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Auto elettriche, Motus-E: l'Italia rallenta mentre l'Europa corre

Il settore delle auto elettriche in Italia perde terreno rispetto all'Europa

Auto elettriche, Motus-E: l'Italia rallenta mentre l'Europa corre
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 set 2022

I dati di agosto 2022 del mercato auto italiano sono stati, per la prima volta dopo tanto tempo, positivi. Tuttavia, abbiamo anche visto che in Italia procedano a rilento le vendite delle auto elettriche e di quelle Plug-in. Nel mese appena concluso, le BEV hanno fatto segnare un crollo del 29,7% rispetto al mese di agosto 2021 e le PHEV una flessione del 17,1% sempre rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Volendo guardare ai numeri dei primi 8 mesi del 2022, le auto elettriche mostrano un calo del 20,5% rispetto al 2021. Ma come evidenzia Motus-E, se in Italia il mercato delle auto elettriche sta rallentando, in Europa, invece, sta correndo.

L’Italia rimane sola tra i Paesi europei con cui ci confrontiamo (Belgio, Francia, Germania, Olanda, Spagna e UK) ad avere una quota di mercato dei veicoli BEV in calo nei primi 7 mesi (-19,7%), negli altri la quota sale di un valore che oscilla dal +13% della Germania (che conta ormai circa 200.000 BEV immatricolate da inizio anno) al +81% del Belgio, nonostante in tutti i Paesi il total market sia in calo.

Per il nostro Paese, dunque, si tratta di dati preoccupanti. E la colpa, secondo l'associazione, non è dell'infrastruttura di ricarica italiana, spesso indicata come insufficiente a consentire alle persone di poter utilizzare le auto elettriche.

L’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante elettrico del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia, ha un livello di potenza media degli stessi più alto della media Europea e di Germania, Francia, Svezia e Spagna. Anche in termini di punti di ricarica pubblici per 100.000 abitanti, quindi senza considerare la penetrazione di mercato dei veicoli elettrici, l’Italia è avanti rispetto alla Francia che conta nel 2022 una quota di mercato di auto BEV oltre il 12% (rispettivamente 49 e 44 punti di ricarica ogni 100.000 abitanti).

SERVONO LE POLITICHE GIUSTE

Dunque, per l'associazione è sbagliato continuare dare la colpa all'infrastruttura di ricarica. Per uscire da questa situazione servono le politiche giuste. Del resto, ricordiamo, gli incentivi per le auto elettriche in Italia sono ripartiti solo a maggio e con una configurazione che è stata criticata tanto che, di recente, il Governo ha deciso di modificarli, sebbene le novità non siano ancora entrate in vigore. Secondo l'associazione, in Italia si discutete ancora, perdendo tempo, "sulla inevitabilità della mobilità elettrica e sul suo contributo alla lotta al cambiamento climatico, in un momento in cui invece dare una direzione è fondamentale".

Gli altri Paesi europei, invece, hanno già ben chiara la direzione da seguire e hanno già posto in essere politiche di supporto che sostengono il mercato delle auto elettriche.

Non fare “nessuna scelta”, dietro la bandiera della neutralità tecnologica, ha un impatto negativo enorme.

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Commenti Regolamento
F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

siamo poveri sia materialmente sia, a leggere certi commenti, intellettualmente e culturalmente.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La persona in questione è un detrattore della mobilità elettrica, il cui padre a comprato una Tesla. Uno a cui "viene anche il mal di mare ed il mal di testa sulla Model Y." (e la madre sembra non essere da meno, quindi pensa che vita devono fargli fare a 'sto pover uomo. IMAO). Una famiglia in viaggio che non si sa perchè abbiano preferito girovagare in cerca di colonnine funzionanti invece di usare i Supercharger, una tra le reti più funzionali ed efficienti in circolazione.

Quindi sì, l'opinione di chi usa l'auto elettrica tutti i giorni e in viaggio ma consci di essere degli "early adopter" e i report degli addetti ai lavori come Motus-e* (che si basano sui numeri non sulle chiacchiere) contano di più.

