizio definitivo. Infatti, è fisiologico che nei primi mesi le nuove normative possano avere un effetto deterrente. Nel corso dei prossimi mesi si potrà quindi valutare meglio se gli effetti delle nuove norme continueranno a sussistere o se scemeranno nel tempo.

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Commenti Regolamento
R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, posso dire di essere a gradi linee d'accordo con quanto hai detto, infatti io per primo ho specificato che parlo parzialmente anche per esperienza personale.

Secondo me il punto è uno: dipende dalla tipologia di ambiente con il quale si entra a contatto. In determinati quartieri, dove regna veramente il disagio, iniziare con la cannabis significa quasi sicuramente passare ad altro, almeno per tantissime persone. Al contrario, chi entra in contatto con la classica "cannetta del liceo" probabilmente potrebbe anche fermarsi li. Non è tanto la droga a fare la differenza, quanto l'ambiente.

"Ma sarebbe quasi sempre sì se la domanda fosse "hai iniziato con l'alcool?". Ma l'alcool non essendo considerato droga non è parte in causa."

In realtà, quando si fanno ricerche di carattere sociologico e psicologico, l'alcol è considerato droga eccome, anzi, è spesso indicato come concausa quando si sviluppa una tossicodipendenza (un cervello che è dipendente da una sostanza può sviluppare più facilmente dipendenza verso le altre, oltre al fatto che, secondo molti neurologi, la predisposizione alle dipendenze è un fatto anche biologico oltre che psicologico).

Sul proibizionismo, concordo generalmente con te: è inutile, chi vuole procurarsi la sostanza lo fa senza problemi comunque, con la differenza che, spesso, questo significa avere tra le mani chissà quale porcheria tagliata con chissà cosa. Ho visto personalmente gente tagliare il fumo con il sapone per i piatti, per intenderci. Tra l'altro la cannabis, nonostante sia proibita, la si trova dovunque e tutti lo sanno, forze dell'ordine comprese, che spesso chiudono un occhio sia sui consumatori, sia su chi la vende (spesso per prendere il pesce più grande che li rifornisce, ma il risultato è che la droga gira liberamente per le strade).

Il punto, però, è che legalizzare senza sensibilizzare è pressoché inutile: non deve assolutamente passare il messaggio che legale = buono, e il rischio che si cela dietro alla legalizzazione è quello. Le sigarette sono legali, ma sono una schifezza. L'alcol è legale ma, consumandone troppo, le conseguenze sono devastanti per mente e fisico.

Insomma, se proprio si vuole legalizzare, e non perché sia giusto, ma perché tanto la sostanza gira comunque, quindi tanto vale che giri senza taglio schifoso e senza far guadagnare le mafie, bisogna farlo con cervello.

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, eliminiamo semafori e segnali stradali che ci limitano la libertà 😂
Va bè ma io pure che ti rispondo che non capisci la roba delle multe, figuriamoci questa

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

La sento spesso questa cavolata. Quindi tu lasceresti le multe uguali e basse per tutti, piuttosto che aumentarle a chi ha di più? Solo perché una parte fa nero? Mi spieghi il senso?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sull'SSN capisco bene ciò che dici, avevo infatti indicato infine come sia conscio del fatto che è un sistema assolutamente difficile da proporre. Però non mi sognerei mai di legare qualcosa del genere alla sedentarietà, parlo sempre di uso e abuso di sostanze chiaramente ed inequivocabilmente nocive.
Forse la strada possibile potrebbe essere di mettere una tassazione sulle sostanze che sono causa diretta di varie patologie, tassa che deve essere dedicata direttamente senza possibilità di essere dirottata verso altri scopi, alla sanità.
Ma ciò potrebbe andare bene per alcool o sigarette. Non per le sostanze proibite.

Il discorso cannabis non è una birretta... Ni.
Intanto ricordiamoci che siamo partiti a parlarne in relazione alla guida. In quel caso i rischi per i giovani (come dimostrano i numeri di cui scrivo più sotto) sono maggiori per chi usa alcool.
Se una persona si fa una qualche birretta il fine settimana senza prendersi rischi tipo mettersi alla guida il pericolo sia nell'immediato che in prospettiva è molto molto basso.
Ma lo stesso comportamento di una persona che si fuma una qualche canna nel weekend nelle medesime condizioni sono convinto che comporti rischi non molto superiori.
Differente puo essere la possibilità di sviluppare dipendenze invece e passare da una bevanda al 5% di alcool ad una al 40% oppure dalla canna all'eroina. Ecco qui non saprei dire dove sia più alta.
Aggiungo, come informazione, che sulla base dei dati di mortalità prodotti dall'ISS l'alcol è causa mediamente 18.000 morti l'anno e rappresenta la prima causa di mortalità sino ai 29 anni di età.
Poi il fumo miete ancora moltissime più vittime a livello assoluto poichè si parla di ca. 90.000 morti all'anno. Ma per i giovani i numeri dicono che entrambe le sostanze dovrebbero essere assolutamente limitate.

Vengo all'esempio che mi dici "corretto" a livello filosofico e non pratico. Ci sta come definizione. Ma era usato però per indicare che non sono daccordo sul fatto che sia provato in modo scientifico che sia "facile" passare dalla canna alle droghe pesanti.
E' molto spesso provato in modo "empirico" con ricerche mirate su un determinato campione che fa uso di droghe. Ed ovviamente alla domanda se ha iniziato con le canne la risposta è quasi sempre sì. Ma sarebbe quasi sempre sì se la domanda fosse "hai iniziato con l'alcool?". Ma l'alcool non essendo considerato droga non è parte in causa.
Ma il primo approccio con sostanze che alterano lo stato psicofisico raramente è con una canna. E' molto più frequentemente con l'alcool.

Per le tue esperienze come in tantissimi campi sono tue e le considero certamente vere. Le mie sono differenti e dei miei amici con coi siamo cresciuti facendo le nostre sperimentazioni nessuno, ad oggi, ha mai avuto problemi (differenti da quelli con la legge) con le sostanze pesanti.
Ancora oggi molti non disdegnano una canna saltuariamente e solo un paio so che usano con costanza droghe più pesanti pur essendo inseriti nella società senza grosse problematiche.
Ma per la mia esperienza vale ciò che ho premesso sulla tua e come vedi la riporto solo ora dopo che hai ribadito la tua e col solo fine di evidenziare che sono cose soggettive e non dati su cui credo abbia valore campare scuse o accuse.

