Bosch eBike: 58 km e 4 Passi sulle Dolomiti senza allenamento grazie alla bici elettrica
Prova della bici elettrica Bosch eBike al Sellaronda 2018...senza allenamento
Bosch eBike è arrivata con il giusto tempismo nel mezzo del progetto #hdelettrico, proponendomi un test di una bici elettrica in occasione del Sellaronda 2018. Così, male armato visto che il mio abbigliamento tecnico si limitava alla maglia termica e ad una giacca tecnica dimenticata a casa, mi sono fiondato in direzione delle Dolomiti…
Un fumatore di 100 chili al Sellaronda
Quando mi hanno chiamato per questa prova ci ho pensato qualche minuto prima di accettare, nonostante un passato da ciclista: si parla di "secoli" addietro, quando ero meno che un teenager e mi dilettavo con la bici da corsa partecipando anche a qualche gara.
Avevo già provato la gamma Performance Line CX alla presentazione dell'ABS di Bosch: sapevo quindi quanta assistenza poteva darmi anche se il test era stato effettuato in città e in un extra-urbano non certo impegnativo come i passi delle Dolomiti.
Forte di queste considerazioni, ho visto il percorso e ho calcolato che, con il mio livello di allenamento sotto zero e vicino al punto di ebollizione dell'azoto liquido, "ce la potevo fare".
Sellaronda: la strategia per affrontarlo
Il Sellaronda non è certo uno scherzo: partenza da Selva Gardena a 1.563 metri, primo dislivello verso il bivio di Passo Gardena a 1.862 m e poi si prosegue verso Passo Sella a 2.230 m. Da qui inizia la discesa e, al chilometro 22 dopo una nuova salita, ecco che si raggiungono i 2.241 metri di Passo Pordoi.
La discesa dal Pordoi ci porta verso Arabba, chilometro numero 30 dei 58 previsti. Da Arabba al Passo Campolongo ci sono 3 chilometri in salita per arrivare ai 1.850 metri partendo da 1.601.
Imponendo il mio ritmo di pedalata costante e sfruttando il livello di assistenza Sport, sarei riuscito ad arrivare a fine giro con un paio di batterie e una velocità media tale da non far attendere troppo il resto del gruppo, con ciclisti regolari e allenati. Per intenderci, i migliori hanno viaggiato con livello di supporto tra Eco e Tour arrivando a fine tour con la stessa batteria della partenza.
Purtroppo accade l'imprevisto: i 3 chilometri di risalita verso Colfosco li ho fatti con il posteriore sgonfio a causa di una minuscola, ma infida, foratura. Il fiato non era un problema, ma cambiare passo e sforzare i muscoli delle gambe più di quanto consentito dal mio livello di (non) allenamento li ha stressati irrimediabilmente. Ad aiutarmi in questo caso la modalità Turbo, massima assistenza che ha parzialmente compensato la guida trascinandosi il posteriore a terra in salita.
Giunto a Colfosco dopo uno sforzo importante (per il mio fisico), mi sono portato al Passo Gardena saltando di fatto 6 chilometri in salita con un dislivello di 519 metri. Ai 2.119 del Passo ci sono arrivato in ovovia, usando poi la bici per completare il resto del tragitto ormai quasi tutto in discesa.
Il racconto delle peripezie affrontate non è certo fine a se stesso, piuttosto è un esempio pratico per far capire a chi non ha mai sentito parlare di eBike o resta ancora scettico, quali sono le potenzialità di questa tecnologia.
Ricordate però che non è vero che con la eBike non si fatica, specie in situazioni come queste dove si sta comunque sfidando un passo dolomitico portandosi dietro un peso di una certa importanza in dislivelli notevoli. Diverso è il discorso per la città: qui si può sfruttare l'assistenza ed evitare sudate che ci porterebbero in ufficio (o all'appuntamento di lavoro) in condizioni pietose.
