Nuove misure UE: più aiuti per auto meno dipendenti dalla Cina
Batterie e idrogeno: UE premia chi riduce l'uso di componenti cinesi
L'Unione Europea sta adottando misure decisive per rafforzare la propria autonomia strategica nel settore delle batterie per veicoli elettrici. I produttori che dipendono eccessivamente da componenti cinesi rischiano di perdere l'accesso a un miliardo di euro di sussidi. La Commissione Europea, nell'ambito del suo piano per stimolare la produzione interna e le catene di approvvigionamento, ha annunciato che privilegerà i progetti che riducono al minimo l'impiego di catodi, anodi e materiali attivi provenienti dalla Cina.
Questa iniziativa si inserisce in una strategia più ampia volta a mantenere la produzione in Europa, in un momento in cui si sta affrontando una profonda trasformazione economica per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Oltre a favorire l'approvvigionamento locale, l'UE richiede anche un trasferimento di know-how, imponendo che i nuovi brevetti risultanti dai progetti finanziati vengano registrati negli Stati membri.
NON SOLO AUTOMOTIVE
Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva della Commissione responsabile per la transizione ecologica, ha sottolineato l'importanza di questi criteri di resilienza per proteggere l'Europa dalla dipendenza da un singolo fornitore.
Questa spinta verso l'autonomia si estende anche ad altri settori strategici, come la produzione di idrogeno verde. In un'asta da 1,2 miliardi di euro per incentivare la produzione di idrogeno, i progetti selezionati dovranno limitare l'approvvigionamento di pile di elettrolizzatori dalla Cina a non più del 25% della capacità totale. Questa restrizione è in linea con le linee guida pubblicate all'inizio dell'anno.
Anche nell'ambito di un bando da 2,4 miliardi di euro destinato a finanziare tecnologie a zero emissioni nette, i criteri di selezione includono una valutazione della capacità di un progetto di ridurre la dipendenza dell'UE da paesi terzi per l'approvvigionamento di materie prime o componenti essenziali.
Giusto... Vanno credute le date che non compaiono sul certificato, non quelle che vi sono apposte sopra.
Ma tu non lo hai neppure mai visto un certificato XD.
Quel certificato è scritto in cinese e non inglese.
Sappiamo giusto che hanno certificato secondo la normativa ISO 14064-3. Personalmente conosco altre certificazioni: sulla qualità (ISO 9001) la gestione (ISO 14001) o la sicurezza lavoratori (ISO 45001 ex18001)
Vi è una data in fondo che riporta 24 agosto 2023, differente da quella che hai letto tu in inglese che è estranea al certificato e quindi priva di alcun valore ad esso associabile.
La differenza tra le date riportate non saprei dire a cosa è dovuta.
Io so che è un ente privato che fa certificazioni e che viene pagato da chi chiede i suoi servizi.
Hai qualcosa di concreto da dire o ripeti solo cose astratte?
La mia azienda non è certificata da SGS e non ho mai avuto a che fare con loro.
La tua solita ed inutile boiata che "se la mia azienda fosse vera saprei esattamente chi sono" è l'ennesima farneticazione di un macchietta falsa che non ha nulla di interessante, nè intelligente, da dire.
"Dei sciocchi".
Wow, non sapevo che in Italia su una popolazione di 59 milioni di abitanti ci fossero 59 milioni di dipendenti fiat.
Il punto è semplice: la Cina è stata un mercato FONDAMENTALE per le industrie automobilistiche europee, ma ormai è un mercato PERSO. La Cina (saggiamente) vuole liberarsi dalla dipendenza dal petrolio e ci sta riuscendo con l'elettrico. Purtroppo i produttori di auto europei non sono assolutamente in grado di produrre auto elettriche decenti o a prezzi competitivi. Magari sopravviveranno vendendo a noi gonzi europei, continuando a promuovere il movimento anti elettrico sui social, riducendo di molto la produzione e tornando alla benzina.
e se tutti falliscono chi paga i salari/stipendi ? ? ?
Su internet scrivono che dovremo lasciare fallire la ns industria automobilistica e comprare le auto cinesi xkè + economiche e migliori esattamente come abbiamo lasciato fallire Olivetti Nokia e da allora compriamo solo prodotti eletronici fatti in estremo oriente (tipo il PC dal quale scrivo)
la mia domanda è; . . . è il REDDITO ? ? ?
mi spiego, se falliscono tutte le aziende nelle quali lavoriamo chi ci paga lo stipendio/salario x comprare i prodotti cinesi (o indiani o quello che saranno) ?
se io lavoro x Fiat o un'azienda dell'indotto ho convenienza a comprare cinese xkè costa meno, ma se poi fiat fallisce e io vengo licenziato a cosa mi interessa se il prodotto cinese costa meno? ? ? , tanto sono disoccupato a reddito zero, x cui, se il cinese costa tanto o poco a me non interessa nulla ! ! !
quindi ? ? ?