Poi poi potrei dirti che in passato l'argomento cannabis è stato per me anche fonte di interesse legato al suo studio, al proibizionismo degli anni '30, '40 americani. Potrei parlati di Aslinger, Mellow, DuPont, del marijuana tax act, di servizi terroristici come documentari di quegli anni in cui si parlava del mostro della cannabis (anzi marijuana, perchè la cannabis era socialmente accettata). Però non è neppure questo il luogo.
Ed al netto di tutto voglio comunque dire chiaramente che non voglio difendere l'uso ludico della cannabis. Anzi: fumare cannabis è il modo più stupido che esista per utilizzare quella pianta.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il discorso SSN lo legavo a patologie direttamente responsabili all'abuso di una sostanza: fumi sigarette da quando hai 15 anni e a 55 ti ritrovi con un tumore ai polmoni? Vero, non sarà mai possibile legarlo direttamente alle sigarette e non sappiamo se lo avresti sviluppato ugualmente per altri motivi. Ma è appurato che il tuo comportamento ha contribuito a quanto ti è accaduto. Per quella patologia il SSN per te non c'è o magari vi è solo per una percentuale.
Ma va detto prima e la scelta della persona sarà, pur se inizia a 15 anni, una sua responsabilità.
Bevi vino dalla mattina alla sera? Ti viene cirrosi? SSN non lo copre."

Il problema è che questa cosa non si può fare. Per ovvie ragioni. Le cattive abitudini sono infinite e non puoi differenziarle per gravità in maniera arbitraria. Se fai una vita sedentaria, ad esempio, sviluppi problemi cardiocircolatori simili a quelli di un fumatore. Cosa fai, obblighi le persone ad andare in palestra e a dimostrare di svolgere almeno X ore di attività fisica per garantire loro l'accesso al SSN? Stessa cosa per l'alimentazione, io posso tranquillamente essere relativamente magro, o comunque non obeso, e avere il colesterolo alle stelle, oppure bere troppo alcol, pur non essendo alcolizzato.

Ognuno avrebbe una buona ragione per tagliare fuori qualcun altro, ma sarebbe, di base, una cosa incostituzionale: tutti pagano le tasse, tutti vengono curati, altrimenti per ciascuno di noi si potrebbero trovare degli ottimi motivi per escluderci a vicenda dal SSN, perché penso che veramente in pochi svolgano una vita al 100% salutare.

Le variabili sono talmente tante da non essere misurabili. Qui non parliamo di un eccesso di velocità, che è misurabile e fa scattare determinate conseguenze a seconda di quanto si supera il limite. Esistono infinite variabili, variabili che non sono valutabili in maniera oggettiva. Ogni ricovero finirebbe in tribunale.

"Ma gli approcci legati alla proibizione ed al terrorismo sono per me sbagliati, lo sono in tutte le forme di educazione moderne. Per quale motivo su temi così non si tenga ciò in considerazione io lo lego all'emotività che scatenano dibattiti malposti e storie di sofferenze: a reazioni di pancia e non di testa."

Di base sono anch'io contrario al proibizionismo. Quello che non trovo corretto è mettere la cannabis allo stesso livello di una birra. E' una cosa diversa, il principio attivo ha una potenza diversa, i possibili danni sono enormemente diversi, senza contare il fatto che una birra, oggettivamente, va veramente poco male, mentre fumare, a prescindere che si tratti di canne o di sigarette, fa veramente TANTO male. C'è gente convinta che fumare le canne sia meno dannoso per i polmoni che fumare le sigarette, rendiamoci conto.

"Tu dici che esistono prove a livello psicologico e sociologico del passaggio da cannabis ad altre sostanze? Questa frase non mi torna. Queste "prove" vengono da ricerche e domande poste a chi fa uso di droghe pesanti. Psicologia e sociologia non spiegano molto a questo livello. Sociologicamente chi nasce in Tunisia diventa di fede musulmana. Ma questo non risponde alla domanda del perchè si diventa musulmani che è legata in modo quasi indissolubile alla famiglia da cui si nasce, non alla semplice regione."

A livello filosofico hai sicuramente ragione, a livello pratico secondo me no. Chi nasce oggi in Turchia diventa quasi sicuramente musulmano perché la sua famiglia sarà quasi sicuramente musulmana, in quanto la storia della Turchia ha portato l'islam ad affermarsi come religione principale.

Allo stesso modo, negli ambienti in cui circolano le droghe tendono a circolare sempre più tipi di droghe, e la cannabis è quasi sempre una di queste. Da ciò ne deriva che chi entra in contatto con la cannabis in ambienti di strada avrà possibilità altissime di trovarsi circondato da persone che NON usano soltanto la cannabis, così come chi frequenta degli alcolizzati difficilmente entrerà in contatto solo con la birra.

Come ti dicevo, io sono cresciuto in un ambiente di strada, purtroppo, e non conosco assolutamente nessun gruppo dedito all'uso di droghe i cui membri fumassero ESCLUSIVAMENTE la cannabis. Girava l'oppio, girava la coca, il crack, poi alle feste l'LSD e MDMA, e chi più ne ha più ne metta. E quasi tutti, nel tempo, hanno provato tutte le droghe. Poi ci sono quelli che sono finiti male e quelli che ne sono usciti, ma tutti, dico TUTTI hanno inziato da li, dalla cannetta la sera in compagnia.

Sia chiaro, non è una regola, è una questione di probabilità. Se lancio una palla d'acciaio in mezzo a un negozio di cristalli, la possibilità di rompere qualcosa è altissima, ma non significa che PER FORZA qualcosa si romperà.

Troverai sempre quello che ti dirà "eh, ma io fumavo e non ho mai fatto altro". Allo stesso modo, però, ti posso portare centinaia di esempi reali in cui le cose sono andate diversamente. Una cosa però è certa: chi entra in contatto con la cannabis ha tantissime possibilità in più di trovarsi in contatto anche con altro.

I
IlDelatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 22 non mi risulta vi sia stato nessun inasprimento e nel 23 la modifica è entrata in vigore a dicembre quindi con effetti nulli sulle statistiche.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso SSN lo legavo a patologie direttamente responsabili all'abuso di una sostanza: fumi sigarette da quando hai 15 anni e a 55 ti ritrovi con un tumore ai polmoni? Vero, non sarà mai possibile legarlo direttamente alle sigarette e non sappiamo se lo avresti sviluppato ugualmente per altri motivi. Ma è appurato che il tuo comportamento ha contribuito a quanto ti è accaduto. Per quella patologia il SSN per te non c'è o magari vi è solo per una percentuale.
Ma va detto prima e la scelta della persona sarà, pur se inizia a 15 anni, una sua responsabilità.
Bevi vino dalla mattina alla sera? Ti viene cirrosi? SSN non lo copre.
Ovviamente se sviluppi patologie non collegate al tipo di abuso che hai avuto avrai diritto alle stesse cure e servizi di ogni altro cittadino.
Ma qualcosa di simile per me dovrebbe essere uno sprone ad essere, ognuno di noi, responsabile di se stesso, delle proprie scelte e dei propri comportamenti.
Verissimo però che è una proposta difficile da mettere in atto nella realtà. Ne sono conscio.

