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L'appello della Merkel: l'UE sviluppi la propria produzione di batterie

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato l'UE a sviluppare una propria produzione di batterie, per assicurarsi un ruolo di rilievo nel futuro dell'industria automobilistica che sta transitando verso la mobilità elettrica.

L'appello della Merkel: l'UE sviluppi la propria produzione di batterie
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Elena Toni
Elena Toni
Pubblicato il 25 set 2018

È estremamente importante che l'Unione Europea sviluppi la propria produzione di batterie per assicurarsi un ruolo di rilievo nel futuro dell'industria automobilistica che sta effettuando la transizione verso la mobilità elettrica. Ad affermarlo, durante un convegno industriale, è stata la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il tema è delicato ed estremamente attuale: risale allo scorso luglio infatti la notizia che la Contemporary Amperex Technology Ltd (CATL) costruirà il suo primo sito di produzione in Germania dopo aver stretto un accordo da oltre 1 miliardo di euro con BMW per la fornitura di batterie agli ioni di litio; secondo quanto riportato da ReutersVolkswagen ha invece scelto di approvvigionarsi dello stesso bene da CATL, Samsung e LG Chem per 25 miliardi di dollari.

Ma il sito di produzione CATL non è il primo progetto che punta a fare della Germania il luogo deputato alla produzione di batterie da parte di aziende estere: a giugno, anche lo stesso Elon Musk aveva comunicato di aver scelto la Germania come Paese in cui far sorgere la prima Gigafactory europea di Tesla.

Tali progetti hanno messo in luce la carenza di strutture produttive europee che facciano fronte alla crescente richiesta di batterie dovuta allo sviluppo cogente della mobilità elettrica: in poche parole, se non ci si attiva, l'industria automobilistica europea resterà scoperta e perciò molto dipendente da altri soggetti (del resto è di poco tempo fa la notizia secondo cui la domanda di auto elettriche è in aumento, ma sono proprio le batterie a scarseggiare). In questo contesto vanno inquadrate le dichiarazioni della cancelliera tedesca, che ha affermato:

Se la Cina sta aprendo la prima produzione di batterie qui, va bene: significa che le batterie saranno prodotte anche in Europa. Ma non so se non fosse più auspicabile poterlo fare noi stessi nell'Unione Europea. Sostengo ancora con forza che anche noi dovremmo sviluppare l'abilità strategica di produrre batterie: penso sarà un fattore di estrema importanza nei prossimi decenni.

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Commenti Regolamento
J
JeanJack 01 Jan 1970 @ 00:00

Gruppi in salute? La Mercedes sai di chi è? CINA, presto anche gli altri marchi soccomberanno. Con la guida autonoma una Porche che fa 90 come una panda non se la comprerà nessuno. Il futuro sono cellule che si muoveranno sempre più simili ed unificate...tempo al tempo.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

... e sai quante volte riportano castronerie sul portale dell'Ansa !!!

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania è la dimostrazione che non servono costi bassi per l'industria. Servono regole certe, sindacati collaborativi, politica che pensa al paese e non ai suoi interessi.

Noi invece, in posti come la Sicilia ( ma anche tante altre zone del sud industrialmente al collasso) con enormi spazi, posizione strategica e grandissima disponibilità di sole per la produzione di energia, parliamo di mafia, di stipendi astronomici dei politici, di dipendenti pubblici nullafacenti e di altre amenità che in Germania avrebbero risolto in un anno...

N
NaXter24R 01 Jan 1970 @ 00:00

A tutti quelli che criticano la Merkel e la Germania, cattivi finchè volete, due guerre, i morti, l'austerity e come tutti, un po di paracul1smo con le proprie aziende.
Detto questo, se doveste aprire una fabbrica in Europa, con operai specializzati, dove la aprireste? In Francia? In Spagna? In Inghilterra? In Italia? O forse in Germania, dove le cose funzionano e, checchè se ne dica, rimangono irreprensibili quando si tratta di doveri?
Stanno su anche a me i crucchi, ma gli si puo dire poco da un punto di vista lavorativo. Senza contare la burocrazia inferiore rispetto a tanti altri stati ed il fatto che comunque, i prodotti made in Germany sono una garanzia (si WW, il diesel e tutto il resto, ma non c'è un'azienda che si possa definire onesta da quel punto di vista)

