Dazi auto elettriche, "consenso tecnico" nelle trattative tra UE e Cina
Davvero c'è stato un passo avanti nei colloqui?
Anche con l'entrata in vigore di dazi definitivi sulle auto elettriche prodotte in Cina, la Commissione Europea e il Governo di Pechino non hanno mai smesso di dialogare per cercare di trovare un'intesa che alla fine permettesse di ridurre sensibilmente o eliminare del tutto le nuove tariffe doganali. Già in passato avevamo parlato di queste discussioni anche se non sembrava che ci fossero all'orizzonte novità importanti.
Invece, pare che la Cina e l'Unione Europea abbiano raggiunto un "consenso tecnico" nei colloqui, almeno stando a quanto ha riportato China Central Television, un'emittente statale cinese, attraverso il suo account su Weibo. Non significa che le parti abbiano trovato un accordo ma si tratterebbe comunque di un piccolo passo avanti nelle trattative, almeno stando alla fonte cinese.
SI CONTINUA A TRATTARE
Nello specifico, questo "consenso tecnico" riguarderebbe i cosiddetti “impegni sui prezzi”, un meccanismo complesso per controllare i prezzi e i volumi delle esportazioni, utilizzato per evitare le tariffe. In particolare, la televisione di stato cinese ha raccontato:
Il consenso sul quadro di impegno sui prezzi si riferisce ad alcuni accordi specifici raggiunti da entrambe le parti in questo round di negoziati sul quadro generale, il che indica anche che entrambe le parti sono disposte a concentrare le proprie risorse sulla negoziazione degli interessi fondamentali e a impegnarsi per raggiungere lo stesso obiettivo.
Le parti si sarebbero incontrate dal 2 al 7 novembre e al termine delle discussioni avevano genericamente affermato che erano stato compiuti progressi tecnici, annunciando una successiva nuova tornata di negoziati. Tuttavia, secondo quanto riferisce Bloomberg, non sarebbe proprio così visto che gli incontri non avrebbero dato gli esiti sperati con l'UE che vede progressi molto limitati. Dichiarazioni che però non sembrano essere piaciute alla Cina tanto che la TV di stato parla di informazioni "intenzionalmente fuorvianti per l'opinione pubblica" che "interferiscono con il processo negoziale".
Insomma, piccoli passi avanti nelle trattative o no, pare che comunque la strada per trovare un'intesa, sempre che si davvero possibile, sarà ancora lunga e piena di ostacoli. Non rimane che attendere novità dai colloqui che continueranno a svolgersi nel corso delle prossime settimane.
Cioè dici che le auto cinesi sono tutte uguali esattamente come le auto del gruppo Stellantis o del gruppo VW o del gruppo GM o del gruppo Hyundai Kia o del gruppo Toyota o del gruppo Renault Nissan?
lo avevamo già notato da un bel po' direi.
Quindi vuoi dire che la Cina quando ha i pari nel 2019 i dazi del 50% sulle EV importate ha chiesto il permesso all'Europa?
oppure vuoi dire che i corrottissimi commissari della maggioranza Ursula dopo avere dato il qulo e preso i soldi per i vaccini faranno il bis con le EV cinesi?
https://uploads.disquscdn.c... Ecco la tua ottimizzazione. Facciamo così, chiedi a Landini le identiche condizioni di lavoro che BYDone riserva ai suoi dipendenti e poi vai a lavorare lì.
evita per favore di fare apologia di una dittatura militare comunista
Ne dici di stronhzate quando l'unico motivo per cui le cinesi vendono a prezzi bassi sono sotto gli occhi di tutti:
schiavitù dei lavoratori nella filiera, devastazione dei territori della filiera, indebitamento dello stato cinese che si accolla parte dei costi per vendere prodotti sottocosto, aziende zombie con fatturati per dipendente assurdamente bassi come BYDone che ha un fatturato di 19.000 $ mensili per dipendente.
falla finita di fare il troll del regime cinese https://uploads.disquscdn.c...