Una tua frase trovo che tu l'abbia usata un po' per la tua visione del problema e non mi trova daccordo: "non è possibile assumere sostanze, soprattutto quelle di un determinato tipo, senza diventare un peso per la società. Se sei un cocainomane, un eroinomane, ti mangi pastiglie dal mattino alla sera o ti fai di fentanyl, in un modo in un altro sei o sei destinato a diventare un peso per la società."
Esistono persone che fanno uso continuativo di cocaina che non sono mai state un peso per la società. Come lo è per altre sostanze. Pensa solo in larga parte a musicisti di certe tipologie e al largo uso e abuso di sostanze, i problemi se li causano a loro stessi, non alla società.
L'estrazione sociale da cui parti o il "successo" che raggiungi è spesso la base per questa differenza. Insomma quel "non è possibile" non lo ritengo corretto.

Io ti ripeto: le prime volte che un adolescente esce e altera il suo stato psicofisico lo fa nel 99% delle volte con l'alcool.
Da lì magari qualcuno passa alle canne e alcuni a droghe pesanti.
Se volessimo essere onesti il primo approccio è l'alcool. In questo contesto di sostanze che ti portano verso altre si dovrebbe partire con il voler vietare quello.
Ma gli approcci legati alla proibizione ed al terrorismo sono per me sbagliati, lo sono in tutte le forme di educazione moderne. Per quale motivo su temi così non si tenga ciò in considerazione io lo lego all'emotività che scatenano dibattiti malposti e storie di sofferenze: a reazioni di pancia e non di testa.
Inoltre se un ragazzino di 14 o 15 anni si sente dire che la cannabis è pericolosa che fa danni che ti rende uno zombie o non so cos'altro ci si possa inventare per terrorizzarlo, nel momento in cui magari per ribellione la prova e passa una serata a ridere anche del nulla divertendosi, cosa penserà delle parole più o meno simili legate ad altre sostanze molto pericolose?
E' per questo che deve essere informato sulla realtà delle problematiche e non terrorizzato con parole che vanno oltre questa realtà.
Proprio per evitare che si faccia strada il messaggio che una canna non fa niente. Va detto che una singola canna è vero che non ti fa niente, ma il suo uso ludico e continuativo ha delle conseguenze che possono essere pure molto gravi (ad esempio non esiste overdose da cannabis).
Come va detto che invece altre sostanze possono portare a conseguenze gravissime anche con un singolo utilizzo.
Invece i nostri proibizionisti ambiscono all'equiparazione di ogni sostanza a loro avviso pericolosa (a loro avviso, perchè poi alcool o sigarette vanno bene...)

Tu dici che esistono prove a livello psicologico e sociologico del passaggio da cannabis ad altre sostanze? Questa frase non mi torna. Queste "prove" vengono da ricerche e domande poste a chi fa uso di droghe pesanti.
Psicologia e sociologia non spiegano molto a questo livello. Sociologicamente chi nasce in Tunisia diventa di fede musulmana. Ma questo non risponde alla domanda del perchè si diventa musulmani che è legata in modo quasi indissolubile alla famiglia da cui si nasce, non alla semplice regione.
Quindi è vero che in certi contesti è più facile sviluppare certe abitudini. Ma questo non ha nulla a che fare con una spiegazione scientifica legata al "desiderio" di passare dalla cannabis ad una droga pesante.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, ci mancherebbe, nemmeno io pretendo di avere la verità in tasca, anzi... Si fa esclusivamente per parlare.

1) Io, da quello che ho visto e studiato, non ho mai individuato il pusher come anello di congiunzione tra le droghe leggere e pesanti. Anzi in molti quartieri, spesso, chi spaccia l'erba non vende altre sostanze più pesanti.

Il vero anello di congiunzione, sopratutto tra i giovanissimi, è l'ambiente sociale stesso: i ragazzini non iniziano a fumare cannabis per rilassarsi, iniziano a fumare o per curiosità, o per moda, perché la cannabis è parte del "sistema strada"e, se sei o vuoi identificarti in un ragazzino di strada, devi fumare le canne.

Il problema è che negli ambienti in cui circola la cannabis, circolano quasi sempre anche altre droghe, magari tra i ragazzi con qualche anno in più sulle spalle. Questo, purtroppo, è naturale: chi è abituato ad assumere una sostanza, sarà più portato ad essere curioso verso le altre. In una compagnia, basta che una persona decina di provare qualcos'altro per aumentare drasticamente il rischio che gli amici, prima o poi, decidano di fare altrettanto, spinti dalla stessa curiosità.

Ci sono tantissime dinamiche: vai a una festa, sei sballato più del solito perché hai fumato tanto. Vorresti provare la coc*ina per riprenderti, ma non hai il coraggio. Arriva l'amico più grande della compagnia e te la offre. Magari la prima volta rifiuti, la seconda pure, ma prima o poi cedi, perché ti fidi, perché sei curioso, perché subentra quel meccanismo malato del "tanto io non ci vado sotto".

2) Le prove scientifiche del fatto che l'utilizzo di cannabis sia spesso legato all'utilizzo di altre sostanze esistono. Non esistono a livello chimico forse, ma esistono eccome a livello psicologico e sociologico, e sono anni che queste discipline studiano il fenomeno e sono più o meno allineate. Il problema non è che la cannabis ti porta a farti altro, tanto vero che le persone che iniziano a fumare in età matura si fermano lì, il problema è che, come detto prima, soprattutto da ragazzini, frequentare gruppi dove circola la cannabis aumenta drasticamente la possibilità di entrare in contatto con altre droghe, soprattutto se si frequentano feste o rave.

E tutto, di solito, inizia da li. Nessuno si alza al mattino e dice "divento tossico". Provi una volta, provi la seconda e ci finisci sotto. Sempre se sei fortunato, perché un mio ex compagno di scuola, per colpa di un cartone di LSD sbagliato, entra ed esce dalla psichiatria da anni. E ne è bastato uno solo. Lui prima fumava e basta. Pensa quanto gli è costata quella stupidaggine e pensa che, probabilmente, se non fosse stato un fumatore non sarebbe mai venuto in contatto con la persona che gli ha offerto quella schifezza.

3) Io sono assolutamente favorevole alla libertà personale, ma fino a un certo punto. Il discorso dell'SSN è inapplicabile, per diversi motivi:

- La droga, molto spesso, ti presenta i conti anche anni dopo averne interrotto l'uso. Cosa fai, vieti l'accesso al SSN a tutti i tossici per 10 anni dopo l'ultima dose? O a tutti i fumatori per 15 anni dopo l'ultimo pacchetto? Impossibile.

- Per negare una prestaziona medica, cosa che, se non sbaglio, risulterebbe anche incostituzionale, ci vogliono delle prove: se ti arriva un cristiano sotto infarto e questo cristiano ha tracce di cocaina nel sangue, devi dimostrare che l'infarto è avvenuto a causa della cocaina, e non lo puoi fare, perché potrebbe anche essere il colesterolo la causa, e tu intento lo devi curare.

