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Stop alle endotermiche dal 2035, il Ministro Giorgetti chiede più tempo

Ancora dubbi del Governo italiano sullo stop alla vendite delle endotermiche dal 2035.

Stop alle endotermiche dal 2035, il Ministro Giorgetti chiede più tempo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 24 giu 2022

In Italia si torna a parlare ancora una volta della proposta della Commissione Europea allo stop alla vendita delle auto endotermiche dal 2035 che nelle settimane scorse ha avuto il via libera dal Parlamento Europeo. Nella giornata di ieri si è riunito nuovamente il tavolo Automotive per fare il punto sul percorso da seguire in vista dell'appuntamento europeo del 28 giugno sull'ambiente. Tra i presenti insieme con il ministro Giancarlo Giorgetti e il viceministro Gilberto Pichetto, anche i ministri Roberto Cingolani (Mite), Daniele Franco (Mef), Enrico Giovannini (Mims) e Andrea Orlando (Lavoro).

Al dibattito che è durato circa tre ore, hanno partecipato anche i sindacati e le maggiori aziende del settore.

SERVE RESPONSABILITÀ

Nel corso dell'incontro sono stati sollevati diversi dubbi sulla proposta europea. Dubbi che non sono solamente italiani.

A livello europeo si sta allargando il fronte dei paesi che chiedono un passaggio più graduale verso il green. Anche in altri Paesi, come la Germania, le forze politiche si stanno confrontando sul tema in maniera pragmatica ascoltando le richieste e le esigenze anche del settore industriale.

Inoltre, il Ministro Giorgetti ha ribadito ancora una volta l’importanza del sostegno governativo alla ricerca in nome della neutralità tecnologica.

Obiettivi che il Mise conta di raggiungere anche grazie ai contratti di sviluppo e agli accordi di innovazione senza trascurare tutte le opportunità offerte quindi dal Pnrr.

Per il ministro serve responsabilità, aggiungendo che sempre più Paesi si stanno domandando se non sia il caso di ripensare tempi e modi del percorso della transizione ecologica.

Come Mise siamo stati i primi, e lo ricordo con orgoglio a non firmare per il Cop 26 di Glasgow seguiti dalla Germania e ora anche altri iniziano a chiedersi seriamente se non sia necessario un ripensamento sui tempi e modi della transizione ecologica che pongano al centro la responsabilità sociale ed economica insieme con la sacrosanta battaglia ambientale.

Insomma, per il ministro Giorgetti bisogna cambiare rotta ed è fondamentale impegnarsi per gestire questa fase molto delicata della transizione.

L’istinto primordiale è premere sull’acceleratore. Tutti accelerano ma qui vedo una curva pericolosa e una strada bagnata. Chi fa politica deve saper dosare acceleratore, freno e leva del cambio. So che è molto meno affascinante saper frenare e l’arte della politica è usare la leva del cambio. Ringrazio il ministro Cingolani perché mi sta dando una grandissima mano su una posizione che abbiamo espresso come Mise al Cop26 dove abbiamo rotto il muro dell’omertà in nome della neutralità tecnologica e non abbiamo firmato quel documento perché basato su presupposti scientifici sbagliati. Ora c’è da impegnarsi moltissimo in una fase molto delicata per gestire questa transizione.

Infine, il ministro ricorda anche che è stato costituito un fondo di 8,7 miliardi di euro a sostegno del settore automotive italiano che rappresenta "un quadro chiaro di risorse che agisce in un orizzonte pluriennale di azione per dare certezza e possibilità di programmazione agli operatori".

Su questo tema, è pure arrivata la notizia che l'Italia ha preparato proposta per far slittare lo stop ai motori endotermici dal 2035 al 2040 e per abbassare dal 100% al 90% la riduzione delle emissioni per "salvare" le motorizzazioni endotermiche. Documento appoggiato anche da Portogallo, Bulgaria, Slovacchia e Romania.

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Commenti Regolamento
V
Vittorio Podestà 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 50% di rendimento ce l'ha forse la Power Unit di F1 attuale...i migliori motori Diesel moderni arrivano al 30% a velocità costante intorno ai 90 all'ora...nei transitori (accelerazioni, riprese) stanno sotto il 15...per i benzina è ancora peggio...i full hybrid arrivano al 40% di picco, ma ovviamente rimangono più alti di diesel e benzina nei transitori, perdendo un po' a velocità costante superiore ai 120-130 orari...il peggior elettrico non scende mai sotto l'80% a velocità di codice, con percentuali maggior a velocità tipicamente cittadine...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

chi cerca niente? L'auto cinese a basso costo è in arrivo, che ci piaccia o no, e se saremo preparati potremo competere, altrimenti verremo spazzati via.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

immagina cosa possa accadere in altri 13 Il problema non è il tempo ma il percorso da effettuare che presenta molti ostacoli. Seppur all'apparire lungo in realtà non lo è, anzi....

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, però tassare il Sole lo voglio vedere con i miei occhi. Come faranno?

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti, noi italiani abbiamo la microlino a 20K euro.....che minkioni

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Facendo 2 conti, nel 2035 avrò 66 anni, le macchine a benza non spariranno subito, quindi, mettendo che già non ne ne frega una cippa ora, nel 2035 starò tranquillo fino alla morte. Perfetto

S
Sergios 01 Jan 1970 @ 00:00

d'accordissimo con te che bisognava svegliarsi decisamente prima, senza alcun dubbio, ma sappiamo già perchè non lo si è fatto, interessi economici
e credo sia anche la risposta al fatto che dici che metà stati dell'unione europea indicano la data prematura, ci sono cosi tanti interessi in ballo dove molte persone potenti ci mangiano e ci sguazzano
un pò come il discorso delle armi in america, che ancora non sono state completamente abolite (e non lo saranno mai finchè non succede qualcosa di grossissimo) per colpa delle lobby di armi, anche li solito discorso, interessi economici
l'unica differenza è che li il lobbing è legale e non lo nasconde nessuno, qui invece chi ci mangia sotto è quasi sempre nascosto

per questo ero decisamente scettico sul fatto che in 13 anni non si possa fare nulla, negli ultimi 20 anni c'è stato più avanzamento tecnologico che negli ultimi 100, immagina cosa possa accadere in altri 13
che poi comunque si fermano solo le vendite, non è che tutto quello che c'è prima sparisce eh

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Attaccare ? Nessun attacco ma solo una risposta sarcastica ad un commento che non è ragionato. Se vuoi esprimere un parere devi anche saperlo inserire nel contesto a cui appartiene. Se quasi metà stati dell'unione, Germania compresa, indica tale data prematura forse un dubbio dovrebbe venirti. Ripeto, se ci si svegliava prima visto che dai primi del 900 che sui ritirano i ghiacciai...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Perché hanno potuto aumentare la quantità di funzioni e la batteria è un grado di caricare più rapidamente di una volta.

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

come non parliamo piu della scarsa autonomia dei telefoni top di gamma...

p
piero 01 Jan 1970 @ 00:00

No. 5320 cioè quando non esisterà l'italia

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente trasformando l'industria.
L'occupazione di produttori di tecnologie morte non può essere salvata.
Sui motori siamo sempre stati tra i primi e dobbiamo esserlo anche sull'elettrico o qualcun altro lavorerà al posto nostro

S
Sergios 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ecco perchè non capivo sta cosa del bravo, perchè non significa nulla...

non ho stabilito nulla, ne dato nessuna regola o obbligo, stai tirando tu tutta sta roba fuori da un mio semplice commento mezzo saccarstico dove dicevo che SECONDO ME, visto l'avanzamento tecnologico sorprendente che c'è stato negli ultimi anni, e che continua a crescere in maniera esponenziale, 13 anni non sono affatto pochi se si mantiene questo ritmo di avanzamento o addirittura aumenta (ti basti pensare agli enormi progressi fatti per la fusione nucleare, che ogni volta che ne leggo, spero sempre di riuscire a vederla realizzata entro la mia vita)

è ovvio che questa è una mia riflessione personale data appunto da questo dato di fatto, ed in aggiunta ho scritto che siccome il clima in generale sulla terrà sta peggiorando sempre di più, non credo sia saggio aspettare troppo

tutto quel papelllo che hai tirato fuori non so a cosa serva esattamente, comprese le allusioni su dove viva (ovvero che sto fuori dal mondo con la testa) che non capisca ecc. ecc.
cosa molto comune che ho notato su questo blog dove parecchi utenti a quanto pare debbano attaccare la persona in vari modi per esprimere un proprio concetto, un comportamento sociale interessante devo dire

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui non si sta discutendo se i motori endotermici sono attuali o superati. Si sta discutendo su come far avvenire la transizione senza aumentare la disoccupazione. Che già quelli che ci sono costano se poi ne aggiungiamo altri che potrebbero essere evitati vedi tu ...

