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BYD e Automar avviano un nuovo hub logistico a Gioia Tauro per il mercato italiano ed europeo

La partnership con Automar rende il porto di Gioia Tauro al centro della rete europea del marchio cinese.

BYD e Automar avviano un nuovo hub logistico a Gioia Tauro per il mercato italiano ed europeo
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 6 feb 2026

Come si costruisce la crescita di un marchio automobilistico? Ovviamente dalla qualità dei modelli realizzati e proposti. Ma non solo. Nel caso di BYD, che ha da tempo avviato una strategia per la conquista dei mercati internazionali (in modo particolare quello europeo) anche tramite la sottoscrizione di accordi per la logistica. Da questo punto di vista l’arrivo di una nave oceanica carica di 1.200 vetture BYD nel porto di Gioia Tauro segna l’inizio operativo di una collaborazione con Automar, la società italiana specializzata nella logistica automotive. Una collaborazione che ridisegna la logistica automobilistica nel Centro Sud.

Cosa prevede l’accordo

La collaborazione tra BYD e Automar introduce un nuovo modello di gestione. L’approccio prevede una gestione integrata dei flussi e un’organizzazione pensata per accompagnare la crescita del marchio cinese in Italia.

La scelta di Gioia Tauro nasce da esigenze precise. BYD sta ampliando la propria rete commerciale e richiede una struttura logistica capace di sostenere volumi più alti senza rinunciare alla rapidità. La posizione dello scalo, unita alla possibilità di gestire grandi quantità di vetture in spazi dedicati, rende il porto un punto di ingresso adatto alle regioni meridionali e alle direttrici che collegano il Sud al resto del Paese. La collaborazione con Automar permette a BYD di gestire queste attività attraverso una piattaforma dedicata, già attiva e strutturata per rispondere agli standard richiesti dal marchio cinese. Il risultato è una filiera che si muove con continuità, grazie a un sistema che combina trasporto marittimo, collegamenti ferroviari e distribuzione su gomma. Funziona come un’unica catena. Ogni passaggio è pensato per ridurre i tempi e garantire capillarità. Il terminal Automar può mettere a disposizione collegamenti ferroviari interni che dialogano direttamente con il piazzale operativo. È un’infrastruttura che può arrivare a 700 treni all’anno. Numeri di una logistica in grado di smistare rapidamente grandi volumi di mezzi.

Alessandro Grosso, alla guida di BYD e Denza in Italia, ha spiegato che la crescita del marchio richiede una filiera solida e capillare. La collaborazione con Automar nasce proprio da questa esigenza e punta a migliorare il servizio alla rete in un momento in cui la domanda è in aumento.

Dall’Italia per l’Europa. I tre pilastri della strategia di BYD

La partnership con Automar si inserisce in un disegno più ampio. BYD sta costruendo una strategia logistica europea più articolata. Il primo pilastro riguarda il trasporto marittimo. L’azienda ha avviato nel 2024 una flotta di navi specializzate proprietaria che collega il porto di Shenzhen a quelli europei. In questo modo si possono ridurre i tempi di transito, con stime che parlano di un taglio intorno al 15%, e di contenere i costi logistici con riduzioni che nel primo trimestre del 2025 hanno sfiorato il 20%. Il secondo pilastro è la scelta mirata degli hub nel continente. In Nord Europa vengono utilizzati scali come Vlissingen, Bremerhaven e Zeebrugge, mentre nell’area mediterranea operano porti come Livorno e Gioia Tauro. Tutti sono selezionati per la capacità di gestione dei volumi e per o servizi tecnici dedicati.

Il terzo pilastro riguarda la progressiva localizzazione della produzione. BYD ha già avviato lo sviluppo del suo primo stabilimento automobilistico europeo in Ungheria. Questo passaggio renderà la filiera più breve e più semplice da gestire. Creando le basi e le condizioni per il successo cui il marchio cinese sta lavorando da tempo.

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