Auto elettriche cinesi, le reazioni dell'industria sui dazi: trovare un'intesa
Diverse case automobilistiche europee chiedono che l'UE e la Cina trovino un accordo per scongiurare i dazi
Le reazioni dell'industria automobilistica al voto dei Paesi UE sui dazi per le auto elettriche di fabbricazione cinese non si sono certamente fatte aspettare. Come abbiamo visto, il risultato del volto mostra una spaccatura netta tra i Paesi membri. Questa situazione permette, però, alla Commissione Europea di poter decidere e quindi è scontato che andrà avanti.
Non sono pochi i commenti che mostrano perplessità sull'iniziativa promossa dalla Commissione Europea e non mancano le bocciature nette, soprattutto da parte delle case automobilistiche tedesche. Da più parti si chiede che si tenti ancora la via del dialogo per trovare un'intesa. Vediamo alcuni dei principali commenti dell'industria auto.
LE REAZIONI DELL’INDUSTRIA
Partiamo da ACEA che in una nota stampa fa sapere di aver preso atto che il risultato del voto degli Stati membri dell’UE di questa mattina consente alla Commissione Europea di procedere con la sua proposta di imporre dazi compensativi definitivi sulle importazioni di auto elettriche prodotte in Cina.
L'associazione ricorda di aver sempre affermato che il commercio libero ed equo è essenziale per creare un'industria automobilistica europea competitiva a livello mondiale, mentre una sana concorrenza stimola l'innovazione e la scelta per i consumatori.
Il commercio libero ed equo è essenziale per garantire parità di condizioni per tutti i concorrenti, ma è solo un aspetto della competitività globale. Affinché il settore automobilistico europeo sia competitivo nella corsa globale dei veicoli elettrici, è fondamentale una strategia industriale completa, come evidenziato nel rapporto Draghi. Ciò implica garantire l'accesso a materiali critici e a energia a prezzi accessibili, stabilire un quadro normativo coerente, espandere l'infrastruttura di ricarica e rifornimento di idrogeno, fornire incentivi di mercato e affrontare vari altri fattori chiave. ACEA si aspetta che il regolamento che impone le misure anti-sovvenzioni venga pubblicato entro la fine di ottobre. Riconosciamo inoltre gli sforzi paralleli in corso di Bruxelles e Pechino per negoziare una possibile alternativa ai dazi compensativi.
IL NO DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE TEDESCHE
Bocciatura netta da parte del CEO di BMW Oliver Zipse. Per il manager il voto di oggi è un segnale fatale per l'industria automobilistica europea.
Il voto di oggi è un segnale fatale per l'industria automobilistica europea. Ciò di cui c'è bisogno ora è un rapido accordo tra la Commissione europea e la Cina per impedire un conflitto commerciale da cui nessuno trae vantaggio. Il fatto che la Germania abbia votato contro i dazi è un segnale importante e aumenta le possibilità di una soluzione negoziata.
Anche da parte del Gruppo Volkswagen arriva l'invito a trovare un accordo. Il Gruppo tedesco ha invitato l'UE e il governo cinese "a proseguire in modo costruttivo i negoziati in corso per una soluzione politica".
Confermiamo la nostra posizione secondo cui i dazi previsti rappresentano un approccio sbagliato e non migliorerebbero la competitività dell'industria automobilistica europea.
Non molto differente il pensiero di Mercedes che afferma che il voto potrebbe avere "conseguenze negative di vasta portata". Anche per Mercedes bisogna lavorare per trovare un accordo. Inoltre, chiede un rinvio dell'applicazione delle nuove tariffe doganali.
Le posizioni della case automobilistiche tedesche comunque non stupiscono visto che sappiamo bene i forti interessi che hanno sul mercato cinese.
Anche Stellantis è intervenuta ribadendo di essere a favore di una concorrenza libera e leale.
Stellantis è a favore di una concorrenza libera e leale e, pur operando in un settore sotto pressione per i piani di decarbonizzazione e per l'offensiva commerciale globale cinese, punta a colmare velocemente il gap di competitività.
DELUSIONE DALLA CINA
Commenti sono ovviamente arrivati anche dalle aziende cinesi tra cui Geely che tra le sue controllate annovera anche Volvo, Polestar, Lynk & CO, Zeekr e Lotus, e detiene una quota del 50% di Smart.
Geely Holding esprime grande delusione per la decisione della Commissione. La decisione non è costruttiva e potrebbe potenzialmente ostacolare le relazioni economiche e commerciali UE-Cina, danneggiando in ultima analisi le aziende europee e gli interessi dei consumatori.
MG Motor France ha affermato che il voto avrebbe "rallentato" la transizione ai veicoli elettrici in Francia, che ha votato a favore delle tariffe.
La Commissione europea intende tassare eccessivamente i veicoli 100% elettrici proposti da MG in Francia, rallentando così la transizione verso una mobilità individuale più virtuosa, auspicata dalla stessa Commissione entro il 2035.