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non decidi tu, non hai una azienda, non conosci le dinamiche che ci sono dietro allora non puoi neanche stabilire se 13 anni sono giusti o meno per riuscire a riconvertire.
Perchè è quello il problema, riconvertire una produzione nazionale per far si che non hai altra gente, oltre a quella fisiologica che c'è già, da mantenere. Potresti smettere di fare endotermiche anche domani mattina volendo, ma nelle stesso tempo devi anche prenderti carico di tutte le beghe sociali di tale decisione.
Il Bravo finale stava per : è facile stabilire date, regole, e obblighi quando non ne sei coinvolto e pensi solo a te stesso.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Quei fiumi sono stati attraversati proprio in tempi di siccità

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono un veggente raga. Vedrete che ci sarà la proroga

S
Sergios 01 Jan 1970 @ 00:00

non capisco la parte dove dici che "dovevo io pensarci prima" non decido mica io :D

per il resto, purtroppo ormai la nave del nucleare è salpata da un pezzo, anch'io ero d'accordo sull'averlovisto che non cambiava nulla averle qui visto che Francia e Germania l'hanno, però sarei stato meno tranquillo sapendo che veniva gestita dall'Italia, ti basti vedere come gesticono tutto il resto qui, ponti che crollano, funivie e tutto il resto, insomma non da dormirci sereni

la fuga di cervelli è sempre stata la rovina dell'italia, e ormai è iniziata da un bel pezzo, se avessero saputo sfruttarle al meglio senza farli andare via, oggi l'italia sarebbe tra le nazioni più avanzate al mondo

il bravo finale che sembra rivolto a me, anche qui non capisco, ti ripeto non decido io

comunque tutto questo discorso non cambia il senso del mio messaggio iniziale, 13 anni sono davvero tanti e secondo me è fattibilissimo smettere di produrre tutte le endotermiche entro quella data basta solo volerlo ed evitare che ognuno al governo e amici di amici ci mangi sopra facendo sparire tutti i finanziamenti.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che hanno presa sull'opinione pubblica.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, le associazioni ambientaliste sono piene di ex di rifondazione, centri sociali etcetera. Parliamo di persone con la sindrome del messia, sempre convinte di avere ragione e che sia giusto remare contro in qualsiasi situazione. Corretto dialogarci ma sbagliato impantanarsi di fronte a tutti i loro no.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai quale sarà il problema?

Che le associazioni sedicenti ambientaliste attaccheranno con la tiritera che la colpa sarebbe dei mancati investimenti nelle rinnovabili.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è normale. Oggi il60/70% delle auto è ancora endotermiche. Un incentivo dato a tutti, o 2000€ non spostano l'ago della bilancia.
Dovevano dare 0 alle endotermiche, 10.000 alle elettriche. Come prima funzionava

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è frenata solo dallo scetticismo

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con sta sc€menza del nucleare.
Nessuno le vuole più dagli anni '70. Ci sono nuove tecnologie, meno costose, più efficienti e più pulite.

I motori endotermici sono superati, et giusto metterli fuori legge

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche ci prova cingolani a prendersi questa responsabilità

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si? E dove?
Perché vendere gas a un paese freddo non è come venderlo a uno caldo, né vendere carburante per chi ha 3 auto a famiglio non è come chi ne ha 0,5

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Provo a spiegartelo con parole diverse.

Quando e se l'intero parco auto dovesse convertirsi all'elettrico allo stato mancherebbe una delle più importanti voci in entrata del bilancio. Ben prima di quel momento la tassazione sui consumi elettrici, a prescindere da dove prenda tu l'energia, aumenterebbe per compensare le mancate entrate.

Il pieno gratis non lo avrai mai.

A
Acquariocapri 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino meno petrolio e più centrali nucleari

B
Barx 👨🐼 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno deve regalare niente, ma nemmeno pagare un pieno 200€ quando posso pagarlo molto meno, o addirittura a costo 0 da casa con un'impianto fotovoltaico

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah sisi, che in Italia siamo mediamente più poveri rispetto a molti stati europei non ci piove. Quindi vista la situazione, c'è poco da stupirsi che la vendita di EV vada a rilento. Oh non che le endotermiche stiano andando bene comunque.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

All'estero non hanno i problemi sociali, strutturali, normativi e di parco circolante obsoleto che abbiano noi.
Peccato che fai i conti senza l'oste. Per esempio nei passaggi di proprietà, nei primi 5 mesi dell'anno più della metà sono auto che superano i 10 anni di età, di cui il 50% diesel, 40% benzina e poi Gpl e Metano, ibride ecc.ecc. Se poi aggiungi che gli incentivi delle ev sono quasi tutti ancora disponibili mentre quelli da 35 a 130 gr di Co2 sono già spariti c'è poco di fare gli ottimisti.
I dati reali e i fatti indicano un altra storia rispetto alle meraviglie decantate dai fan Ev.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre qui sulla terra ma evidentemente la guardiamo e viviamo da prospettive diverse. E' inutile che ti lamenti quando ormai sono scappati tutti i conigli dal recinto. Dovevi pensarci prima quando cominciavano a mancarne qualcuno e tappare il buco. Adesso oltre a tappare il buco devi anche procurarti i conigli e tutto questo costa.
Ergo se non l'hai capita, costi sociali astronomici che si aggiungono a quelli esistenti, impoverimento a breve del know how tecnologico del paese, costi altissimi dei prodotti ecc.ecc. Già si è fatta la caxxta anni fa e ora la stiamo pagando cara rifiutando le centrali nucleari pensando che non costruendole in Italia si era al sicuro, eh come no. Visto che la Germania e la Francia ne sono piene e che Chernobyl non ci ha insegnato nulla. Rifiutando pale eoliche e campi solari perchè deturpavano il paesaggio. Adesso dobbiamo pure mandare in fretta e furia a fanxxlo le poche eccellenze che abbiamo senza lasciagli spazio ad una reale e sostenibile riconversione e lasciare il paese alla mercee delle potenze asiatiche ? Bravo.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspettiamo un inverno in cui il ceto basso batterà i denti per poi in primavera vedere se l’opinione pubblica sarà disposta a rivedere la posizione in merito e nel caso puntare ad avere le prime centrali funzionanti per il 2030 attraverso leggi ad hoc stile Ponte di Genova. Parallelamente si modifica il codice penale per renderlo più efficace contro atti di sabotaggio da parte di frange estreme onde evitare danni alla collettività stile No Tav.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

No infatti. Per quello c'è bisogno di regole chiare e sono a favore di mettere il 2035 come obiettivo. Poi se sarà 2037 non sarà un dramma.
Alla fine la spinta la darà il mercato, ma la rete di ricarica va ampliata in fretta

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, si certo.
Basterebbe.
Ma non mi pare che si stiano muovendo in tal senso.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

E se iniziassimo a installare le colonnine che servono per tempo, visto che a questo seve il dibattito sulla data?
Guardando l'evoluzione dei prezzi e prestazioni di queste tecnologie, tutti gli analisti stimano parità di prezzo con le endotermiche nel periodo 2024-2026. Certo molto prima del 2035

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, all'estero però stanno prendendo piede. Quindi l'atleta giamaicano ha altri posti per allenarsi.
In soldoni, siamo noi che siamo indietro.
L'autonomia sta migliorando di anno in anno. Fra 10 anni nemmeno ne parleremo più

S
Sergios 01 Jan 1970 @ 00:00

io qui sulla terra, ed infatti ho visto come in questi ultimi anni sia peggiorato drasticamente, molto di più di quanto avveniva in passato, ed infatti si può vedere da tantissime cose, siccità cosi forte da prosciugare fiumi, acquazzoni improvvisi che allagano città, grandine come non se n'è mai vista, senza parlare dell'inquinamento dei mari che avanza inesorabile
tutte queste cose e molte altre di più stanno aumentando ad una velocità esponenziale rispetto gli ultimi 100 anni

tu invece per fare sta domanda senza senso dove sei stato?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che i cambiamenti climatici sono iniziati già ai primi del 900. Fino ad ora dove sei stato ?

