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Nuro: veicolo autonomo compatto per il trasporto merci

La startup americana Nuro (fondata da due ex-ingegneri Google-Waymo) presenta un veicolo a guida autonoma per il trasporto merci

Nuro: veicolo autonomo compatto per il trasporto merci
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 31 gen 2018

Una soluzione concreta per il trasporto urbano completamente automatizzato arriva da Nuro, startup statunitense fondata nel 2016 da Dave Ferguson e Jiajun Zhu, ex Principal Engineerss nel progetto di guida autonoma di Google (oggi sotto la divisione Waymo) e dunque esperti nella robotica e nel machine learning.

La giovane società della Silicon Valley ha già raccolto 92 millioni di dollari in finanziamenti e, per l'occasione, ha mostrato un prototipo semi-definitivo del proprio veicolo autonomo per il trasporto merci. Esteticamente, si tratta di un mezzo piuttosto anonimo, con un design a ovetto simmetrico e una larghezza che lo avvicina per dimensioni a veicoli come Renault Twizy. A differenza di quest'ultima, però, qui lo spazio interno è tutto per le merci: la guida è infatti totalmente autonoma ed è precluso il trasporto persone.

Frutto di 18 mesi di intenso sviluppo, il veicolo di Nuro è dotato di due compartimenti in grado di accogliere fino a 10 borse da grande magazzino o, in alternativa, diverse attrezzature per l'organizzazione di carichi specifici, tra cui per esempio le guide per appendere i vestiti di un lavasecco che consegna gli abiti a domicilio, oppure un allestimento riscaldato per una pizzeria

Nuro ha dotato il proprio veicolo di un sistema di guida autonoma avanzato, con un'intelligenza artificiale in grado di distinguere pedoni, ciclisti e altri utenti della strada. La sicurezza delle persone ha la priorità su quella del carico, ma in ogni caso Nuro garantisce sull'assenza di incidenti, grazie ad un sistema di sensori che dialoga con il sistema di machine learning.

Essendo un veicolo destinato a trasporti urbani a corto raggio, la velocità è ridotta e ridotto sarà – secondo Nuro – il costo dei vari sensori e radar. Per questo, anche il prezzo finale sarà alla portata di tutti. In attesa di scoprire quanto costerà e quando arriverà sulle nostre strade, ecco un video che dimostra il funzionamento del mezzo che potrebbe sostituire i corrieri espressi anche nei nostri centri città.

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Commenti Regolamento
T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, Nuro che non finisce contro il muro di Nuoro.

M
Matteo Ronchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sito per il test in Italia è stato scelto nuOro :p

B
Brix 01 Jan 1970 @ 00:00

p0rca m€rd4 io mi immagino il furgoncino virtuale che poco prima di arrivare sotto casa ti manda la notifica sul telefono e se non la visualizzi ti chiama direttamente per dirti di portare il cùl0 giù a prendere il pacco mentre lui aspetta in doppia fila.

B
Brix 01 Jan 1970 @ 00:00

porca mer** io mi immagino il furgoncino virtuale che poco prima di arrivare sotto casa ti manda la notifica sul telefono e se non la visualizzi ti chiama direttamente per dirti di portare il cul0 giù a prendere il pacco mentre lui aspetta in doppia fila.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, quello magari no (ma bisogna vedere anche quanto costerà), però magari potrebbe nascere un qualche servizio che ti noleggia uno di questi mezzi a consegna (magari anche con incentivi del tipo carnet o noleggio flat pagando un abbonamento mensile), in questo modo il gestore anzichè comprare l'intero mezzo può pagare, ad esempio, 2€ a consegna ed utilizzare uno di questi (praticamente just eat senza umani, magari con qualche optional del tipo tracking GPS in tempo reale o contenitori riscaldati per mantenere le pietanze in caldo durante il tragitto)

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ah, niente, la solita cosa di pagliuzze e travi...

O
Osmio76 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'era degli smartphone e dei dispositivi ultraconnessi, tu pensi ancora ai citofoni??
Questo dimostra quanto siete bloccati di cervello!

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma investire in un mercato che non esiste solo affidandosi alla cieca fiducia che esisterà a breve può essere molto rischioso
E' pur vero che aziende piccole, magari startup, hanno un alto tasso di "rischio chiusura" che fa parte del gioco, e che in questo settore l'aspetto "tecnico" principale (guida tramite sensori e IA) è di fatto la cosa importante più del mezzo meccanico, anche in ottica acquisizione.
Effettivamente forse tutte queste cose oggi come oggi vanno prese solo come un mix tra esperimenti e ipotesi d'uso più che la ricerca per soddisfare una domanda attualmente inesistente.
D'altronde come chiedo in altro post, non saprei in quale nazione ne sarebbe permessa la circolazione.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

beh e' ovvio che prototipi come questo sviluppano l'infrastruttura tecnica e poi lasciano i dettagli del business agli acquirenti/investitori, sicuramente il prodotto finale si evolvera' in qualcosa di totalmente diverso.
resta interessante dal lato tecnico.