* Motus-e, ago 2022:
"...
L’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante elettrico del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia, ha un livello di potenza media degli stessi più alto della media Europea e di Germania, Francia, Svezia e Spagna. Anche in termini di punti di ricarica pubblici per 100.000 abitanti, quindi senza considerare la penetrazione di mercato dei veicoli elettrici, l’Italia è avanti rispetto alla Francia che conta nel 2022 una quota di mercato di auto BEV oltre il 12% (rispettivamente 49 e 44 punti di ricarica ogni 100.000 abitanti).

É evidente quindi che continuare a dare la responsabilità alle infrastrutture di ricarica di una crescita di veicoli elettrici più lenta nel nostro Paese rispetto ad altri Paesi europei non è sano. C’è da crescere sul numero di infrastrutture di ricarica ... c’è da semplificare l’installazione di punti di ricarica privati e c’è da crescere con il numero di veicoli elettrici (anche per poter far stare in piedi il business delle ricariche, visto che non le installa lo Stato gratis ma società private che investono fondi propri)."

N
Nerone Libero 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo esattamente in linea con gli altri paesi infatti quando si va in Francia, Germania o Regno Unito non ci possiamo permettere una cena in un Ristorante decente.
Sono appena rientrato da New York, costo di una colazione Muffin e caffè per due persone 16€.
Esattamente in linea con gli stipendi medi italiani.

N
Nerone Libero 01 Jan 1970 @ 00:00

Una persona spiega in maniera dettagliata l'esperienza con un'auto elettrica e te confuti con report di gente per sentito dire.
L'infrastruttura di oggi, pur con un numero insignificante di vetture risulta inadeguata, pensa se tutti passassero all'elettrico.
Poi, per curiosità, che auto hai, la Panda a metano ?

b
bac24 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai fateci uno studio per arrivare alla conclusione che in Italia siamo poveri

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cingolani riavvia le centrali a carbone: salirà del 125% la produzione di energia dalle fonti più inquinanti.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale sarebbe questa disinformazione?🤔

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Costi assurdi? Il mio crossover elettrico l'ho pagato quanto un ibrido (ma almeno il mio esteticamente è guardabile), cambio obbligatorio dello stile di vita? Addirittura? In effetti sì, prima mi fermavo dal benzinaio, adesso mentre dormo carico la macchina. Cariche lentissime non mi pare proprio, l'altro giorno ho caricato in 16 minuti ad un autogrill e in estate di ritorno da un viaggio ad una Ionity ho caricato nel tempo di un pranzo al McDonald. Ah e io con la mia auto ci faccio 160km al giorno, di cui la maggior parte in autostrada. Mi sa che qui di lontanissimo c'è solo la mentalità italiana al riguardo 🤦🏻‍♂️

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì sì, la colpa è sicuramente degli incentivi, mica dell'ignoranza e della disinformazione che girano nel "bel paese" riguardo all'argomento 😂

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi viene da ridere perchè vogliono fare tutti gli ambientalisti , ma senza soldi ! ci vogliono imporre l'automobile elettrica ok ma rendetela ACCESSIBILE per tutti noi poveri comuni mortali!! quando poi non venderanno più mezza macchina ci sarà da ridere !
Dopo la Fiat non vada a chiedere aiuto allo stato per salvarsi le chiappe , perché vendere una 500 base 18 mila euro ed una panda base 17 mila euro io lo trovo come minimo SCANDALOSO!!!
P.S. per me possono pure fallire tutti quanti

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché così non fai due ore di pausa in più dopo. Tra tutti i percorsi difficili da fare con una vettura elettrica, sto viaggio si fa senza problemi con 15 minuti di sosta a un supercharger e un minimo di capacità di pianificazione.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh,comunque va tutto contestualizzato: l'anno scorso l'incentivo era di 10.400 euro fino a 50.000 euro, quest'anno meno della metà (limitato ad auto di max euro 35.000) con una promessa di portarlo a 7.500 per redditi "normali", bloccando di fatto chi avrebbe volutoacquistare. Poi il fatto che siamo poveri in Italia rispetto all'Europa siamo d'accordo, tuttavia in Europa abbiamo incentivi più alti dei nostri e con meno limiti nonostante il loro miglior potere d'acquisto (altro controsenso). Credo che sarebbe stato strano il contrario.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari, ma anche le termiche ultimamente non scherzano, qua tutti a comprare le Dacia e le Suzuki