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che progettare e costruire un'auto non è come scuoiare un maiale e farci costine e salamini. E non possono tenere neanche il piede in 2 scarpe. Una volta che decidi, o meglio ti hanno costretto a decidere, devi solo andare avanti e sperare di vendere se no kaput.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'auto elettrica da noi è frenata principalmente dalla mancanza di struttura per la ricarica e dal costo."
Beh... hai detto niente, è come dire che il talento di un atleta giamaicano è franato dal fatto che non ha la pista di slittino su cui allenarsi e non ha i soldi per costruirsela. Se poi metti che le autonomie sono quelle che sono e per di più molti lasciano l'auto in strada... eh beh...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E vabbé, ma quando nel 2035 la gente continua a non comprare elettrico perché costa ancora troppo e le colonnine non ci sono cosa hai risolto?
Il plauso degli ambientalisti oggi, ma in concreto?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per un motivo semplice, il mondo si sta surriscaldando. Pensa, gli scienziati hanno iniziato a saperlo da gli anni 70, quando le aziende petrolifere hanno pensato bene di Non far conoscere i risultati che i loro stessi studiosi hanno presentato.
Il 2035 non è presto. Purtroppo è tardi.
Comunque, a scanso di equivoci, le fonti fossili sono sussidiate con i nostri soldi da decadi.
Basterebbe togliere i sussidi dannosi (sono chiamati così anche dal governo) per cambiare completamente il mercato

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

si chiama realtà. Wuling mini, elettrica venduta in Cina a <8000$.
Se arriva in Italia, credi che gli Italiani ci penseranno 2 volte a nn comprarla, perchè è cinese?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E quelli strumenti che citi, quando costavano uno sproposito, li avevano in 4 gatti.
Quando sono diventati economici, li hanno presi tutti.
Non ho visto leggi dell'europa che, quando un cellulare costava milioni, hanno stabilito che dopo 13 anni i fissi sarebbero stati banditi e avremmo dovuto comprare solo cellulari.
Perché non dovrebbe essere diverso con le auto elettriche?
Quando converranno, la gente le comprerà in massa, senza obblighi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

vedi, il problema dell'energia è centrale al momento per il problema Russia. Tuttavia, auto con una batteria permettono nel tempo di ridurre le emissioni totali, potendo spostare la produzione elettrica sempre più su fonti pulite.
L'uso momentaneo del carbone credo non piaccia a nessuno, ma deriva solo dal non voler finanziare la guerra alla Russia. Tra l'altro, al momento il carbone in Italia sta al 5%. Pure se raddoppiasse, sarebbe comunque una quota piuttosto piccola.
Vari studi indicano che in tutta EU, Polonia gran consumatore di carbone inclusa, le elettriche emettono meno CO2 delle auto tradizionali, considerando il ciclo di vita

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono anche altri esempi però, come quello della televisione o dei cellulari o dei computer. tutti strumenti che non esistevano, poi appena creati e disponibili costavano un occhio della testa. Poi pian piano han preso piede, i prezzi son scesi, sempre più gente ha iniziato a comprarli.
Guarda oggi come siamo messi con PC e cellulari: trovi oggetti decenti a prezzi molto bassi.

L'auto elettrica da noi è frenata principalmente dalla mancanza di struttura per la ricarica e dal costo.
Se il costo continuerà a calare per le economie di scala, sulla struttura spiace che il governo non stia spingendo come potrebbe/dovrebbe.
Siamo nelle retrovie in EU occidentale per la nostra paura di cavalcare l'onda. Intanto, fiumi e laghi in secca, spinta sulle rinnovabili poca, spinta sulle nuove filiere produttive altrettanto scarsa. Paura tanta

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma capisco il problema, lo capisco perfettamente.
È il motivo per cui non ritengo una buona idea fissare una data di stop alla vendita.

l
lviss 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua preoccupazione è sacrosanta, ma 13 anni per una rivoluzione del genere non sono molti

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

non è pianificazione è usare l'auto comunque xk ti serve, se non puoi comprare un elettrica cosa fai vai a piedi a lavoro a 30km da casa? o compri un diesel/benzina usato?

S
Sergios 01 Jan 1970 @ 00:00

oh, ma al 2035 mancano 13 anni mica pochi eh
ma tanto che ci fa, aspettiamo altri 50 anni tanto mica già oggi il clima è impazzito, come per la scomparsa di immensi ghiacciai e barriere coralline o il po praticamnte in secca, no dai, serve più tempo

I
Il CdC in CH2O lascia disqus! 01 Jan 1970 @ 00:00

si si tasse che sicuramente sarai in grado di controllare, no?

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare è la soluzione a lungo o medio termine, e ora che facciamo?

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora, la Sicilia ha il vantaggio dei consumi ridotti e di essere foraggiata economicamente.

La soluzione al Nord sarebbero i desalinizzatori + nucleare.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo, dovrei comprarmi un usato (magari ipertassato perché inquinante) perché chi mi ha imposto l'obbligo poi si è lavato le mani sul renderlo applicabile.
Non fa una piega, pianificazione ai massimi livelli!

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, se non ho modo di caricare compro un diesel usato piuttosto, se toglieranno il diesel comprerò un benzina, lo stop in fondo riguarda solo la vendita di auto non i carburanti in se, arriverà anche quello ma non 2035

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

il punto è proprio quello, le elettriche ad oggi non sono appetibili x il 90% degli utenti quindi cercano di obbligare a venderle, ma penso che dovranno arrendersi, se uno non ha soldi x comprarle o non ha modo di ricaricare non le comprerà comunque, se davvero ci sarà l'obbligo la gente e i concessionari camperanno x anni su auto endotermiche usate o km0

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, i governi degli stati membri e la commissione dovrebbero piuttosto focalizzarsi sulla produzione d'energia elettrica e sulla transizione dal gas all'elettrico degli edifici residenziali e delle industrie energivore.

La transizione all'elettrico sarà forzata dal mercato, che in USA e Cina sembra preferirlo.

Già che ci siamo, io lascerei perdere lo standard euro 7.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

che i prezzi scendano è tutto da vedere, scenderanno se la tecnologia si diffonde, altrimenti resteranno sempre alti, altra possibilità è che si trovi un tipo di batterie che costi molto meno da produrre, il che è tutto meno che scontato

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

si per l'italia ci vorrà almeno il 2350 altro che 2035

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è proprio così, tutte le nuove tecnologie hanno inizialmente una crescita molto forte, ma da li a superare la massa critica e diventare portanti ce ne vuole eccome. E' come sciare, in 3 ore ti metto sugli sci e ti metto in grado di scendere da una pista, anche da una nera. Ma da li a affinare la tecnica come un bravo sciatore fino a diventare campione è tutta da vedere.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non tagliano due braccia, quello che non vendono da una parte, lo venderanno da un'altra, probabilmente ritoccando il prezzo verso l'alto per compensare.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Conviene a chi ?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi visto che hai 2 gambe e 2 braccia se ti tagliano le due braccia sei felice?

PS: Eni ad esempio fa nucleare

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Con buona probabilità nel 2050 non ci sarà neppure più acqua potabile. Figuriamoci la benzina. Abbiamo fiumi e laghi in secca nel 2022. Figuriamoci nel 2050.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendi gli stessi che, elettrica o meno, continuerebbero a fare soldi a palate, visto che ormai sono energy company con in mano gas e petrolio e quindi continuerebberoa vendere per la produzione di energia e plastica?
Guarda, l'unica cosa a cui i petrolieri sarebbero contrari è il nucleare, che con quello e le auto elettriche, avrebbero ben poco da vendere.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi la soluzione sarebbe distruggere il pianeta per evitare disagi?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Come lo invidio... Chissà quanti soldi becca dai petrolieri

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Come già detto, le case seguono l'andamento del mercato (che è ovvio se spingi verso un prodotto X le case producano e vendano il prodotto X) e le norme politiche già promulgate o l'indirizzo che si intende prendere.
E dopo che ci investi, specialmente per cambi così profondi, è normale che proseguano su quella linea (consci anche che, già ora probabilmnete e nel futuro con certezza, avrebbero maggiori ricavi da un'auto elettrica)

Se da domani si decide di puntare tutto sull'idrogeno (incentivi, norme stringenti verso altri combustibili etc..) stai certo che sarebbe lo stesso..

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa eh.. ma proprio perchè in 13 anni cambia tutto che non mi puoi parlare di "progresso e futuro nel 2035"

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che sanno che il governo non darà supporto.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma capisci che è molto diverso avere la certezza di poter contare su quei soldi? Se io so che quei soldi mi arriveranno, allora parto coi lavori, altrimenti non ci penso nemmeno. Oppure, se avessi la certezza potrei da subito chiamare il falegname per farmi fare la scala in legno piuttosto che prendere quella da capitolato: farei girare quei soldi fra più professionisti. Invece così facendo spendo solo i soldi che so di poter spendere e quelli che mi dovessero arrivare come bonus non farei altro che girarli in banca.. zero euro immessi nell'economia "reale".

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho mai parlato di risolvere il problema, ho parlato di ridurlo.

Le batterie non smaltibili le usiamo da mezzo secolo e le batterie moderne per auto sono ben più smaltibili di quelle che abbiamo usato fino ad ora. Oltretutto sono batterie che molto più di altre si prestano ad un utilizzo secondario rendendo il ciclo di vita ben più lungo di 10 anni.

