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Nissan: ecco la prima casa alimentata da un'auto elettrica | Vehicle to Home

Come funziona il sistema Vehicle-to-grid? Quali sono i vantaggi e i costi? Si risparmia?

Nissan: ecco la prima casa alimentata da un'auto elettrica | Vehicle to Home
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 4 feb 2019

Vehicle to Home: con questa espressione si definisce un sistema in grado di sfruttare la capacità di accumulo di un veicolo elettrico per restituire parte dell'energia alla rete e stabilizzare in questo modo i picchi di richiesta. Nissan può vantare in questo senso un'esperienza di diversi anni di ricerca, culminati da una parte con la nuova Nissan LEAF (l'attuale generazione è l'unica auto sul mercato già pronta per funzionare con questo standard), dall'altra con lo sviluppo del primo concept di appartamento alimentato da un'automobile elettrica

La Nissan Energy Home – realizzata da Nissan nei pressi del quartier generale di Yokohama, in Giappone – viene alimentata grazie alla batteria ai sistemi di scambio con la rete Vehicle to Grid e Vehicle to Home integrati in un esemplare di Nissan LEAF | Nissan Leaf 40 kWh: recensione e considerazioni sul rapidgate | . L'auto elettrica, in questo caso, non è più solo un mezzo di trasporto che resta inutilizzato per gran parte della giornata, ma uno strumento per l’accumulo e lo scambio di energia con la rete domestica e quella generale.https://youtu.be/Gn_9t8dkYIE

Grazie a questa filosofia, la rete elettrica beneficia di maggiore stabilità (grazie all'energia fornitale dalla vettura in caso di picchi di richiesta) e meno sprechi. Nel caso specifico della Nissan Energy Home, la cui energia elettrica è prodotta da pannelli fotovoltaici, è inoltre possiblle avere un'abitazione completamente autosufficiente. In pratica, durante il giorno i pannelli accumulano energia elettrica e la inviano alla batteria della LEAF che funge da sistema di stoccaggio, mentre durante la notte la domanda di elettricità viene soddisfatta dal veicolo che alimenta così l’illuminazione, l’aria condizionata, la televisione, la cucina e tutti gli altri elettrodomestici.

Qualcuno potrebbe obiettare che, così facendo, si riduce l'autonomia della vettura, ma in realtà le necessità di una normale abitazione possono essere soddisfatte utilizzando una piccola percentuale della capacità della batteria, lasciando praticamente intatte le possibilità di spostamento con l’auto.

Il concept Nissan Energy Home propone un design che porta la firma di Alfonso Albaisa, il Senior Vice President del Design Globale di Nissan, in questo caso responsabile dello "space design team” del marchio: il risultato è un'abitazione in legno con pareti chiare, uno stile ispirato alla natura in grado di coniugare la modernità, la tradizione e la tipica accoglienza giapponese. Non manca, tuttavia, un riferimento alla tecnologia che alimenta questa casa: dunque spazio alle strisce illuminate di colore blu, che corrono lungo i muri e i pavimenti per mostrare il flusso di energia che arriva dai pannelli solari o dalla batteria della vettura.https://youtu.be/TE2ZoMhv238

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Commenti Regolamento
w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che un ciclista professionista, tipo Nibali, sviluppa al massimo 500 watt di potenza.
Diciamo che un amatore allenato riesca ad esprimere un 250 watt di potenza. Se pedala per 4 ore riesce ad immagazzinare al.massimo 1 kwh do energia elettrica.
Purtroppo non molto.
C'è bisogno di molta energia per muovere un veicolo, per questo le batterie attuali hanno grossi limiti

G
Gianni 01 Jan 1970 @ 00:00

I ciclisti della domenica potrebbero essere dirottati verso questo nuovo modo di essere ecosostenibili

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende dove li fai, in città dubito che una auto a benzina faccia più di 15 km/l. Ma non è neppure quella la convenienza, si risparmia non solo sulla benzina (e tanto vale prendere una gpl o una ibrida), si risparmia su tante altre cose, manutenzione in primis.
Io in ogni caso, ad oggi, mi prenderei una ibrida o una ibrida plug-in al massimo, se non una a gpl.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplice: il costo. Perché devi spendere migliaia di euro per avere un accumulo aggiuntivo in casa, quando puoi usare la macchina che é giá li nel garage con delle batterie enormi? Giá le batterie delle macchine non sono proprio verdi da produrre ed inquinare, ma ha senso del punto di vista energetico rispetto ai motori tradizionali... Ma pensa se dovessimo mettere batterie in casa di tutti quando potremmo fare a meno...