Il problema della libertà personale, poi, è che non è possibile assumere sostanze, soprattutto quelle di un determinato tipo, senza diventare un peso per la società. Se sei un cocainomane, un eroinomane, ti mangi pastiglie dal mattino alla sera o ti fai di fentanyl, in un modo in un altro sei o sei destinato a diventare un peso per la società.

Per questo motivo quelle schifezze vanno combattute con tutte le forze e la cannabis, nonostante sia decisamente più "leggera", non va sottovalutata.

Non va sottovalutata perché è la prima droga con la quale entrano in contatto i giovani. Non va sottovalutata perché si trratta comunque di fumare sostanze cancerogene, le stesse contenute in una sigaretta. Non va tossovalutata perché, se fumi tanto, la tua personalità va a farsi benedire. Non va sottovalutata perché, anche se non sempre, avvicina all'utilizzo di sostanze alteranti che possono causare dei danni enormi.

Sia ben chiaro che io faccio lo stesso discorso anche per le sigarette: se un quarantenne inizia a fumare sono affari suoi. Se inizia un ragazzino, lo sono un po' meno, perché a quell'età è molto più semplice sviluppare una dipendenza che, in un futuro anche lontano, potrebbe causare seri problemi di salute. E il problema della cannabis è che ormai, tra i ragazzini, soprattutto quelli cresciuti in città, si sta facendo strada il messaggio che "non fa niente" e che va bene fumarla.

Ma virgola, bisogna essere consapevoli dei rischi, è comunque una droga.

Sui centri di recupero per i tossicodipendenti concordo, andrebbero demoliti e ricostruiti, siamo fermi a 40 anni fa.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla questione cannabis ho una visione differente, probabilmente dovuta pure ad esperienze personali profondamente differenti da ciò che indichi.
Ovviamente, per comunque la pensi io, non ritengo di avere una assoluta certezza poichè come in tanti temi molto divisivi si sentono versioni ed "esperti" che raccontano anche in quel caso fatti spesso molto molto discordanti.
In questo senso non mi voglio arrogare il diritto di esprimere le mie personali convinzioni come fossero certezze, ma ritengo la cannabis una droga leggere e ritengo poco fondato l'accostamento "provi la cannabis e passi a droghe pesanti" per alcuni motivi:
1) la parte vera di quella frase è l'anello di giunzione tra le 2 sostenza: il pusher. Colui che ha interesse a far passare a droghe pesanti per guadagno. Una legalizzazione (non liberalizzazione) della cannabis potrebbe andare a rompere questo schema.
2) va riconoscuto pure che, molto in funzione del punto 1, sia quasi sempre vero che chi prova, usa o abusa di droghe pesanti ha avuto un primo approccio con sostanze psicotrope tramite la cannabis. Ma o viene dimostrato a livello scientifico questo legame oppure potremmo pure dire che tutti quelli che provano, usano o abusano di droghe pesanti prima ancora hanno fatto uso di alcool e/o sigarette. Trovo quindi quel legame che la cannabis porta a droghe pesanti qualcosa che ha una sua valenza più a livello emotivo che scientifico.

Io poi personalmente sono tendenzialmente favorevole alla libertà personale intesa come libertà di poter fare "qualunque cosa" con il limite che ciò non arrechi danni ad altre persone o cose sia in maniera diretta che indiretta. Per assurdo (e credimi che non è il mio caso) se una persona vuole strafarsi di ogni sostanza nella sua casa per me sarebbe libero di farlo. Ma le conseguenze anche mediche di quel gesto sarebbero a carico suo, ad esempio per lui no SSN per qualunque patologi indotta dall'uso o abuso di sostanze. Cosa che estenderei pure all'alcool ed alle sigarette, come a tutte le sostanze su cui si ha l'informazione che un uso continuato nel tempo porta a certi tipi di patologie.
Trovo paradossalmente assurdo che se una persona si "ammazza lentamente" di eroina sia perseguibile con problematiche legali ed obblighi di frequentazione di strutture di rieducazione (non che lo trovi sbagliato, sia ben chiaro, parlo dell'approccio a problematiche che per me hanno moltissimi aspetti in comune) anche nel caso non avesse fatto nulla per mettere in pericolo altre persone, mentre se si attua lo stesso percorso con abuso di alcool la persona non sia perseguibile direttamente per quel comportamento se non in seguito ad altri atti (violenze, vandalismi, guida, ecc...).

Sul resto delle considerazioni sono decisamente allineato a quello che hai scritto.

Ultima considerazione: se fai uso medico di cannabis devi comunque evitare di guidare in stato di alterazione al pari di chi ne fa un uso ludico. Entrambi trovo debbano avere, nei confronti della guida che implica anche la sicurezza di altre persone, stessi obblighi, stessi doveri e stesssa tipologia di verifica dell'eventuale stato di alterazione nel momento della guida e non nella semplice assunzione della sostanza.

O
Ocra 01 Jan 1970 @ 00:00

Non posso perché sto versando lacrime da ottobre 2022. Tra lui e quella peracottara bionda

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ne fate di voli mentali per passare dal fatto che aumentano le pene per chi guida con alcool in corpo ad avere il coprifuoco...
Per me tu puoi anche fare il giocoliere con le bombe a mano, non sto certo a impedirtelo.
Ma fallo a casa tua, non in mezzo alla gente.
Se non riuscite a capire questo semplicissimo concetto, non può esistere nessuna discussione.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi è giusto mettersi alla guida dopo aver bevuto e dopo aver fumato canne, che è quello che tu dici di avere fatto per anni.
Ok, ho capito, tutti molto chiaro.
Per fortuna ci sono ancora i ragazzi trasgry di una volta, proprio come te.

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, è anche vero che già tra il '22 e il '23 c'era stato un inasprimenro delle pene per la guida in stato di ebrezza, ad esempio. Non è che il CDS di Salvini sia la svolta, ma l' insieme di inasprimenti che ci sono stati nel corso degli ultimi anni, CDS salvini compreso, hanno portato oggettivamente un beneficio tangibile. Speriamo la tendenza continui a calare. Che sia merito di peppa pig o chi che sia, va bene così.

C
Christian 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco appunto, vedi quanto sarà bello in futuro quando magari entro neanche 20 anni aboliranno tutti gli sport estremi perché la gente si fa male.
E non dirmi che non é plausibile perché hanno messo il casco per la nostra incolumità, le cinture per la nostra incolumità, etc.
Poi logico ogni divieto può portare ad un calo di incidenti, in nome della salute ci stanno togliendo ogni libertà pezzo per pezzo.
Tra un pò faranno come quella serie tv dove gli uomini hanno il coprifuoco perché pericolosi per le donne.
Potrebbero attuarlo realmente e gli italiani "finalmente, era ora, non si poteva più uscire la sera!".
Uomini inclusi ovviamente tra quelli che esultano.