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma tra gli esempi dell'articolo, c'è la consegna di abiti di lavanderia, che mi pare difficile definire consegna "urgente".
Inoltre per natura le consegne urgenti sono quasi sempre "singole", è difficile coordinare tot consegne urgenti da mittenti diversi a destinatari diversi.
L'idea però di usare veicoli del genere al posto di un normale pony express mi pare economicamente poco vantaggiosa (diverso il caso di eventuali futuri droni).

L'unico spazio attuale d'uso per veicoli simili che mi viene in mente è il Prime Now di Amazon che fa consegna "orarie" ma programmandole, quindi il corriere è "urgente" ma riesce a effettuare un certo numero di consegne in quella fascia oraria.
Ma il resto del mondo (commericiale) ha esigenze diverse.

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe interessante un articolo che facesse il punto sulla guida autonoma SENZA pilota (quindi senza obbligo di essere umano che intervenga in casi d'emergenza).
Non mi riferisco all'aspetto tecnico e quindi ai vari veivoli già disponibili o che lo saranno a breve bensì all'aspetto normativo.

Ci sono già paesi in cui sono autorizzati a circolare (al di là di fasi di test con umano a bordo) ? O c'è il rischio che tutti questi sforzi risultino vani e rimangano fermi ai box essendo vietati ?

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

"Certo perchè me lo vedo il camion che citofona e porta giù il pacco."

-spocchioso e arrogante-...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

e per questo la scelta dell'orario di consegna di un corriere "generico" e' limitata dalla necessita' logistica del dover passare sequenzialmente da un recapito all'altro, mentre i corrieri urgenti generalmente trasportano un quantitativo molto limitato di pacchi facendoli pagare un premium.
questo e' un corriere urgente, non uno generico.

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Per come è fatto e per le dimensioni più che i corrieri mi pare faccia concorrenza ai ragazzi in bici delle consegne di cibo.
Ma dubito che un ristorante si sobbarchi il costo di un mezzo del genere solo per fare qualche consegna al giorno.

A
Alessio Alessio 01 Jan 1970 @ 00:00

..per ora..

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa eh ma il camion mica gira vuoto, quando finisce le consegne finisce anche il suo lavoro, non è obbligato a girare 8 ore al giorno come un impiegato alla scrivania.

L
LucaS888 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti capisco, personalmente faccio consegnare in ufficio proprio per analogo motivo (anzi io sono senza portineria e al mattino non c'è nessuno in casa neanche volendo).
Detto ciò servizi del genere andrebbero comunque ad affiancare consegne più tradizionali non a sostituirle integralmente.
Magari offrirebbero dei bonus o dei costi minori per "invogliare" il cliente a scegliere questa forma di consegna, sbattendosi un poco".
D'altronde le stesse cose si possono dire per le ventilate consegne via drone o altro.

Il "problema" semmai è che si tratta di veicoli dal carico ridotto, e decisamente "specifici", quindi con costi ben diversi da un furgoncino tradizionale.
E' quindi da valutare se sia meglio un mezzo tradizionale con corriere umano che consegna a 50 indirizzi nella stessa mattina o un furgoncino che ogni 20 deve tornare alla base a ricaricarsi o avere 2-3 furgoni che fanno il numero di consegne di 1 solo.
Anche perchè non è che gli autisti siano esattamente i lavoratori più pagati al mondo...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ma hai idea su come funziona questa proposta?

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

e quindi tanto meglio per il minidrone che puo' essere mandato automaticamente a qualsiasi ora invece di dover accumulare quanti piu' pacchi possibili in un'unica spedizione ad orario fisso perche' un camion e relativo autista costano se girano vuoti...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, il citofono e' l'unico strumento che esiste per annunciarti che il pacco e' arrivato...

benvenuto nel 1995 https://uploads.disquscdn.c...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, tu sei il pigro ricco che paga extra per non fare un piano di scale, per te manderanno il corriere a fare consegna direttamente in camera tua, sul letto - facendotelo pagare ovviamente.
per le persone normali il camion-drone va benissimo.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

e?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

ah tu sei di quelli che delegano ad altri lo sbattimento di ritirare i tuoi pacchi oppure che vuole la consegna al piano non sia mai che esci a prendere un pò d'aria.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

io corrieri che ti portano su il pacco (a meno di non pagare un sovrapprezzo per il servizio specifico) non ne ho mai visti, di corrieri che citofonano (Specie quelli delle poste italiane) e' gia' abbastanza raro

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

notifica sul telefono e consegna previa autorizzazione del codice a barre.

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Poveri corrieri peruviani, dove andranno adesso?
(A scuola guida immagino.)

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero che Nuro non finisca....contro il muro!
;-)

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

per la gioia dei corrieri :D

F
Francesco Gazzotti 01 Jan 1970 @ 00:00

Caduta libera