L'America ha sovvenzionato la riapertura delle fabbriche per l'automotive oltre ad aver messo i dazi sulle importazioni.
L'America a messo i dazzi sui pannelli fotovoltaici Cinesi...
Il risultato è che ora ne importano a vagonate dall'India.
Ci sarà sempre un paese dove costano di meno!!!
Altrimenti blocchiamo tutto e non facciamo più scambi commerciali...
Ma guarda che i produttori sono gli ultimi che vogliono i dazzi.
Anche perché dopo non venderanno i loro macchinoni in Cina.
E la politica che li chiede....
Follia...
Smartphone....
sempre in Cina???
Mi sa che sei un po' giovane...
Nokia, Motorola, Ericsson....
Non mi sembrano molto Cinesi.
O almeno...Non lo erano
Tutto ok finché non va a minare interessi specifici (nazionali o del singolo individuo), non dovremmo trascurare un po’ di lungimiranza. Smartphones c’entrano poco visto che la filiera produttiva è sempre stata localizzata in Cina/India, per il mercato automobilistico il discorso è diverso, probabilmente tu sottovaluti quante persone ci mangiano in Europa, non solo i diretti Manufacturers ma anche le aziende terze con i rispettivi impiegati. Indovina chi ne subirà le conseguenze del caso? La tua economia. E se pensi che il posto di VW e Stellantis verrà preso dai cinesi ti sbagli di grosso, loro verranno ad assemblare qua al max, non proprio la stessa cosa…
Sei serio averli tirato fuori dalla povertà? Abbiamo delocalizzato lì perché qui costava troppo abbiamo messo in crisi le nostre nazioni per questioni di guadagno e ora ci lamentiamo perché sono stati bravi e furbi.
Queste cose dovevano essere pensate prima di aprire il cancello e far entrare il lupo, ora è entrato e si cerca di catturarlo...
Ripeto siamo ridicoli hanno ormai un potere che se vogliono loro alzare i muri siamo nella M... soprattutto in Italia dove esportiamo molto.
Queste guerre servono ancora una volta a ingrassare chi ha già i soldi e ne rimettono i comuni mortali che i prezzi aumentano in continuazioni.
Quindi il fatto di essere andati li e aver tirato fuori dalla povertà 1 miliardo di persone è una colpa. Se non lo si faceva i comunistelli avrebbero tirato fuori la solita romanzina dell'occidente cattivo. lo si è fatto, sperando in una loro apertura,invece si è visto che era tutto studiato per distruggerci,quindi, come loro hanno enormi dazi verso noi ( oltre al fatto di RUBARE ,COPIARE, FARE DUMPING, NON RISPETTARE NESSUNA REGOLA AMBIENTALE E LAVORATVA) noi li mettiamo a loro, GIUSTAMENTE! Ti dirò di più, fosse per me non farei arrivare dalla Cina neanche uno spillo e chiuderai QUALSIASI rapporto
La legge del libero mercato non funziona a livello globale o europeo semplicemente perché per funzionare tutti dovrebbero sottostare alle stesse regole di mercato.
Gli americani, prima Trump e poi Biden, se ne sono accorti, forse ce ne siamo accorti anche in Europa.
Assurda ipocrisia contro i cinesi. Da decenni gli occidentali producono lì per contenere i costi di produzione ed aumentare i guadagni arricchendosi in maniera spropositata e sempre da decenni gli occidentali acquistano praticamente tutto che non sia alimentazione dai cinesi, compresi i dispositivi tecnologici di ogni genere da cui leggono e scrivono, adesso gli occidentali dicono che i cinesi dono cattivi perché sono riusciti ad arricchirsi anche loro. Patetici ipocriti
Neanche un po', certo che siete bravi a giudicare 👍
Perché così ti tiri la zappa sui piedi 2 volte!
spiegaci xkè è sbagliato
L'hai pensato.
Dove l'ho scritto?
Tu davvero pensi che i cinesi importino dall'estero senza dazi?
Ahahah strano siano tutte contro la Cina in EU, gli stanno portando via il loro giocattolo. Non avranno più possibilità di vendere i loro macchinoni a prezzi assurdi e quindi piangono.
gnegnegne
Chi ha dato da "mangiare" ai Cinesi? Tutto il mondo ha delocalizzato lì per una questione di "costi" e ora ci lamentiamo! Siamo ridicoli!
Il punto è che i cinesi NON rispettano NESSUNA regola. Quindi, giustissimo i dazi
Bene, benissimo i dazi verso il CRIMINALE GOVERNO COMUNISTA CINESE
Propongo ai costruttori cinesi un micro ibrido termico, con un 35 cc benzina a fare da supporto al motore elettrico. Così non dovrebbe essere difficile trovare lo spazio a bordo per trasformare le elettriche in ibride.
Da utente finale dico solo che mettere dazi non ha senso vuol dire che è fallito qualcosa da noi. Metterli per arginare l'entrata di qualcosa simile a costi inferiori è sbagliato.