D
Domenico Manca 01 Jan 1970 @ 00:00

I paesi in via di sviluppo saranno man mano altri e si sposterà il baricentro della produzione in base al costo della manodopera

a
a'ndre 'ci 01 Jan 1970 @ 00:00

idrogeno? imbarazzante contando che anche toyota sta pensando di abbandonarlo

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

beh direi che rappresenta bene la media italiana

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho idea dei termini in cui li riporti ANSA, tutto questo polverone riguarda italiani residenti in Germania che hanno completato il "ciclo" di aiuti sociali previsti per i disoccupati (6 mesi disoccupazione + sei mesi di assegno sociale per chi non risiede da almeno 5 anni; per chi risiede da piu di 5 anni gli aiuti sono maggiori) e non stanno attivamente cercando un lavoro tramite l'Arbeitsamt. La lettere che hanno ricevuto non arriva da parte del governo ma dei singoli comuni che "consigliano" a queste persone di lasciare il territorio se non riescono a trovare un'occupazione. Non ci sono espulsioni coatte, perché ogni cittadino è libero di circolare sul territorio tedesco, ma viene negata la richiesta di residenza sul territorio tedesco che permette di accedere ad alcuni benefit del welfare tedesco.
Come vedi, un attimo diverso da "La Germania caccia gli italiani poveri"

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'inquinamento deriva da una malagestione, un'azienda progettata bene inquina meno di un condominio concaldaia a gasolio... Dire che il sud non ha bisogno di aziende perchè altrimenti si inquina è una visione per me assurda... Al sud non serve lavoro???

D
Dexter 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse per me, mi staccherei oggi stesso dall'UE, per il "semplice" o complicato fatto che noi non siamo come gli Stati Uniti.. ma ogni nostra nazione viene da culture e storie troppo diverse per andare tutti d'accordo. Ogni nazione vuole (anche giustamente) avere il proprio profitto/interesse rispetto agli altri, la nostra convivenza non ha senso.

M
Maledetto 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggendo i commenti quasi sotto ho trovato solo 2-3 realmente riferiti all'articolo mentre tutti gli altri sono solo insulti, volgarità e disinformazione...

d
derapage 01 Jan 1970 @ 00:00

riportate storpiate e ingigantite...

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

vada aff4nculo sta cul0na, è da anni che protegge le p0rcate fatte da vw

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco io che questa cosa sia automatica non sono così convinto. Il Giappone per esempio è un paese economicamente evoluto dove ancora si lavora come pazzi per semplici clichè sociali. E' vero, sei pagato bene, ma la vita è lavoro. Non sto dicendo che hai torto, questa è una cosa che anche io ho sempre sostenuto. Ma negli ultimi tempi non sono più sicuro della faccenda, quello che diventerà la cina tra 20 anni lo scopriremo solo vivendo.

O
OlioDiCozza 01 Jan 1970 @ 00:00

sono notizie riportate anche dall'ansa

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

manca l' 1!!!1!!!1!!! alla fine.

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

e perchè dovrebbero? sono in ritardo sul' elettrico esattamente come tutti gli altri, togli toyota, kia e pochi altri. Dall'altra parte hai dei brand che vendono da soli, ci sono migliaia di cumenda là fuori che aspettano non una macchina elettrica ma una mercedes elettrica, per esempio. E gliela daranno, quando a mercedes converrà gliela daranno.

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per piacere: la Höhler critica la Merkel principalmente perché non la ritiene degna, visto che proviene dall'Est.
La Höhler ha rapporti provati col partito neonazista NPD, tanto che le venne chiesto di rassegnare le dimissioni dall'Università di Padernborn. Difficile leggere di peggio.

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

umh, si e no secondo me. Non darei per scontato il fatto che un'evoluzione economica nei paesi emergenti porti anche un miglioramento sociale. Potrebbe succedere, ma potrebbe anche non succedere. Per quanto riguarda l'automazione invece la tua idea è affascinante e ci ho pensato anche io ma è tutto da vedere cosa succederà realmente e sicuramente un mondo in cui i robot producono e la popolazione viene arricchita da una sorta di tassa sulla robotizzazione è possibile ma non nel medio periodo. Dubito che noi lo vedremo mai, ammesso che un giorno esisterà.

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che è interesse delle case automobilistiche, tedesche in primis ma anche le altre che ancora sono europee.