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perchè comprare una Tesla per poi non usare il suo sistema di navigazione/ricariche (uno dei principali motivi del suo successo) e alla fine lamentarsi del tempo perso. Comunque ho scritto che devi cliccare sulla MAPPA, non sull'elenco. Buona continuazione

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ho provato a cliccarci sopra, mi dava solo il chilometraggio e la previsione di quanta batteria avrei avuto una volta raggiunta quella colonnina ma non mi diceva né quante colonnine sono disponibili in totale né quante sono libere (non so se anche per il SC, io ne ho cliccato uno a caso).
E poi in questo caso specifico mi devo sparare 40km per arrivarci, tra l’altro non so neanche se conta la differenza di altezza e relativi consumi dato che la mappa della Tesla non ti fa vedere l’altitudine o non ho trovato come si fa per lo meno.
Alla fine ci siamo fermati alla fabbrica della loacker e siamo stati in giro un paio di orette, ora siamo al 60%.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, se sul touchscreen dell'auto clicchi su un supercharger presente sulla mappa, si apre un popup con gli stalli liberi e comunque il numerino come quello a fianco di Borca di Cadore indica il numero degli stalli disponibili, invece quello del Brennero indica che è chiusa, se invece c'è l'icona di un orologio vuol dire che è affollato.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00
T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
L’App Tesla non ti da informazioni su per esempio quante colonnine ci sono o se sono occupate.

Non è vero, te lo ripeto, l'app di Tesla ti dice quante sono quelle disponibili

https://uploads.disquscdn.c...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
L’App Tesla non ti da informazioni su per esempio quante colonnine ci sono o se sono occupate.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Temo tu abbia ragione

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è poco da essere furbi, se non ci sono soldi con cosa le comprano le auto elettriche gli italiani...?

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, sì, gli asini stanno solo in Europa, noi italiani siamo furbi...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo non è un problema, però comunque è un lato negativo in più. Inoltre perché fermarmi apposta al SC quando tanto mi devo fermare a Bolzano a colazione ed a Brunico a pranzo?
Carico più o meno la stessa quantità ma ad un prezzo minore.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Ma infatti" ti ho appena allegato uno screenshot che confuta quello che hai appena scritto, ci sono anche parecchi report di gente che viaggia abitualmente in elettrico (in particolar modo Tesla) che contraddice la tua narrazione, la quale vale tanto quanto quella di un 'carnivoro' che recensisce un piatto tra i più venduti di un ristorante 'vegetariano' tra i più frequentati del pianeta. Salùt

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà dovrebbero essere 15 minuti di carica, ma comunque se 20 minuti per fare una sosta al bagno ti risparmiano carcare altre colonnine su un viaggio di 4 ore non mi sembrano una roba assurda. Poi prendersi la tesla con quel che costa per non usare i supercharger perché "il super charter costa di più" non mi sembra molto furbo.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma tanto ci dovevamo fermare a Bolzano per fare colazione e fare un giro. A Trento ci siamo arrivati troppo presto…
E poi il super charter costa di più, ma a parte questo che comunque ci sta perché costa sempre meno della benzina, in quei 20 minuti cosa fai? Stiamo in macchina a dormire con i bambini?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti dico che l’elettrico non va ancora bene per i viaggi lunghi o medi, è ancora troppo acerbo.
La colonnina a casa dobbiamo ancora montarla.
Be Charge e Google ti dicono quanti ce ne sono E quanti sono occupati/liberi.
Io ho descritto la mia esperienza da passeggero, ed è penosa. Giusto adesso ci siamo fermati alla fabbrica della Loacker, l’App Be charge fa pietà e ci abbiamo impiegato una buona ventina di minuti per riuscire ad avviare la ricarica (dato che siamo al 20%). Ma anche l’esperienza con la Model Y, sempre da passeggero è orribile, non comprerei mai una Tesla ed i 65K richiesti non li vale assolutamente (magari altre elettriche sono valide, ma della Tesla ne parlano bene ma mi sa che l’hanno vista solo in foto). Anche a mia mamma non piace né la macchina né la mobilità elettrica come macchina.
Infine, a livello personale, mi viene anche il mal di mare ed il mal di testa sulla Model Y.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che dice non ha usato un supercharger che gli avrebbe fare solo 15 minuti di pausa. Quindi o è un babbeo (non credo) o il resoconto non è proprio "dettagliato".