Oltretutto la batteria è un residuo solido, alle brutte le stipi in magazzini che è comunque meglio di scaricare gas nell'atmosfera (e quindi nell'acqua).

Usare la scusa della batteria per ignorare tutti gli altri problemi della filiera endotermica vuol dire essere faziosi (e lo dico da possessore di due endotermiche). 10 anni fa forse c'erano dubbi, ormai praticamente ovunque leggi che i vantaggi per l'ambiente ci sono. Non si parla della soluzione di ogni male, ma comunque ci sono.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se investiamo oggi (anzi, anni fa!), ci prenderemo una fetta del mercato futuro.
Se non facciamo niente, ci terremo la nostra quota del vecchio mercato, che però sarà scomparso...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente pensa solo al qui e adesso.
La transizione all'auto elettrica e le rinnovabili sono processi che stanno avendo una crescita *esponenziale*.
Vedete qual era la situazione 10 anni fa, vedete come siamo messi adesso, e capirete che tra 10 anni le fossili saranno oramai marginali, tra 15 anni saranno praticamente scomparse.
Potete tenervi la vecchia auto diesel, ma avrete grossi problemi a trovare dove rifornirla.

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

La cosa giusta da fare è ben diversa dalla cosa realizzabile effettivamente. I limiti odierni intrinseci del prodotto ci sono e sono effettivi.. a cui si è aggiunta ulteriormente la guerra, portando anche "limiti" dal lato economico - e dubito tali analisi siano state compiute tenendone conto.

E
EdEddy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma rispondi direttamente a parole tue no? Troppo comodo delegare e fare appello all'autorità.

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis come gruppo oramai ha auto elettriche (al pari dei tedeschi all'incirca.. che guardacaso son altri che si stanno opponendo)
Quindi, dubito si tratti di protezionismo verso stellantis

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto!
Se fossero intelligenti, i nostri industriali investirebbero nella transizione e al Governo chiederebbero supporto, non di puntare i piedi per cercare di frenare la marea che sale...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Scopo degli incentivi è fare i lavori. Poi è ovvio che alla fine del giro i soldi finiscono in banca.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

se lasci fare al mercato stai fresco... con la catastrofe ecologica in corso.
I governi proprio a quello servirebbero: a indirizzare l'economia. Invece da noi è sempre il contrario: la politica fa solo gli interessi delle industrie.

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello sarebbe il progresso ricercato? La dipendenza da uno stato estero per un bene e per un settore di vitale importanza?

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che a questa schiera di super mega esperti siano state fatte pressioni enormi.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

ecco, iniziamo ad abolire quei 19-20 di sussidi alle fonti fossili che sprechiamo ogni anno in Italia...

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

auto elettriche cinesi a basso costo entro pochi anni.
Immagino che il tuo "scenario" non ne tenga conto...

S
Skanky 01 Jan 1970 @ 00:00

Ridicolo, al pari della Romania come richiesta, il che fa capire a che punto siamo. Vogliono salvare stellantis perché in 15anni non sono in grado di convertire tutte le auto in elettriche.

a
asdlalla3 01 Jan 1970 @ 00:00

Il progresso va ricercato con cognizione di causa, tenendo conto dello scenario in cui lo si vuol perpetrare.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto elettrica urgente ma accendiamo le centrali a carbone per produrre energia. Top 👏👏

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito, ma sono 24 miliardi l'anno di cui lo stato ha bisogno, se li togli da lì, te le rifilano comunque da altre parti.
Se vuoi chiamiamolo ecotassa, come ti pare, ma in linea di principio preferisco una tassa sui consumi che un ulteriore aumento delle tasse sui redditi.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh sei giovanissimo

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, infatti ora poverini fanno la fame. Ma BENELUX è in maiuscolo perché è importante che lo sentano anche i vicini?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati già li hai:

- un motore elettrico ha un'elevata efficienza mentre il motore endotermico se arriva al 50% è già tanto.

- le centrali elettriche, a loro volta, sono molto più efficienti nel bruciare petrolio rispetto ad un motore endotermico ed inquinano meno avendo filtri migliori (inoltre hai meno punti da dover controllare per le emissioni).

- hai delle perdite nel dispacciamento dell'energia elettrica, è vero, ma il diesel e la benzina non si teletrasportano nei serbatoi delle auto: ti eviti tutta la distribuzione dei carburanti che oltretutto sono ottenuti da processi produttivi che a loro volta hanno delle dispersioni.
- nelle elettriche hai la batteria che fa da fattore inquinante, ma si parla di prodotti che durano 5 anni come minimo (ma in realtà anche 10). Molti studi (l'ultimo che ricordo era di Volvo che confermava studi indipendenti) indicano che un'auto elettrica impatta meno della corrispettiva endotermica dopo il 5 o 6 anno (o giù lì) tenedo conto di tutti i fattori. Considerato che l'età media delle auto è di 10 anni direi l'impatto sarebbe sicuramente positivo.

Non è tutto oro quel che luccica, ma di sicuro l'impatto c'è. Anche solo spostare l'emissione dal tubo di scappamento di un'auto alla ciminiera di una centrale elettrica è un grosso miglioramento.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che il petrolio non scarseggia, è sempre la stessa storia della domanda e la convenienza di trovare nuovi siti d'estrazione. Per quanto riguarda l'energia elettrica puoi fare lo stesso discorso anche se pensi di no, se oggi togli il carbone o il gas, più di mezzo mondo resterebbe al buio e non parlo del terzo mondo, ma noi, germania, beglio, austria etc etc inclusi. Solare ed eolico al momento sono poco utili, idroelettrico al limite e per il nucleare ci vuole tempo e non costruisci una flotta in pochi anni.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"no, l’UE NON ha deciso che dobbiamo puntare SOLO sulle auto elettriche e SÌ, chi non NON LO SA è un ignorante 😥" [semi cit.]

https://www.consilium.europa.eu/it/policies/green-deal/fit-for-55-the-eu-plan-for-a-green-transition/

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Brutta giornata eh?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00
chi ha poi la fortuna di avere un impianto fotovoltaico a casa sicuramente è molto avvantaggiato

Tu della vita hai capito davvero poco. La nostra civiltà si basa sull'energia (come tutte le civiltà che l'hanno preceduta), pertanto sarà sempre tassata, in qualunque forma essa venga prodotta.

Non ci sono vie di scampo.

f
franky29 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse stanno a finire il petrolio o non vogliono più comprarlo dagli arabi

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

La Grecia è come il Molise, non esiste.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, peccato che se l'energia elettrica continuiamo a produrla col "carburante" non credo che te la regaleranno.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sposterei il limite anche al 2050, tanto per allora bande di predoni si contenderanno le ultime gocce di carburante non deteriorato a colpi di fucile a canne mozze.
Oppure semplicemente non interesserà più a nessuno, troppo occupati ad accoltellarsi per una bottiglia di acqua potabile.

Un gran dibattito sul nulla, come al solito. Tutti concentrati a discutere su un parametro che cambia di zero virgola le emissioni ai fini dell'effetto serra mentre si ignora l'elefante nella stanza, ovvero le emissioni dovute all'agricoltura intensiva, all'industria del cemento ed al trasporto navale.

Bene, bravi, avanti così.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

e grazie che non finanziano quelle voci, non le finanziavano manco pre 95 se per questo....ma cambiare il nome ad una tassa non ne cambia la sostanza...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono misure d'urgenza, ma se l'andazzo è l'indipendenza energetica e non solo dal gas russo e non solo (che fai passi dalla Russia alla Tunisia ?) quale è l'alternativa ? Le rinnovabili insufficienti e il nucleare seppur incluso nelle soluzioni di quasi tutti i paesi ci mette tempo (a pensarci prima...), io non vedo alternative all'orizzonte e questa emergenza può benissimo protrarsi per qualche anno...

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ok è bastato cambiare il nome alla tssa e per te va bene così....occhio non vede cuore non duole....ho detto che sono contrario alle accise perchè è compresa quella della guerra di Etiopia? Non mi pare sinceramente..non mettermi in bocca cose che non dico...se te sta bena cambiare un nome ma non la sostanza a me no...tutto qui...

C
Chevlan 01 Jan 1970 @ 00:00

Per non parlare di altre urgenze ambientali: la plastica, una rete idrica (perdonate il gioco di parole) che fa acqua da tutte le parti causando sprechi d’acqua enormi, il consumo eccessivo di carne che non si vuole ridurre (non sono vegano, però un minimo di moderazione dovremmo averla), il sistema consumistico che produce e butta, produce e butta… e si potrebbe continuare ancora.