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che la Germania sia la terra dei santi, ci vivo da ormai più di sei anni: anche qui ci sono problemi, fasce di popolazione abbandonate, razzismo che cresce, eccetera.
Una cosa che non c'è, e che in Italia invece ancora impera, è la figura dell'imprenditore santo, che dà lavoro e quindi praticamente sembra faccia beneficenza. Infatti, agli imprenditori è stato permesso e tutt'ora è permesso praticamente tutto: non hanno più innovato, hanno inseguito facili profitti poi licenziato, delocalizzato, e cosi via. Ma ancora invitiamo Briatore in TV

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti in USA bianchi e neri vanno a braccetto, in Cina a piazza Tien An Men hanno fatto un picnic, etc etc...

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

No quella dove cascano i ponti

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che le fake news funzionano sempre, da un italiano in Germania

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

andrebbero riconvertiti stabilimenti esistenti , altrimenti già la pianura padana è pessima come inquinamento,il sud non andrei a inquinarlo visto che da qual lato si salvano un po

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti attualmente le batterie sono il futuro dell'automotive, se tu invece ti riferisci al teletrasporto beh... allora restiamo così, aspettiamo e continuiamo a perdere posti di lavoro. Torniamo a zappare la terra. Tua figlia come se la cava con la zappa?

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Non cambia il mio discorso.
Produrre le fonte energetiche usate in europa per la mobilità europea, porta profitto... ai privati europi.

O
OlioDiCozza 01 Jan 1970 @ 00:00

Brutta vakka, accetta cani e porci in germania e poi vuol cacciare gli italiani

g
giuseppe millotti 01 Jan 1970 @ 00:00

E neanche ce ne eravamo accorti (semicit.)

S
Sergio_fi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho visto di persona in Sri Lanka gli operai che lavorano scalzi. Avere le ciabatte é già un paio avanti 😁

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale unione europea nota come UE,che e' una galera da cui uscire e' impossibile.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo tardi,il danno e'stato fatto.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Con cervelli antiquati che non si possono rinnovare da cuil l'europa abbonda,non c' e' da sorprendersi che il futuro e' stato perso da tanto tempo fa.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quello se c'e' bisogno.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nuove tecnologie mica cadono dal cielo,tenendo in conto che le migliori menti italiane sono tutte al'estero.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si costruisce niente in italia a causa della globalizazzione.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

il giusto delle cause perdute.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

I governi capitalisti in mano ai privati pensa soltanto al profitto.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanti imbarazzi per l'industria italiana.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi dire l'italia dei vini e dei formaggi ?

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Va a finire cosi'.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti aspettavi forsi qualcosa di diverso tenendo in conto che il campo di concentramento noto come UE e in mano assoluta alla banda criminale franco-tedesca?

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

In che modo risolvere un problema dal capitalismo su scala mondiale tenendo conto che l'italia da giorno in giorno diventa sempre piu'insignificante?

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

La proprieta' privata nota come capitalismo l'unica cosa che rispetta e' il profitto.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

il capitalismo l'ultima fase di schiavitu' moderna basata sulla schiavitu' salariata,verra' terminata dalla robotica in tutti i settori della produzione del'economia,e i milioni di schiavi salariati con i loro padroni potranno a preparsi a scavare la fossa dove troveranno il loro futuro.In una societa' umana futura sara' vietato di vivere a ex schiavi salariati e ai loro padroni.

R
Roko Komboko 01 Jan 1970 @ 00:00

L' industria privata non produrra' le cosidette batterie in europa senza un profitto.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

In Sicilia la "serit" (agente per la riscossione) è fallita... Tutti puntarono il dito contro il popolo siculo apostrofandolo delle peggiori offese, adesso c'è la "agenzia delle entrate" ed anche questa in principio non navigava nell'oro. Poi finalmente iniziarono le "rottamazioni" delle cartelle, occasioni che consentivano di regolarizzare la propria posizione con sconti e rateizzazioni, fu un vero successo e da allora l'iniziativa fu riproposta diverse volte. Penso che il messaggio sia chiaro e sostanzialmente bisogna frenare i pregiudizi nei confronti di chi non paga perché con i metodi convenzionali non ce la fa, vuol dire che qualcosa non funziona.
Ho la fortuna di conoscere lavorativamente regioni come il Veneto, Emilia romagna, Lazio, la mia Sicilia ed il Trentino dove trascorro parte delle ferie e capisco cosa ti riferisci appellandoti al senso civico dei cittadini ma è anche vero che se per aprire un laboratorio a riva del garda in provincia di TN occorrono poche settimane per la burocrazia snella ed accurata, a Palermo ne servono almeno 4/5 di MESI, nel romano idem e potrei portarti altri mille esempi e non credo che queste gravi mancanze da parte delle amministrazioni pubbliche siano imputabili in qualche modo ai cittadini

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

la merkel fa la vanna marchi per il mercato dell'auto...siccome lo stato detiene la maggioranza delle azioni della wf ...ecco che lo stato si mette a vendere un prodotto...e qui sorgono i dubbi sulle parole e sui dati ,non si ha un controllo serio come per lo scandalo del dieselgate...

