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Un po' Ferrari, un po' Lamborghini, all'asta la supercar di Giorgio Moroder

L’unità più esclusiva tra le nove prodotte da Cizeta torna all’asta. Il punto di forza? Un 6.0 aspirato da 540 CV.

Un po' Ferrari, un po' Lamborghini, all'asta la supercar di Giorgio Moroder
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Davide Russo
Davide Russo
Pubblicato il 4 ago 2026

Fondata nel 1985 da una intuizione dell’ing. modenese Claudio Zampolli, la Cizeta costruiva vetture sportive che hanno lasciato un segno. In una prima fase l’azienda era chiamata Cizeta-Moroder, poiché era finanziata dall’ex Lamborghini Zampolli insieme al musicista Giorgio Moroder. Quest’ultimo è tra i più grandi compositori al mondo, avendo conquistato tre premi Oscar: uno nel 1979 per la migliore colonna sonora col film Fuga di mezzanotte e altri due alla migliore canzone, nel 1984 per Flashdance… What a Feeling e nel 1987 per Take My Breath Away.

Moroder è una leggenda negli Stati Uniti anche per la colonna sonora di Scarface, avendo vinto quattro Golden Globe, quattro Grammy Award, un Saturn Award e un David di Donatello alla carriera. La Cizeta-Moroder V16T aveva prestazioni da sogno, equipaggiando un motore 16 cilindri a V. ll prototipo originale del 1988, identificato dal telaio 001, era un esemplare unico e si caratterizzava per il nome “Cizeta-Moroder". Nel 1990 Giorgio Moroder mollò il progetto e, in seguito, l’azienda cambiò denominazione in Cizeta Automobili Srl. La supercar modenese andrà all’asta di RM Sotheby’s a Monterey il 15 agosto con una stima compresa tra 1,4 e 1,8 milioni di dollari ossia circa 1,2-1,6 milioni di euro.

Un’autentica rarità

La V16T con telaio 001 ha un fascino particolare anche perché la storia aziendale della Cizeta durò poco. Nel 1994, la società fu costretta a chiudere per bancarotta e il fondatore, trasferitosi negli Stati Uniti d’America, si dedicò alla costruzione di altre vetture. Giorgio Moroder, inizialmente era un cliente di Zampolli, ma da una passione in comune nacque un progetto eccezionale.

Il sogno di realizzare una vettura in grado di battere la concorrenza di Ferrari e Lamborghini portò il compositore a finanziare la nascita della società Cizeta-Moroder, dove “Cizeta" derivava semplicemente dalla pronuncia italiana delle iniziali di Claudio Zampolli (C.Z.). A Modena, in una fase in cui Lamborghini era finita sotto il controllo di Chrysler e Ferrari doveva rinascere dopo la scomparsa di Enzo, Zampolli riuscì a convincere i migliori tecnici su piazza per creare un progetto unico. Il design venne affidato a quel genio di Marcello Gandini, papà della Miura e della Countach.

Performance da brividi

Con tutte le contaminazioni della Motor Valley, venne creato il telaio 001, il più importante dell’intera produzione, che sembrava una Diablo con le prese d’aria laterali a griglia della Testarossa. In totale sono stati realizzati 9 esemplari esclusivissimi. Il modello all’asta si distingue per prese d’aria laterali maggiorate, una particolare diagonale sulla carrozzeria, specchietti retrovisori dedicati e una plancia specifica.

La Cizeta-Moroder in vendita sfoggia un bianco perlato abbinato a un abitacolo rivestito in pelle rossa. Sotto il cofano spicca un motore 6.0 V16 aspirato montato trasversalmente. Con una potenza di 540 CV e 540 Nm di coppia, la supercar scattava da 0 a 100 km/h in circa 4,3 secondi e toccava una velocità massima di 327 km/h. Numeri impressionanti per l’epoca.

Nel 2018 l’auto della collezione privata del compositore è stata sottoposta a un completo intervento di revisione meccanica presso Canepa Design. Nel 2022 venne venduta all’asta per 1,2 milioni di euro, ma ora potrebbe arrivare a cifre ben più elevate. Godetevi il filmato in alto in cui traspare tutta la passione di Giorgio Moroder.

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