G
Gigiobis 01 Jan 1970 @ 00:00

CALMA.
Nel 2022 sono 3.159 i morti in incidenti stradali in Italia
Nel 2023 sono 3.039 i morti in incidenti stradali in Italia
non c'era alcun inasprimento delle pene.

Io imputerei gran parte del merito agli adas obbligatori dal 2024 (ma forniti di serie su buona parte delle vetture negli anni precedenti).

ma si sa, sono un inguaribile pessimista.

:-)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

16 Apr 2025
Bologna, 12enne morta in un frontale: il padre positivo ad alcol e cocaina
L'auto guidata dall'uomo avrebbe invaso l'altra corsia sulla quale viaggiava l'altra vettura, con a bordo la seconda vittima: una donna di 70 anni

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece, con il mio studio, mi occupo da più di 20 anni di infortunistica stradale, e so bene che la grande incidentalitá, salvo casi particolari, deriva soprattutto dalla distrazione alla guida sommata alla sempre più diffusa (specie tra i giovani, e di questo non riesco a farmene una ragione) incapacità di guidare bene un veicolo. E secondo me è molto meno pericoloso un conducente abile ma leggermente alticcio di un qualsiasi cretino sobrio ma inabile alla guida, magari intento a chattare con lo sguardo basso.

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a me piace scandagliare i forum per leggere e rimarcare le minkiate scritte da certi utenti. Nel caso di specie, hai confrontato la mia esperienza personale con tue (discutibili) elucubrazioni. Le generazioni che ti hanno preceduto sono cresciute con un diverso approccio verso l'autorità e senza indottrinamenti, e delle statistiche di Salvini personalmente, al massimo, me ne faccio carta igienica. La realtà è che 50 morti su quattro mesi sono irrilevanti ai fini statistici, e le statistiche non si fanno su 4 mesi ma sul lungo periodo, visto che il calo iniziale "potrebbe" (sarcastico) essere dovuto a una propaganda terroristica mediatica senza precedenti, che sommata ai cervellini fragili dell'ascoltatore medio ha prodotto un clima di costante ansia e paranoia alla guida. La gente reagisce nell'unico modo che conosce: non esce più di casa (tanto ci sono i social), non va più a cena fuori e in questi primo mesi è crollato a picco il consumo di bevande alcoliche. E ora vai a divertirti con le tue statistiche, cit. Groucho Marx, "la statistica è quella scienza secondo cui, se io ho mangiato un pollo e tu non hai mangiato niente, abbiamo entrambi mangiato mezzo pollo".

I
IlDelatore 01 Jan 1970 @ 00:00

I numeri sono oggetti, l'attribuzione di questi numeri ad un fattore di causa effetto no..
Nel 2023 ci furono 240 morti in meno rispetto al 2022, lo attribuiamo al fatto che la gente si preparava alla riforma di Salvini?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è se ti fai male tu, ma quando li fai agli altri

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascia perdere, se hannoquella mentalità saranno sempre disposti ad accettare ogni sopruso e limitazione.
Facciano come meglio credono e diano pure retta ai loro santoni, io il mio l'ho fatto e mi sono divertito.

m
matrix 01 Jan 1970 @ 00:00

e cosa avrebbe fatto? nulla! ha semplicemente cambiato dei numeri.
Se metteva più controlli senza cambiare nulla si sarebbe raggiunto lo stesso effetto.
Io continuo a vedere gente in monopattino in 2, sui marciapiede, senza casco, continuo a vedere gente al cellulare etc....etc... per me NON è cambiato nulla.

C
Christian 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio era un discorso generale non specifico a queste ultime regole.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Dunque, vado per punti.

"Credo, ma posso sbagliare, che nel lungo periodo il solo aumento di controlli avrebbe ottenuto esattamente gli stessi effetti.
Come credo che un ritorno a controlli blandi tenderà a far salire i numeri negativi.
Sempre al netto del loro calo dovuto in parte anche a sistemi di sicurezza attivi e passivi migliori nelle automobili moderne."

Sono d'accordo ma, nello stesso tempo, mi auguro che tu ti stia sbagliando. Diciamo che questo CdS ha sì inasprito le pene, ma ha principalmente contribuito a sollevare il dibattito su un problema reale che ora, a tantissime persone, fa paura. E la paura spinge a bere meno e a non mettersi alla guida ubriachi. Che poi, alla fine, la legge serve a quello, a scoraggiare determinati comportamenti attraverso la paura delle conseguenze. Non dovrebbe essere così, ma in fin dei conti funziona esattamente in questo modo.

Sui controlli, capitolo a parte: qui da me, regione turistica, sono aumentati parecchio, soprattutto il venerdì e il sabato sera, e di patenti se ne ritirano parecchie, diverse decine a weekend. E' ovvio che bisogna continuare così, perché se poi i controlli diminuiscono le persone tendono a dimenticare e a mettere da parte la paura delle conseguenze delle loro azioni.

Capitolo cannabis. E qui devo fare un discorso del tutto personale che, probabilmente, in tanti non condivideranno.

Io sono cresciuto in un quartiere decisamente non bello, dove di droga ne girava tanta e la quasi totalità delle mie conoscenze ha iniziato con la cannabis, per poi passare ad altro. A me la cannabis spaventa particolarmente, molto più rispetto ad altre droghe pesanti, in primis perché tende a fare da apripista ad altre tipologie di stupefacenti e, in secondo luogo, perché credo che definirla "droga leggera" sia una cosa sbagliatissima.

Di compagni di scuola diventati zombie a forza di fumare ne ho visti diversi. Due li ho anche seppelliti a causa di quello che è venuto dopo.

Tra l'altro, come recenti studi hanno dimostrato, la cannabis ha la capacità di far affiorare psicosi latenti, soprattutto quando assunta da persone giovani o giovanissime. E anche qui, purtroppo, non posso fare altro che confermare, visto che ne conosco un altro paio che entrano ed escono dalla psichiatria ogni 3x2 e non hanno mai fatto uso di droghe diverse rispetto alla cannabis.

Per questo, per quello che ho vissuto, io sono assolutamente contrario a qualsiasi tipo di legalizzazione di questa sostanza che nasconde insidie che spesso vengono sottovalutate da chi non ha vissuto certe situazioni in prima persona e pensa che "'na cannetta è 'na cannetta".

Sbaglio? Forse sì, ma non ci poso fare niente, certi ricordi rimangono fissi in testa.

L'uso medico è una cosa diversa e la legge va sicuramente cambiata in modo da tollerarlo.

Per quanto riguarda il fatto che si rischia anche da lucidi, beh, una soluzione effettivamente va trovata, ma la cannabis, per ora, resta comunque una sostanza illegale, quindi la sua concentrazione in un soggetto sano e non sotto cura dovrebbe essere pari a zero, ed è bene che sia così.