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche in Italia ci sono mezzi a idrogeno. E bella cag@ta dato che in confronto all'elettrico ha un efficienza di produzione imbarazzante

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia manca la coscienza civica (che ha la Germania) e il nostro (vostro) DNA è quello di fregare il prossimo.
L'altro giorno stavo giusto parlando con un tizio che mi raccontava che in 4 anni non ha pagato 1 euro di tasse...

Capisco che le tasse alte possano alimentare l'evasione ma manca proprio una coscienza e anche se le tasse fossero basse, sono convinto che in Italia non cambierebbe nulla.
È un Paese che ormai è al palo da 30 anni.
Non se ne esce

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando apri una piccola impresa hai subito un socio "di fatto" che ti chiederà il 60% di quello che incasserai...

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo Stato italiano consente ai furbi di appropriarsi dei contributi europei e 9 su 10 il furbo coincide con "ladro" e l'investimento nella crescita del paese dov'è? Nelle tasche dei politici, gli stessi che si aggravano attraverso la pressione fiscale sulle spalle della povera gente. Prova a presentare un progetto per usufruire di una concessione fondi e... A meno che tu non sia "ben portato" vedi come ti va a finire...

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai ultimamente quanti negozio ho visto aprire e chiudere dopo nemmeno 1 anno.
È triste.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Il grosso problema che nessuno ha inteso risolvere, è aver accettato l'invasione dei prodotti cinesi realizzati senza regole e tutele da parte di lavoratori, spesso anche con materiali scadenti o addirittura tossici.
Ho visto dei video di alcune fabbriche dove gli operai lavorano con delle ciabatte da mare. Da non credere

Il mercato può anche essere libero ma le regole dovrebbero essere le stesse per tutti i Paesi.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungerei che c'ammazziamo tra di noi nei derby.

C
Carlo 01 Jan 1970 @ 00:00

Leader, insomma...

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi fammi capire, vuoi un'altro porto marghera ? un'atlra priolo? un'altra ilva? Giusto per il gusto di dire facciamo le batteriee yuppieeeee!

Le cosa vanno fatte bene e con tutti i crismi, però costerebbero molto più dei prodotti cinesi o vietnamiti e saremmo fuori mercato.

Poi se vuoi mettere tua figlia con le mani nel mercurio a dissaldare o a recuperare oro fai pure, brasile e vietnam sono paesi molto accoglienti.

Possiamo battere gli altri solo con nuove tecnologie e non vecchie fatte in ritardo e sovracosto

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo due conti:
-in ue si deve rispettare l'ambiente
-in ue massacrano le aziende con tasse allucinanti
-in ue le fonti di approvvigionamento devono essere "pulite"
-in ue lo smaltimento dei materiali tossici deve essere fatto a dovere e costa una fortuna
-in ue (la parte ricca) gli operai devono essere pagati

Vogliamo competere su un prodotto di base, non differenziato contro cina india o vietnam dove ci sono schiavi , nessuna legge ambientale e si smaltisce tutto direttamente nel gabinetto????

Qui dobbiamo sviluppare tecnologie come prima cosa, brevetti e prodotti ad alto valore aggiunto

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Cerca silicio.....ah già l'ue ha perso il treno del silicio 20 anni fa.....

Oggi vediamo i risultati....

D
Dexter 01 Jan 1970 @ 00:00

Si fa un sacco di confusione vero, anche tra Unione Europea e Europa leggo sempre confusione e nessuno capisce che pure per queste due cose sono diverse!

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi figurati, già era difficilissimo prima, ma con il governo attuale non riusciresti ad aprire nemmeno una fabbrica di caramelle perchè inquina, figuriamoci una fabbrica di batterie al litio...

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se è una dichiarazione pubblica quale interesse monopolistico ci può essere??? Fosse quello il suo interesse si terrebbe per se queste considerazioni... E se in fiat fosse rimasto un briciolo di lungimiranza che va al di la del profitto immediato, farebbero bene ad ascoltarla e ad investire in questo...

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu. Intanto hanno già un mezzo pubblico che funziona ad idrogeno.
Tante cose funzionano e hanno dei gruppi automobilistici in salute.

