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Italvolt, l'azienda è in crisi: tramonta il progetto per la fabbrica delle batterie

Italvolt ammessa al procedimento di composizione della crisi

Italvolt, l'azienda è in crisi: tramonta il progetto per la fabbrica delle batterie
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 gen 2024

I piani di Lars Carlstrom per l'Italia erano molto ambiziosi. L'obiettivo di Italvolt era quello di realizzare nel nostro Paese una delle fabbriche per le batterie più grandi d'Europa. Un progetto che si può considerare oramai tramontato visto che la società è formalmente in crisi. Come riporta Milano Finanza, la società è stata ammessa "al procedimento unitario di composizione della crisi, in vista della presentazione di un piano di concordato".

LA CRISI

Secondo quanto raccontato, alla fine del 2022, Italvolt aveva un debito per 5,5 milioni di euro a fronte di un attivo di quasi 10 milioni di euro. Tuttavia, lo scorso marzo la situazione patrimoniale mostrava "perdite non ripianate per oltre 3,8 milioni di euro, coperte abbattendo il capitale senza dar seguito a una prevista ricapitalizzazione di 20 milioni".

Le difficoltà dell'azienda sarebbero peggiorate quando il suo collegio sindacale ha presentato al tribunale domanda per l’apertura della liquidazione giudiziale e quando si è mossa contro Italvolt anche la creditrice Pininfarina che, ricordiamo, aveva progettato la fabbrica.

Inizialmente, l'impianto doveva sorgere presso l'ex polo Olivetti di Scarmagno.  Tuttavia, a causa di una serie di problematiche tecniche, tra cui la rete elettrica della zona non adeguata, era stato deciso di puntare su di un sito differente.

Con l'apertura formale della crisi dell'azienda, Lars Carlstrom si è dunque mosso per presentare l'istanza per la procedura di concordato con la speranza di riuscire a trovare un modo per andare avanti con il suo progetto. Infatti, nelle carte depositate dall'avvocato di Italvolt si può leggere:

è ferma la volontà del socio di maggioranza di voler proseguire l’attività, avendone le concrete possibilità ed essendo inalterate le aspettative di nuova finanza, in quanto vi sono forti segnali degli investitori che confermano la loro totale volontà di portare a termine il progetto della gigafactory, così come richiesto oggi dal mercato dell’energia.

Secondo l'azienda, l'attuale stato di crisi sarebbe dovuto alla fase iniziale del progetto che si è protratta oltremodo a causa di una serie di difficoltà burocratiche ed altri fattori.

Periodo che s’è protratto oltremodo per le difficoltà burocratiche, ben note, del sistema Italia, per i limiti ambientali ed ambientalistici, per il peregrinoso colloquio con le istituzioni locali, che hanno ritardato la disponibilità degli investitori a rispettare le promesse date e a fornire le provviste indispensabili.

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho visto come stanno già sradicando le vecchie linee elettriche per quelle nuove

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Gabrielino

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

chiii?

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

parli di sostituire TUTTA l'energia primaria da fossile con rinnovabili.
600 miliardi di $ *a livello mondiale* in 15 - 30 anni sono bazzecole, si ripagano con i soli risparmi dei mancati acquisti di petrolio e gas.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

forse perchè non li fanno SEMPRE e solo di venerdì e si sono quindi guadagnati un po' di credibilità, non credi? Oppure perchè non scioperano prima di sapere il contenuto di un provvedimento? O perchè lì i sindacati no nsono uno strumento politico? Probabile un mix delle 3 cose.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Se parliamo di mancato introiti potrei concordare con te ma quanto meno non c'è stato un esborso (o molto molto contenuto)

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Poco sopra c'è un altro articolo che parla di batterie di BYD.
Lì si ragiona in miliardi , qui in milioni.
Non mi sembra roba alla nostra portata.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

visto che non sai nemmeno quello di cui parli? In germania nel mese di dicembre c'è stato un grande sciopero dei trasporti che di 24 ore con termine previsto di venerdì, secondo te l'hanno precettato?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮🙂

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

c'entra perchè prendersela on il precetto di un ministro nel nostro paese vuol dire non aver capito come funziona qui. Gente che organizzava uno sciopero contro la manovra senza averla vista, i sindacati sono un organo politico e gli scioperi sono una vacanza, il paragone con i paesi civilizzati tipo la Germania è risibile.