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma Trento è letteralmente in mezzo tra Bergamo e Kartitsh e il supercharger è appena fuori dall'autostrada. Con una pausa di 20 minuti avevi abbastanza carica per arrivare a Kartitsh. Poi Bergamo -Kartitsh sono 370 (pressapoco) km: Trento è a 180 km quindi non hai problemi né ad arrivare né a tornare, non servono 500 km di autonomia.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Si abbiamo capito che con "benzina/Diesel mi fermo, 5 minuti e faccio rifornimento e riparto senza dover pianificare nulla o diventare matto." ma si sa, oggi alcuni (non tutti) viaggi in elettrico sono il vero tallone di achille della mobilità e presuppongono una certa dose di organizzazione (compreso, se si viaggia spesso, di aumentare la potenza del contatore o fare un rabbocco ad una colonnina prima di partire) e poi, anche se è vero che l'app di Tesla non ti dice gli stalli occupati, ti dà un'informazione ancora più importante indicandoti quelli liberi

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non ci sono passato, ma comunque è un po’ ridicolo dover organizzare il viaggio in funzione della macchina. Anche perché i 500km di autonomia dichiarati non sono mai veri nella vita.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

L’App Tesla non mi dice se la colonnina è occupata o no al contrario di Google e Be Charge.
Sono partito con l’86% semplicemente perché la corrente di casa non riesce a ricaricare il 40% di batteria in una notte.
Io comunque ho raccontato la mia esperienza quindi su dati reali non su stime di applicazioni. Anche perché molto tempo l’abbiamo speso per una colonnina rotta ed una occupata che era segnalata come libera, la ricarica lenta in sé (ma più economica di un super che comunque non c’erano nei paesini in cui ci siamo fermati se non a San Candido ma non so se bisogna avere per forza la tessera o si può pagare con carta e basta) ed a capire come funzionasse l’App che in verità non andava pur facendo le cose giuste.
Con il benzina/Diesel mi fermo, 5 minuti e faccio rifornimento e riparto senza dover pianificare nulla o diventare matto.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo usato l’applicazione di Be charge unita a Google. L’applicazione Tesla non ti dice se una colonnina è occupata mentre sia l’applicazione Be Charge che Google te lo dicono.
A Bolzano faccio benzina in 5 minuti indipendentemente dal benzinaio, invece se devo ricaricare devo aspettare ore. Mi sembra demenziale dover organizzare il proprio viaggio in base ai Supercharger che tra l’altro costano anche di più delle colonnine più lente.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che pur avendo una Tesla Model Y, con una delle migliori app per le ricariche, non siete riusciti in due (?!) a ottimizzare i tempi.

Dato che anche ipotizzando che ABRP (ma anche l'app di Tesla che riporta lo stesso risultato) sia troppo ottimistica, simulando il viaggio con una MY SR (62 kWh) partendo (chissà perchè) col 86% di batteria e impostando la percentuale minima di batteria sia alle colonnine che a destinazione del 20%, con una velocità massima di 150 kmh, anche raddoppiando i tempi, il risultato sarebbe comunque circa la metà del calvario narrato

https://uploads.disquscdn.c...