Parlami dell'Italia.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha semplicemente espresso un monito, ascoltabile da tutti, volesse un monopolio di sicuro se lo terrebbe per se... Peccato che qui da noi nessuno ascolterà...

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

E speriamo che qualcuno l'ascolti, peccato che qui in Italia sarà ovviamente impossibile costruirne una perchè inquina...

J
JeanJack 01 Jan 1970 @ 00:00

Storia di ogni stato troppo radicata. Gli USA sono nati insieme, la Cina è un unico stato. Anche solo linguisticamente siamo eterogenei, figuriamoci nel resto. La moneta unica non serve ad una mazza. Tutti troppo diversi.

J
JeanJack 01 Jan 1970 @ 00:00

La crucconia sarà presto alla canna del gas per l'automotive.

M
M3r71n0 01 Jan 1970 @ 00:00

Per anni abbiamo regalato soldi ai paesi esteri che si sono creati cattedrali condizionate nel deserto e hotel placcati d'oro.
Tutti i governi europei dovrebbero, già da ora, incentivare le tecnologie moderne che possono assicurarci l'autosostentamento... anche nei trasporti.

Idrogeno, elettrico, nucleare... qualsiasi alternativa valida... basta dare soldi a chi ne ha talmente tanti da comprarsi supercar solo perchè "può permetterselo".

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

La Nokia è leader nel settore delle telecomunicazioni, eh...

s
sudo apt-get install humor ® 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti la nordicissima NOKIA è andata benissimo...

y
ydlale 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo con te aggiungere pure buonismo del Ca...
Sistema giudiziario di mer

S
Stefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto un appunto al volo, Unione Europea e moneta unica sono due cose diverse.

R
Rieducational Channel 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni tanto ne dice una giusta.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh qualcosina c'è, ma non sempre regge il passo. Siemens e Schneider Electric sono aziende di fama mondiale, ma altre come Nokia e Alcatel in fatto di telecomunicazioni (parlo di infrastrutture, non solo smartphone) sono decisamente sottodimensionate se paragonate a Huawei. Come al solito è tutto frutto di cattiva gestione del privato e disinteresse da parte del pubblico (che pensa solo a salvare posti di lavoro e solo a pochi secondi dal disastro).
Per rimediare servono tempo, soldi e un bel piano d'attacco condiviso da tutti gli Stati europei.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio "La Padrina" (DE) della "La Piadina" (IT).

s
sudo apt-get install humor ® 01 Jan 1970 @ 00:00

Consiglio a tutti di leggere questo libro, in italiano tradotto “La Padrina”.
Penso che la descriva benissimo https://uploads.disquscdn.c...

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

È un cane che si morde la coda e per ogni caso che si dimostra nobile e meritevole se ne trova uno che è tutto il contrario.
Comunque non vorrei fare l'avvocato del diavolo, prima di riprendere a studiare ho lavorato in fabbrica, sono figlio di operai, ma qui nella mia zona in Trentino ci sono molte aziende che producono pezzi meccanici ad alta precisione ed è difficilissimo trovare personale qualificato, competente e motivato: mio padre, che purtroppo non ha mai avuto una situazione lavorativa particolarmente stabile, le fabbriche della zona le ha girate più o meno tutte e mi racconta le cose più assurde su questi ambienti lavorativi, come operai che durante il turno di notte arrivano ubriachi o dormono nascondendosi da qualche parte, pezzi spediti senza aver effettuato i controlli necessari, complotti per impedire che all'indiano, all'albanese o al meridionale di turno venga rinnovato il contratto e così via.
In situazioni del genere, quando hai gli operai che pretendono, ma allo stesso tempo remano contro, quando hai pezzi per decine o centinaia di migliaia di euro che ti tornano indietro per problemi di non conformità, quando fai fatica a trovare qualcuno che sia veramente competente è comprensibile accettare di lavorare solo con manodopera a basso costo producendo robaccia.
Poi c'è anche il classico imprenditore che sceglie la via semplice per furbizia e non per necessità, ma è un'altra faccia della stessa medaglia.

K
Kol 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio se lo fanno Usa e Cina quindi?