Ma no, l’UE ha deciso che dobbiamo puntare sulle auto elettriche e chi non è d’accordo è un ignorante 😥

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non paghi nessuna accisa per la guerra d'Etiopia, la continui a pagare per altre cose, com'è che è così difficile documentarsi in modo neutro invece di andare a cercare conferma dei propri sentimenti. Il nome è cambiato, ma rimangono comunque delle spese fisse che sono incluse nell'elenco da te postato, ma non sono le uniche e LA GUERRA DI ETIOPIA NON È TRA QUESTE. Se non iniziamo a parlare concretamente della realtà non possiamo pretendere di avere un cambiamento. Sei contrario alle Accise perchè paghiamo per la guerra in Etiopia ? Beh non è così, quindi sei contrario a qualcosa per i motivi sbagliati, questo perchè qualcuno vuole che ragioni di pancia (per non dire di cul0) e gli fa comodo, per vendere giornali o raccimolare voti. Non sto dicendo che sia tutto bello e giusto, ma che la base minima per un qualsiasi confronto è che si deve parlare della realtà. Ho capito che non vuoi pagare le accise, ma almeno sai cosa comporta sottraendo questi fondi ? Sono 24 miliardi per il 2021 del bilancio statale, che finanziano servizi su vari livelli per tua informazione.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente la Lada Niva, più avanti quando faranno saltare i ponti per fermare l'avanzata russa sarà utile poter guadare i fiumi.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

In ordine:
- i prezzi scenderanno comè ovvio, in particolare scenderanno i prezzi industriali dei pacchi batterie, rendendo nel medio periodo i costi di produzioni di un auto elettrica paragonabili (e poi inferiori) dell'equivalente termica.
- comprensibile, visto che hanno un comparto automotive molto sviluppato. Concordo col pensiero di non velocizzare troppo la transizione.
- in verità è proprio il contrario. L'elettrificazione porterà maggiore autonomia visto che non dipendere più dal petrolio di paesi non alleati. La predominanza(?) cinese è perchè ci ha investito, ma comunque tesla (americana) sta avanti. Le terre rare (che rare non sono, ci sono parecchi giacimenti, semplicemente la raffinazione è complessa e serve investire in questo campo) necessarie andranno diminuendo (vedi le batterie LFP rispetto le NCA).
- esistono già i camion volvo elettrici. Gli agenti (che saranno lo 0,0001% della popolazione, quindi ininfluenti) si comprano una model 3, 15 min al supercharger e stanno al 100%. La rete elettrica si adegua, l'incremento stimato di richiesta energetica è basso e tra l'altro sarà distribuito su tutta la giornata con prevalenza serale; relativamente facile da prevedere a livello di flussi.
- le emissioni delle auto rappresentano una grande fetta a livello di co2, oltre a rappresentare una enorme fetta degli inquinanti locali (nox,pm10 ecc), senza contare la ridotta usura delle pastiglie dei freni. Rimarrebbero solo le particelle derivanti dall'usura dei pneumatici.

Non sarai complottista, ma ne spari di c4zzate.

Z
ZiuZiu 01 Jan 1970 @ 00:00

in Grecia è già a 2,45€!!!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora sono troppo giovane, avevo uno zio con la Tipo.

a
accakappa 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto come sta dimostrando la Germania con il ripristino del carbone si fa presto a fare i fighi per la transizione. Poi quando si arriva al sodo non ci sono cxxxi che tengano si sfrutta quello che è più conveniente/necessario in barba all'ecologia e fattori umani.
Quindi se al 2035 sono tutti con le pezze al cxxo ( soldi, guerre, pandemie, reperibilità materiali, costi di produzione, energia ,ecc.ecc.) come minimo gireranno ancora i diesel senza problemi.

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai solo dimenticato la produzione di energia.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

queste sono misure emergenziali, suvvia..

B
Barx 👨🐼 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettricità la puoi ricavare da più fonti, la benzina e sempre un combustibile fossile che prima o poi finisce, e man mano che andrà a scarseggiare i prezzi saliranno sempre di più. Fortunatamente l'elettricità la puoi ricavare dal solare, eolico, biomasse, nucleare, idroelettrico ecc....chi ha poi la fortuna di avere un impianto fotovoltaico a casa sicuramente è molto avvantaggiato

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo, stanno cambiando, la virata verso il carbone è già avviata

https://www.ft.com/content/f662a412-9ebc-473a-baca-22de5ff622e2?fbclid=IwAR1Q7IWYnlm-woFa5P5suQercpqD0tDS1vx_a8hUYZfRsRmcDPS_XcZHN8M

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

se l'accisa che paghi è la SOMMA di queste, hai solo cambiato nome alla tassa ma non la sostanza...non ci vuole molto a capirlo.... certo che fa brutto pensare che si pagano le accise della guerra d'Etiopia, è normale che gli han cambiato nome...ma non ci vuole un genio per capire che comunque la stai continuando a pagare...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo è ancora, come molte altre città meno importanti

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, di sto passo invece l'energia elettrica te la buttano dalla finestra, dimentichiamo sempre che i prezzi calmierati sono fortemente drogati da incentivi statali ovunque, da noi sulle rinnovabili e il Gas, in germania hanno incentivato il carbone e cosi via. Ci va pure bene al momento che i crediti Co2 sono cedibili, ma la pacchia sta finendo anche per quelli.

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza contare il costo esorbitante delle auto elettriche e stipendi fermi da almeno 20 anni.
Voglio vedere proprio l'italiano medio spendere 30k euro per una 500 elettrica.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

per questo sto dicendo che le cose sono profondamente e radicalmente cambiate dalla guerra e non è più possibile continuare a portare avanti piani ideati in un'epoca completamente diversa. La stessa Germania se ne è resa conto..

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono complottista, ma la spinta verso l’elettrico forzato mi pare una roba studiata da qualcuno che non vive nella realtà

Paradossalmente sono le stesse lobby del fossile a volerle, perchè da un lato caricano il sistema e con le rinnovabili inadeguate useremo più gas/carbone, dall'altro lato è una bella distrazione di massa da altre questioni ambientali ben più importanti e impattanti, come il suddetto carbone.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

sei uno di quelli che crede che esistano realmente le tasse di scopo?

B
Barx 👨🐼 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi fate troppe pippe mentali, il prezzo del carburante da qui a 10 anni avrà raggiunto livelli talmente insostenibili che l'elettrico sarà la naturale evoluzione. Ora nel 2022 siamo a 2€ al litro, come minimo nel 2035 per fare un pieno ci vorranno 2 stipendi come minimo. Easy

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

E questi sono i risvolti della recente guerra, ma negli ultimi 15 anni tutto ha portato a favorire i piani della Germania, con quella vecchia volpe di Schroeder in testa che da cancelliere ha dato il via libera (avviando il phase out nucleare tra le altre cose) per poi passare a Gazprom. Coincidenze strane

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo solo scegliere tra Lada Niva e la UAZ...
Quale consigli?

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dice sempre Medvedev tra un secolo ogni territorio mondiale sarà russo, con auto alimentate a vodka prive di qualsiasi sistema rudimentale di controllo delle emissioni, quindi perchè inseguire queste idee europeiste?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

per non parlare del fatto che molto spesso non è nemmeno sicuro che tu riesca ad accedere a quei bonus. Quindi fai con quelle che sono le tue possibilità, poi se ti arrivano i soldi del bonus li giri pari pari alla banca per farti abbassare la rata del mutuo.. e così quei soldi del bonus invece che far girare l'economia REALE, finiscono nelle tasche delle banche..

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

parli di nordstream 2? Progetto completamente bloccato, e tra un po' chiuderanno anche nordstream 1 se va avanti così..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma costa comunque meno di una Spring e mi pone meno limiti e problemi.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma costa tutto troppo lo stesso. hai visto quanto costa una Panda?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie per il link e le informazioni, sei come sempre molto preciso :)

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh però il Lussemburgo e il BENELUX nel 1985 vi faceva comodo per fondare questa folle UE, con Francia-Germania-UK all’inizio contrari…

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se non ci frega di Stoccolma ci può interessare Agrigento?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Piaccia o meno 1 non vale 1. I paesi che economicamente pesano di più hanno intrinsecamente più influenza ed è giusto perché tengono in piedi la baracca.

D
Daniele Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che si sbrighino piuttosto a mettere più colonnine ed a semplificare la burocrazia.... dovrebbero accelerare altro che rallentare!!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo questo grafico dell'Agenzia europea dell'ambiente datato 2019, le automobili hanno emissioni maggiori di circa il 60% rispetto a bus e furgoni (leggeri e pesanti) messi insieme. Ma se per caso le calcolassimo sul numero delle persone/peso delle merci trasportate, temo che il rapporto potrebbe essere pure peggiore:
https://www.eea.europa.eu/data-and-maps/daviz/share-of-transport-ghg-emissions-2/#tab-googlechartid_chart_12

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni: sposta e riduce il problema. Chiaro che da solo non basta.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora potremmo parlare di Agrigento, che per anni è stata quasi senz’acqua (e forse lo è ancora oggi…).

