Transport & Environment, i dati sulle emissioni sul ciclo di vita sono sottostimati
Le emissioni dichiarate dai costruttori auto sono frutto di calcoli basati su dati poco credibili
Transport & Environment torna a puntare il dito contro le case automobilistiche. In particolare, per l'organizzazione, le emissioni dichiarate dai costruttori sull'intero ciclo di vita delle auto sono frutto di calcoli basati su dati poco credibili. Infatti, secondo uno studio di Transport & Environment e Legambiente, stime accurate sul ciclo di vita forniscono cifre ben più alte. Secondo lo studio, BMW, Hyundai-Kia e Stellantis sarebbero tra le peggiori: infatti, dichiarerebbero meno della metà delle loro emissioni globali.
Questi dati, evidenzia lo studio, rappresentano una vera e propria “bomba climatica a orologeria” per i fondi di investimento e le società finanziarie esposte sul settore che, in base alle norme UE che entreranno in vigore nel 2023, dovranno rendere note le loro emissioni indirette, cioè quelle associate alle emissioni totali nel ciclo di vita dei prodotti venduti dalle aziende in portafoglio. Luca Bonaccorsi, Direttore della divisione Finanza Sostenibile di T&E. ha commentato:
Affinché gli investimenti verdi siano credibili occorre che siano sostenuti da dati accurati. Le case automobilistiche ingannano gli investitori sottostimando le emissioni prodotte durante il ciclo di vita delle loro auto. E le agenzie di rating forniscono punteggi ESG senza senso. Gli investitori se ne renderanno conto presto e dovranno prendere provvedimenti.
LE ACCUSE
Entrando più nel dettaglio, Transport & Environment racconta che le emissioni totali rese note dalla case automobilistiche sono il risultato di un calcolo che tiene conto di una serie di fattori come le dimensioni medie dei veicoli, il luogo in cui vengono guidati e la durata del loro ciclo di vita. Tuttavia, secondo l'organizzazione, i dati sono raccolti secondo criteri selettivi e discutibili che sono finalizzati a determinare numeri più bassi. Per esempio, racconta l'organizzazione, BMW stima le emissioni medie dei suoi veicoli ipotizzando che percorrano non più di 150 mila km nel corso della loro vita. Per Transport & Environment si tratta di un dato che non corrisponde alla verità.
Dunque, quanto sono più alte le emissioni stimate rispetto a quelle dichiarate? Il grafico realizzato dall'organizzazione parla molto chiaro.
Andrea Poggio, Responsabile Mobilità Sostenibile di Legambiente, ha commentato:
Stellantis è una delle case peggiori per impatto globale per ogni auto prodotta (ben 62 tonnellate di CO2), a causa dei tanti, troppi fuoristrada venduti soprattutto in America. Si tratta di auto grandi e pesanti che producono nella loro vita decine di volte il loro peso in gas di scarico inquinanti per la salute e il clima. Il futuro è la mobilità elettrica collettiva e dei veicoli elettrici leggeri come ebike e quadricicli.
Lo studio rivela anche che dal punto di vista puramente finanziario, in alcuni casi le case automobilistiche abbiamo un’impronta di carbonio quasi pari a quella dell’industria petrolifera.
Secondo le stime della società finanziaria statunitense Morningstar, entro la fine del 2022 circa il 50% di tutti i nuovi prodotti finanziari venduti sul mercato saranno basati su criteri ESG, ovvero ambientali, sociali e di governance. Tali criteri, tuttavia, non riescono a cogliere in pieno il reale impatto climatico delle aziende. Pur essendo gli indicatori ambientali più importanti, infatti, le emissioni di CO2 rappresentano meno dell’1% del rating ESG dei titoli presenti in due dei principali indici di borsa del mondo: S&P e MSCI.
Per questa ragione, l'organizzazione chiede all’Unione Europea di regolamentare e armonizzare la metodologia per il calcolo dei rating stesso, garantendo così una comunicazione coerente e trasparente dei dati.
