EPA, stretta sulle emissioni negli USA: auto elettrica al 67% nel 2032
Se approvate, le nuove regole entreranno in vigore dal 2027
Pare che anche gli Stati Uniti intendano porre in essere nuovi e rigidi standard sulle emissioni delle vetture. L'EPA (Environmental Protection Agency) ha infatti annunciato la sua proposta di nuovi standard federali sulle emissioni dei veicoli che permetterà di accelerare la transizione verso una mobilità più pulita. Il nuovo regolamento proposto, secondo le intenzioni di EPA, permetterà di andare a migliorare la qualità dell'aria, soprattutto nelle zone del Paese più inquinate. EPA stima che le nuove regole consentiranno di evitare di immettere nell'aria 10 miliardi di tonnellate di CO2, equivalenti a più del doppio delle emissioni totali di CO2 degli Stati Uniti nel 2022. Grazie al nuovo regolamento, gli Stati Uniti andranno a ridurre la loro dipendenza dal petrolio, evitando di dover importare 20 miliardi di barili. Michael S. Regan, Amministratore dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente degli Stati Uniti (EPA), ha commentato:
Proponendo gli standard di inquinamento più ambiziosi di sempre per auto e camion, stiamo mantenendo la promessa dell'amministrazione Biden-Harris di proteggere le persone e il pianeta, garantendo riduzioni dell'inquinamento atmosferico e assicurando vantaggi economici significativi come la riduzione del consumo di carburante e della manutenzione costi per le famiglie.
LA PROPOSTA
EPA spiega che la proposta dei nuovi standard federali riflette i progressi e gli investimenti nella produzione di vetture ad emissioni zero. Con l'attuale Governo Biden, infatti, il numero di veicoli elettrici venduti è triplicato mentre il numero di modelli disponibili è raddoppiato. Inoltre, ci sono oltre 130.000 stazioni di ricarica pubbliche in tutto il Paese, con un aumento del 40% rispetto al 2020. A tutto questo possiamo aggiungere i benefici portati dall'Inflation reduction act che sta portando le aziende ad investire nella produzione di auto elettriche e batterie all'interno del Paese.
I nuovi standard, se saranno approvati, saranno validi per i nuovi modelli a partire dal 2027. I nuovi standard sono particolarmente severi e prevedono che le emissioni dovranno diminuire del 13% ogni anno a partire dal 2027. L'obiettivo è di raggiungere il valore medio di 82 g/miglio di CO2 a livello di flotta. Dunque, a partire dalla loro entrata in vigore, ogni anno i limiti di emissioni diventeranno sempre più severi.
Proprio per questo, EPA stima che ci sarà una forte accelerazione verso le auto elettriche che permetteranno alle case automobilistiche di soddisfare i nuovi standard. Proprio per questo, si stima che le auto elettriche potrebbero arrivare a rappresentare il 67% di tutte le vendite di auto nel 2032. Si tratta di un dato significativo visto che nel 2022 la quota delle elettriche era appena del 5,8%. EPA, comunque, ha predisposto anche nuovi standard pure per i veicoli commerciali e per i mezzi pesanti.
EPA fa sapere che i nuovi standard sono stati pensati tenendo conto delle tecnologie che le case automobilistiche hanno a disposizione per poter diminuire i livelli di emissioni dei loro motori. Inoltre, è in linea con le promesse dei costruttori e degli stati statunitensi che si stanno muovendo verso una mobilità più pulita. Vale la pena di notare che EPA non può impedire la commercializzazione delle auto endotermiche o di obbligare i costruttori a vendere una certa quota di auto elettriche ma può porre in essere regole sulle emissioni così strette da rendere inevitabile un'adozione in massa di veicoli ad emissioni zero.
La proposta ha fatto ovviamente subito molto discutere. Contente le associazioni ambientaliste, anche se alcune pensano che si potesse fare ancora di più. Non mancano, ovviamente, anche i dubbi sulla proposta di EPA, soprattutto tra alcuni costruttori. Alti costi delle elettriche e mancanza di una rete di ricarica adeguata sono alcune tra le criticità che vengono evidenziate.
Non che io sia uno da "politically correct", tutt'altro (anzio odio il politically correct a dirla tutta...).
Ma provocatorio e populismo le vedo due forme di espressione differenti tra loro.