Ovviamente calcola che questo concetto non é da applicare oggi stesso, ma immagina in un futuro dove tutti hanno un auto elettrica.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero, mediamente un auto elettrica consuma per fare 100 km 20 kWh.
Pertanto hai un costo di 10 euro per dateci 100 km, cioè un costo di una vettura a benzina

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche pagando la corrente 0.5 euro la convenienza economica rispetto alla benzina c'è. Certo è che le auto costano ancora troppo.
Chi ha un tetto enorme ha ancora più convenienza, tutto qui.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma significa avere un tetto enorme, perché la questione è che l'energia elettrica la devi produrre tu, se no che vantaggio hai?
Nulla, anzi ci perdi visto che ogni volta che metti la corrente in una batteria perdi circa il 20% dell'energia, stessa cosa quando la riprendi

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me la questione non è da vedere in un senso prettamente pratico (a cosa serve A ME oggi? senso che comunque esiste) ma in direzione di un cambio tecnologico che in futuro giocherà un ruolo importante se guardi all'intero ecosistema. Spingere sullo standardizzare V2G e derivazioni (come il V2H in questo caso) è utile per creare un ecosistema dove i grandi numeri daranno benefici maggiori all'intero insieme rispetto ai piccoli vantaggi pratici che un utente può avere (es: blackout e uso l'auto come tampone o sfrutto le fluttuazioni di prezzo per scambiare...se e quando saranno convenienti)

m
medros 01 Jan 1970 @ 00:00

in india, un miliardario visionario, ha creato un sistema di ricarica elettrica per la casa tramite pedalata. E' in vendita su amazon (non in italia).
serve per quelle persone che vivono in zone rurali non raggiunte dalla corrente elettrica.
l'idea non è male, esistono anche delle lavatrici che vengono azionate tramite pedalata.
se si iniziasse ad reingegnerizzare ogni apparecchio elettronico con l'ottica di essere funzionante tramite l'energia prodotta dalla pedalata, penso si potrebbe avere in casa un parco di elettrodomestici azionati dalla bicicletta.
risparmi sulla palestra, ti tieni in forma, e hai prodotto energia super pulitissima.
E' una visione utopica, ma penso sia teoricamente fattibile.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

In 20 anni fanno in tempo a inventare nuove batterie riciclabili

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

con questa mentalità gireremmo ancora con i cavalli e i treni a vapore

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando sei a casa ammalato o quando tua moglie è a casa o se fai un lavoro che ti permette di stare a casa di giorno e lavorare la sera o in caso di necessità o la mattina presto quando i pannelli producono e vuoi mandare in funzione la lavatrice e/o la pompa di calore/scaldabagno ecc.
In realtà il vero problema è che se ricarichi alla colonnina a 0,5 euro non conviene tornare e scambiare quell'energia con il resto della casa.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente quasi mai, il weekend forse....
Neanche perché sono in giro.....

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna diversificare dove possibile. Fotovoltaico + mini eolico + cogenerazione potrebbe essere una idea, per esempio. Le batterie fanno da "serbatoio" per tutte queste diverse fonti non constanti.

A
Anto71 01 Jan 1970 @ 00:00

@staff un giorno o l'altro fate la prova con un Nissan EV200 o furgoncini similari elettrici? In Francia credo che stian crescendo. Non so con quali incentivi. Grazie

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Entrambe, se vuoi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi sai già cosa accadrà tra 20 anni?

A
Anto71 01 Jan 1970 @ 00:00

Simbiosi parassitaria

g
ghost.mdb 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra una ventina d'anni, quando il mercato sarà saturo di macchine elettriche e i demolitori pure, avremo talmente tante batterie che non riusciremo a smaltire che in PowerWall stanno quasi gratuiti, pagando 1000€ di RAE, così, da bravi esseri umani, posticiperemo di qualche altro decennio il problema di non aver abbastanza centri di riciclaggio/smaltimento delle batterie..! 😅

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco il senso!! Ma la macchina la compro per usarla o per scambiare energia elettrica con l'abitazione?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma la kona ha il triplo di capacità :)