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che ce frega di Stoccolma, è lontana

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Evadiamo

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

"non parlare di cose che non conosciiiii" (hai la villetta?)

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto per colpa delle idiozie liberali (forse volute dall’Italia direttamente, chissà…) Stoccolma è stata davvero in blackout lo scorso settembre…

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00
- a livello politico Germania e Italia sono contrarie, due pesi massimi dell’Unione

Comunque non è possibile che a decidere tutto sia sempre e solo l’Italia in Europa a decidere (talvolta insieme alla Francia e alla Germania, in subordine).

Ai tempi della CEE, fino al 1992 (quando i Consigli Europei si tenevano in Italia), ci si riuniva tranquillamente intorno a un tavolo e si discuteva tutti e 8 in maniera palese di tutti i problemi che c’erano da affrontare… e ciascuna delle 8 nazioni contava (e ci potete credere, dì visto che una delle decisioni più importanti mai prese proveniva dal piccolo Lussemburgo con il Belgio al seguito!).

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

C'era sempre uno zio con la Ritmo

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Imho, l'occidente ha investito troppo poco nella filiera del solare ed il pannelli hanno il problema di fondo della scarsa efficienza. Se avessero già un'efficienza doppia pure i pannelli da terrazzo diventerebbero interessanti.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un po' diverso, nel senso che un'auto è un bene che puoi rivendere e di cui hai necessità: metti che l'auto elettrica che vuoi ti costa 5k in più rispetto ad un modello endotermico, alla fine il costo per te sono i 5k e magari al momento della rivendita viene valutata di più.
I pannelli ti consentono di risparmiare la bolletta della luce che per molti però può essere una cifra di 80, 90€ al mese. Se consideri che le tasse si mangiano almeno metà bolletta e che l'elettricità che rivendi ti viene pagata una miseria l'investimento potrebbe non essere conveniente.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi per cambiare caldaia ci sono da anni e molti operatori consentivano di avere lo sconto direttamente in bolletta.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma se 4K per i pannelli FV sono una spesa che non tutti possono sostenere, figurati 20K per una Spring o una Twingo.
In ogni caso, si è fatto anche in quell'ambito, è ingeneroso dire che non è stato fatto niente.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

"Pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese"
Cit.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

incentivi per sostituire generatori di calore ci sono da 10 anni ormai (quindi di tempo per farlo c'è stato), solo che prima potevi solo scalare ed era visto in modo diverso, da quando han messo la cessione del credito la gente si fa meno problemi perchè gli è stato intortato il paghi la metà facendo volare anche lì i prezzi.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente d'accordo con te, il problema è proprio che ad oggi si spinge verso l'ideologia, conta praticamente solo quella, si crea una ideologia di qualunque tipo, che funzioni o meno non è importante, e si spinge anche mediatamente, si fa diventare un modo di vivere o una moda per acchiappare sempre più persone possibili

Al nord invece di fare chiacchiere dovrebbero fare come al sud visto che in Sicilia, regione storicamente secca e arida, hanno gli invasi pieni e ieri al TG dicevano che per loro non ci sarà un problema siccità

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse troppi interessi in gioco.

Nel mio esempio manca forse il 1980: La "super" inquina! Dobbiamo trovare un carburante migliore. Trovato! ci dicono che il "senza piombo" é pulitissimo: sovvenzioniamolo!

Io onestamente spero solo che riusciremo a staccarci dal petrolio una volta per tutte.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Poche idee ma confuse insomma, triste verità, il problema è che secondo me, la politica è l'emanazione esatta della società, ad oggi c'è un imbruttimento ad ogni livello, insomma non abbiamo proprio le persone per tiracene fuori dal pantano

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

completamente d'accordo

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, il 110 è stato un problema.
Ma incentivi per il FV e per le caldaie a condensazione ce ne sono stati per anni.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma é proprio quello l'idea dei politici. Distorcere a manipolare il mercato.
E a vedere come si muovono (peggio delle capre), ti viene da chiederti che scuole abbiano frequentato...
1990: Le auto inquinano, dobbiamo fare qualcosa
2000: Il diesel produce meno CO2, quindi é il combustibile del futuro! Sovvenzioniamo TUTTE le vetture diesel con 3-4000€ e riduciamo le tasse per il carburante
2010: Ci dicono che il diesel inquina di più, ma VAG ci assicura che non é così... Anzi, il CO2 é talmente basso che praticamente pulisce l'aria, non la inquina
2020: Abbiamo scoperto che anche l'NOx e PM2.5 fanno parte dell'inquinamento... Sovvenzioniamo allora l'elettrico
2030: Grazie alle ricerche VAG, abbiamo scoperto che il diesel inquina meno di una elettrica, via libera a tutti i diesel con o senza manipolazione... Ah, e sovvenzioniamolo di nuovo!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non cambierà molto, se pure le ciofeche costano troppo.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendo con la rincorsa alle rinnovabili, perchè ad oggi ci ha portato solo a bruciare più carbone e gas e guarda caso per il carbone la Germania è l'esportate più grande d'europa e uno dei più grandi al mondo e per il Gas hanno fatto un accordo con Gazprom per un gasdotto nuovo per diventare distributore più grande d'europa anche per il gas...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è cambiato solo il nome, vanno in fiscalità generale e non finanziano più quelel voci, ergo sono accise diverse.
Se poi vogliamo parlare di come, questo stato, abbia un fabbisogno di soldi esagerato e dovrebe dimagrire pesantemente il bilancio, mi trovi d'accordo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la Cina che brucia "la qualunqe" è esattamente la condizione necessaria affinché l'Europa si finga green.

Se non ci fossero loro ad inquinare anche per noi, nessuno parlerebbe di decarbonizzazione in UE.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh quello è perché la Commissione Europea ha ceduto ad una certa visione nord UE progressista che si sta già rivelando oggi sbagliata. Hanno ragione negli intenti ma sbagliano nel concreto. Come troppo spesso nella storia i progressisti mancano totalmente di pragmatismo. Succede quando l'ideologia vince sulla realtà. Un pragmatico come me direbbe che la soluzione migliore per abbattere l'inquinamento è svecchiare il parco auto circolante con tantissime Panda Mild al posto degli euro 0-1-2-3-4 (di cui molti diesel) che girano a milioni per il nostro paese guadagnando così un decennio per adeguare produzione elettrica e abbattere i costi. Anche perché se nel primo mondo in sempre più di sposteranno su trazione elettrica sia mai che il costo del petrolio possa calmierarsi per una ridotta domanda. Intanto leggo che nel nord Italia causa siccità stanno avendo grossi problemi con le centrali a gas portando in alcuni casi allo spegnimento. Siamo al completo sbaraglio, tocca fare serio lobbismo per il nucleare costiero.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni, puoi imporla solo se contestualmente fai anche tutto quello che serve per renderla usabile ai cittadini.
Imponila, ma poi ti fai carico delle infrastrutture.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

La Ritmo diesel l'aveva mio zio, bei tempi xD

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non posso che concordare con praticamente tutto, però per il riscaldamento non è vero che non si è fatto nulla, anzi si è fatto di meglio, cercano di far aggiornare le caldaie e finanziando l'efficientamento energetico degli edifici, non hanno vietato il pellet ed obbligato al metano, senza assicurarsi che il metadonodotto fosse ovunque, come invece stanno facendo con l'elettrico.

Perché tu vuoi che la transizione abbia successo e, giustamente, fai notare le criticità.
Cosa che, chi parla di transizione solo per farsi credere ecologista e chi vuole solo sfoggiare la sua tesla fiammante pensandosi migliore degli altri, non fa.

F
Frankie4dita 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta che adesso arriva R_Mazz che ti dice che sei un ignorante e spari fregnacce.
Purtroppo molti talebani pensano che la vita di un popolo sia coincidente con la loro, che le facilities e le opportunità e capacità (anche economiche) che hanno loro siano le stesse di tutti.
Sinceramente, lascerei fare tutto al mercato.
E' un problema delle case gestire la transizione investendo il giusto in tecnologie da mantenere (e migliorare) e tecnologie nuove.
Qui siamo arrivati al paradosso che tutti i talebani dell'elettrico che continuano a frignare che la politica è in mano alle lobby del termico non si rendono conto che forse è l'esatto contrario: cioè che si sono fissati obbiettivi senza strategie attuative solide in orizzonti temporali troppo brevi, basandosi solo ed esclusivamente sulla capacità delle case produttrici di convertire le loro produzioni sull'elettrico (che ovviamente ci vanno a nozze)

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

se mi fanno vivere l'auto come adesso l'elettrico piacerà anche a me.
anche se per determinate cose non più di tanto.
diciamo che per la vita di tutti i giorni va bene, per altre meno. Soprattutto per il peso.