Detto ciò credo che tu abbia chiarito le tue idee e considero quindi quel primo post una uscita non proprio felicissima. Cosa che capita (a tutti) e che non "squalifica" certo una persona.
Buona giornata :-)
Guarda, I miei commenti sono spesso rivolti a utenti che leggono giusto la prima riga.
Quindi meglio essere un po provocatori
Guarda a parte che io io ci lavoro nei rifiuti. Comieco, Corepla, Carpi, Unirima... ho rapporti quasi quotidiani con questi ed altri consorzi.
Il mio temo potevo affermarlo come certezza assoluta, ma non prevedo il futuro e non godo dell'infallibilità papale, quindi ho (son certo giustamente) lasciato spazio a miei possibili errori.
Ma torno a precisare: nel breve periodo si emetterà di più per avere poi miglioramenti nel lungo periodo. Quindi resta qualcosa a mio avviso positivo e da fare.
E' come investire in un impianto FV, nel breve spendi di più per risparmiare nel lungo periodo. Stesso concetto.
Per il resto ora hai argomentato e non c'è nulla che mi ricordi il populismo in ciò che hai espresso, poi si puo essere concordi o meno, ma questo trovo sia un modo per confrontarsi.
Il tuo primo post resto tutt'ora certo invece che fosse classico populismo.
Con la batteria a noleggio? No dai
nel 2035 non ci sarà piu l'EU
le elettriche usate NON hanno mercato. Quindi uno può chiedere anche 200mila euro, ma se non le vende e' chiacchiere. Al momento, ripeto, l'offerta usato elettrico e' MOLTO superiore alla richiesta (nulla)
che questi sono 4 ambientalisti con una proposta che finirà nel cestino, ora o l'anno prossimo con i repubblicani che tornano alla casa bianca.
Oggi non ci sono molte auto economiche elettriche.
E si, il discorso che fai sulla tecnologia può valere, ma in realtà è sempre valido anche per le auto endotermiche.
Finestrini elettrici, aria condizionata... sai che le prime auto (utilitarie) che ho guidato non avevano niente: oggi sulla più piccola citycar ci sono.
Comunque una vecchia utilitaria elettrica tiene ancora un po' di valore... https://uploads.disquscdn.c...
Ma che ragionamento è? intanto continui a postare auto per ricchi e sottolineo RICCHI, io parlo di utilitarie o medie dal prezzo di listino di 30mila euro, certo che poi tutte perdono valore ma ti sfugge il fatto che il valore di una elettrica è dovuta alla tecnologia che c'è dietro, oggi ad alta evoluzione, insomma compri oggi una elettrica e magari tra cinque o dieci anni ci sono modelli con tempi di ricarica nettamente migliori o autonomie molto superiori, batterie nuove etc etc, una endotermica oramai è quella, li le novità sono praticamente finite.
E comunque il mio discorso riguarda tutte le auto, non solo quelle elettriche, poi se uno è cosi ricco da potersi permettere di buttare 70mila euro su un'auto, buon per lui
Magari alla mamma modenese piacerebbe una casa calda e pure l'aria pulita per se e figlio/a (ma va?).
Si possono mettere in atto politiche di compensazione e aiuto anche per i ceti meno abbienti. Non è la prima volta che accade. Peraltro esistono soluzioni come per esempio il teleriscaldamento, che possono essere implementate a livello di quartiere e paese, pagate dalla collettività.
Sul tema riduzione emissioni dobbiamo agire, non aspettare che lo faccia l'India. Anche perché finora abbiamo inquinato noi (e gli USA), non loro.
Peraltro, sono i paesi sviluppati ad essere più ricchi e con più possibilità di far emergere alternative (pensa al FV) che inizialmente costano molto. Questo permette di farne scendere i prezzi così che anche altri possano adottare. Ad oggi il fv è la fonte di energia a più basso costo.
Quando dici che ogni fonte emette, non ci piove.
Il punto è che nell'arco di vita di un'installazione, eolico e fv emettono decisamente meno.
Il tuo "temo che emettere o di più" è proprio un tuo timore e basta. Il mondo va verso il riciclo e riuso, che è la vera transizione.