Poi sì, di questo se ne può effettivamente discutere: per quanto di fumatori lucidi ne conosca pochi, se sei lucido non ha assolutamente senso ricevere una multa.

Bene comunque, anche in questo caso, per l'effetto deterrente verso certe schifezze che nessuno dovrebbe assumere (insieme a tante altre, sia chiaro).

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

"Incidenti Stradali in Italia – Il report Istat del 2023 evidenzia un calo dell’8,2% nel numero di incidenti stradali mortali rispetto all’anno precedente."

E' valida solo per alimentare la perenne campagna elettorale in cui vive quell'individuo spregevole.

G
Gungnir 01 Jan 1970 @ 00:00

Quattro mesi su milioni di macchine in movimento ogni giorno sono un dato statistico piuttosto rilevante, specialmente subito dopo l'introduzione di nuove normative.

Certo, come fatto presente nell'articolo, va poi continuata l'analisi per verificare che non sia una prima reazione alle sanzioni che poi vengono "dimenticate" e quindi tutto torna come prima.

Ma come analisi è assolutamente valida.

G
Gungnir 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, non guidare ubriaco sverso... che vincolo assurdo e senza senso. Veramente uno stato fascista al massimo.

G
Gungnir 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, tutto molto bello.

Peccato a tua esperienza personale non conti nulla su un'analisi dei grandi numeri che sono quello che si va a guardare quando si fanno leggi e normative.

Siamo ai livelli di "ho fumato tutta la vita e non ho mai avuto il cancro, quindi il fumo non fa male".

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piace saltare tra i tetti di palazzi alti almeno 10 piani. Così come mi piace fare la verticale al bordo di un precipizio roccioso sulle montagne.
Non sono morto, quindi la naturale conclusione è che saltare tra i tetti dei palazzi e stare in equilibrio sulle mani al bordo di un precipizio sono entrambe attività intrinsecamente sicure che non presentano alcun pericolo.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

almeno una cosa giusta potrebbe averla fatta

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah bo. Erano cose che comunque non si potevano fare nemmeno prima. Quindi ovviamente chi non le fa che problema ha. Capisco i limiti assurdi di velocità che a 31 ti fanno la multa, ma questo mi sembra il minimo

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok che gran cosa guidare ubriachi e fumati. E se voi è andata bene lavorando in ps e in 118 ho visto famiglie piangere per gente come voi. Complimenti

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tu che non sei affatto uno stupido credo sarai pure daccordo sul fatto che chi guida da lucido, ovvero quando l'effetto di una sostanza psicotropa è svanito, sia che la sostanza sia stata usata per scopi medici che per scopi ludici, si trova in una situazione analoga.

Perchè una persona sarebbe un pericolo e quell'altro non lo sarebbe più?
La legge non era uguale per tutti?
Potrai perseguire la persona per l'utilizzo ludico di una sostanza proibita, ma non per la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti
1) perchè la guida non avveniva sotto effetto
2) perchè non ha messo in pericolo nessuno a causa della sostanza psicotropa

Per il resto io concordo con te, i numeri danno ragione alla modifica.
Anche se per onestà intellettuale sono più che convinto che il miglioramento non sia dovuto alle modifiche (limiti sui consumi inalterati e alcune situazioni hanno pene e sanzioni accessorie aumentate), ma per un buon 80% per la percezione di un duro inasprimento dovuto ad una comunicazione "terroristica" e il contestuale e reale (almeno anche per me lo è stato) aumento dei controlli sul territorio.

Credo, ma posso sbagliare, che nel lungo periodo il solo aumento di controlli avrebbe ottenuto esattamente gli stessi effetti.
Come credo che un ritorno a controlli blandi tenderà a far salire i numeri negativi.
Sempre al netto del loro calo dovuto in parte anche a sistemi di sicurezza attivi e passivi migliori nelle automobili moderne.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul discorso della cannabis a uso medico ovviamente hai ragione, bisogna subito correggere la normativa definitivamente.

C
Christian 01 Jan 1970 @ 00:00

Il brutto é che sarà sempre peggio, perché per la maggior parte la gente é contenta di ogni nuovo vincolo.
Ormai non sanno neanche pulirsi il sedere da soli se non gli mettono una legge a obbligarli.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il babbeo si rende conto che di sto passo si arriverà forse all'1% in meno di incidenti, era l'ing cane che diceva miiiiiiiillllllleeeee per indicare un numero "grande" senza senso :D

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Le multe in base al reddito nel paese dove c'è un'evasione tra le maggiori al mondo? Ma per favore

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lo dico bestemmiando in umbro, va bene?

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa ha detto di non vero? Illuminaci

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece il suo mi pare un ragionamento da non lobotomizzato: a forza di accettare ogni divieto si diventa del tutto imbe(ci)lli

N
Necrolover2.0 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono stato adolescente negli anni 90, facevamo tutto quello che ci pareva, senza regole e sorveglianza.
All'universitá giravamo in 7 su una panda 30 più un cane di grossa taglia, chi guidava era rigorosamente il più ubriaco.
Fumavamo da fare impallidire i giamaicani, andavamo ai rave e facevamo feste in casa anche con 200 persone (e con musica metal estremo tutta la notte).
Nessuno è morto, tra noi in quel periodo. Alcuni se ne sono andati per altri motivi.
Per quanto mi riguarda, sorveglianza continua e tolleranza zero sono approcci che meritano solo un dito medio.
Peraltro, sono riconosciuti come perfettamente inutili ed anzi dannosi dai migliori studi criminologici.
Ma la demagogia, capisco, fa proseliti......

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puo' essere. Se l'ha fatto Salvini non va bene a priori.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito che libertà si sia ridotta... Quella di ubriacarsi prima di guidare un mezzo da una tonnellata? Quella di guidare mentre si guardano i social sul telefono ?

a
alex 01 Jan 1970 @ 00:00

“Il nuovo CdS punta su due cose in particolare: droghe e alcol.
Io sono figlio di ristoratori e ti posso assicurare che il consumo di alcolici e superalcolici è crollato da quando è entrato in vigore il nuovo codice, complice anche l'aumento dei controlli che, almeno qui da me, effettivamente c'è stato.“

Ma guarda che anche prima non si poteva guidare sotto effetto, che sia droga o alcol
Il problema è che adesso non puoi guidare nemmeno se sei lucido, basta avere solo delle tracce nel sangue.
Discriminante per chi assume sostanze a scopo medico e si trova lucidissimo alla guida
Salvini sul punto ha detto che sono esonerati se chi assume lo fa per scopi medici. Due problemi enormi:
1) non è vero, nel senso che nel codice non c’è traccia di questa eccezione, bisogna fare una deroga
2) quindi mi stai dicendo che se assumi per scopi medici, quando sei lucido, non rappresenti un pericolo. Se assumi per diletto, quando sei lucido, sei un pericolo

È un codice scritto con i piedi, contraddittorio e pericoloso.
Se vuoi punire chi si fa le canne, fallo, ma senza utilizzare impropriamente il cds

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

E il pd cheffa??