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

parlo del blog, mica della cina eh

V
V per Vivaldi 01 Jan 1970 @ 00:00

Già il fatto che il paese Italia, al posto di stampare moneta ed utilizzarla, debba procedere a colpi di "prestiti" dall'UE, di soldi versati dall'Italia stessa, è una cosa che definire ridicola è poco.

Non solo abbiamo il debito sulla moneta ma ci mettiamo pure gli interessi di un prestito di soldi nostri ahahah

L'unione europea penso sia l'organizzazione internazionale più fallimentare e ridicola dell'intera storia dell'uomo.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

e che cavolo c'entra con quello che ho scritto?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

con le quali Silk-Faw aveva inoltrato una domanda per ottenere 38 milioni di euro di aiuti tramite accesso ai fondi del Pnrr

https://www.gazzetta.it/motori/mobilita-sostenibile/auto-elettriche/14-03-2023/silk-faw-gdf-indaga-tentata-truffa-aggravata-emilia-romagna-revoca-fondi.shtml

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ne sono sicuro. Sono nostri anche i soldi europei.
Indirettamente anche i soldi prestati dalle banche, se dati alle persone sbagliate, vanno a pesare sulla collettività (mancato gettito fiscale, minori risorse dedicate alle industrie sane...).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

*mezza truffa

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

*truffa

L
Luca Rissi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale azienda? Non esiste alcuna azienda, esiste solo il ridicolo rendering che pubblicate da anni.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

La silk di Reggio Emilia ha insegnato qualcosa 👏👏😂😂

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Era palesemente uno scam già dall'annuncio

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci puoi andare anche se la vendono.

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

già tra 2-3 anni?

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si è sempre saputo che era una mezza scammata

K
KamenRiderKivaForever 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusi, cosa sta dicendo? la Confindustria Canavesana lo ha erto a nuovo messia, gli hanno fatto fare più e più volte conferenze stampa per sparare le sue cazzate. I politici idem, hanno addirittura fatto una cerimonia di passaggio della proprietà (che non è passata a nessuno) a Scarmagno dove c'erano tutti gli amministratori locali e l'attuale assessore delle attività produttive della regione Piemonte. Quindi non so di che cosa lei stia parlando. Idem sui giornali locali, mamma mia era un tripudio di amministratori al di fuori anche della zona di Scarmagno che ommiodio ci sarà il rilancio bla bla bla bla. casomai saremo noi comuni cittadini che siamo abituati a farci prendere per il culo da anni che non ci abbiamo mai creduto, tutto il codazzo istituzionale con giornali giornaletti e giornalini a traino ci ha creduto eccome.

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti do ragione al 1000%.
In Italia era così ed ovviamente una cosa giusta l'abbiamo mandata all'aria perché...boh.
Per gli amici degli amici che volevano metterci le mani?
Per l'Europa?
Perché siamo cocoioni?

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

hai preso l'esempio sbagliato...EDF è pubblica perchè ha tanti di quei debiti (ma il nucleare è conveniente!) che sarebbe fallita senza un intervento statale
edit: cmq sono d'accordo con te

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto...la rete elettrica è obsoleta e non regge, bisogna smantellare tutta l'italia

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di chi compra è questione del settore.
Per capirci io sono d'accordo con la Francia EDF è pubblica perchè l'energia è come gli ospedali, le strade, le linee ferroviarie, gli acquedotti o la fibra ottica DOVREBBE ESSERE DI PROPRIETÀ DEL PAESE.

Ci sono cose su cui si può fare mercato e cose su cui NON si dovrebbe fare mercato.