Ma infatti è così si fa: devi superottimizzare il processo di produzione per limare i costi. Da noi gli europei hanno raddoppiato il costo delle auto diminuendo le prestazioni dei veicoli, follia.
hanno copiato da loro la Lean, e adesso la fanno meglio :P
Questo "prezzo minimo" fa guadagnare di più le aziende cinesi, non si incamerano tasse con i dazi, i prezzi per i consumatori salgono invece di scendere, i cinesi cresceranno comunque, mentre i costruttori europei all'estero non venderanno più niente.
Aggiungo al tuo commento una analisi, fatta dai giapponesi:
Smontando BYD, NIO e altri, le aziende giapponesi studiano il segreto dei veicoli elettrici cinesi a basso costo:
🔹 Integrazione di più parti in un unico componente. (Riduce i costi, il peso e i tempi di produzione).
🔹Standardizzazione dei componenti, che possono essere utilizzati in più modelli e marchi.
🔹Riduzione significativa del numero di componenti.
🔹Un manager di Nissin Precision Machines (un subappaltatore del settore automobilistico) confida: "Sono rimasto scioccato dal numero ridotto di componenti delle BYD e delle Tesla".
- Sono stati esposti oltre 90.000 componenti di 16 modelli, tra cui il SUV ATTO3 di BYD (Yuan PLUS in Cina), l'ET5 di Shanghai NIO e il Model Y di Tesla dagli Stati Uniti.
- Una delle caratteristiche di ATTO3 è l'integrazione di componenti all'avanguardia. L'unità di trazione elettrica E-Axle ha un totale di otto componenti, tra cui un motore, un inverter e un riduttore, oltre a un caricatore di bordo e a un convertitore DC-DC (convertitore di tensione DC). Di conseguenza, è possibile ridurre i costi dei componenti e il peso.
- Inoltre, BYD sta promuovendo la condivisione di parti con altri modelli per l'ATTO3 e la produzione interna.
Sfruttando l'elevato volume di vendite dei veicoli elettrici, il costo dei componenti è stato ridotto grazie alla produzione di massa.
- Sanyo fornisce il database dei componenti dei veicoli smontati alla società di analisi e soluzioni automobilistiche statunitense Caresoft.
https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
Le case occidentali hanno ancora qualche anno di tempo, poi dazi o non dazi soccomberanno alle cinesi. Le cinesi sanno stare sul mercato con un'offerta pazzesca, super aggiornata, super tecnologica, full optional. A differenza di noi europei, che ci siamo inventati 'sta cazzata del premium con cui le aziende incul@no le persone, in Cina sono seri e anche quando acquisti un'auto di 50000 euro sono 49000 di "ferro" e 1000 il guadagno.
Se l'Europa per assurdo riducesse i dazi in cambio dell'import di auto sopra i 30k (soglia inventata da me, faccio per dire), siamo certi che per 30k arriverebbero qui in Europa auto che battono le europee da 60k.
Questi i motivi per cui le auto cinesi sono superiori:
- niente furti: gli accessori sono tutti inclusi e le auto full optional. La telecamera della retro, esempio, costa 5 euro, i costruttori europei te la mettono come optional per 500. E questo vale per i sedili riscaldati o elettrici, Android Auto e tante menate che da noi sono costosissimi e in alcuni casi addirittura con abbonamenti mensili
- continuo sviluppo tecnologico: se esiste un nuovo processore, lo montano. Se c'è una nuova tecnologia, la usano. Esempio: con la IA ti fanno i sedili che si adattano automaticamente in base al peso e alla forma del corpo, con sensori nei sedili e aggiornamenti OTA
- approccio alle performance. Una Lynk&Co cinese da 35000 euro ha 272 cv, fa lo 0-100 in 5.3", ha dimensioni europee (segmento C) e un'autonomia superiore a 400 km, oltre a essere full optional
- costi ridotti all'essenziale: basta vedere i loro siti web, fatti in 3 minuti di orologio. C'è un'azienda (SSC) il cui sito web è costituito da un'unica immagine statica (!!!!!!) cioè <body><img src="" /></body>. Questo è tutto un sito ufficiale di un costruttore
Quindi l'indagine della commissione europea, con richieste dirette sia al governo cinese che alle aziende, con alcune che hanno collaborato di più altre di meno non era un confronto?