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Come chiedere ai cinesi di impegnarsi per produrre il Parmigiano Reggiano

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi? Allo stato attuale non è difficile fare una proiezione da qui a 20 anni.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

non ci sarà mai il progresso collettivo in europa in grado di sfidare grandi realtà come cina e USA fino a quando ogni paese pensa ai propri confini come la francia per dire, facendo la morale agli altri quando è la prima a comportarsi in modo scorretto. l'europa sarà grande quando tutti i membri collaboreranno per tutte le questioni, fino ad allora sarà solo un ammasso di paesi legati ad una moneta e nulla più.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sono più gli impenditori di una volta.
In Italia si sono affermati i Prenditori, che sono ben altra cosa, ovvero investire a costo zero e chiudere la baracca appena c'è una minima ombra di profitto.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

R&D per l'idrogeno, cara Merkel
Spero non sia una mossa per tutelare il gruppo VW.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

In un Paese indolente, pieno di corruzione, senza etica, come ti dovrebbero trattare?

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

E noi che volevamo trasformare l'Italia in una pizzeria turistica a cielo aperto....
Industrie, servono industrie, ne servono tante e serve investire miliardi e miliardi, ma deve farlo il privato, se no ci meritiamo seriamente di essere terra di caccia di talenti per farceli fregare da chiunque passi.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché no? La Germania è in Paese efficiente che nonostante alcuni ritardi è capace di guardare al futuro.
La Merkel fa giustamente anche gli interessi del suo Paese.
In Italia abbiamo ancora il Codice della Strada che prevede il transito con i carretti trainati da cavalli e nulla riguardo alla mobilità elettrica.
Riguardo ad un progetto per il futuro o ad una visione, c'è il vuoto assoluto.
L'unico business saranno le case di riposo

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavo la stessa cosa e magari che si creassero dei standard ben precisi condivisi a livello europeo

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

che ci vuoi fare, abbiamo perso la guerra

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciò che dici è vero in parte, ma allo stesso tempo è anche vero che le nostre aziende non hanno saputo muoversi e non c'è stata nessuna forma di tutela particolare. Chiariamoci, qui in Italia tra Olivetti e Telecom è stato un bagno di sangue, ma anche altrove non si è poi fatto molto.
Sono comunque convinto che un percorso imprenditoriale sano e solido non vada a discapito di welfare (quindi condizioni sociali ed economiche), cioè ci può stare la tassazione per continuare a garantire un certo stile di vita alla popolazione, ma è anche vero che bisogna tutelare le aziende che queste tasse le pagano. Non parlo di finanziamenti ad mentula canis, ma di accesso a strutture e infrastrutture, consulenze, personale qualificato e formato, preferibilità nei bandi della PA o nelle gare di pubblico interesse e così via. Qui da noi università e aziende non si vedono e non si parlano, i giovani non vogliono fare impresa e se anche si trova il coraggio per fare impresa si fa fatica a trovare il personale o a trovare i clienti quindi in entrambi i casi caschi male. In altri Paesi europei si sta solo leggermente meno peggio, le grandi menti e le poche tasse vanno sempre a vantaggio dei grandi colossi americani o cinesi.
Tanto per farti qualche esempio tra un po' partirò per un viaggio di due settimane ad Oxford e ho pensato di portarmi avanti e fare un salto a Londra, capitale che ha certamente una sua importanza nel mondo dell'economia e dell'imprenditoria, per cercare di ottenere un paio di incontri con gente di vari incubatori, acceleratori e startup e farmi un'idea di come procedere il mondo delle startup da quelle parti e di come la Brexit andrà a complicare le cose. Non solo le startup che mi ero proposto di contattare sono quasi tutte fallite, ma pure gli incubatori e gli acceleratori che contavo di visitare non se la passano benissimo.
È tutto un fenomeno che in Europa (soprattutto in Italia) ci stiamo perdendo. Si salva qualcosina della Svezia o della Germania, ma è ben poca roba.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ha ragione per una volta..

s
sudo apt-get install humor ® 01 Jan 1970 @ 00:00

Cara Angela, più che altro è interesse delle case automobilistiche tedesche le quali sono sotto pressione dopo gli scandali recenti.
Ti auguro di vivere 200 anni ma io non ti posso più vedere 😐

L
Legend94 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non è colpa degli europei, ma dei SUD europei, la Germania e i paesi nordici investono tantissimo in Ricerca e sviluppo, siamo noi t3rroni a spendere pochissimo

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DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe ora che l'europa si svegliasse e iniziasse a fornire valide alternative in ambito tecnologico a quanto fornito da USA e Cina. In ambito informatico siamo completamente dipendenti dagli altri.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà

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momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'opportunità che si apre anche per le aziende italiane. Ma sapranno coglierla oppure prevarrà la solita ignavia?

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Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Osservazione giusta ma come sempre si arriva sempre troppo troppo troppo tardi.
In Italia osservazioni del genere non sono lontanamente immaginabili