Peraltro se fossimo un po furbi faremmo leva sulla nostra buona capacità di riciclo (alluminio, vetro, plastica ecc: siamo fra i migliori) e potremmo farlo anche nell'ambito delle materie prime (specie nei minerali)
In realtà non è nemmeno così, si tratta semplicemente di formule matematiche sballatissime del WLTP, un problema chiarissimo da anni per le PHEV ma nessuno alza un dito per correggerlo
Purtroppo hanno ragione. Nel 2022 le rinnovabili hanno soddisfatto il 31,1% del fabbisogno elettrico nazionale. Il 28% a cui facevi riferimento è la quota del FV sul totale delle FER.
Qui trovi tutti i dati:
https://download.terna.it/terna/Rapporto_Mensile_Dicembre_22_8db051903e3c729.pdfCertamente fin tanto che non arriva il cammello inutile fare considerazioni.
Ma secondo me si sta apre do una fase molto interessante
Il populismo è dire:
Ma trovo lo sia in parte anche indicare: "abbiamo richieste per progetti a fv o eolico per più del triplo dei nostri target al 2030".
Sarebbe come dire, parlando di grandi opere, che abbiamo già in progetto il ponte sullo stretto facendo intendere che sarà fatto.
Detto ciò alcune cose sono assolutamente condivisibili, ma la mamma single senza risparmi son certo che preferisca vivere sulle sue colline modenesi con la caldaia a gas (o pellet) accesa piuttosto che viverci in un'aria incontaminata ma al gelo d'inverno.
Perchè le mancano sempre i fondi per convertire la sua casa al concetto di libertà di vivere senza problemi respiratori.
E ti ricordo che pure costruire la casa ha contribuito all'inquinamento, come arredarla, riscaldarla, ecc...
Il fatto che ti abbia detto che era populismo è perchè non si puo scordare che quasi tutte le azioni umane provocano inquinamento. E questo non vuol dire che vada bene così, ma che dobbiamo puntare a qualcosa di sostenibile facendo discorsi reali e non parlare di aria pulita o libertà di respirare aria non inquinata.
Quindi se vogliamo quello che tu hai indicato nel primo post le abitudini andrebbero realmente modificate, ed in modo molto importante.
Lo scopo, oggi, è ridurre il più possibile emissioni di CO2 ed evitare il surriscaldamento terrestre.
A ciò si accompagna una transizione che nel breve periodo credo che aumenterà l'inquinamento (dobbiamo produrre di più per fare la transizione) ma che nel lungo periodo dovrebbe invece migliorare anche quello che è l'inquinamento.
Almeno si spera che si lavori, ed intendo in tutto il mondo, per questi obiettivi. Ma la realtà è che dovremo essere bravi a convincere i Paesi emergenti (oggi penso soprattutto all'India) a seguirci su questa linea.
Cosa che temo non sarà possibile.
Ti svelo un segreto: tutte le auto perdono valore.
Certo il valore che perde una elettrica è, per ora, forse più difficile da quantificare. https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...
Guarda, io sono semplicemente molto fuori target per una Dolphin EU (ero nel target per la Dolphin cinese), ma il punto è che le versioni che arrivano qua sono profondamente riviste, spesso auto totalmente differenti, quindi le tue considerazioni sulla seagull vanno messe da parte in attesa di vedere la seagull che verrà venduta qui.
Tutto qui
Come ho detto, il mondo è folle, ci sono persone che cercano di evitare questa follia, tipo io che rimarrò con la mia auto per molti altri anni, sinceramente trovo assurdo spendere cosi tanto per un'auto che dopo qualche anno ha perso completamente il suo valore, elettrica o benzina che sia
A me la Dolphin piace. Vediamo quanto mettono la versione 60 KWh perché se sta sotto I 35000 ci faccio un pensierone. Ha la PdC la Dolphin vuoldire prestazioni al freddo buone e monta LFP per cui la puoi caricare sempre al 100%.
Ti ripeto, guarda cosa hanno fatto per la Dolphin.
La versione EU è più grande, ha il powertrain della atto e partirà da 30k per la versione con batteria più piccola.
A differenza di quella cinese che è una segmento b e costa la metà.
Quindi, fino alla presentazione ufficiale, non possiamo sapere che caratteristiche avrà.
Certo che no, ma qua si parla di emissioni e regole non di oggi, ma quelle del 2032.
Quindi mi pare che ci sia un bel po di tempo per prepararci, per risolvere i problemi tecnologici e non, per modificare le nostre abitudini.
