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Dongfeng pronta a produrre auto in Italia. Discussioni in corso con il Governo

Il colosso dell'auto cinese avrebbe iniziato le trattative con il Governo italiano

Dongfeng pronta a produrre auto in Italia. Discussioni in corso con il Governo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 17 apr 2024

Il Governo italiano sta cercando di attirare una nuova casa automobilistica nel Paese come parte del piano di rilancio del settore automotive. Ne abbiamo parlato più volte e negli ultimi tempi sono stati fatti diversi nomi, soprattutto di casa automobilistiche cinesi. A quanto pare, il nuovo costruttore potrebbe essere Dongfeng.

Il colosso cinese dell'auto avrebbe infatti iniziato a discutere con il Governo italiano per portare la produzione delle sue vetture all'interno del nostro Paese.

DISCUSSIONI ALLO STADIO INIZIALE

Non si tratta di indiscrezioni in quanto Qian Xie, responsabile delle operazioni in Europa della casa automobilistica, a margine di un evento di Voyah, nuovo marchio di Dongfeng, ha dichiarato che stanno valutando un impianto in Italia con una capacità di produrre più di 100.000 veicoli all’anno. Voyah sta lanciando in Italia le sue iniziative, a Milano, nei giorni della Design Week e del Fuorisalone 2024.

Xie ha pure aggiunto che l’Italia è uno dei maggiori mercati automobilistici europei e per una casa automobilistica cinese avere una produzione locale significa poter rifornire tutti gli altri Paesi dell’area. Attenzione, però, le discussioni don il Governo italiano sarebbero ancora solamente all'inizio.

Le discussioni col Governo italiano sono allo stadio iniziale: vogliono stabilire un rapporto di fiducia e poi approfondire.

Fino ad ora, comunque, i contatti cn il Governo italiano sarebbero stati positivi. A quanto si apprende ci sarebbe già stato uno scambio di documenti sul piano, sulle opportunità e sulle politiche che possono essere messe in campo, come il tema incentivi. In Italia, Dongfeng potrà trarre vantaggio dal forte patrimonio che il Paese possiede nel settore automobilistico come ha aggiunto il manager cinese.

Xie ha poi specificato che sebbene la sua azienda creda fortemente nel futuro elettrico, per il momento in Italia dovrebbe concentrarsi più sulle vetture ibride.

Per Dongfeng, l'Italia potrebbe quindi diventare un importante hub per l'Europa. Non rimane che attendere per capire l'evoluzione delle discussioni tra il costruttore e il Governo italiano.

Le dichiarazioni del marchio cinese potrebbero mettere sotto pressione Stellantis con cui il Governo sta discutendo, non con poche polemiche, su di un piano che prevede l'aumento nei prossimi anni della produzione di vetture nel nostro Paese. Sul possibile arrivo di una casa automobilistica cinese, Carlos Tavares, CEO di Stellantis, proprio di recente aveva affermato che "se qualcuno volesse introdurre la concorrenza cinese, sarebbe responsabile delle decisioni impopolari che potrebbero essere prese".

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Commenti Regolamento
f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Suona bene in effetti

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me sono operazioni di marketing, il made in Italy cinese.

S
Simtopia23 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pagano bene, why not?

T
The Inquisitor 01 Jan 1970 @ 00:00

Che prestigio... Povera Italia

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure Tesla la Model Y la produce a Berlino.

Di certo ne vende tante anche in Germania ma 240.000 Model Y la vedo fantascientifica.

Eppure poteva aprire in Ungheria, Polonia, Serbia, inve a Berlino.

Dove un operaio tedesco guadagna molto più di un polacco, ungherese, serbo, italiano.

Ed il motivo mi sembra semplice è l'energia il costo non gli stipendi.
In linee altamente automatizzate pochi lavoratori specializzati che controllano robot e linee robotizzate fanno il lavoro di tanti operai su catena di montaggio.

Il COSTO grosso diventa la bolletta della corrente.

E guardacaso NOI in Italia abbiamo fra i prezzi energetici maggiori d'EU e tutti ci scansano.

Sarà un caso.

R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia affermazione non nega la tua 😅. Andranno dove il governo locale offrirà più incentivi e garanzie a lungo termine.