E' un ente privato che rilascia certificazioni. Ma se tu vuoi aggiungere qualcosa sei libero di farlo.
Non serve scrivere ulteriori falsità, te lo ho spiegato cos'è un ente certificatore e ti ho detto come in taluni casi operano e da chi prendono i soldini per fare il loro lavoro.
Tu quante certificazioni ha fatto nella tua vita?
Io ho 3 certificazioni e perchè abbiano valore faccio un rinnovo annuale.
Io ricordo che il tubo Tucker fosse marchiato CE e certificato dal TUV.
Eppure quella triste storia non è servita a far capire a nessuno che un ente certificatore pagato dalle stesse persone che certifica non sarà mai garanzia di assoluta imparzialità.
Però su una cosa ti do ragione: meglio che lasci perdere.
Al 2023? Ma le hai lette le date su quel certificato scritto in cinese?
LoL
E dopo 14 mesi da quella certificazione ancora il loro piano non ha fatto grandi progressi e non hanno raggiunto lo stesso risultato in nessun altro sito di produzione?
Mannaggia pensa un po' te...
Ma hanno un piano, quindo vanno indicati come azienda a emissioni zero. Cosa centra se solo il 2 o 3% della produzione totale lo è.
Hanno un piano e quindi va suonata questa sinfonia chiamata "svizzeromistificatoria"
Quindi io sono un miliardario perchè il mio piano è essere miliardario.
Funziona così quindi.
Buono a sapersi.
Ps. di aziende che certificano ce ne sono svariate, anche a seconda di che tipo di certificazione ti occorre. Io mi servo per le nostre certificazioni ISO di KIWA.
La pago io e la certificazione viene sempre rilasciata anche, in passato, a fronte di problemi e sulla base della parola di risolverli (cosa poi fatta, ma se non fosse stata fatta la certificazione era comunque stata data)
Qui quello che non sa di cosa parla non sono certamente io.
Guarda il mistificatore come cambia discorso.
Chi ha convinto Stellantis e gli altri a smettere di produrre batterie e perchè se sono così convinti stanno investendo (in proprio e grazie a fondi) decine di miliardi in progetti per far ciò?
Ancora con la caxxata di CATL ad emissioni zero?
Hanno un solo impianto certificato (da un ente privato e da loro pagato) come ad emissioni zero mentre ce ne sono chissà quanti di loro propietà che non hanno affatto quella certificazione.
Sarebbe come dire che tutte le persone nate in Italia sono dei geni assoluti in molteplici discipline perchè qui vi è nato Leonardo da Vinci. Eppure guarda che ci siamo pure io e te...
Smettila di raccontare fandonie che possono solo mettere in imbarazzo la tua persona.
Tu si che sei un luminare della finanza! Fai confusione fra sostegno alla domanda e sostegno all'offerta, pensando che l'uno valga l'altro. Stai inoltre ignorando il panorama mondiale, fra il bazooka statunitense chiamato IRA e soldi a fondo perduto del governo Cinese.
Che dire, posso solo felicitarmi che non abbiamo Loris Lorenzi come ministro dell'economia. Ti ci vedrei molto bene però al ministero dei trasporti, il tuo livello è paragonabile all'attuale inquilino.
Ma quindi Stellantis accede a miliardi di finanziamenti in USA (7,5) per la produzione di un sito batterie in joint venture con SDI Samsung con lo scopo di dare tutto in subappalto a CATL?
La joint venture Acc tra Stellantis, Mercedes e Saft che aveva raccolto prestiti per 4,5 miliardi è stata sciolta?
E i 5 miliardi di dollari canadesi che sta investendo Stellantis e LG Energy Solution in Canada sono motivati dal fatto che sono state convinte da CATL a costruire gusci vuoti e subappalteranno pure quello?
Niente male le tue disanime. LoL.
Ps. chi è esattamente che nel tuo delirio, avrebbe "fatto fuori Northvolt"?
Impossibile dovrebbe farlo anche la Cina con i chip americani
Ti ricordo che la nuova commisione é stata creata appena 2 giorni prima, la quale non ha perso tempo aspettando l'anno nuovo, ma si é attivata subito
I dazi non sostengono la nostra industra, ma la danneggiano..