Io la vedo così.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

a Catania il problema era dato dalla scarsa profondità dei cavi interrati che a causa dei 47 (47 si) gradi che abbiamo raggiunto sono diventati incandescenti sotto l'asfalto

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

io però non capisco, i contratti nazionali prevedono già il minimo salariale in base al settore e al livello...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

faceva parte del piano industriale sin dall'inizio. e cmq parliamo di Ikea non dell'ultimo arrivato dalla Bielorussia

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

hahahahaha puzzava di morto sin dall'inizio, mi fanno ridere quelli che attaccano l'Italia senza conoscere la serietà dell'azienda fallita. Quantomeno non CI abbiamo buttato soldi noi italiani

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

E sei "senzaterra"? Voccapè :D

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'avevo previsto un anno prima

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷‍♂️🤷‍♂️

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta vendere all'asta i banchi a rotelle e i superbonus.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Decisamente meglio Topolino, almeno lo dice esplicitamente che è solo fantasia:
https://uploads.disquscdn.c...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ha abbandonato perché era una truffa per spillare un po' di soldi ai soliti polli, quando si è trattato di mettersi a fare davvero qualcosa i grandi imprenditori si sono squagliati col bottino

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure la consociata britannica è andata fallita, niente di nuovo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Rientra niente perché i soldi non li abbiamo, al massimo vendiamo la Sardegna

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo se hai soldi e conoscenze ti immischi dove vuoi, questo in qualsiasi parte del mondo. nel privato appena ti fai il nome non ti vuole più nessuno, nel pubblico non basta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah vedremo...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

quello se sei una persona normale, se sei un criminale lo fai per prendere i soldi e scappare

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

avrà qualcuno dietro che lo aiuta e con soldi da "usare"

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

dopo che i cinesi hanno chiuso i rubinetti per gli smartphone quello che li tiene a galla è l'automotive elettrico...

s
sopaug 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se scioperano tutti di lunedì o di venerdì... Cosa stai dicendo? Sti scioperi sono più fasulli delle occupazioni a scuola fatte per far vacanza. Siamo il paese dei diritti senza doveri.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti italvolt ha abbandonato per la caxxata che avevo previsto io

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Topolino ?

K
KamenRiderKivaForever 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ho visto anche io i siti che sparavano cazzate sul mandare CV bla bla bla, e con la Panattoni stanno facendo la stessa cosa. E il "polo logistico" dei miei cosiddetti della Panattoni finirà nella stessa maniera, tutto in fumo. I supermercati no, quelli sono gli unici che non finiscono mai in fumo. Meno male che abbiamo la Confindustria Canavesana e i politici locali che ci salvano! I migliori politici del mondo. La feccia della feccia.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente non il quotidiano della CEI

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari sa pure come si infila una spina nella presa

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun bisogno di sognare, basta informarsi. Possibilmente non dagli sparaca##ate come fai tu

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

E dacci uno spoiler del 2026

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

abruzzo? :D

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh gli avranno detto come funziona la cirrente

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali sono le riviste certificate ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sogna sogna

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Domani no, ma tempo una decina d'anni le auto vendute saranno per la maggior parte elettriche, persino a Roccasecca di Sotto

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmemte l'Italia è un paese in cui è complicato fare impresa.
Per il futuro vedremo. Una riduzione della burocrazia e della pressione fiscale aiuterebbe. Non è il caso di essere catastrofisti o disfattisti.
Ci sono parecchi margini di miglioramento.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

"Avvenire", nientemeno! Una rinomatissima rivista scientifica!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che non hai idea di chi sia te lo spiego io: È famoso per essersi sposato Maria Giovanna Elmi e per diversi incarichi politici di basso livello soprattutto in ambito sportivo e musicale, è laureato in chimica e presiede la centrale idroelettrica Valcanale solo perché è della sua famiglia.
In sostanza se riportavi il parere della pesciarola del mercato rionale era meglio, probabilmente ne sa più di lui

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

l'italia è un paese in putrefazione

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai in uno stato amico di_putin 😂

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma vedrai che il tornaconto personale cmq ce l'hanno avuto

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Però funziona, per lui.