T
ThisWarOfMine 01 Jan 1970 @ 00:00

Paese governati da Vampiri

L
Legend94 01 Jan 1970 @ 00:00

Che ricordi l'anime di black lagoon, bei ricordi dell anime night di mtv 🥺

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

E' disposta ad ASSEMBLARE auto in Italia, non a produrre. La produzione di tutti i pezzi avverrà in Cina qui ci sarà solo l'assemblaggio ma mi rendo conto che ormai pochi riescono a capire la differenza...

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra di aver augurato a nessuno di essere licenziato. Ma i fatti sono questi. Adesso visto che mi hai provocato, faccio il cattivo e ti dico: se fai parte di questi lavoratori, preparati a trasferirti in Polonia caro mio. Mi dispiace per te. Addioss

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Producendo in Polonia non li pagano comunque

R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti dialogano con il governo per capire quanto convenga tra incentivi/sconti ecc. Per loro uno stato UE vale l'altro

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriverà la dongfeng Milano, il ministro ci ha visto lungo

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sono i primi a puntare sulla presunta italianità del brand per fuorviare i malcapitati clienti

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo partiti da Tesla, poi siamo scesi a byd, poi chery e adesso dongfeng 👍
Tempo qualche settimana e leggeremo un articolo con il titolo:”Dongfeng sceglie un altro paese per il suo sito produttivo in Europa”

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna incentivare chi vuole portare lavoro qui, non i parassiti della cassa integrazione perenne per ostentare utili record ogni anno. Ogni riferimento a Stellantis chiaramente è puramente casuale.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00
Carlos Tavares, CEO di Stellantis, proprio di recente aveva affermato che "se
qualcuno volesse introdurre la concorrenza cinese, sarebbe responsabile
delle decisioni impopolari che potrebbero essere prese"

Come potrebbero essere definite queste parole se non come minacce di stampo simil mafioso?

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

il calo c'è stato post covid, guarda questo grafico

statista. com/statistics/589254/car-production-germany/

l
loscalpello 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente non è ben informato .
Le consiglio di fare delle semplici ricerche sul calo della produzione, anno su anno , che le industrie automobilistiche hanno subito sia in Francia che in Germania.

Numeri alla mano sono molto più alti del (purtroppo per noi ) risicato numero nostrano .

Il fatto però è che i francesi , per fare un esempio, hanno delocalizzato in realtà tipo Marocco o Algeria, che pur non essendo territorio UE , godono evidentemente di benefici tali per cui si può produrre in quei Paesi ,per vendere poi in UE .

E non succede solo per " il ferro ", beninteso, ma anche per i ricambi : Ormai in officina non ci faccio più nemmeno caso , ai filtri o agli accessori di brand europei " Made in Tunisia ".

H
Hamed 01 Jan 1970 @ 00:00

Come darsi il martello sui co…ni

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Finirà in Spagna, hanno un ministro giovane e capace, non un vecchio cremino come noi

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Ampliare i mercati ai cinesi, mossa sbagliata.

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfa Milano no, ma favorire la penetrazione del partito comunista cinese in Italia invece va bene al ministro Adolfo Urss.
Adesso chiederà che Ford cambi nome alla vecchia Gran Torino e il ritiro del film di Clint Eastwood ?

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

povero gnurant

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

rosica

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta produrre in un qualsiasi paese europeo per evitare i dazi…

m
mister x 01 Jan 1970 @ 00:00

la nuova Milano!

n
nemo 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo l'economia più fragile industrialmente parlando e i più disposti ad accogliere aziende che pagano il minimo sindacale pur di poter convertire impianti e salvare posti di lavoro. I cinesi ci guadagnato una fabbrica in loco con cui evitare le enormi seccature dell'importazione, come fa dr, mantenendo però il diretto controllo del marchio. Loro stravincono e noi tamponiamo le perdite.
Edit: ovviamente godranno di incentivi, detassazioni, magari anche partecipazioni statali nella proprietà degli impianti mirate a snellire il procedimento dei rifinanziamenti in caso di calo di vendite e necessità di ammodernamento.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

"Rilancio" is the new "Invasione"

F
FCava 01 Jan 1970 @ 00:00

e puoi chiamarla "Milano"....