L
Luca Rissi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sto “estero” è anche quello in cui sarebbe inconcepibile farsi assumere e poi giocare con le malattie, finti infortuni, legge 104 farlocca (o reale ma usata per i c.. propri) pause caffe’ ogni 30 minuti e per la durata di 30 minuti? È lo stesso estero dove ti pagano magari bene ma se non funzioni o non rendi ti mandano via con un sms? Iniziamo ad aprire gli occhi: in Italia ci sono milioni di persone che vengono retribuite regolarmente senza dare alcun contributo. Quelli che si fanno il mazzo ci sono e prendono due lire perché il delta che loro spetterebbe serve a mantenere le zavorre. Chiunque abbia lavorato in un’azienda sa che sia cosi. E molte volte anche nel privato non ci si avventura in cause costosissime e senza fine perché quasi sempre l’azienda soccombe anche di fronte a prove schiaccianti (un po’ come capita per gli inquilini morosi o per quelli che occupano le case, hanno torto marcio ma tant’è….).
QUESTA è la vera differenza con il nord europa dove ognuno lavora dando il proprio contributo alla produttività aziendale.

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

A me piace l’elettrico…ma di sicuro in questo momento all’italiano medio interessa come fare a pagare qualcos’altro di elettrico..la bolletta!

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente dimentica quante guerre abbiamo fatto in medio oriente

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché non ti sei fermato al Tesla Supercharger di Trento?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho fatto Bergamo-Kartitsh, partito con l’86% con Model Y LR ci siamo fermati circa un’ora e mezza per due volte con ricarica a 22,2 KW. Adesso guariamo con il 25% in zona Kartitsh e per ricaricarla ci dobbiamo fermare apposta ed inventarci qualcosa da fare in quei paesini che hanno la colonnina disponibile.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so se siano più c@zzate le tue o le sue visto che ci ha dato un resoconto dettagliato sotto

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dico tagliare del 50%!

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Bergamo-Kartitsh (370km), ci siamo fermati a Bolzano e Brunico. Prima di arrivare a Bolzano ovviamente devi guardare una ventina di minuti prima se le colonnine sono libere, quali sono compatibili con App, dove sono, che velocità hanno… Molto frustrante.
Bolzano, praticamente una Milano 2.0 un po’ più light, per arrivare ad una via determinata devi fare un giro lungo di stradine perché è tutto un labirinto a senso unico.
Colonnine relativamente poche, siamo andati in uno davanti ad un Hotel in cui erano segnate 2 libere.
Il parcheggio era a pagamento, 3,5€ all’ora o frazioni e le colonnine erano ovviamente a pagamento.
Una colonnina era rotta, una occupata da una Porsche ibrida, ovviamente per nulla segnalate le cose su internet. C’era anche una colonnina veloce in parte ma riservati ai clienti dell’albergo. Sunto della storia, abbiamo pagato 3,50€ solo per essere entrati una ventina di minuti nel parcheggio ed avevamo solo che perso tempo. Abbiamo fatto metà giro di Bolzano per poi trovare una colonnina in un parcheggio fortunatamente libera. Becharge, l’applicazione Eni, inutilizzabile (e manco accetta American Express) pur essendo segnalata come compatibile. Dopo aver perso 20 minuti ed aver contatto l’assistenza paghiamo quindi senza l’App, 0,57€ al KW.
Partiti da casa con l’86% con Model Y Long Range, arrivati a Bolzano (240km da casa) con circa il 25%. In un’oretta e mezza quasi la macchina si ricarica del 30% circa, costo 11€.
Ripartiamo e ci fermiamo a mangiare a Brunico (80km da Bolzano), arrivati con circa il 28%. Ovviamente sempre venti minuti prima a cercare tutte le colonnine disponibili in zona. Anche lì colonnina convenzionata Be Charge non va, quindi 0,57€ al KW.
Ricaricata di circa un 23-24%, pagato poco più di una decina di €.
Con una macchina a Diesel avremmo buttato via molto meno tempo.
Adesso siamo in giro in Austria con il 25% di batteria ed auguri a ricaricarla, ci dovremmo fermare apposta in qualche paesino che ha la colonnina ed aspettare…

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio io uno studio aggratis e vi fornisco pure il risultato: costano troppo.