C
Cristian 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed io che volevo inviare il mio CV.
Deluso prima perché non aprivano vicino a me alla ex Olivetti ed ora per questo.
Insomma cambiare lavoro non se ne parla.
Anche quest'anno ne parliamo l'anno prossimo!

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

É finita come britishvolt

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Me la ricordo che faceva la fata turchina

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma Algida non è stata venduta alla Spagna?

F
Franz Passler 01 Jan 1970 @ 00:00

A sorpresa direi...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'e specificato a cosa erano dovuti i black out...sovracarico

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00

Dei lettori di Hdblog sicuramente no, purtroppo però decide la politica.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

se ci sono gli incendi per forza, non è per sovraccarico

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

si, hai ragione

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

leggi meglio lo svedese aveva lasciato la britishvolt non italvolt

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si... domani

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi è simpatico

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo svedese non c'entra più nulla da un anno

https://www.ilsole24ore.com/art/italvolt-tutti-nodi-la-fabbrica-batterie-ex-olivetti-AEWKTFYC
Poi tanto normale non lo è mai stato:
https://forbes.it/2021/06/28/lars-carlstrom-uomo-dietro-gigafactory-italiana-batterie-auto/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=forbes-20210628

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai idea di chi sia e ci vieni a spammare le sue minkiate?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Me la comprerò quando potrò e quando mi converrà, ma questo non vuol certo dire che le auto a pistoni dureranno in eterno. A differenza tua conosco quel tanto di scienza e tecnologia da sapere che i veicoli elettrici stanno per prevalere su tutti gli altri, e che questo avverrà anche prima di quanto immagini

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno lo champagne millesimato manca, ma purtroppo non è gratis

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente sono rimasto basito dalla dichiarazione di voler vendere il 50% della 3SUN.
Fossi stato io al governo 1h dopo avrei riunito d'urgenza il CdM e avrei attivato la golden power. L'energia è una cosa TROPPO importante per dipendere totalmente dall'esterno o dal mercato. Questa la mia opinione.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa paradossale è che a fianco a questa notizia se ne legge un'altra:
"BYD, iniziata la costruzione della fabbrica per le batterie agli ioni di sodio"

Quella fabbrica dovrebbe sorgere in Sicilia a fianco alla fabbrica di pannelli 3SUN in un universo lineare.
Un Paese senza fonti fossili, produce pannelli FV e battere al Sodio (visto che Litio ne ha poco).

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

CHE L'ITALIA NON RIESCE A FARE.

Mentre nel frattempo BYD apre una fabbrica in Ungheria e inizia la costruzione della fabbrica di batterie al Sodio.

Indovina da qui a 10 anni dove lavoreranno e dove invece chiuderanno?

ESATTO dove non hanno transato.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai fatto bene

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il petrolio petrolio ora c'è e non manca

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Continua a sognare...tanto come non te la compri tu l'auto elettrica non se la comprano nemmeno gli altri

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah boh mai visto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non esiste solo la tua zona nel mondo

Ti bastano? se no te ne riporto altri 1000 ma intaserei il blog

L’Italia alle prese con i blackout elettrici
25/07/2023
A Catania è iniziato un blackout elettrico che va avanti da due giorni in più quartieri della città. Ecco i video dai social.
Le cause
E-Distribuzione, società che gestisce le reti elettriche a media e bassa tensione, ha dichiarato che la causa dell’anomalia sia stata l’anomala ondata di caldo che ha colpito l’Isola, aumentando conseguentemente il casi sulal rete e provocando l’instabilità.
(Palermotoday luglio 2023)

Da Mondello alla Noce, da San Lorenzo a Sferracavallo: si moltiplicano le segnalazioni, e le proteste, per le interruzioni di energia elettrica. Preoccupa la situazione di anziani e disabili. Dall’Enel spiegano: “Tanti condizionatori e ventilatori accesi. C’è una task force in campo per fronteggiare il problema”

(fanpage 19.7.23)
Problemi alla rete elettrica di Napoli, ancora stato d’allerta per caldo: blackout per riparare i cavi
Blackout a Napoli, senza corrente centinaia di famiglie a Bagnoli, Pianura, Arenella, San Ferdinando, piazza Garibaldi, Barra e Capodichino: rischio guasti per il caldo almeno fino a sabato.