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo... anno su anno per esempio?

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si, tutto merito del nuovo codice... poi esci per strada e ti accorgi che ognuno fa il cavolo che gli pare: monopattini sui marciapiedi e senza casco, biciclette contromano e automobili che vanno a zigzag in autostrada a 180km/h.
E soprattutto tutti con patente, assicurazione e revisione in regola...

Ma il codice della strada fa miracoli e salva le vite. Ringraziamo le auto moderne che hanno più dispositivi di sicurezza delle navicelle spaziali

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi le coperture? Bisogna far pagare le tasse (frase orribile per gli italiani) oppure mettere le multe in base al reddito. Perché se mi fai 10€ di multa a me magari piango, se la fai a uno che fa 10k al giorno è quasi incentivato a rifarlo. Stessa infrazione io pago 10 l'altro paga 1000 e non vedresti più i macchinoni in autostrada che ti sfanalano mentre sei a 130 facendo un sorpasso

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi che il tuo QI è quello di un'ameba senza dirmi il tuo QI

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si sono ridotte libertà e la risposta sarebbe comunque si

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

«Dal 14 dicembre 2024 al 13 aprile 2025, rispetto allo stesso periodo di dodici mesi fa, ci sono stati 50 morti in meno (348 contro 398), 1.182 incidenti rilevati in meno (21.494 contro 22.676), 978 persone ferite in meno (11.686 contro 12.664).»

Quindi prendendo come base quello che erano i dati dell'anno scorso, si è vista una riduzione del 12.6% del numero di morti, del 5.2% del numero di incidenti e del 7.7% del numero di feriti.

Tali riduzioni sono però dovute all'effetto iniziale della legge che poi si ridurrà.

Ma ne è valsa la pena ridurre la libertà di comportarsi come si vuole solo per avere queste diminuzioni probabilmente a una unica cifra decimale?

Occorre ricordare che anche mettendo un poliziotto dietro ad ogni cittadino i numeri dei reati o degli incidenti diminuirebbe ma ne vale la pena ridurre di così tanto la libertà per risultati così piccoli?

M
Mirko 01 Jan 1970 @ 00:00

hai detto una cosa giustissima. I leghidioti sono maestri nello stravolgere i dati, x renderli a loro favore

M
Mirko 01 Jan 1970 @ 00:00

te lo puoi scordare che, facciano posti di blocco ovunque. Le mafie sostenute da una corruzione sempre più capillare, non lo permettono. La notte i malavitosi fanno quello che vogliono, le pattuglie a vigilare sono sempre meno

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Non parlo tanto di autostrade. Ci sono molte strade extraurbane larghe, dritte e a volte con doppia corsia per carreggiata in cui ci sono limiti dei 70 e a volte addirittura 50. Io per andare al lavoro ne percorro una proprio di questo tipo. È assolutamente frustrante. Non ha senso. All’estero come in Germania e Irlanda dove sono stato ci sono pochi limiti fuori città e non così stringenti. In Germania addirittura in autostrada in moltissimi tratti non c’è limite. Io non dico di arrivare a tanto ma di non esagerare con limiti che si fa fatica a rispettare. In merito agli autovelox in Francia ad esempio oltre il Frejus nel tratto che porta verso Val-Thorens ci sono almeno 6 autovelox fissi. Gli autovelox stile torrette nelle autostrade francesi non sono finti ma funzionano. Un mio amico nel tratto in autostrada fino a Parigi ha beccato quattro multe. In Francia infatti difficile che vedi autisti che fanno i furbi.

N
Nickever_Professional™ 01 Jan 1970 @ 00:00

beh sono pur sempre 4 mesi, non sono mica 4 giorni, o preferivi aspettare i dati dopo i primi 4 anni? 🤔

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Sui limiti di velocità ci sarebbe da scrivere un libro. Di base bisogna considerare una cosa: andare più veloci, soprattutto con il traffico che c'è al giorno d'oggi, non significa arrivare prima, anzi, spesso significa semplicemente consumare di più e rischiare di più per arrivare 5 minuti prima.

I limiti in Italia non sono affatto bassi, sono normali. Alzare il limite di velocità in autostrada da 130 a 150 KM/h a cosa servirebbe?

Il problema sono gli autovelox, perché vengono usati male e spesso impediscono di sorpassare un mezzo lento perché si rischierebbe di sforare il limite di quei 10 KM/h che sono sufficienti per una multa, ma che non mettono in pericolo nessuno.

Se gli autovelox fossero posizionati dove veramente servono, gli automobilisti potrebbero benissimo sfruttare i rettilinei per effettuare un sorpasso, ma sarebbero costretti a rallentare laddove c'è davvero pericolo, ad esempio nei centri abitati, pena una multa severa.

L'Italia è uno dei Paesi con più autovelox al mondo... Nei entri abitati, però, al massimo vedi le solite torrette arancioni perennemente vuote, e gli autovelox fissi li piazzano in mezzo al niente giusto per fare un po' di cassa.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione. La gente va veloce perché non è controllata adeguatamente. Più controlli, più multe e quindi ci pensi bene a continuare ad andare veloce. Aggiungo anche che ci deve essere un migliore criterio nello stabilire i limiti di velocità. Troppo bassi in molti tratti stradali anche a due corsie per senso di marcia. E quasi ovunque c’è la doppia o singola striscia continua. Un limite troppo basso incita il guidatore a sorpassare ed è lì che poi succedono i disastri. Non funziona che più abbasso i limiti e meno incidenti ci sono. Ovviamente il mio ragionamento non si applica nei centri urbani e nelle zone abitate.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema degli autovelox è che vengono piazzati in punti in cui, appunto, servono a fare cassa e non a tutelare la sicurezza degli utenti della strada. Gli autovelox fissi andrebbero piazzati in ogni centro abitato, invece i sindaci preferiscono piazzarli nell'unico rettilineo sperduto in mezzo al nulla, così fanno cassa con chi sorpassa un trattore superando il limite di 10 KM/h. Da utente della strada convinto che i limiti vadano rispettati vorrei però che gli autovelox mi tutelassero, perché non me ne frega niente se un tizio prende la multa mentre sfreccia in mezzo al nulla, mi frega che rallenti quando attraversa zone popolate dove può mettere sotto qualcuno.

Sui controlli, purtroppo, il ministero delle infrastrutture può fare poco. Qui da me i controlli li fanno, devo dire che ultimamente sono anche aumentati come numero e frequenza, ma si potrebbe fare molto di meglio.