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari vai invece sul sito del ministero e scopri che è ormai una m1chiata ed è pure obsoleta, le accise le paghi per un'insieme di cose che non c'entrano poco con l'elenco. Oggi le accise vanno nelle casse dello stato che le "dovrebbe" investire per migliorare i servizi. Con buona pace di giornalai e politici che ancora tirano fuori st'elenco

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto, non ci vuole un genio per capire sta cosa così semplice, lo scenario di oggi è che dobbiamo razionare l'energia, altro che tutte auto elettriche entro il 2035..

G
GiOvYSish 01 Jan 1970 @ 00:00

Shhh non dire queste cose che gli eletroritardati ti vengono a prendere a casa, andra tutto bene!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo non ci sarò molto probabilmente, ma mi piacerebbe esserci da qui a 50 anni per vedere la situazione del clima.

Per la cronaca, la siccità c'e sempre stata, nel 1977 abbiamo raggiunto una situazione peggiore di quella odierna e nessuno ne parlava, almeno i media.

In Sicilia nota per le alte temperature hanno già detto che non temono la siccità perché hanno gli invasi pieni e sono ben pronti all'estate, al nord invece che fanno? intendo oltre a dare dei fannulloni a quelli del sud, senza contare che in media il 30/40 per cento dell'acqua se ne va per le perdite e nessuno fa nulla per la manutenzione.

Per quanto riguarda la temperatura, è vero è in aumento, ma io continuo ad essere scettico sul fatto che possiamo oggettivamente fare del nostro per invertire o fermare la tendenza visto che storicamente la terra ha sempre vissuto periodi caldi e freddi, e le registrazioni moderne sulle temperature prendono in causa solo un periodo infinitesimale dell'esistenza del nostro pianeta

Detto ciò, io sono convinto che bisogna fare di più per il clima, per l'ambiente, per l'inquinamento e per mitigare gli sprechi, ma il problema non è farlo ma COME LO FAI, ad oggi le scelte dei governi a me sembrano tutt'altro che logiche o intelligenti e vanno sempre nella direzione di caricare di oneri i comuni cittadini.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

non è questo il caso...visto che l'elettricità la devi produrre.....ed attualmente è previsto di produrla in tutto Europa col carbone o nelle migliore delle ipotesi con nucleare...

p
piail 01 Jan 1970 @ 00:00

bravo Giorgetti sarà entrato in qualche consiglio di amministrazione per fare piccioli nordici

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Se riguarda la salute pubblica sì, la puoi imporre.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

non è che se cambi nome all'accisa ma rimae IDENTICO il costo, allora non esiste più l'accisa... gli hai cambiato semplicemente nome, dai su, ma che davvero....

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

forse dovresti credere di piu' alla gazzetta ufficiale? https://www.adm.gov.it/port...

(per quanto ho sbagliato pure io, il decreto e' del 95, non 93)

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

in realtà nemmeno alla Germania fai il favore.. tant'è che sia Italia che Germania hanno detto no a questa proposta.

Ma la guerra ha innegabilmente creato altre preoccupazioni.. già adesso si sta iniziando a parlare di razionare il gas e con esso, diversi impianti rimarranno chiusi.. alcuni potrebbero non riaprire più vista l'insostenibilità di tutto... e in mezzo a questo marasma cosa fai, ti vai a preoccupare dell'inquinamento delle città? ma per carità..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è vero, è dal 95 che c'è un'unica accisa, non esistono più le singole voci (che ne hanno comunque determinato l'importo).

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

sta gente vive su Marte a mio avviso....

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E perché dovremmo disincentivare (caricando i costi sui cittadini che, per vari motivi non possono ancora passare ad elettrico)?
No, dato che la UE impone la data, che la UE investa e tutti felici.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei complottista, sei semplicemente realista e di buon senso, cose che non vanno molto d'accordo con il mondo moderno dove deve passare in primis l'ideologia

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

fake news....ok...credo a te non al Messaggero, stai fuori come un melone d'inverno figlio mio...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema e' che se non cambiamo crepiamo.
mi pare semplice.
si puo' dire che non merita, che ci tocca fare sacrifici, che lui e' piu' cattivo di me e io batto i piedi per terra, alla fisica fotte una sega, il cambiamento climatico rispetta le leggi della fisica, non la politica o l'economia.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto droghi il mercato....no con il fotovoltaico non ha funzionato alla perfezione, stiamo ancora a carissimo amico e senza un vero piano nazionale serio per installarlo ovunque, han pure li solo drogato il mercato pompando con finanziamenti pubblici e con pochissimo controllo...

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambiamento climatico " Lascia stare ste f0tutte auto elettriche e pensa a non bruciare carbone per costruirle ed alimentarle"

Ecco cosa ti dice.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma vedi, torniamo al discorso che si cerca di mettere una data in previsione di qualcosa che non si sa ancora, anche io spero che nel 2035 ci siano batterie che nello stesso spazio immagazzinino il doppio dell'energia e si carichino in un quinto del tempo, ma una cosa è sperare un'altra è la realtà

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

La guerra ha solo evidenziato una situazione già impossibile, anche senza la guerra, manco il 2050 è effettiamente realistico se parliamo di Net0 e settore trasporti decarbonizzato. Ricordo sempre in EU abbiamo speso migliaia di miliardi per la transizione e ad oggi, dopo 20 anni abbiamo solo peggiorato la situazione, quindi come potrebbe migliorare in 15 anni spendendo meno e insistendo sulla stessa strada solo per ideologia e fare una cortesia alla germania ?

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

fake news, le accise hanno smesso di essere legate a specifiche spese dal 1993, dopo 29 anni uno pensa che almeno le maggiori testate si siano aggiornate...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

No semplicemente non risolvi il problema ma lo carichi comunque sulle spalle dei cittadini comuni, visto che l'auto ha un costo elevato

Secondo me è logico cercare di svecchiare il parco auto rottamando i vecchi veicoli, imporre una data di scadenza sulla vendita delle auto la trovo abbastanza inutile

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

hai centrato il punto, la batteria, che è il vero tallone di achille...io me lo auguro come te, perchè sia ben chiaro io penso che la macchina elettrica sia infinitamente migliore di una endotermica, ma cerco di restare con i piedi per terra.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

e al cambiamento climatico frega assai delle guerre, spiegagli qual'e' il problema e sentiamo che dice.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, tipiche bizze da "lui ha mangiato piu' torta di me e io ora trattengo il respiro fino a diventare blu" da 4° compleanno vedo.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ambè perchè bruciare carbone invece di benzina è la svolta del secolo...lol... N.b. non mi venire a scrivere per cortesia come un idi0ta ieri che le centrali a carbone sono in dismissione, perchè siamo in guerra e TUTTE le nazioni europee stanno facendo piani per mandarle a pieno regime....rendetevi conto del periodo storico in cui vivete invece di vivere tra le nuvole...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Capisco, ma quello che intendevo dire, se metti o non metti una data di stop che ti cambia? nel senso che chi non vuole una EV o non può permettersela andrà di usato o si terrà la sua auto il più possibile, oltretutto con le norme sull'inquinamento sempre più stringenti credo che le auto endotermiche spariranno gradualmente in maniera naturale da qui al 2035

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono 15 anni di tempo, dove tutto il mondo sta studiando batterie alternative. mi auguro che ci sia un notevole passo avanti in poco tempo.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, ci saranno ciofeche elettriche e prodotti di qualità

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

non devi disincentivare nulla, non è drogando il mercato che ottieni risultati, devi investire in infrastrutture di ricarica, l'auto elettrica la possono pure regalare, ma se una persona comune che abita in città non la può usare diciamo che ci fa poco...