A
Alessandro_Ax 01 Jan 1970 @ 00:00

La power wall comprende anche inverter e sistema di ricarica, mentre alla kona manca l'inverter che costa comunque un po'. Poi la tua obbiezione ha comunque senso :')

A
Alessandro_Ax 01 Jan 1970 @ 00:00

In linea di massima, un buon alternatore ha l'80% del rendimento minimo, i migliori sono certificati per avere il 95/97% di rendita. E poi il trasferimento non è da accumulatore ad accumulatore, ma da accumulatore a utilizzatore.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Irrisorio? Una tesla power wall installata costa 11.000€, preventivo ricevuto 4 giorni fa. Conviene di più comprare una kona, non immatricolarla e usarla come accumulo

M
Magnificient 01 Jan 1970 @ 00:00

non si fa prima a installare un "accumulo" a batteria? Esattamente come l'accumulo in un sistema idronico... Perchè devo usare l'auto quando posso usare delle batterie dal costo irrisorio nella centrale "termica/elettrica" in taverna? bah

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che ci sono delle perdite, ma nel complesso potrebbe essere piú conveniente, soprattutto dal punto di vista economico.
In generale, l'energia costa meno di notte che di giorno, perché c'è poca domanda ma tanta offerta. Quindi se la macchina si ricaricasse di notte a poco, e poi di giorno si scaricasse nelle ore di punta, sarebbe piú conveniente dal punto di vista economico/energetico.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai presente quanta energia fai pedalando o a mano? Ci ricarichi una torcia a LED, non una macchina... Almeno che non ci sei sopra 24/7, allora forse la puoi guidare fuori dal garage...

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordo che anni fa c’era in commercio la torcia ricaricabile a mano. Perché non creare una grande batteria che si ricarica manualmente (o pedalando). Sicuramente con copre tutto il fabbisogno energetico giornaliero però permette di risparmiare a fine anno (e mantenersi in forma)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

si, ci sono perdite ma d'altra parte ci sono anche nel trasporto sui cavi quindi potrebbe anche esserci un guadagno.

M
01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io sapevo che gli scambi di energia elettrica da un accumulatore ad un altro portano ad una perdita di carica. É conveniente come approccio?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

molte aziende fanno gli accumuli, solo che quì è l'auto a fare da accumulatore

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna diminuire il carico di oneri e imposte sulla bolletta della luce e del gas. Basta ridurre di 5-6 cent il costo di KWh. Attualmente il più basso è di 0.195 cent al KWh (costo medio è di 0,22-21 cent per KWh). Basta portarlo a 0,17-0,16 cent come in Slovenia.

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbaglio o tesla lo fa già da diversi mesi? Batterie ad accumulo...

a
axoduss 01 Jan 1970 @ 00:00

Non deve per forza essere casa tua.

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno che uno non lavori a casa sua!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende dove stai e dalle giornate. di sicuro il solare non è l'unica fonte ma fa parte del mix

L
Lokotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non era il contrario?
Secondo me si sono confusi.

1
1984 01 Jan 1970 @ 00:00

tutto molto bello, ma come fa la leaf ad accumulare durante il giorno tramite i pannelli di casa se ad esempio io ci vado al lavoro? se è una auto la si usa, se deve star a casa perde di senso (con quel che costa), tanto vale investire un pacco batteria (che costa poche migliaia di euro) e che può star a casa ed esser utilizzato per quel che è.
un'ottima dimostrazione tecnologica, ma i vantaggi nella vita reale son risibili.

S
Sig. Stroboscopico 01 Jan 1970 @ 00:00

In estate con un 6 kw fai MOLTA fatica a fare 40 kw.
Di inverno fai fatica a fare 6 kw in un intero giorno.

Spero che i nostri politici non pensino di caricare le auto elettriche o le abitazioni coi pannelli solari o va a finire male XD

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema non è quanto si assorbe la casa che è effettivamente poco, il problema è che non ricarichi la macchina

N
No Beast So Fierce (Max Dembo) 01 Jan 1970 @ 00:00

Per evitare le primizie di chi passa ai commenti senza leggere l'articolo, preciso solamente una cosa:
"le necessità di una normale abitazione possono essere soddisfatte utilizzando una piccola percentuale della capacità della batteria, lasciando praticamente intatte le possibilità di spostamento con l’auto"