Audi Revolut F1 Team: svelata a Berlino la nuova livrea R26
Tra visione, tecnologia e ambizione globale, Audi e Revolut accendono una nuova era in Formula 1 con un progetto pensato per vincere nel lungo periodo.
Dopo un’attesa lunga e preparata nei minimi dettagli, Audi ha finalmente tolto i veli al suo progetto più ambizioso. L’ingresso ufficiale in Formula 1 con Audi Revolut F1 Team. La cornice scelta, il Kraftwerk di Berlino, non è stata solo uno scenario suggestivo, ma un messaggio chiaro. Qui non si parla di un semplice lancio, ma di una dichiarazione d’intenti.
L’ex centrale elettrica è stata trasformata in uno spazio immersivo fatto di luci, suoni e atmosfere futuristiche. Un modo per raccontare, più che spiegare, che la Formula 1 rappresenta per Audi il terreno ideale su cui misurare il proprio futuro tecnologico. Berlino, città simbolo di cambiamento e innovazione, non è stata scelta a caso. L’obiettivo è andare oltre il pubblico tradizionale del motorsport e parlare a una nuova generazione di appassionati.
Un debutto che guarda lontano
Il momento clou della serata è stato ovviamente l’unveiling della prima livrea ufficiale. La R26 si presenta come una sintesi visiva della nuova filosofia Audi: linee pulite, rigore tecnico e un’estetica che non rinuncia all’emozione. Il Titanium domina la scena, spezzato dal carbonio a vista e dagli accenti Lava Red. Dettagli studiati per comunicare prestazione, ma anche identità.
Non si tratta solo di una questione estetica. La livrea è il primo tassello di un linguaggio visivo che accompagnerà il team ovunque. Nel paddock, nei box, nel motorhome. Tutto parla la stessa lingua, quella di un progetto che vuole apparire solido, coerente e riconoscibile fin dal primo giorno.
Revolut e Audi, una sfida condivisa
Il legame con Revolut va oltre il classico ruolo di sponsor. Il gruppo fintech si riconosce nello spirito del progetto. Entrare in un mondo dominato da giganti con l’ambizione di cambiare le regole del gioco. Non a caso, durante l’evento, gli ospiti hanno potuto toccare con mano questa filosofia, arrivando persino a personalizzare la propria carta Revolut.
Dietro le quinte, la partnership sarà ancora più profonda: Revolut sarà integrata nelle operazioni finanziarie del team, portando il proprio approccio digitale e non convenzionale in un ambiente dove efficienza e rapidità fanno la differenza quanto i cavalli del motore.
Un team costruito per vincere, non per partecipare
Le parole della dirigenza non lasciano spazio a interpretazioni. Audi non entra in Formula 1 per fare esperienza o per semplice visibilità. L’obiettivo è chiaro. Costruire, passo dopo passo, una squadra in grado di lottare per il titolo mondiale entro il 2030. Per farlo, il progetto è stato impostato come un vero team ufficiale, con il pieno controllo su power unit e telaio e una struttura che unisce competenze distribuite tra Germania, Svizzera e Regno Unito.
Anche i piloti (Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto) hanno trasmesso questa sensazione. Da un lato l’esperienza e la lucidità di chi conosce bene il paddock, dall’altro l’entusiasmo di chi vede in Audi l’occasione di una vita. Il messaggio è comune. Qui c’è ambizione, ma soprattutto c’è la capacità di trasformarla in qualcosa di concreto.