(22 luglio 2023 romatoday)

Blackout a Roma, troppi condizionatori accesi e cabine elettriche a fuoco mandano in tilt la rete

Da Torpignattara a Corcolle, dall’Alessandrino a Tor Sapienza. Tanti sono i quartieri dove si segnalano problemi elettrici

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

è possibile! :)

A
Andreoid 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovevano lasciare qualche soldo anche per il progetto, non spenderli tutti per i rendering!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🙂👍

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I sindacati e la burocrazia.
Impediscono a questi bravi e onesti investitori esteri di venire qui a fare il nostro bene...

K
KamenRiderKivaForever 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, per inciso anche il Luna Park di fatto era una truffa, serviva a qualcuno per fare scatole cinesi in lussemburgo e ciulare soldi a muzzo ma anche lì i politici locali (sia di sinistra che di destra, di tutti i colori possibili ed immaginabili) e regionali erano estasiati come lo erano con questo imbonitore da quattro soldi. Tutti, dal primo all'ultimo. Confindustria idem, trattavano il Luna Park come il sole dell'avvenire. E, guarda caso, la storia si ripete, solo che è uno svedese il truffatore e non degli italiani stavolta. E con le menate della Panattoni a Scarmagno non credete che finirà diversamente perché non finirà diversamente, non faranno nulla di nulla a Scarmagno. è sempre stato così, e sempre sarà. E la responsabilità è...del circuito politica/confindustria, locale e regionale (il benestare a livello regionale lo hanno Cirio e il suo entourage, nessun altro). Sempre loro. E infatti, prossime elezioni qui voti zero assoluti a chiunque. Ma neanche se mi torturassero.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per prendere i finanziamenti pubblici.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma il punto è che i sindacati non hanno reagito minimamente, in germania dove i sindacati siedono nel CDA delle aziende avrebbero organizzato uno sciopero totale di 24h altro che 12h con fasce protette come in italia.
Paese sindacalizzato significa che i sindacati hanno potere non che vengono nominati ogni 3x2 come capro espiatorio quando le cose vanno male

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

https://editoria-digitale.com/2014/06/12/franceschini-google-e-limbarazzante-miopia-della-cultura-italiana/

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se scioperano ogni 3x2 nei trasporti

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Una società che dovrebbe investire miliardi di € per costruire una fabbrica e poi va in difficoltà per 5-10 milioni € , evidentemente è stata costituita per altri motivi , diversi dal voler produrre batterie .

Peraltro , a parte Volvo-Polestar che dovrebbe utilizzare le batterie prodotte in Svezia da un'altra società di Carlstrom, mi pare che la stragrande maggioranza dei produttori europei o si produrranno le batterie in proprio o le faranno fare dai "soliti noti" , tipo LG, Samsung, BYD e quindi non vedo da dove dovrebbe arrivare la domanda per le società di Carlstrom..

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

in un paese in cui un ministro può precettare uno sciopero senza conseguenza, prova a farlo in germania e vedi che succede

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma in che paese vivi??

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

da quando l'italia è un paese sindacalizzato??????

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se l'hai scritto tu stesso di andare a leggere le notizie precedenti :D
Io l'ho fatto e mi sembra che nessuno credeva a questa notizia. Anzi, riportavamo persino agli autori eventuali errori o fake news 😊

R
Redvex 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma figurati...prima si dovevano mettere d'accordo su chi doveva mangiare, poi trovare posti per nipoti, cugini & co.
Poi che sto tizio non mi ispiri tanta fiducia...vabbè

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima io!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Le tasse dicono di pagarle?

n
nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come si puo pensare di fare concorrenza ai Cinesi in un settore nel quale la Cina controlla l'80% del mercato delle materie prime. Specie dopo che ci siamo fottuti la Russia come fornitore di queste ultime.......mah....