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriverà il blackout molto prima del 2035. E a quel punto si rispolverano le Ritmo Diesel con le taniche di olio di colza

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

Tratto dal messaggero:

"Ma cosa sono esattamente le accise? Non sono nient’altro che delle tassea che lo Stato applica ad alcuni beni, in questo caso i carburanti, quando avviene un evento straordinario per il quale si ha bisogno di fondi immediati. Si pensi che la prima accisa sul carburante fu applicata da Benito Mussolini nel 1935 in occasione della guerra in Etiopia e non è mai stata tolta. Nel corso della storia del nostro Paese si sono verificati diversi di questi eventi che e per ognuno sono state applicate accise:

1935: 1,90 lire per la guerra in Etiopia;
1956: 14 lire per la crisi di Suez;
1963: 10 lire per il disastro del Vajont;
1966: 10 lire per l’alluvione di Firenze;
1968: 10 lire per il terremoto del Belice;
1976: 99 lire per il terremoto in Friuli;
1980: 75 lire per il terremoto in Irpinia;
1983: 205 lire per la missione in Libano;
1996: 22 lire per la missione in Bosnia;
2004: 39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri;
2005: 0,005 centesimi di euro per l’acquisto di autobus ecologici;
2009: 0,0051 centesimi di euro per il terremoto dell’Aquila;
2011: 0,0073 centesimi di euro per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali; 0,04 centesimi di euro per l’arrivo di immigrati dopo la crisi libica del 2011; 0,0089 centesimi di euro l’alluvione in Liguria e Toscana; 0,082 centesimi di euro (0,113 euro sul diesel) in occasione del decreto “Salva Italia”;
2012: 0,02 centesimi di euro per il finanziamento post terremoti dell’Emilia."

Hai ragione era la guerra di Etiopia non di Libia!! Scusa l'errore...io si che faccio disinformazione.. te invece che non senti la propaganda sei informato..

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

2035 poteva andare bene senza la guerra. Oggi le cose sono cambiate e i presupposti che vigevano quando queste proposte sono state immaginate sono venuti meno. Bisogna ricalibrare il tiro.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe interessante sapere quanto di questo petrolio viene utilizzato nel settore privato ( auto ) e in quello da lavoro, quindi mezzi pesanti e altro, anche perché in Italia abbiamo la maggior parte del traffico merci su gomma

Comunque l'obbiettivo sarebbe quello di non inquinare, e qui entra in gioco anche la classe di omologazione sulle emissioni di un'auto

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale concorrenza?
Se tutti possono vendere solo elettrico c'è poco da concorrere, possiamo solo pregare che almeno una delle tecnologie per batterie di cui si legge da anni, arrivi ad essere commercializzata realmente.
E sperare nel buon cuore di EnelX-IONITY & Co. che mettano qualche colonnina nei lughi che frequenti.

D
Dike Inside 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ho ancora capito chi sostiene questa insensata costrizione all’elettrico...
Premesso che come prossima auto vorrei prendere una tesla Y, quindi sono tutto fuorché un contrario alle auto elettriche, mi pare che:
- a livello degli utenti ci siano ancora diverse (giuste) resistenze dovute agli alti costi di acquisto delle auto elettriche e alla tecnologia ancora non perfettamente matura per tempi di ricarica e percorrenze.
- a livello politico Germania e Italia sono contrarie, due pesi massimi dell’Unione
- a livello sociale ed occupazionale è evidente come questo porterà a dei problemi. Per non parlare del fatto che nel contesto geopolitico attuale passiamo da una tecnologia in cui possiamo fare quasi tutto in Europa, ad una dove c’è una predominanza cinese e la necessità delle terre rare da importare
- a livello tecnologico non esistono ancora le alternative... a parte il tesla Semi (ancora da arrivare) come si faranno a trasportare le merci per migliaia di km come ora? Un agente di commercio che si spara 5/600 km ogni giorno con pause ridicole come dovrebbe fare? La rete di ricarica è costruibile in 13 anni, considerato che le linee elettriche dovranno sopportare carichi enormi e già oggi d’estate faticano con i condizionatori accesi?

Non sono complottista, ma la spinta verso l’elettrico forzato mi pare una roba studiata da qualcuno che non vive nella realtà. Senza parlare del fatto che dal punti di vista ambientale le emissioni delle auto sono una frazione ridicola, mentre ad esempio per il riscaldamento non viene fatto nulla, ne per la produzione di cemento o ammoniaca, che producono un mare di gas serra...
Bah...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Glielo spiegherò quando verranno adottate le stesse misure su tutto il resto di ciò che inquina al mondo, quindi su aerei e navi da crociera, oppure sul fatto che per via della crisi energetica stanno riaccendendo le centrali a carbone in tutta Europa

D
Dark!tetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Noooooo vuoi vedere che Cingolani ha SEMPRE avuto ragione, forse però curva bagnata su strada pericolosa viene digerito meglio di "bagno di sangue" anche se la seconda è sempre più azzeccata. Attendiamo con ansia che, invece di ascoltare il popolo di caproni, in materia energetica si dia retta al ministro laureato e con diverse onorificenze in merito che sia per le auto o per la transizioni a livello energretico...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

In base a che criterio dovrebbero alzare il bollo sui suv? il bollo in Italia è già una anomalia di per se visto che essendo una tassa di proprietà andrebbe pagato solo sul valore effettivo dell'auto non sulla potenza del motore

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

spiegalo al cambiamento climatico che vuoi un rinvio, senti un po' che dice.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo anche su questo aspetto

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

dove leggi che sui carburanti paghiamo le accise della guerra di libia? ti consiglio di informarti meglio invece di sentire propaganda.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

esiste sempre la concorrenza...

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

si permette?? Sui carburanti paghiamo ancora le accise della guerra di Libia...apriti cielo si, ma che centra con il discorso che facevamo? Non ci trovo sto gran nesso logico... una tecnologia ripeto la devi rendere allettante e funzionale, la migrazione sarà la naturale conseguenza, come avviene in tutti i campi...per ora le auto elettriche son solo un prodotto per pochi, questa è la realtà dei fatti...vedremo nel futuro, ma non è imponendola che a mio avviso ottieni sti gran risultati, soprattutto per chi poi deve comprare una macchina.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, alzare il boolo ai SUV è sbagliato, bisogna proprio bandirli!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovi alcune risposte alle tue domande nella lettera che, un paio di anni fa, alcune associazioni hanno inviato ad alcuni esponenti del parlamento europeo, a cui aggiungo, non ricordando se fosse stato citato, il fatto che poco meno del 50% del petrolio usato in Europa viene usato proprio nei trasporti stradali, quindi se l'obbiettivo è quello di decarbonizzare è inevitabile partire proprio con questo settore: https://www.transportenvironment.org/wp-content/uploads/2021/07/2020_09_Joint_letter_EU-wide_end_date_sales_cars_vans_2035.pdf

https://uploads.disquscdn.c...

O
Olianza <3 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ti stai anche lamentando? Hahahaha
Cioè hai a disposizione un mezzo che ti porta da A a B in poco tempo rispetto ad andare a piedi o in bici e avete pure il coraggio di lamentarvi.
Siete assurdi, assurdi e pazzi totalmente.
Ma tranquilli, il crollo globale della società umana piano piano sta arrivando.
Ti pentirai amarmente di queste parole, perchè nel futuro di auto non ne vedrai nemmeno l'ombra.

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

ma non ha senso proprio lo stop, una tecnologia la devi rendere allettante, non la puoi imporre....

O
Olianza <3 01 Jan 1970 @ 00:00

MA basta con queste caxxo di auto.
Ancora che le usate? Testardi e cocciuti.
Non serve nessuna normativa o legge, abbandonatele e basta ed il problema sarà risolto.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

queste fanno parte di quelle idee come tassare il biliardino partorite da persone che vivono nei loro mondi distanti anni luce dalla vera realtà di strada

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché in UE esportiamo moltissime auto e se nei nostri mercati di riferimento, Nord America e Asia, corrono noi siamo costretti pena il perdere la prima industria continentale. Certo c’è modo e modo di farlo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la differenza che, senza stop obbligatorio, per vendere le EV sarebbero obbligati a immettere sul mercato buoni prodotti ed assicurarsi che l'infrastruttura si aadeguata, a costo di mettere le loro colonnine come Tesla.
Con lo stop obbligatorio, possono proporre qualunque schifezza a qualunque prezzo e fregarsene dell'infrastruttura, tanto la gente non avrà scelta.

Z
Zoro 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tutto verrà posticipato al 2040 mi sa

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto appunto, senza contare le norme anti inquinamento sempre più severe, questa battaglia per imporre una data di stop mi sembra francamente inutile

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto per come e per quanto stanno investendo le case automobilistiche dubito possano far coesistere i 2 motori per tanto tempo.
credo che lo stop sia relativo....

N
Nuanda 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè nessuno Europa compresa riesce a produrre strumenti utili con visioni a medio termine, si impongono le cose con stop e si drogano i mercati con ecobonus....nessuno guarda al di la del proprio naso.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00
non abbiamo firmato quel documento perché basato su presupposti scientifici sbagliati

basterebbe questo per capire in quali mani siamo.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a non capire il perché imporre uno stop, voglio dire capisco che vogliano spingere le EV ma quelle le vendi automaticamente se gli acquirenti le trovano interessanti e appetibili o no? cioè secondo me è una distorsione proprio nel naturale mercato.

L
Lunariano 01 Jan 1970 @ 00:00

Che buffonata. Mi chiedo perché continuo a pagare tasse per far finire in incentivi di 💩