Il problema non è la componente elettrica, è il motore a combustione
Io invece sono andato in negozio, era pieno di gente arrivata in auto, progettato in America, realizzato in Cina con materiali provenienti da tutto il mondo, il prodotto arriva via nave a Genova, va nel centro di stoccaggio a Napoli, viene venduto all'ingrosso e spostato nel magazzino della catena a Milano, da cui parte per lo Store di Bari, nel quale si reca l'acquirente finale
Sono due studi diversi con obiettivi diversi
Ah beh allora...
Vedi solo ciò che ti fa comodo e basta
Il bioetanolo, a parte usato pochissimo, quando brucia emette CO2 e inquinanti
"il bioetanolo emette CO2".
Tipica frase di chi non riesce a capire il concetto di "rinnovabilità".
Comunque non gliene importa a nessuno delle opinioni. Ciò che importa sono le leggi. Siccome le leggi attribuiscono emissioni ZERO al bioetanolo, chi ha scritto un report usando dati diversi l'ha fatta fuori dal vaso.
Bello il Sud America visto su internet... Ti assicuro che non è pulito (se non grazie a una buona povertà diffusa).
Ti informo comunque che il bioetanolo emette CO2, anche se costa poco e ne emette meno.
Il sistema della lobby statunitense può essere sbagliato dal nostro punto di vista ma è un organo politico da sempre usato per dare rappresentanza politica ai produttori, nonché regolato, quindi li esistono tutte le lobbies ed è normale e giusto che esistano di tutte le categorie. Tranquillo che anche i produttori di petrolio hanno un'ampia rappresentanza.
Detto ciò io, come tutti, guardo i miei interessi e ci tengo che il mondo ottenga il massimo beneficio dalle tecnologie a disposizione:
Non ho dubbi sul fatto che il passaggio da un sistema come è quello dei carburanti alle batterie è difficile, va trovata una sostenibilità anche economica e probabilmente avrà un costo in tutti i sensi, dallo stile di vita ai bilanci ma è senza alcun dubbio la soluzione migliore al momento.
Il passaggio successivo sarà eliminare la CO2 (e le altre sostanze inquinanti) dal ciclo di trasformazione dell'energia e dai sistemi di produzione, ma si sta facendo già qualcosa...
Secondo me, prima di leggere qualsiasi cosa sull'argomento dovresti invece decidere la tua posizione, poi leggere e capire quale soluzione è ottimale per il tuo obiettivo.
Io sono nato in un mondo morente, con un destino e una data di scadenza. Sono da decenni consapevole che quello dell'ambiente è un problema che se ignorato porterà a centinaia di anni di sofferenza e decadimento e mi interessa fare tutto il necessario per risolvere il problema.
Tutto il necessario, non quanto basta per tirare avanti ancora un po' e rimandare il problema
Se ancora difendi quei ridicoli lobbysti delle batterie, evidentemente non sai leggere l'inglese. Riassumo solo alcune delle minchiate che hanno scritto:
1) Nel documento di Stellantis non c'è nessuna sottostima, lo scope3 rappresenta l'88% delle emissioni dichiarate.
2) I dati sono ufficiali e dichiarati, non è vero che arriveranno nel 2023 come ha scritto T&E.
3) In Brasile quasi tutta la flotta viaggia a BIO-etanolo (ZERO CO2), mentre T&E ha scritto che le auto vendute nel terzo mondo emettono mediamente più di quelle vendute negli USA (una affermazione che sarebbe ridicola anche se in Brasile andassero tutti a olio).
Se vuoi ribattere qualcosa leggiti prima i due documenti, altrimenti non ti rispondo più.
Quindi il fatto che stellantis non riporto che le emissioni CO2 siano molto superiori a quanto dichiari effettivamente li rende più autorevoli?