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahahah la transizione griiiiiiin...

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

E così Carlstrom getta la maschera anche in Italia... Credo abbia truffato mezza Europa, non capisco come si possa dare fiducia a persone come queste. Non ho approfondito e non mi va di farlo ma mi auguro che non abbia intercettato nemmeno un euro di finanziamenti pubblici in questo caso

K
KamenRiderKivaForever 01 Jan 1970 @ 00:00

I sindacati non centrano un emerito cazzo con tutta la pompa magna che è stata assicurata in loco da politicume e confindustria varia a questo truffatore. Io non sono un amante dei sindacati, ma i sindacati a suo tempo avevano rilasciato dichiarazioni di cauto ottimismo, volevano prima vedere il piano industriale e poi vedere cosa succedeva. Sono stati quelli di confindustria canavese e i politici locali e regionali nonché i media che leccavano il deretano a draghi a difendere questo buffone pensando che avrebbe resuscitato la zona (dove vivo), morta e sepolta da quando è morta e sepolta l'Olivetti. Loro lo hanno presentato come se fosse il messia, loro gli hanno spalancato le porte, ed è successo quello che gente come il sottoscritto aveva detto fin dall'inizio, cioè che sarebbe finito in un nulla di fatto come le miliardi di progetti di rilancio della zona falliti negli anni (tipo il Lunapark che si voleva fare ad Azeglio). Se ve la volete prendere con qualcuno, i politici locali e confindustria sono quelli a cui dovete guardare, non i sindacati. Loro non centrano nulla.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente di destra deve pure dare la colpa a qualcuno per coprire le proprie incapacità e nefandezze. Vedere la legge sull'assicurazione obbligatoria anche per i veicoli non circolanti anche se custoditi in aree private.
Grande legge per arricchire le Assicurazioni che riceveranno un pagamento senza che poi il veicolo possa circolare ed eventualmente provocare danni.
Grandi la melonana e il salvimojto.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non ricordo un blackout dal 2003 nella mia zona, di giorno c'è il picco dei climatizzatori ma anche il picco del fotovoltaico che arriva a superare anche il 20% dell'elettricità prodotta

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

fa specie pensare che uno dei paesi più sindacalizzati d'europa abbia le paghe più basse del continente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Molti nemici molto onore!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il parente sc emo?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Tira fuori anche 84 numeri per l'enalotto che mi gioco gli altri sei, veloce che domani c'è l'estrazione!

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

No basta solo sentire almeno un telegiornale al giorno ed essere capace di capire chi ti prende in giro. Dare la colpa ai sindacati è come definire le cascate di Niagara come una semplice doccia.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece il petrolio te lo regalano, vero?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le notizie che non scrivi tu sono delle grandissime minkiate allora spari minkiate pure tu, è automatico

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non stò affatto trollando, sei tu che racconti storie ridicole pari a quelle dei no-vax, degli anti5G, dei terrapiattisti e altre amentità simili. La verità è che voi di destra state buttando fumo negli occhi perchè vi state accorgendo che la melonana il salvimojto e la destra tutta stanno prendendo in giro gli italiani e non stanno mantenendo ,per niente, le promesse elettorali.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I climatizzatori di solito si fanno andare di giorno nelle ore più calde, quando tutti gli altri consumi sono al massimo, buona parte dei veicoli elettrici si ricarica di notte quando i consumi sono al minimo. Inoltre non è facile prevedere quanto consumeranno i condizionatori, dipende dal clima, per i consumi dei veicoli elettrici è molto più semplice

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tira fuori i soldi e si fa tutto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si è lui...parente di Vanna marchi

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

No, in questo caso non solo era palese ma eravamo pure il secondo Paese di babb-i in cui hanno provato la stessa identica truffa, solo che lì l'avevano chiamata, con botta di fantasia, Britishvolt

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Per il 2030 non ci sono problemi le auto elettriche in Italia non supereranno nemmeno il 10%...e mi sto tenendo pure largo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

riporto notizie che non scrivo io, non sparo minkiate

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemici. Nemici e vittimismo ovunque! E' sempre colpa di qualcun altro.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se d'estate non reggono nemmeno i climatizzatori..cerca su google tutte le interruzioni (anche per lunghi periodi )che ci sono state quest'anno

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

E da quando in italia i sindacati stanno al governo e possono opporsi ad una legge del governo/parlamento? Mi sono perso qualcosa?