Continuo comunque a provare una certa goduria quando, il lunedì mattina, leggo sul giornale il numero di patenti ritirate nel weekend a quei perdigiorno che si ubriacano in giro per locali e poi pretendono anche di tornare a casa in macchina.

A
Andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

I controlli, su questo si deve assolutamente migliorare. Aumentare decisamente gli autovelox soprattutto quelli fissi e i tutor. Il problema però è che mancano i vigili, i carabinieri e i poliziotti. Non ci sono le coperture finanziarie per assumerne altri e quindi siamo sempre in deficit di numero. Nella regione Piemonte dovrebbe esserci un vigile ogni 1000 abitanti. Il comune in cui lavoro ci sono 3 vigili su 6000 abitanti e la proporzione è simile per molti altri comuni. E poi molte volte c’è la stramaledettissima abitudine di mettere gli l’autovelox solo per fare cassa.

M
Mec Gremin 01 Jan 1970 @ 00:00

No, si è molto dibattuto della riforma perché salvini il pirla, ti toglie la patente per 3 anni se tu hai fumato giorni prima uno spinello, l'ha chiamata tolleranza zero ma io ricordo ancora il figlio sulla moto d'acqua della polizia. 2 pesi 2 misure. Si impicchi

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai, restiamo nel merito, altrimenti così possiamo anche dire che aumenta il rischio di essere colpiti da un meteorite se si sta fermi in coda.

Il nuovo CdS punta su due cose in particolare: droghe e alcol.

Io sono figlio di ristoratori e ti posso assicurare che il consumo di alcolici e superalcolici è crollato da quando è entrato in vigore il nuovo codice, complice anche l'aumento dei controlli che, almeno qui da me, effettivamente c'è stato.

Questo è solo che un bene.

Anzi, io spero che aumentino ulteriormente i controlli, così quei fenomeni che si mettono alla guida carichi o strafatti non possano più mettere piede sulle strade pubbliche per un tempo molto, molto lungo, magari passando anche qualche pomeriggio a fare lavori socialmente utili.

F
Fedoshlimloise 01 Jan 1970 @ 00:00

a volte mi chiedo quanto si possa spingere lontano la mente umana pur di sentirsi dalla parte della ragione e quando leggo commenti simili mi rendo conto che non c'è un limite

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa tipologia di statistiche è sempre esistita e non proviene dal Salvini, ma dalle FdO, che sono solite stilare classifiche trimestrali 4 volte l'anno, per un totale, appunto, di un anno.

Salvini, ovviamente, le usa per fare propaganda, come farebbe chiunque, e non ho nessuna simpatia per il soggetto in questione.

Ritengo comunque il nuovo CdS un buon passo avanti. Ora mancano soltanto i controlli, ma quelli dipendono principalmente dal Ministero degli Interni.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho nessuna simpatia per il personaggio che ha partorito il nuovo CDS, ma sono una persona abituata a giudicare la legge, non chi la scrive.

Con la maggior parte dei provvedimenti sono assolutamente d'accordo.

Parlo da figlio di ristoratori, il consumo di alcol è calato drammaticamente da quando è in vigore il nuovo CdS, perché le pene più severe e la paura di un aumento dei controlli, che effettivamente, almeno qui da me, c'è stato, hanno funzionato da deterrente.

Assolutamente d'accordo anche con il provvedimento sulla cannabis, che è una droga capace di fare dei danni ben più gravi di quanto si possa pensare. Conosco diverse persone che ne fanno uso e in tantissimi lo hanno ridotto drasticamente dopo l'entrata in vigore del nuovo CdS.

Ora manca soltanto l'ultimo tassello, ma questo dipende dal Ministero dell'Interno: servono controlli a tappeto e posti di controllo in ogni angolo, soprattutto nei luoghi della movida.

E' ora di finirla di giustificare certi comportamenti: quando ci si mette al volante si ha tra le mani un'arma da 2 tonnellate e bisogna essere completamente lucidi.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende come è a che costo si sono salvate quelle vite. Non è che metto un semaforo, salvo 50 vite e tutto bene. Mettendo un semaforo hai un costo di installazione, facendo fermare le macchine crei magari un danno economico (pensiamo ad un ritardo dei lavoratori, delle consegne dei camion, in una minore efficienza del flusso del traffico), hai un costo di manutenzione, le macchine ferme inquinano di più e magari a causa di quel surplus di inquinamento uccidi altre persone provocando delle malattie... È brutto da dire eh, però sono cose da considerare.

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché, ho scritto da qualche parte che lì va bene? 🤔🤔

M
Max Severest 01 Jan 1970 @ 00:00

Funziona così in Italia.
Quando si parla di politica i numeri non sono mai oggettivi.
2+2 può fare 3 o 5 in base a chi sta parlando in quel momento.

S
Shane Falco 01 Jan 1970 @ 00:00

i limiti son sempre quelli solo che le pene sono più serie

S
SuperFake 01 Jan 1970 @ 00:00

Farmi tutti. L'oggettivita dei numeri è indiscutibile. 50 morti in meno. Facciamo polemica anche se la tendenza degli incidenti, dei feriti e dei morti è in calo? In un paese normale bisognerebbe dire solo "bene". Invece, nonostante l'oggettivita di un bene comune, si fa tifo da stadio solo perché è Salvini.... Fosse stata la Schlein, ora per molti sarebbe da santificare e farla sedere direttamente vicino al papa. Ripigliatevi e cercate di scindere la simpatia da ciò che è un bene comune.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire che dobbiamo tutti ringraziare il Kapitano senza di lui nelle strade regnerebbe il caos, ci sarebbero gli autovelox e circolerebbero i monopattini, cose da pazzi!

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' di propaganda non fa mai male ✋

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

lo hanno fatto anche sulle 30 a bologna, li va bene?

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahahah povero gnurant, dai che gli specchi di un edificio di 300 piani non ti bastano ahahahah

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma dillo senza piangere

w
waribi 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè stanno facendo veramente statistica sugli ultimi quattro mesi?

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con questi palliativi, vietate completamente la circolazione sulle strade e vedrete che non ci saranno più incidenti!
Moriremo per qualche altra causa ma le vostre statistiche saranno perfette (probabilmente perché non riusciremo più ad arrivare in ospedale, e quando ce la faremo lo troveremo vuoto).

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

E' calato il traffico. la gente gira meno, tra i costi dei carburanti, strade di me..a, disservizi e terrore nelle sanzioni.
Aumentano le multe ma le strade rimangono da terzo mondo

O
Ocra 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che nel 2025 vedere e sentire ancora Salvini è proprio una condanna.

V
Vran 01 Jan 1970 @ 00:00

Dati semplicimente irrilevanti dal punto di vista statistico perchè il periodo è troppo breve. Di statistiche del genere solo un girino come salvino può vantarsene e non andrebbero nemmeno fatti articoli simili per non alimentare la fiducia verso un essere del genere.