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

i costi del lavoro sono più alti, ma gli stipendi mediamente sono molto più alti, in tutte le fasce della popolazione. Lì stanno meglio che da noi, molto meglio...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non è così, germania e francia continuano a produrre auto alla grande, con costi del lavoro più alti del 30 al 50%. Probabilmente l'energia costa meno là

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

non ti servono chissà quali altre ed alte competenze per fare una alfa romeo junior. È questo il punto: più si va avanti, meno sarà economicamente sostenibile produrre da noi, perché il prodotto finito avrà costi elevati, tali per cui lo stesso paese in cui tali beni vengono prodotti non sarà in grado di fornire domanda.

Questa situazione, apparentemente assurda, si è venuta a creare con la globalizzazione: prima producevi quello che la gente era disposta a comprarti, tenendo conto dei costi produttivi locali. Poi con la delocalizzazione i costi produttivi sono drasticamente calati e hai iniziato a "mangiarti" parte del margine per introdurre più feature, più stakeholder, materiali migliori, etc.. ora però viaggi sul filo del 7-10% di utili producendo in est europa.. riportare la produzione in patria è impossibile.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

mancano le infrastrutture e il know how, e probabilmente quei paesi sono già saturi. Qui abbiamo intere aree industriali che una volta producevano automobili da riutilizzare e ben altre competenze

R
Robbie 01 Jan 1970 @ 00:00

Evitare i dazi.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Conviene perché (sono mie supposizioni) producendo in Italia innanzitutto hai il Made in Italy che è un valore aggiunto importante, non hai spese di trasporto e non hai i dazi che uccidono le macchine importate. Inoltre l'assistenza è molto più vicina rispetto alla Cina.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

il giorno che verranno a licenziare te, noi ridiamo

M
Maudit 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti domandarlo anche ai cinesi però.
Magari sul prezzo finale del veicolo non è poi così rilevante lo stipendio di un operaio.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono i soldi che sono rientrati dai licenziamenti

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino ci sia la fila proprio al ministero

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ditemi per quale assurdo motivo una casa, che può benissimo produrre le auto pagando gli operai 500€ al mese (vedi Polonia Serbia ecc), dovrebbe produrle in Italia dove un operaio ne prende 1500-2000 netti e con tutta la burocrazia che abbiamo ??
Sopratutto una casa che non produce di certo auto di lusso e quindi è fondamentale mantenere costi di produzione bassi..

A me pare tutta fuffa per far pressione su stellantis e che si concluderà con un bel nulla di fatto e stabilimenti vuoti come prima.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire l'accordo non ci può essere, questo finto interesse verso i costruttori cinesi serve unicamente a spingere la Fiat a reintrodurre la Uno Turbo a listino, l'unica utilitaria degli italiani, due generazione avanti rispetto alle auto ibride e elettriche cinesi!

G
GePaCa 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli ha pure mandato un messaggio a cui non ha risposto.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Dongfeng era già uno dei tre azionisti di riferimento di PSA (Peugeot) prina della fusione con FCA che ha portato alla nascita di Stellantis.
Solo pochi mesi fa, Dongfeng è praticamente uscita dal capitale sociale di Stellantis (ha ancora meno del 2% delle azioni) incassando quasi un miliardo di euro.
Sarebbe ironico che usasse quegli stessi soldi per arrivare a subentrare a Stellantis negli stabilimenti italiani.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

nel dubbio tavares si è alzato lo stipendio a 36 milioni l'anno

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

7 visto che Tesla pare voglia investire in India

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00
Le dichiarazioni del marchio cinese potrebbero mettere sotto pressione Stellantis

no proprio, Dongfeng in Cina produce per Stellantis, c'è già una collaborazione immagino si accorderanno per non pestarsi i piedi

F
Fiore97 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco l'ennesima smentita fatta a Salvini

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi sono tornati ad essere 8 i costruttori interessati a venire in Italia oppure questo era già stato conteggiato? Ma poi siamo sicuri che ci servono tutti questi costruttori in Italia? Non è che poi avremo troppo lavoro?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Già Chery ha fatto ciao ciao all'italia andando in spagna, speriamo che il nostro governo con Dongfeng si svegli e riesca a convincerli a produrre qui

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo degli italiani

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Annuncite.

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Aka, si sono collegati su LinkedIn col ministro. Fine.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Discussione col governo:
Governo:Ma siete sicuri?
Dongfeng:Si
Governo:Sicuri sicuri?
Dongfeng: si siamo sicuri.
Governo: oh io vi avevo avvertito, poi só cazzi Vostri.