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

"previsione".

m
meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

e in aggiunta: Aumento della bolletta del gas questo inverno del 100%.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che l'indicizzazione degli stipendi e l'alleggerimento del cuneo fiscale sono tuttora (anzi, oggi alla ribalta più che mai) questioni dibattute, e divisive, in politica non solo nostrana, ti invito a proporre il tuo consiglio ad altri vertici. 👍

B
Boomer 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene. Vai a farti la Salerno-Reggio Calabria !! E una settimana in Sicilia, tanto che ci sei.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Paragoni senza senso.
Le batterie si costruiscono anche in Europa e tutte le materie prime necessarie sono facilmente reperibili (in particolare per le batterie LFP).
https://uploads.disquscdn.c...

Tutto il carburante consumato dalle auto Diesel / benzina è importato.
Le auto elettriche sono un ottimo metodo per aumentare l’indipendenza e contemporaneamente ridurre l’inquinamento delle nostre città e le emissioni di CO2.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Le materia prime per le batterie sono abbastanza sparse a livello di giacimenti. La produzione è forte in Cina perché lì il mercato è nato.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

La scala mobile è stata tolta (per fortuna) perchè aveva delle controindicazioni importanti. La tassazione a carico dei cittadini e imprese è in linea con quella degli altri paesi con welfare sviluppato e con un economia piu florida.
L'intervento in ambito "speculazione" è estremamente complicato e andrebbe contro determinati principi sul libero mercato.
Consiglio di studiare data la tua evidente ignoranza in materia.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello ma anche lo stipendio medio italiano, decisamente basso. Il punto è che mentre all’estero la paga cresce e in parte segue l’inflazione, da noi siamo quasi fermi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti. Anche come capacità di visione

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

bravo! centrato il problema. siamo nelle mani di asini con zero lungimiranza. Motivo per cui tutti ci caccano in testa.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Stipendio medio italopiteco: 1500, stipendio medio europeo 2500. Siamo il sudamerica europeo.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Bergamo Vienna con una M3 LR si fa con 40 minuti di pause secondo ABRP... https://uploads.disquscdn.c...

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ho dimenticato di specificare, vecchie oppure abbastanza recenti ma tutte abbastanza basiche, spesso prese km0 quando c'erano...roba di 15k ovvero meno della metà di un elettrica. e famiglie stanno bene con casa di proprieta e ben pochi mutui alle spalle.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

In città vanno pure bene se sono compatte e con autonomie relative ridotte, come anche gli scooter elettrici.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo in tutto, infatti anche in Germania la più venduta è la 500E, classica seconda auto.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non le vedo perchè in % ce ne sono poche, e se ce ne sono poche dove il potere d'acquisto è più alto immagino al sud e nelle isole quante ne vendono.
Qui non si vendono ed i motivi sono chiarissimi a tutti: redditi mediamente bassi, costi d'acquisto alti, rete ridicola, praticità di utilizzo rispetto alle termiche non comparabile.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma comunque il fatto che le vendite aumentino mentre qui calano, resta. Che tu non le veda è ininfluente.
Al massimo significa che in assoluto sono sempre poche.
Il mio spunto porta a riflettere sul fatto che avendo potere di acquisto più elevato e in generale meno tassazione sulle auto, l'acquisto di una elettrica come seconda auto sia più fattibile. Ed infatti ne vendono molte di più rispetto a quelle che vendono in Italia.

L
Leocav 01 Jan 1970 @ 00:00

La verità è che le auto elettriche che costano meno di 40k( quindi la soglia degli incentivi) vanno bene solo come seconda auto da usare in città o per giretti brevi, quindi prima di prendere piede ce ne vorrà ancora di tempo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Clio e Polo sono la prima auto.
La seconda auto, o la terza se necessaria, di solito sono panda, Aygo (vecchie) e similari.
In 3 auto non fanno il costo di una id.3

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Polo o una Clio costano 25 mila euro adesso

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è uno spunto di riflessione è una tua ipotesi e ti sto dicendo che non c'entra nulla con avere o meno 2 auto o 3 in famiglia altrimenti vedrei elettriche ovunque da me.