Rimane il fatto, di fondo, che stiamo inquinano come non ci fosse un domani, mentre i nostri governanti si affannano a parlare di efuel Vs biocombustibili o a foraggiare sistemi di fornitura del gas.
Nel mentre, sempre volendo evitare il populismo, abbiamo richieste per progetti a fv o eolico per più del triplo dei nostri target al 2030, già oggi. Quindi per restare sul tuo esempio, la madre single senza risparmi potrebbe beneficiare di un'aria e ambiente più puliti se virassimo in questo senso verso le rinnovabili, grazie alle tasse pagate da tutti.
Hanno già annunciato che la porteranno in Europa.
Comunque dimensionalmente é all'incirca come una Spring che però ha solo 27 KWh di batteria.
Mentre questa avrà due modelli Na da 30 KWh è LFP da 38 KWh.
Se con la Na-battery stanno sotto i 20.000€ abbiamo la citycar elettrica perfetta.
Che non sarà in UE.
O, se lo sarà, sarà dopo una corposa revisione e relativo aumento di prezzo come per la Dolphin.
Il 18 Aprile al salone do Shangai presenta la Seagull (BYD) con 30 KWh di batterie al Sodio.
31%... che é sempre poco
Il 28%...? Magari.
In Italia nel 2022 abbiamo prodotto miseri 98 TWh da rinnovabili. Circa 25 da FV.
Su 316 utilizzati siamo circa all'8%.
In Germania, nonostante la minore insolazione sono arrivati oltre il 10%.
Com'era la storiella che solo l’Europa si interessa dell’ambiente e vieta le auto a combustibili fossili?
Bhè allora OK, chiedo scusa per questa volta.
Ma non era detto in funzione di questo preciso intervento, è un comportamento che mi pare di aver visto già molte volte.
Messa così è populismo allo stato puro...
Vorresti il prossimo inverno lo spegnimento di tutte le caldaie a gas in nome della nostra libertà di non respirarne i fumi emessi (o se preferisci vivere senza problemi respiratori)?
E se dicessi di sì chi dovrebbe immediatamente farsi carico dei costi? Perchè una madre single senza risparmi da parte che vive in una casa ereditata nelle colline modenesi la obblighi tu a passare l'inverno con non più di 5 o 6 gradi di temperatura?
A me piacciono più discorsi sensati che facile populismo...
Della serie poche idee e molto confuse XD
La XM E50 è quasi certo non sarà venduta sul mercato americano.
La XMRedLabel così come è potrà essere venduta fino al 2032. Ok, ma non scordiamoci che da noi il termine sarà fine 2034.
Insomma almeno siamo d'accordo che hanno fatto qualcosa di migliore rispetto ad un taglio netto dal giorno alla notte come è stato deciso qui.
Ma il punto è che trovo poco intelligente continuare a indicare la macchina X che emette Y potrà essere venduta fino all'anno Z perchè le sue emissioni sono W.
Il problema, su questo tema, è il calcolo delle emissioni dei veicoli ibridi.
Calcolo sbagliato perchè fatto per incentivare la loro vendita e farli apparire più belli!
Esattamente come è sbagliato il calcolo del bollo sulle vetture elettriche basato sull'indicazione dei cavalli a libretto non coerente con la realtà.
Ma il problema è che gli incoerenti o i fanatici di questa o quella tecnologia se ne accorgono di questi errori solo quando ci sbattono la testa contro. Prima invece spesso li condividono e li incensano.
Ci si arriverà.
Già nel 2025 ci sarà l'assalto al segmento B. Poi toccherà alle citycar.
no ho sbagliato io a fare i calcoli XD
Puntano più o meno alla nostra CO2 di flotta
Manca solo la fascia più venduta, quella sotto i 20k.
Poi, inizia a mancare pure sul termico, ma questo aggrava ulteriormente il problema poiché non ci sarà ricambio, non è una consolazione.
E niente... a me fa impazzire an-cic.
Mi pare che quando si accorge di averla fatta fuori dal vaso si eclissi. :-)
Smetteremo mai di guardare al dito quanto viene indicata la luna?
E' ovvio che il problema sono i test non attinenti alla realtà e non le linee guida di EPA.
Inoltre quegli 82g/miglio di emissioni devono calare del 13% anno...