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

trolla come al solito

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi parlare di quello che ti pare, ma sarebbe cosa buona e giusta evitare di spammare mink iate

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Le leggi le deve fare la Melonana, è a capo del governo e le competono. E' stata solo lei a non volere questa legge. I sindacati possono pure opporsi ma le leggi le fanno i governi. Dare la colpa ai sindacati è gettare fumo negli occhi da puro becero destrorso della più becera destra d'Europa. E questo lo diceva Montanelli, che non era proprio un "comunista".

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

🤷‍♂️...mah ? Io ho riportato solo un link dove si parlava di linee elettriche..nulla di che, non si può parlare in modo negativo delle auto elettriche

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ma guarda che nessuno ci ha mai creduto, anche a livello politico a parte qualche amministratore locale nessuno si è mai esposto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo vedere il 2030? Il consumo totale previsto per i veicoli elettrici sarà di 10 TWh. Ma ti viene troppo difficile seguire un link e leggere cosa dicono?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Come tutte le truffe contano su finanziatori che si basano su quanto leggono sulla stampa e in questo caso, eventualmente, anche su fondi pubblici di una politica inetta che pensa di aver trovato "l'innovatore" (e questo credito viene poi usato dai truffatori per accalappiare qualche altro finanziatore che non sa come funziona lo Stato e crede sia roba affidabile)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Eeee...2050

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è bisogno di esperti se l'avevo capito pure io che sono tonto...solo i creduloni saccenti professori di accadiblog credono a certe baggianate.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

A quanto pare la stampa e di conseguenza una certa politica altrettanto cial-rona
Qui siamo all'e-Cat 2, una roba veramente truffaldin- in maniera sfacciata che nonostante le decine di prove e ormai evidenze precedenti, viene ancora accreditata in certi articoli

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma questo Massarutto è quello che vende braccialetti e collanine?

http://www.antoniomassarutto.it/

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi dicono che non bisogna ascoltare gli esperti di accadiblog ;)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, bisogna necessariamente mettere linee elettriche nuove, troppo difficile rafforzare quelle esistenti...

Le previsioni di Terna per il 2050 sono di un fabbisogno elettrico di 700 TWh, praticamente il doppio di oggi, e quello per i veicoli elettrici sarà di ben... Il 5% !

https://www.vaielettrico.it/terna/

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

ci penseranno i cinesi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali sono gli ostacoli maggiori?
Le rispondo con le parole che l’AIE, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, che nel rapporto presentato il 18 ottobre scorso ha scritto: “Per raggiungere gli obiettivi climatici e garantire la sicurezza energetica servono 80 milioni di Km di nuove reti elettriche entro il 2040, tra nuovi collegamenti e sostituzione di infrastrutture esistenti, pari all’estensione di tutte le reti in funzione attualmente nel mondo e pari a circa la metà della distanza tra la terra e il sole o 2.000 volte la circonferenza del nostro pianeta. Un obiettivo che richiede un raddoppio degli investimenti a 600 miliardi di dollari l’anno entro il 2030, dopo un decennio di stagnazione a livello mondiale”. Si tratta di un ostacolo invalicabile, almeno nei tempi auspicati dall’Europa. Anche perché non è possibile interrompere la continuità della fornitura elettrica e quindi sarà necessario costruire nuovi elettrodotti che dovranno attraversare decine di milioni di proprietà dopo il superamento di interminabili procedure per l’imposizione delle servitù coattive.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Gabriele Massarutto, presidente dell’azienda idroelettrica Valcanale.
Dottor Massarutto, è realizzabile nei tempi indicati la transizione energetica decisa dall’Unione Europea in questo campo?
Se prendiamo in considerazione e ragioniamo sui numeri, non è difficile renderci conto che ci troviamo di fronte ad una missione impossibile. E non tanto per la difficoltà di vendere milioni di nuove auto elettriche, ma soprattutto per l’impossibilità di rifornire attraverso le reti di distribuzione esistenti un numero stratosferico di colonnine. E’ sorprendente che nessuno si renda conto che, senza una radicale ristrutturazione delle reti di trasmissione e di distribuzione, la tanto auspicata transizione energetica dovrà inevitabilmente arrestarsi dopo aver compiuto soltanto le prime fasi.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ma ci credeva qualcuno?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti non hanno iniziato... si sono fermati prima... forse non hanno nemmeno fatto un progetto preliminare. Si son fermati alle slides in powerpoint.