Dal mio punto di vista, la eBike è un ottimo mezzo per chi vuole riprendere con la bici gradualmente e partendo da condizioni che precluderebbero attività di un certo tipo. Inoltre, a sentire le parole di ciclisti più esperti, esistono tutta una serie di modi per impiegare la bici elettrica nel programma di allenamento tradizionale.
Una punta di amarezza…
Prima di passare alla parte tecnica, volevo condividere una riflessione scaturita dalla giornata passata in sella. Come anticipato, erano anni che non andavo in bici in gruppo e l'esperienza al Sellaronda è da definire sicuramente atipica per le condizioni: i passi sono letteralmente invasi dai ciclisti.
Essendo i ciclisti la categoria più a rischio tra gli utenti della strada – insieme a moto e scooter ed escludendo i pedoni che non devono condividere la strada con gli altri mezzi – tutto mi sarei aspettato fuorché un comportamento poco civile nei confronti dei colleghi di categoria.
Vero, le strade erano chiuse, ma più volte mi è capitato di trovare il percorso bloccato da ciclisti che di colpo si fermavano in mezzo alla via mettendo a rischio chi seguiva, per farsi un selfie o per chiacchierare con gli amici. Ai passi in pochi hanno avuto l'accortezza di lasciare un passaggio per chi voleva proseguire. Il risultato erano ciclisti in mezzo alla strada anche quando gli spazi a bordo carreggiata erano disponibili.
Tu, utente "debole" e bistrattato, con poche piste dedicate nella vita di tutti i giorni e ben conscio dei rischi della strada, nel giorno a te dedicato al posto di dimostrare virtuosismo ed essere d'esempio per la categoria…metti in campo egoismo e poca considerazione degli altri? Non voglio generalizzare, specie perché i partecipanti erano 24.000, ma i casi di cui sopra non erano certo isolati.
Bosch Performance Line CX
L'occasione mi ha consentito di provare nuovamente la Performance Line CX, top dell'offerta di Bosch eBike che propone cinque livelli di assistenza, da quello zero (spento) passando per Eco, Tour, Sport e Turbo, con un motore da 75 Nm di coppia.
In piano già la modalità Tour è generosa nel supporto mentre Sport è talmente potente da portarmi in salita tra i Passi. L'assistenza ricevuta alla minima pedalata è incredibile, con accelerazioni e riprese da lasciare a bocca aperta. Turbo estremizza ancora di più questa situazione, tanto da risultare forse persino pericolosa se ci immaginiamo un ciclista alle prime armi che si trova una spinta notevole in risposta ad un "mezzo giro di pedale". Ovviamente, come da regole per le Pedelec, basta smettere di pedalare e il motore taglia il supporto.
Ai livelli più alti il motore aumenta le prestazioni tra il 120 e il 300% con la eMTB che rimpiazza la Sport sulla Performance Line CX, offrendo un supporto variabile e intelligente che assiste in base alla pressione del pedale (assente sul modello provato (dove c'era la "vecchia" ma pur sempre generosissima Sport).
Ad alimentare il tutto c'è la PowerTube 500, batteria da 500 Wh integrabile nel telaio e utilizzabile in parallelo con una gemella nel sistema DualBattery con adattatore a Y.
Nota di merito per le resistenza, il gruppo motore e batteria ha affrontato bene l'escursione termica senza mai mostrare segni di cedimento, reggendo anche ad una puntatina in fuoristrada nel tratto dall'ovovia al passo.
Moustache: il tandem elettrico
Tra i partecipanti al Sellaronda c'erano anche tre tandem di Moustache, i primi elettrici disponibili sia in versione stradale che nel modello da Trekking con le SuperMotoX da 27.6 x 2.35.
A spingerlo c'è il nuovo sistema a "Y" di Bosch, con due batterie: il motore attinge ad ognuna allo stesso modo, così da garantire la stessa vita per entrambi i pacchi, PowerPack 500 da 36v, 13.8 Ah per 500W ognuno (totale 1.000 Wh). La ricarica avviene in 4 ore e 30 minuti, 2 ore al 50%.