A me paiono linee guida molto più votate ad una transizione lineare rispetto a quanto fatto in Europa dove potranno essere vendute delle X5 M50d a dicembre 2034 con emissioni di ca. 250g/miglio che continueranno a circolare per anni a divenire.
Poi sui valori di emissione se ne puo discutere, ma mi pare un modo più razionale di giungere ad un obiettivo.
In questo stesso blog oggi c'è la notizia di una "vecchia termica" che parte da 35k e della presentazione di una Cinese molto più evoluta che partirà probabilmente dallo stesso prezzo un Europa.
Ormai siamo a pari anche con i prezzi.
Il futuro sarà elettrico quando le auto elettriche saranno accessibili a tutti
Se è una plug-in e il test lo fanno con le batterie cariche grazie al ciufolo che riesce a fare quei consumi
Ci sono anche motivi geopolitici di mezzo, diminuire l'utilizzo di petrolio toglie potere agli esportatori di quel tipo di materia prima
È come ti ha spiegato ameft...!
Il dato si riferisce alle sole rinnovabili.
Non trovo più il dato, ma da Terna questo è il 2021 (2022 non si può ancora selezionare). https://uploads.disquscdn.c...
In Italia siamo al 28% di fotovoltaico TRA LE RINNOVABILI. Sulla produzione energetica complessiva il fotovoltaico ha coperto l'8,7% nel 2022.
se fanno qualcosa che va in direzione di inquinare di meno, non mi sembra male. Semmai potrebbero fare di più anche in altri ambiti (magari spegnere le luci dei negozi di notte, per esempio)...
A me hanno insegnato a scuola che la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri.
Da un po' di tempo abbiamo appurato che la libertà di inquinare non è compatibile con la libertà altrui di vivere senza problemi respiratori o senza riscaldamento globale.
A me piace di più la serie A...
Davvero. Cioè, proprio gli americani...la civiltà dell'"usa e getta", i promotori del consumismo selvaggio per decenni che ora fanno la morale sui consumi. Siamo alla follia....e la gente che li osanna pure. Id1oti è dir poco.
Il futuro è elettrico. In Usa se ne sono sempre fregati, visto che hanno ampie risorse energetiche, al contrario di molti paesi europei.
Ma forse cominciano a capire che con le rinnovabili, il gap si sta riducendo fortemente.
Aldilà di tutti i pessimisti/scettici/ignoranti secondo i quali il fotovoltaico non avrebbe prodotto che l'uno per cento di energia, nel 2022 in Italia siamo arrivati al 28% e basta guardare in giro, di tetti da coprire ce ne sono ancora la stragrande maggioranza.
lol, noi nel 2030 come CO2 di flotta dobbiamo stare sotto i 50/55g/km.
In USA puntano, se fai la conversione,
a 132g/km nel 2032edit
il valore giusto è 51g/km
Noi aspettiamo il 2035 invece... Dovremmo considerarci migliori?
Anche in America hanno capito che mettendo limiti sempre più restrittivi alle emissioni si vendono più auto🤷♂️
E quello che cosa ha a che vedere con questa norma che parte dal 2027 e che oggettivamente riduce l'inquinamento?
Dire ad un americano di inquinare meno è come dare una caramella ad un bambino e dirgli di non mangiarla.
se lo dici tu ti credo...
adesso
Al giusto prezzo, e guida autonoma fino a dove sono io, sinceramente non mi dispiacerebbe non avere l'auto privata (niente bollo, assicurazione, manutenzione, difficoltà di parcheggio, in caso di incidente/malfunzionamenti non ti ritrovi senza auto, eccetera)
Quindi se fanno qualcosa per inquinare di meno non va bene?
E i primi pro capite.
"Alti costi delle elettriche e mancanza di una rete di ricarica adeguata sono alcune tra le criticità che vengono evidenziate."
la ue invece ste robe non le ha considerate, ha direttamente vietato dal 2035 la vendita di auto nuove benzina/diesel e chi potrà permetterselo comprerà l'elettrica altrimenti gli altri o con le usate(che raggiungeranno prezzi sempre più alti, solo nell'ultimo anno i prezzi delle usate sono aumentati del 30%, fonte ansa) o altrimenti a piedi/mezzi pubblici. cari europei dite ciao al diritto di possedere proprietà/mezzi privati.