Anche oggi ho ordinato su Amazon un prodotto cinese, fatto con materie prime africane, 30 mila km di percorsi via nave per portarlo dalla miniera fino a casa mia, ma siccome avevo fretta è arrivato con l'aereo. Il furgone del corriere era molto bello, avrà creato un po' di traffico in città ma pazienza. Il prodotto aveva un bel pacco voluminoso, che riempie bene le discariche.
Però oggi non ho usato la Panda, visto che sono ecologista.
Report scritto da marchettari ignoranti, con dati presi a caso su internet e senza nemmeno le unità di misura:
https://www.transportenvironment.org/wp-content/uploads/2022/09/Carbon-ESG-finance-Car-Study-Final.pdfReport scritto da chi capisce ciò che sta scrivendo, con numeri precisi relativi allo scope 3 (da pagina 41 in poi):
https://www.stellantis.com/content/dam/stellantis-corporate/sustainability/csr-disclosure/stellantis/2021/Stellantis_2021_CSR_Report.pdfMeno male, mi stavo già preoccupando
No, puoi ancora usarli
Non mi pare
Erano utili per accompagnare alla transizione verso le BEV ma hanno sempre meno senso, con ciò le diesel a combustione interna NON sono da meglio.
Vabbè è da 15 gg che stanno scendento tutti
Si stanno squagliando i pinguini
Fiat 124 elektronik
La mia prossima auto sarà euro zero..👍
https://uploads.disquscdn.c...
Esatto. L'unica differenza è che nel Soviet Supremo non ci saranno dei politici, bensì i padroni di alcune multinazionali e fondi finanziari.
Figurati!
Non hanno bloccato nemmeno i voli spaziali di Musk e le navi cargo che arrivano dalla Cina pieni di Tesla e altre merci statunitensi.
A questi non gliene fotte nulla della CO2. Proprio nulla!
T&E è una lobby che agisce nel parlamento per portare soldi pubblici verso i propri iscritti.
Non ha nessun centro di ricerca, si occupa solo di fare propaganda a reti unificate in tutti gli stati.
I loro report sono sbugiardabili anche da un bambino delle elementari.
Il futuro è la mobilità elettrica collettiva e dei veicoli elettrici leggeri come ebike e quadricicli.
Quindi autobus o la Trabant del futuro? Dovremmo diventare un paese sovietico in salsa elettro-moderna-eco-radical?
Li hanno bloccati i jet e gli yatch privati..?...Perché se no nemmeno mi metto il problema
Le PHEV "vengono spacciate come "green" e come soluzione a tutti i problemi di inquinamento" da chi le produce, non certo da chi si occupa di ambiente/inquinamento.
Tanto per i soliti è un complotto delle lobby delle batterie 😏
Pure i dati climatici sono raccolti con criteri selettivi e discutibili. Ognuno tira acqua al proprio mulino
I diesel Euro 6 sono pure peggiori, soprattutto nel ciclo urbano
https://www.transportenvironment.org/discover/new-diesels-new-problems/A favore di vento e in discesa, marcia in folle, consuma anche di meno!
Inquina il riscaldamento degli immobili, quindi mutandoni di lana obbligatori e niente riscaldamento domestico!
Il problema di fondo rimane il metodo di calcolo del WLTP delle plug-in, basato su formule matematiche insulse.
Così esce che la Porsche 918 consuma 2 litri / 100km, sicuramente realistico
None, quadricicli con il bonus e SUV elettrici con il superbollo.
Quadricicli quando va bene, tutti gli altri con i mezzi pubblici o con la bicicletta / monopattino, per ora poi, quando avranno finito tra qualche anno, passeranno agli immobili, anche quelli inquinano ed è assurdo che la gente li compri no?
A T&E l'hanno scoperto almeno da un paio d'anni
https://www.transportenvironment.org/discover/plug-hybrids-new-emissions-scandal-tests-show-higher-pollution-claimed/Quadricicli e spostapoveri per i poveri, SUV elettrici per gli altri