La parta ricca è quella in cui in 4 regioni si fa il 70% del pil italiano.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che auto ci sono a testa? e vero che abbiamo un auto a persona ma la maggior parte delle seconde e terze auto sono utilitarie che costano 1/4 delle elettriche più economiche (dalle mie parti spopolano le clio/polo ad esempio)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bello deve ancora venire, aspetta a quando ne venderanno 10 in più è si ritroveranno tutti a fare la fila alle colonnine

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh I dati sono chiari, in Germania le vendite aumentano e in Italia calano, io ho solamente dato un ulteriore spunto di riflessione.
Per curiosità, qual è la parte ricca del paese?

G
GioCarro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti metterei 100 upvote!
E' da anni che il potere d'acquisto medio in Italia è circa il 30% in meno dei nostri cugini francesi e tedeschi; di cosa stiamo parlando?
Nessuno qui è "allergico" alla modernità, ma se la coperta è troppo corta possiamo stare certi che la macchina elettrica è in fondo alla lista delle priorità.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

le politiche giuste quali sarebbero? Far pagare 10k in meno un auto a qualcuno che comprare un'auto da 50k o 40k non fa nessuna differenza? Oppure tagliare il prezzo del 50%, dato che le elettriche hanno praticamente un costo doppio rispetto all' equivalente termica?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non le vendete nemmeno con gli incentivi queste auto elettriche, fatevi una domanda e datevi una risposta.

https://uploads.disquscdn.c...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare un viaggio di media/media lunghezza infatti è altamente frustrante in quanto devi continuamente guardare la disponibilità di colonnine elettriche, se sono libere, quanto sono veloci, se sono convenzionati con la tua app, se sono funzionanti e magari devi pure pagare il parcheggio + la colonnina.
Se poi si trovano pure in una città molto grande devi pure guidare in mezzo al traffico od in stradine da giro dell’oca.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io abito nella parte ricca del paese in cui si ha praticamente un'auto a testa o quasi in famiglia e non vedo ste gran elettriche...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

“ E la colpa, secondo l'associazione, non è dell'infrastruttura di ricarica italiana”
Evidentemente non hanno provato a fare Bergamo-Austria vicino al confine magari con una Model Y. Non so se sia più frustrante la Model Y o le colonnine di ricarica. Praticamente ci impieghi 2h in più del normale rispetto ad una macchina endotermica.
Non sono mature queste macchine elettriche, vanno bene giusto per girare in città e zone limitrofe spendendo quasi il doppio rispetto ad una macchina endotermica.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

E ci credo: l'unica nazione in UE che non mostra crescita di stipendi da un trentennio (anzi: mediamente percepiamo un - 2% rispetto al 1992).

E il prezzo delle auto aumenta di semestre in semestre, quello delle BEV poi è completamente fuori portata per moltissimi.

La colpa del governo non è quella di "perdere tempo nelle discussioni sull'inevitabilità dell'elettrico" (LOL!!!): le sue colpe sono invece la soppressione della scala mobile, le tassazioni esagerate a carico di aziende e privati, la sua incapacità (o involontà) di contrastare le speculazioni a spese dei cittadini.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Influisce anche il fatto che in paesi come la Germania tutti o quasi hanno 2 auto in famiglia e nessun problema ad acquistarle e mantenerle. Il che rende molto più fattibile comprare un'elettrica come seconda auto.

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sarà da ridere !!!!!!! 🤣
Come ti risolvo il problema: AUMENTARE GLI STIPENDI ed ABBASSARE I PREZZI sempre più assurdi di queste automobili elettriche !!!!!

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

floppone assurdo queste elettriche, diciamoci la verità tra costi assurdi, cambio obbligatorio dello stile di vita con ansie e programmazioni necessarie con le elettriche, ricariche ancora lentissime nella maggior parte dei casi, numero di colonnine ancora imbarazzanti e autonomie praticamente inesistenti sotto i 50k siamo lontanissimi ancora di 2/3 decenni prima che possano prendere piede

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A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi fare tutte le politiche di incentivazione del mondo, ma se gli stipendi in Italia sono al palo, l'elettricità in impennata e il costo di una elettrica con autonomia da passeggino della Chicco costa tre fucilate e un pugno sui reni... i risultati non cambieranno di molto.

Cheers