Gli incentivi sono stati dati dai relativi stati, non dall'europa, quindi il tuo commento non ha senso
Perchè finora cosa ha fatto la UE??? Solo quello ha fatto, di recente poi ha raddoppiato pure i dazi, ti è sfuggito forse pure quest'ultima cosa???
Stellantis e le altre case automobilistiche si sono arricchite oltremisura con i soldi della UE a fondo perduto e con gli incentivi statali.
Risultato, hanno continuato ad alzare i prezzi di vendita della auto in modo osceno, a danno dei cittadini europei, a danno degli acquirenti, che si vedono ogni volta spennare fino alle ossa per dover acquistare un'auto, auto spesso tecnologicamente inquinanti e obsolete. Quindi i benefici sono andati solamente in un'unica direzione.
E tu ora te ne esci pure con quel commento??? Ma dove hai vissuto finora????
Saranno gli ennesimi sussidi UE, a fondo perduto, che finiranno sempre nelle tasche di qualche grosso cialtrone capitalista????
Basta con i sussidi alle aziende, di soldi regalati dalla UE ne hanno avuti a iosa per anni. Si diano i sussidi semmai direttamente ai cittadini europei, considerato che sono soldi che provengono in gran parte dalle loro tasche, e che queste aziende di produzione auto termiche e elettriche, finora hanno fatto sempre giganteschi profitti mantenendo, in modo del tutto ingiustificato, spropositati i prezzi di vendita della auto in generale, soprattutto poi per le elettriche, dove troviamo prezzi davvero osceni, improponibili, spennando per bene gli acquirenti.
più che la Cina semmai le aziende cinesi, ma non hanno il monopolio, anche Tesla ha i suoi brevetti per esempio sulle NMC e LFP
Comunque i brevetti non sono quelli che attualmente ostacolano il diffondersi delle auto elettriche in Europa o comunque la produzione delle auto elettriche in Europa. Sono semmai i dazi pesanti e le linee governative degli Stati nazionali europei e della UE.
Poi magari possiamo pure lanciare una campagna universale contro i brevetti che ostacolano il progresso dell'umanità.
Cioè l'Unione Europea, che ha causato con leggi assurde ed inutili la crisi dell'industria dell'auto, pretende di trovare la soluzione...
interessante
in pratica la soluzione è evitare di seguire tutto quello che l'Unione Europea ha detto di fare finora.
La Northvolt si è fatta da fuori da sola, esattamente come la concorrente cinese di CATL in Germania che ha già chiuso. E presto chiuderà pure CATL per mancanza di richiesta.
Semplicemente nel pianeta solo i cinesi comprano EV, in parte obbligati ed in parte incentivati. Nel resto del pianeta se domani la produzione di EV scompare, non fa alcuna differenza.
Neanche uno. La Cina copia, non inventa.
Chiudere la stalla dopo che tu, Unione Europea, hai fatto uscire quasi tutti i buoi ed hai ammazzato quei pochi che erano rimasti.
mi viene difficile pensare che esista un gruppo più dannoso di quei delinquenti incapaci che sono a Bruxelles.
Forse solo quelli che sono a Pechino sono più criminali ed arroganti.
Andate a vedere l'intervista a Stella Li, vicepresidente di BYD: " i nostri ingegneri sfornano 32 brevetti al giorno..."
La Cina ha i brevetti sull'elettrico
Troppo poco, troppo tardi
Adesso… non potevano farlo anni fa
Insisto, le politiche devono essere forti e prese rapidamente e di immediata attuazione.
La crisi c’è ora, le fabbriche chiudono adesso e la gente perde il posto di lavoro adesso.
A questo bisogna dare una risposta decisa…
A noi ci tocca ancora marginalmente ma il prossimo anno ci faremo i conti anche noi perché siamo legati alla Germania attraverso l’indotto dell’automotive.
Poi la crisi si ripercuoterà a gradini in altri settori… c’è poco da stare allegri 🫤
é un primo passo, ed é giá di piú di quello che hanno fatto in 5 anni delle scorsa commisione
… mi sembra poca cosa…!!!
Li useranno per dare la buonuscita al ceo di turno.
Sarei d'accordo per incentivi all'automotive però a patto che si produca solo nel territorio UE escludendo Serbia, Turchia o Inghilterra. Con ovviamente investimenti solo per il passaggio all'elettrico togliendo i fondi per i dieseloni vecchi e vetusti.
Ecco, ora si inizia a ragionare, l'europa tutta insieme, deve sostenere la nostra industria in questa transizione.
Ovviamente ci sará da monitorare in che modo le varie aziende li usano, per evitare le truffe