J
JustATiredMan 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto si sapeva che sarebbe finita prima ancora di iniziare...

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Come si disse uno o due anni fa, questi scapperanno con la cassa.
E così è stato.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi immagino questo enorme magnetotermico che stacca la rete nazionale perchè tutti hanno un auto elettrica.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti il progetto Britishvolt sempre di Carlstrom va a gonfie vele.. è solo da noi che non si riesce mai a fare niente... mannaggia agli italioti.. 🤡

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

si perchè le fanno aziende serie non tizi a caso senza fondi

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

era un progetto talmente incosistente da non avere speranze nemmeno in italia

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Minc☆ata o no è sempre una notizia

https://www.avvenire.it/amp...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La smettiamo di fare investimenti finanziando personaggi poco affidabili che hanno già dimostrato in passato di non concludere nulla?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, appunto.
È quello che volevo dire.
Certo che le fabbriche di batterie si possono fare, sono sicuro che se stellantis decidesse di farla in Italia, o se arrivassero BYD, CATL, persino Tesla, ci riuscirebbero come ci sono riusciti altrove.

In questo specifico caso, ovviamente, è tutto da imputare a questo che è venuto a papparsi i contributi come ha fatto in UK.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa investi ? con queste cose vai solo in perdita, la concorrenza è spietata

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

adios

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

perché è una minc*ata.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo le decine di progetti di gigafactory in corso o completati in giro per il mondo.

Quanto al signore svedese, dopo aver fallito in Britannia guarda caso dove è andato a tentare la fortuna?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le linee elettriche sono inadeguate, se tutti avessimo un auto elettrica salterebbe tutto. Ho postato una notizia ieri a riguardo e me l'hanno bannata.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo Britishvolt?

Il problema, in questo caso, non è l'Italia, ma questo signore qui che è un furbone.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti parlavo del bel Paese

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

in Italia, specifichiamo.
All'estero le gigafactory di batterie spuntano come funghi.
Ma noi ci crediamo più furbi.

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se il progetto di italvolt faveva acqua da tutte le parti

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai dimenticato il gelato

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo quello che ha rubato la 🐄 non ha mai colpe

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come non si capisce?! E chiaro no fondi e lavatrici

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo sempre colpa dei altri

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

E niente… qui in Italia non si capisce mai se un progetto nasce per accalappiare finanziamenti e poi sparire con la cassa oppure se il progetto era serio ed é stato affossato dalla miope burocrazia…
Non so di chi sia la responsabilità in questo specifico caso ma fa comunque ridere che il sito iniziale sia stato abbandonato perché la rete elettrica in zona non é adeguata

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Italiettvolt

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta fuffa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

U N E X P E C T E D

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si sentiva puzza lontano un miglio!!!

mi spiace ma io lo dicetti!!!

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

La smettiamo di investire in innovazione e tecnologia?Dobbiamo continuare a sfornare pizze, pasta e trasformare l’Italia in una Luna Park per turisti che credono ancora alla dolce vita.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va...da non credere...se non lo avessi letto non ci avrei mai creduto 😮
Per i creduloni, andate a rileggervi le notizie precedenti e anche i post nelle discussioni...🙋🏻‍♂️