E dopo comunque bisogna essere intransigenti e restare ancorati sulle proprie posizione fino alla fine dei tempi.
Poi se la vuoi vedere in modo da giustificare la tua precedente uscita e non considerare le indagini iniziate a Settembre del 2023 e i colloqui avvenuti sull'asse Pechino-Bruxelles libero di continuare a farlo.
gli asiatici non dicono mai un no chiaro e limpido e un si tecnico é pura gentilezza una galenteria un levati dalle palle sopraffino
Il confronto lo devi fare PRIMA di prendere una decisione non DOPO averla presa…
Se prendi una decisione e poi sei il primo a dimostrarsi morbido e disponibile a ritrattare tutto dimostri solo di essere piegabile…
Ma non hai ancora capito che la guerra è persa??? Ma dopo 400 miliardi di euro buttati non lo avete afferrato?!? Ammazzaò..volete proprio la terza voi!
Quindi le decisioni devono essere unilaterali e non si deve ricorrere ad un confronto perchè esse stesse non siano azzoppate?
Mi dispiace ma mi pare un discorse ben poco assennato il tuo se la motivazione che lo regge è questa.
Grazie per avermi corretto.
In effetti io avevo pensato fosse una barzelletta...
La tv cinese del partito (unico) che lamenta che altri forniscono informazioni fuorvianti all'opinione pubblica è un ossimoro.
Già il fatto che ci sia una trattativa dimostra che questi dazi nascano azzoppati…
L’Europa anche in questo caso dimostrerà di essere fondata sull’argilla
Io penso che finirà esattamente come nella questione Ucraina…
Grandi dichiarazioni all’inizio e poi alla fine si scende a patti
Io propongo di mettere i dazi sulla merce cinese per finanziare l'Ucraina, così imparano ad aiutare i ruzzi.
Si sta perdendo troppo tempo, abbiamo bisogno di agire il prima possibile, per creare una strada concreta verso un elettrico competitivo.
Poi c'è un'altra guerra che sta avvenendo tra USA e Cina, di cui noi europei siamo inesistenti, ovvero la guida autonoma, a tal proposito in Usa:
Il team di transizione del presidente eletto Donald Trump sta considerando di rendere prioritario un quadro federale per i veicoli a guida autonoma attraverso il Dipartimento dei Trasporti (DOT).
L'obiettivo è superare le attuali restrizioni che limitano la produzione e l'uso di massa di veicoli autonomi, come i robotaxi senza volante o pedali proposti da Tesla.
Elon Musk, CEO di Tesla e sostenitore di Trump, punta molto sulla guida autonoma come elemento chiave del futuro dell'azienda.
Ha annunciato l'intenzione di produrre robotaxi Tesla in grandi quantità a partire dal 2026, ma le normative attuali rappresentano un ostacolo.
La creazione di un quadro normativo federale potrebbe richiedere sia regolamentazioni emesse dalla NHTSA sia nuove leggi approvate dal Congresso.
Tentativi precedenti di aumentare il limite dei veicoli autonomi permessi per anno (da 2.500 a 100.000) sono falliti.
Tra i possibili leader del DOT si considerano l'ex dirigente Uber Emil Michael e i rappresentanti repubblicani Sam Graves e Garret Graves.
Inoltre, Trump ha nominato Musk e Vivek Ramaswamy a capo di un nuovo Dipartimento per l'Efficienza del Governo, con l'obiettivo di ridurre la burocrazia e favorire l'adozione di tecnologie avanzate come i veicoli autonomi.
Fonte:Bloomberg