Ferrari Luce, chi è l’uomo che ha speso 40 milioni di dollari per il primo esemplare?
Lo stesso collezionista che nel 2025 ha comprato la Ferrari Daytona SP3 "Tailor Made" ora si è portato a casa la Ferrari Luce Chassis 0.
Vi sono uomini che possono permettersi il lusso di spendere cifre inimmaginabili per noi comuni mortali e la Monterey Car Week, in California, è diventata la vetrina dove i top brand possono mostrare i loro gioielli. Una delle auto che maggiormente ha fatto discutere gli appassionati di automotive nel 2026 è stata la Ferrari Luce. Dopo tanta attesa sulla prima vettura del Cavallino 100% elettrica sono caduti i veli su una interpretazione inedita.
Disegnata in collaborazione con Sir Jony Ive e Marc Newson del collettivo LoveFrom, la Ferrari Luce ha offerto un linguaggio stilistico distante dalla tradizione, con interni ed esterni caratterizzati dall’essenzialità. L’effetto wow è stato mancato, sebbene le performance siano di alto spessore, e la EV è stata pesantemente criticata dai puristi e persino dall’ex numero 1 della Casa modenese, Luca Cordero Montezemolo. A un uomo la Luce è piaciuta talmente tanto che ha investito 40 milioni di dollari che aggiudicarsi lo chassis numero 0.
L’identità dell’acquirente
Il primissimo modello con il più basso coefficiente di resistenza aerodinamica nella storia Ferrari è stato comprato da Herbert “Herbie” Wertheim, un eccentrico miliardario con una giacca rossa e le scarpe da ginnastica. Nato a Filadelfia nel 1939 da genitori della classe operaia, Wertheim si trasferì con la famiglia in Florida, dove aprirono un panificio. Ex soldato della marina, ex ingegnere della NASA, optometrista, inventore e guru di investimento fece una scoperta sensazionale nel 1969.
Fu il primo a rivelare che la luce ultravioletta causa la cataratta e danneggia gli occhi umani. In seguito sviluppò il primo colorante che assorbiva i raggi UV per le lenti in plastica degli occhiali e fondò la Brain Power Inc., che divenne il più grande produttore al mondo di coloranti ottici e prodotti chimici oftalmici. L’uomo che ha acquistato la Ferrari Luce è titolare di oltre 100 brevetti e diritti d’autore. Con i 40 milioni di dollari spesi Wertheim è entrato nella storia e il ricavato dell’asta di RM Sotheby’s verrà devoluto direttamente alla Fondazione Ferrari, a sostegno di iniziative educative.
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Risultato controverso
Ancora una volta la prima Ferrari full electric ha diviso e creato scalpore. La stessa persona che ha acquistato la Ferrari Daytona SP3 “Tailor Made” del 2025, esemplare unico, all’asta alla Monterey Car Week dello scorso anno, pagando la cifra sbalorditiva di 26.000.000 di dollari, si è portato a casa un altro pezzo della collezione pregiata della Casa modenese.
Numerata “599+1”, come ultimo esemplare della serie limitata di 600 unità della Daytona SP3, presentava una distintiva livrea bicolore Giallo Moderna in fibra di carbonio con dettagli neri lucidi. La Ferrari Luce con telaio “Chassis 0” bianca ha demolito i record precedenti, per il più alto valore all’asta per un’auto nuova in produzione. La trazione integrale, le quattro porte e i cinque posti avranno anche dato vita alla Ferrari più spaziosa e versatile di sempre, tuttavia la cifra all’asta del primo telaio della Luce ha portato all’indignazione di tanti che nel progetto non ci hanno mai creduto.
All’asta RM Sotheby’s di Monterey è stato Massimiliano Di Silvestre, Chief Marketing & Commercial Officer presso Ferrari, che ha spiegato che i proventi serviranno per finanziare l’M-Tech Alfredo Ferrari Campus, una struttura da 52 mila metri quadri che aprirà nel 2029 per sviluppare i giovani talenti del futuro. Almeno i soldi saranno devoluti per una buona causa.