Bici elettriche: considerazioni sul futuro della mobilità
Futurologi ed urbanisti lo dicono da tempo: nel 2050 il 75% della popolazione vivrà in grandi agglomerati urbani. Il problema è noto già oggi nella grandi metropoli e, tra le soluzioni, la eBike si candida a ricoprire un ruolo importante. L'assistenza dell'elettrico risolve i problemi di fatica per chi è fuori allenamento ma anche banalmelmente di sudore per chi deve seguire un codice d'abbigliamento per il lavoro. Inoltre il mercato ha già abbracciato soluzioni cargo per i corrieri che possono così ridurre sia i tempi che i costi degli spostamenti, i primi nei confronti delle bici tradizionali, i secondi in confronto ai mezzi a motore.
Il progetto pilota di GLS a Milano, ad esempio, ha restituito dati interessanti, con un risparmio economico dell'85% e una riduzione di CO2 di 90 tonnellate annue. In Germania, dove il parco circolante di eBike supera i 3 milioni, Deutsche Post utilizza poco meno di 10.000 bici elettriche per la posta.
Oltre alle emissioni, le eBike potrebbero ridurre notevolmente l'inquinamento acustico, abbattendo i decibel nelle città. Ed è proprio nelle città che si sta riscuotendo il maggior successo di questi mezzi, il cui mix di vendita è del 45% per quanto riguarda i modelli cittadini. Seguono al 35.5% le eTrekking, al 15% le eMTB e al 2.5% le eCargo.
Per quanto riguarda la distinzione tra pedeled e S-pedelec (info sulla differenza in questo speciale), il mix è tutto a favore delle prime: solo l'1% sono S-pedelec a causa dell'obbligo di assicurazione che non permette a questi modelli di sfidare veramente gli scooter, specie considerando prezzi sì in calo ma ancora vicini alle due ruote termiche per quanto riguarda le eBike di gamma alta.
Ripeto, dipende. Se "il portafogli è gonfio" non credo ci siano problemi ma se l'obbiettivo è risparmiare e quei 20 km A/R li si fa in automobile mi sembra evidente che passare ad una e-bike (se la bici tradizionale "spaventa") sia un investimento che si traduce in un bel risparmio.
I portafogli gonfi e le esigenze tronfie, sono una minoranza.
Ma cosa c'entra con quanto ho appena scritto? E quando mai ho negato l'utilità della bici a pedalata assistita in talune circostanze?
Tra l'altro ho vissuto anni a Roma e a Genova, e nella prima usavo anche la bicicletta ma il mio principale mezzo era lo scooter.
Io non ho commentato l'articolo ma un tuo post, di cui ora non ricordo le parole esatte ma il concetto era che: le biciclette a pedalata assistita non hanno bisogno di assicurazione. Io mi sono solo permesso di scrivere, non sapendo che tu fossi "veramente ferrato", che anche le altre bici, quelle nella categoria L1e-B per cui è necessaria l'assicurazione etc, sono a pedalata assistita. Tutto qua.
modificato, thanks :)
Diciamo che ci sarebbe (condizionale d'obbligo) un progetto per rifare tutto i lungomare pedonale e ciclabile, con tanto di chioschi, palme e tutto molto raffinato. Ma sai come vanno queste cose... siamo in Italia, quindi per fare realmente qualcosa di buono, o hai gente in comune con le 🎱🎱 oppure tutto rimarrà sulla carta a causa dei soliti "magnaccioni". Oltretutto stanno realizzando (dopo quasi 10 anni di ricorsi e casini) una specie di tramvia elettrica chiamata TRC (Trasporto Regionale Costiero) che forse, e dico forse partirà tra due anni. Tutto bello? No, perché una città calabrese che da anni ha questo vecchio TRC, è in stra-perdita nei costi di gestione. Anziché innovare, si fa qualcosa espropriando fette di terreno già con la consapevolezza di avere qualcosa di vecchio e che farà solo debiti, solo perché qualche mente distorta ha le mani in pasta nei soldi pubblici. Sai quanta gente sarebbe da appendere per le orecchie... Addirittura il nostro sindaco vorrebbe deviare questa filovia verso l'aeroporto. L'unico modo per farlo sarebbe costruire un Hyperloop One 😄 Io infatti ho twittato al sindaco di fare una telefonata a Musk ahahaha altrimenti era meglio un bel Tapis Roulant Costiero...
