Il mistero dell'auto da record, la vettura all'asta non sarebbe quella di Talladega
L’Audi 5000 CS Quattro all’asta non è l’auto del record di Talladega: le differenze emerse e la nuova descrizione della vettura
La sua ribalta nei giorni scorsi aveva girare la testa a una marea di collezionisti provenienti da tutto il mondo. Un’Audi 5000 CS Quattro mostrata al grande pubblico come la berlina che negli anni Ottanta aveva stabilito uno dei record di velocità più importanti nella storia delle quattro ruote. Eppure, a poche ore dalla sua comparsa nel mercato delle classiche, la vicenda ha preso una piega quanto mai inattesa.
Un’indagine portata avanti dalla stampa tedesca, con Autobild in testa, ha infatti spinto RM Sotheby’s a modificare la descrizione ufficiale della vettura. Quella che in principio era stata indicata come l’auto protagonista del mitico record di velocità di Talladega viene ora definita in maniera più prudente come un “prototipo di sviluppo per il primato di velocità”. Con un colpo di spugna, il fascino di questa macchina è stato quasi azzerato.
Le fotografie raccontano una storia diversa
A far emergere i dubbi sono state soprattutto le immagini conservate negli archivi storici di Audi. Il confronto tra la vettura realmente utilizzata per il record e quella proposta all’asta mostra infatti differenze troppo evidenti per essere ignorate. L’auto che scese in pista a Talladega presentava passaruota allargati, cerchi più larghi e un frontale profondamente modificato. Anche lo scarico seguiva una configurazione particolare, con l’uscita collocata sul lato destro della vettura in prossimità della portiera posteriore.
L’esemplare messo in vendita appare invece molto più vicino a una normale berlina di produzione. Il doppio scarico termina sotto il paraurti posteriore e numerosi dettagli della carrozzeria non coincidono con quelli visibili nelle fotografie ufficiali dell’epoca. Le differenze proseguono anche sotto il cofano. Motore, sistema di aspirazione e disposizione di diversi componenti risultano differenti. Persino alcuni elementi del vano motore sembrano appartenere a configurazioni tecniche distinte.
L’abitacolo svela ulteriori dettagli
Se all’esterno i dubbi sono numerosi, all’interno diventano ancora più evidenti. La vera auto da record era stata alleggerita in maniera estrema e presentava un abitacolo completamente spoglio, molto più vicino a una vettura da competizione che a una berlina di serie.
L’esemplare all’asta conserva invece gran parte degli elementi originali. A colpire è soprattutto la diversa configurazione della gabbia di sicurezza, che non corrisponde a quella documentata nelle immagini storiche della vettura utilizzata a Talladega. Tutti particolari che hanno portato RM Sotheby‘s a rivedere la propria posizione, evitando di identificare l’auto come la protagonista diretta del record.
Il record degli anni ’80
La vicenda riporta comunque alla memoria una delle imprese più spettacolari della Casa dei Quattro Anelli. Nel maggio del 1986 Audi annunciò il record ottenuto sul circuito ovale di Talladega, negli Stati Uniti. Al volante c’era il leggendario Bobby Unser, tre volte vincitore della 500 Miglia di Indianapolis. Con una Audi 5000 CS Turbo Quattro profondamente modificata, il pilota americano raggiunse una velocità di punta di 350 km/h sul rettilineo del tracciato.
La media sul giro fu di 332,9 km/h, un risultato che all’epoca rappresentò un nuovo riferimento per le vetture a trazione integrale. Per raggiungere questo obiettivo Audi trasformò radicalmente la berlina: il peso venne ridotto di circa 400 kg grazie all’impiego di alluminio, Kevlar e finestrature in plastica, mentre il cinque cilindri turbo da 2,2 litri arrivò a sviluppare 650 CV.