SAIC pensa alla Spagna per la sua prima fabbrica in Europa
Il Gruppo cinese potrebbe scegliere la Galizia come luogo per la sua fabbrica europea; una decisione sarà presa entro fine settembre
SAIC starebbe accelerando i suoi piani per arrivare a costruire uno stabilimento in Europa a seguito della decisione della Commissione Europea di imporre pesanti dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina. Stando a quanto riporta la stampa spagnola, l'azienda cinese proprietaria di MG, starebbe valutando di costruire il suo primo stabilimento europeo per veicoli elettrici in Spagna e precisamente in Galizia.
UNA DECISIONE ENTRO FINE SETTEMBRE
Stando al rapporto, una decisione non dovrebbe tardare ad arrivare. Pare che il costruttore cinese deciderà se investire in Spagna entro la fine del mese si settembre. Se arriverà il semaforo verde a questo progetto, l'obiettivo sarebbe quello di iniziare a produrre le prime vetture entro 3 anni e cioè verso la fine del 2027.
Tuttavia, SIAC non starebbe guardando solamente alla Spagna. Il Gruppo cinese starebbe valutando di costruire la fabbrica anche in Ungheria, già scelta da BYD e in Repubblica Ceca per via del fatto che la manodopera costa di meno. Tuttavia, secondo la stampa spagnola il sito della Galizia sarebbe in pole position.
I motivi? La Spagna è più vicina e meglio collegata via mare al Regno Unito, un mercato chiave per MG. Inoltre, pare che la Galizia e altre due comunità autonome spagnole e precisamente Aragona e Cantabria, avrebbero già presentato al Gruppo cinese una serie di proposte in grado di facilitare gli investimenti per la realizzazione dello stabilimento.
A tutto questo si aggiunge che per MG il mercato spagnolo sta diventando sempre più importante. Insomma, pare che la Spagna sia in pole position per aggiudicarsi anche lo stabilimento di SAIC dopo che anche Chery aveva deciso di puntare su questo Paese per la sua fabbrica europea.
Guarda che in Spagna gli stipendi sono praticamente come quelli italiani, mica parliamo del Burundi
"...investitori cinesi fatti scappare verso la Spagna..."
Sai, quando la manodopera costa 10€/hr in meno o la metà e ti riempiono di sovvenzioni statali , c'è poco da fare concorrenza su prodotti da "primo prezzo" .
Non mi pare che questi marchi siano andati in Francia o Germania o Svezia ...
Stellantis , che in Italia aveva decine di stabilimenti ed ha sempre avuto quasi carta bianca su tutto , li ha chiusi quasi tutti e ha tenuto/ aperti quelli in Marocco , Tunisia, Serbia, Turchia , etc .
Eviterei di scambiare oggettive difficoltà per incapacità di governare . Difficoltà costruite negli anni, anche da quelli che, immagino , tu vorresti far apparire migliori .
Se producono in spagna, non pagano dazi in nessun caso. 🙄
SAIChemenefrega...
Appunto, italiano, con zero appeal fuori dall'Italia e pochissimo anche qui.
Inoltre, sotto resta comunque la solita cinese, se la consideri una cinesata il brand non fa differenza.
Non è che tra una dR ed una Chery cambi qualcosa
Cambia che il nome è bello e richiama alla mente un marchio storico italiano.
(ancora ancora MG, ma Zeekr, Omoda, BYD san troppo di cinese)
Come nelle giornate da "bollino nero" qua do becchi la coda.
Non potrebbero esportarle in UK che è fuori dalla comunità europea e poi da li trasportarle in Europa? O i dazi andrebbero pagati 2 volte?
Sono in fila ad attendere udienza dal ministro... Urso usa la tattica dell'attesa per accendere il desiderio, già sperimentata con l'ecobonus auto
Scusa, ma a quel punto che si chiami innocenti, Autobianchi, mg o zeekr, che differenza farebbe?
Che valore ha uno di quei marchi per Geely?
ma anche per saic, alla fine.
e che valore avrebbero per te quei marchi, se alla fine ti interessa che sia una BEV di uno di quei due costruttori?
non è che erediterebbero design, brevetti, tecnologia, rete vendita od assistenza, sarebbero banalmente dei badge di nessun valore.
fossero marchi storici con rilevanza internazionale, ok, ma così?
L'ultima auto nota di Autobianchi è ormai il simbolo di Lancia, mentre innocenti negli ultimi anni di vita vendeva le FIAT Sudamericane.
Dai che possiamo farcela a far scomparire l'automotive italiano entro il 2030.
Sembra impossibile ma la strada è quella.
Dimenticavo "neutralità tecnologica" quello ci salverà ed il gasse per fare la corrente
Capisco quelli di SAIC, avranno trovato la fila per produrre auto in Italia e hanno desistito...
investitori cinesi che avrebbero investito in migliaia di cacciaviti.
E anche questa ce la siamo giocata. Ci è rimasta almeno una stazione ferroviaria da intestare a Dell'Utri?
Se c'era un periodo pessimo per avere al governo la gentaglia attuale, quello era proprio questo (fondi europei buttati nel ce**o, investitori cinesi fatti scappare verso la Spagna, bonus fatti veramente col cu*o (o retroattivi, che quindi non servono a nulla, o in ritardo di mesi rispetto all'annuncio, quindi controproducenti), eccetera)
Io una Innocenti elettrica fatta come si deve la comprerei. L'importante è che sia un marchio che faccia solo BEV e non piattaforme ibride che più o meno fanno tutto come Stellantis.
Se poi dietro a quel marchio ci sta Geely o SAIC meglio ancora
Strano, il nostro ministro Urso aveva detto ad Aprile che c'erano ben 8 produttori che erano pronti ad aprire in italia, che fine hanno fatto?
Non li vogliono dei gloriosi marchi come Autobianchi e Innocenti da usare per le vendite di auto in Europa? Chiedo per un ministro...