ottima iniziativa ma pessima realizzazione insomma...
oltretutto gli italiani sono troppo indisciplinati sulla bici, sembra che molti non abbiano ancora capito che sono VEICOLI, non pedoni
"Bah" dovrei scriverlo io perchè trovo non sia corretto modificare (in questo caso praticamente è stato cancellato) il commento, soprattutto quando qualcuno si è preso la briga di risponderti. Salùt.
No il telaio ce l'avevo già e non ho dovuto modificarlo
Costruirne uno da zero non credo che sarei capace
Ho montato due kit GoldenMotor per eBike tradizionale con motori su entrambe le ruote, non sui pedali e con batterie custom
Montare io kit è relativamente semplice e di solito non devi apportare modifiche al telaio, anche nel caso del motore sui pedali
Poi essendo più lungo hai più spazio per batterie più capienti
Il tipo della Graziella dovrebbe essere il mitico Franco Cacciatori. Idolo vero.
Ah grande!!!!!
Anche il telaio? Se sei capace, puoi fare biciclette davvero speciali :)
Ai tempi si diceva che il telaio di un tandem é difficile da fare perché essendo lungo non può avere grandi tolleranze, altrimenti fai molta più fatica a pedalare, però se c'è un motore elettrico effettivamente te ne freghi :D
Magari, se un giorno lo userò più spesso, compro un kit anche io… Hai comprato un kit appositamente per Tandem o hai messo il sensore sui pedali posteriori?
Edit: ah no, hai scritto 2 motori, quindi il motore é direttamente nei pedali giusto?
Io un tandem elettrico alla fine me lo sono costruito da solo con 2 motori da 1 kw ciascuno.
Del tipo che ti fa 50 all'ora in salita in due
io ne ho beccato uno (ovvio, i tacchi erano metaforici) che seriamente, al primo tornante non sapeva come frenare.
in panico aperto le gambe tipo arrrgghhhhhhh e pinzato con entrambi i freni.
ovviamente si è ribaltato...
Anche le biciclette che arrivano fino i 45km/h con motore di potenza 4000 W, sono a pedalata assistita. E dal 2017 è previsto l'uso obbligatorio dello specchietto retrovisore, clacson, casco, età minima di 16 anni, assicurazione, targa e patentino
Il costo è sempre una questione relativa al proprio portafogli e alle proprie esigenze.
Mi piacerebbe sapere anche la 'competitività ' monetaria, costano ancora come si suol dire, un occhio della testa. Saluti
Da noi hanno fatto mezza ciclabile direttamente sul marciapioede del lungomare 😄 (sai, la solita cosa provvisoria a tempo indeterminato) puoi immaginare d'estate che casino. Già la gente non sa usare la ciclabile in bici, facendola al contrario, poi tra quelli che si fermano di botto, creando tamponamenti e quelli che viaggiano come nell'autobahn tedesca... stiamo a posto
Ho capito ma così metti fame senza soddisfare il palato.... Sono egoista, a volte mi piace il piatto tutto compreso 😅
Mi spiace essere io a doverti informare che non è normale odiare e se qualcuno è nato per errore è colui che odia il prossimo, chiunque esso sia questo prossimo, soprattutto se non ti ha torto un capello.
Mmm... Se hai fretta dormi un'ora in meno ;)
Io c'ero al sellaronda due domeniche fa con la mia bdc, 2000m x 62km di goduria pura!
