Addio Audi A8? Il futuro dell'ammiraglia è un vero mistero
Audi A8 dice addio alla Germania e il futuro dell’ammiraglia è sempre più incerto: tra SUV dominanti, norme Euro 7 e strategie elettriche
Il destino delle grandi berline di lusso sembra sempre più incerto. Un segmento che per decenni ha rappresentato il massimo dell’automobile premium oggi si trova a fare i conti con cambiamenti profondi. Ed è in questo scenario che l’Audi A8, una delle ammiraglie più iconiche del marchio tedesco, sembra giunta al suo capolinea.
Negli ultimi giorni è emerso infatti un dettaglio che ha fatto scattare più di un campanello d’allarme tra gli osservatori del settore. La A8 non è più ordinabile in Germania. Parliamo niente meno che del suo mercato domestico.
L’Audi A8 è scomparsa dal configuratore tedesco
Il primo segnale è arrivato quasi per caso. Ovvero quando alcuni utenti hanno notato l’assenza della grande berlina dal configuratore online tedesco. Interpellata sulla questione, Audi ha confermato che gli ordini sono stati effettivamente chiusi circa due settimane fa.
Attenzione. Questo non significa che la produzione sia già terminata ovunque. Secondo il portavoce Audi, Marcel Bestle, la disponibilità nei vari mercati dipenderà ancora per un po’ dalle scorte e da altri fattori logistici. Tuttavia il fatto che non sia più ordinabile nel suo mercato principale lascia intendere che la fine del ciclo produttivo sia ormai vicina.
La generazione attuale, identificata come D5, è sul mercato dal 2017. Un periodo piuttosto lungo in un segmento dove il ricambio tecnologico è rapido e dove la concorrenza, soprattutto quella di BMW Serie 7 e Mercedes Classe S, non è mai stata così agguerrita.
Un restyling che non ha cambiato le carte in tavola
Nel 2021 Audi aveva provato a rilanciare la A8 con un restyling piuttosto profondo. Nuovi dettagli estetici, aggiornamenti tecnologici e una presenza ancora più marcata nel mercato cinese, tradizionalmente molto importante per le grandi berline. Proprio per la Cina era stata introdotta una versione ancora più lussuosa e allungata che riportava in vita il nome storico Horch, pensata per sfidare direttamente la Mercedes-Maybach Classe S.
Sulla carta sembrava una mossa sensata. Nella realtà, però, non è bastato. Le vendite non hanno registrato quel salto che Audi sperava e la A8 è rimasta spesso nell’ombra rispetto alle rivali tedesche. In altre parole, il facelift ha migliorato il prodotto ma non ha cambiato davvero gli equilibri del segmento.
Il futuro della A8 è ancora tutto da decidere
Nonostante lo scenario incerto, Audi non ha chiuso però completamente la porta a un’erede. Sempre Marcel Bestle ha spiegato che l’azienda fornirà ulteriori dettagli su un possibile successore in futuro. Il punto, però, è proprio quel “possibile”. Non è affatto scontato che la quinta generazione riceva il via libera definitivo. Al momento non sono emerse foto spia, prototipi o indiscrezioni concrete su una nuova A8. Questo fa pensare che, se arriverà davvero, non sarà comunque a breve termine.
Già nell’ottobre scorso la rivista tedesca Automobilwoche aveva riportato che Audi stava valutando diverse piattaforme per un eventuale successore. Una nuova evoluzione della generazione attuale, invece, è stata scartata soprattutto a causa delle normative sulle emissioni sempre più severe. Con l’arrivo dello standard Euro 7, sviluppare ulteriormente la piattaforma attuale non sarebbe economicamente conveniente.
Tra motori termici, elettrico e SUV dominanti
Curiosamente, il possibile ritorno della A8 potrebbe passare ancora dai motori a combustione. Audi aveva annunciato qualche anno fa l’obiettivo di diventare completamente elettrica entro il 2032, ma negli ultimi tempi la strategia è stata rivista. L’adozione delle auto elettriche procede più lentamente del previsto in molti mercati.
Questo ha riaperto la porta a nuovi modelli con motori tradizionali. Una futura A8 potrebbe teoricamente utilizzare la Premium Platform Combustion (PPC), la stessa base tecnica destinata a modelli di grandi dimensioni come la prossima Audi Q7 o la futura Q9. Resta però un problema difficile da ignorare: il mercato delle berline non è più quello di una volta.
I SUV dominano praticamente ovunque e, in alcuni paesi asiatici, stanno guadagnando terreno anche i minivan di lusso, molto apprezzati per lo spazio e il comfort offerto ai passeggeri posteriori.
In un contesto simile, investire miliardi nello sviluppo di una nuova grande berlina potrebbe non essere la scelta più semplice da giustificare. In sintesi, se una nuova A8 dovesse davvero arrivare, è probabile che tra la generazione attuale e la prossima ci sia un intervallo di diversi anni. Nel frattempo il campo resterà principalmente nelle mani dei due storici rivali.
BMW continua a puntare forte sulla Serie 7. Mentre Mercedes ha già confermato che la prossima Classe S arriverà intorno al 2029. E con una gamma che includerà sia motori a combustione sia versioni completamente elettriche. La partita delle grandi ammiraglie, quindi, non è finita. Ma per Audi il prossimo capitolo, almeno per il momento, sembra sia decisamente in stand-by.