PS Passo Campolungo??Campolongo!! :D
Non so quale malattia affligga gli automobilisti per avere così in odio altri utenti della strada, nella fattispecie i ciclisti ma sappiate che la strada è di TUTTI, quindi se volete arrivare puntuali uscite prima di casa e se volete correre andateci voi in pista.
Finchè l'Italia non sarà il primo Paese al mondo a vietarne la circolazione, rassegnatevi a condividere quella striscia di asfalto.
La sottile differenza tra usare la bici in città e sui tornanti delle dolomiti.
la parte legislativa l'avevo trattata nella "mini guida" al cds (trovi il link nel pezzo) con distinzione tra pedelec e spedelec. Per i prezzi non li ho messi perché alla fine Bosch parla ai produttori, e le loro soluzioni le usano vari marchi che poi fanno il prezzo finale della bici. Essendo diverse non mi sono concentrato sul prodotto ma sulla tecnologia che le accomunava alla base. Il tandem sta a 6.500€
Si sicuro, se si forma una coda per svoltare a destra un ciclista re della strada magari sorpassa sulla sinistra urlando perchè hanno rallentato la sua gloriosa corsa .. quello inesperto pensa che la cosa più sicura sia tenersi vicino al marciapiede e supera la colonna sulla destra, lentamente e senza dare fastidio a nessuno... fino a quando non si accorge che le macchine erano in colonna perchè stanno svoltando.
Poi intendiamoci 100 persone 100 modi diversi di comportarsi quel che ti dico è che sui tornanti e le salite dove prima vedevo solo ciclisti con cosce del diametro del mio torace, caschetto, occhiali, tuta e sponsor .. ora vedo e-bike con gente in calzoncini e infradito che non ha mai affrontato quel genere di strade in bicicletta.
Per fortuna che non sarà mai per te.
ma che c'entra, se la usi per andare al lavoro non puoi farti una sudata tutte le volte
Scommetto che eri il vecchietto...
Vero, ma per fortuna in discesa di "gente in tacchi" (inteso come metafora, quindi anche riferito a qualche uomo) ne ho trovata poca, qualche ragazza o signora che aveva accompagnato il marito ma era stata istruita bene e teneva la destra stretta. Oppure il signore di una certa età che dopo aver dimostrato un gran cuore a salire con una "graziella" in discesa andava cauto anche per via della bici. Tanta stima per lui comunque! Tra l'altro in discesa mi sembrava di essere in moto, in qualche piega mi sono anche mangiato un po' di suola xD
al verde bisogna lasciare i copertoni per terra! Se hai sonno dormi un'ora in più e non intralci il traffico!
Concordo per la seconda categoria invece riguardo alla prima basta un colpetto di clacson, d'altronde mica siamo sulla griglia di partenza e non tutti sono dei piloti o sono usciti da casa in ritardo ;)
Sei sicuro che quelli siano ciclisti inesperti? Perché quelli sono comportamenti tipici del ciclista re della strada ;) ti assicuro che un ciclista inesperto non si metterebbe mai a superare macchine, figurati...
per 5 mila ci compri un bello scooter, prezzi fuori di melone
io invece ritirerei patente e auto a chi dorme ai semafori quando sono verdi, e a chi ti fa pressione quando è rosso
salita successiva, che farà qualcun altro se la bici è integra
Sono di Milano ma ho vissuto per mooolti anni in giro per l'Italia (e all'estero) e quando sono a Milano la bicicletta è il mio mezzo principale di locomozione da quando ero adolescente.
Pensa com'è vario il mondo... Invece se fosse per me limiterei la velocità delle auto entro i limiti di legge e nei centri urbani a 30 km/h. E non ti dico cosa farei a coloro che credendosi i padroni della strada non rispettano gli altri utenti deboli.
:) anche tu in bici :)
scusami se non sbaglio sei di milano anche tu o comunque giri a milano giusto?
ecco, perché abbiamo dei marciapiedi così larghi? ok in corso buenos aires sono anche "stretti" ma ce ne sono centinaia talmente larghi che si potrebbe fare ciclabile (su entrambi i lati!)
"a passo d'uomo" lol sai che qualche volta sono stato sorpassato io in bici da un pedone? (avendo davanti due persone affiancate, arriva una terza che ha fretta e passa me e i due davanti eheheh)
Bravo! Anch'io vado sui marciapiedi ma a passo d'uomo e la precedenza è sempre dei pedoni.
un altro ottimo articolo di Luigi, ma ormai ci ha abituato bene :)
Non ho particolar simpatia per le bici elettriche, ma se può servire a svuotare le città dalle inutili auto ben venga :)
Riguardo il punto Una punta di amarezza... :
Settimana scorsa ero in bici sul marciapiede a 30 metri dall'ufficio (marciap largo 3metri, a chi c4zzo serve???) e un signore anziano mi ha suonato il campanello perché "non stavo sorpassando i pedoni" ...non solo era in torto marcio (come me ovviamente) ma pretendeva che io suonassi ai due pedoni davanti a me per lasciarci passare.
Alla fine i due pedoni si sono spostati per le urla beduine che ho rivolto io al vecchiaccio; purtroppo gli imb******* ci sono ovunque
Quelli che d'estate si fermano in mezzo alle palle con la bici (elettrica o non solo) per farsi un selfie, son gli stessi che salgono in funivia al rifugio,fan un giretto in piano o con poco dislivello e me li trovo in ghiacciaio,non legati e con le scarpe da ginnastica.Probabilmente son anche parenti di chi d'inverno,in pista si ferma in mezzo ad una discesa, o dietro un salto per chiacchierare...Vuoi un consiglio? evita le "belle giornate" o se puoi vai a vederti i passi a fine primavera...meno gente, meno rotture!
Non parlo di comportamento civile, parlo proprio di esperienza, perché in questa stagione incrocio letteralmente centinaia di ciclisti al giorno e quelli meno esperti tendono a muoversi in maniera goffa e distratta il che si trasforma in un enorme pericolo parlando di provinciali, curve e tornanti.
Possono essere le persone più a modo di questa terra se però si spostano in mezzo alla corsia senza guardare, sorpassano le auto che stanno svoltando o compiono distrattamente altre manovre del genere rischiano di farsi male o di far male ad altri.
5-6 anni fa, quando volevo comprare un Tandem, ne ho cercati di elettrici, ma il loro prezzo é davvero proibitivo per un uso da "passatempo".
Ho optato poi per un tandem normale, anche se costano sui 3000€.
Magari puoi venire in Svizzera ad un qualche "Slow Up":
Ogni 1-2 settimane da qualche parte in Svizzera (differente ogni volta) si chiudono delle strade principali per 1 giorno intero creando un percorso di 30-50km per le famiglie.
Anche qua, purtroppo, quando si tratta di rispetto per il prossimo, vedi i mal educati andare in contromano o fermarsi in mezzo alla strada. Ma é comunque un bel evento :)
Mah, io di "pompati" ciclisti re della strada ne vedo a flotte... Per assurdo forse un inesperto si comporterebbe meglio
Che tristezza.
Purtroppo le bici elettriche annullano la necessità di avere una certa preparazione fisica che però al contempo maturava anche una certa esperienza nell'andare su certe strade in maniera sicura sia per se stessi che per gli altri.
infatti...
l'unica cosa darwiniana realmente utile è una nuova estizione di massa....
pero' l'articolo mi piace a metà, nessun riferimento ai prezzi e soprattutto sulle assicurazioni s.pedelec
lasciamo che Darwin faccia il suo corso, altrimenti l'umianità non migliora
nah, che serve frenare, cosi ricarichi le batterie per la salita successiva ^.^
grandissima cosa le bici elettriche. ok.
poi ti trovi in cima al maloja gente in tacchi che è arrivata su senza pedalare.
e ora vuole scendere.
e al primo tornante non sa frenare e finisce dritto.