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Il Giappone promuove lo sviluppo delle batterie allo stato solido

Le case automobilistiche giapponesi accelerano lo sviluppo delle batterie allo stato solido grazie al nuovo programma finanziato dal governo.

Il Giappone promuove lo sviluppo delle batterie allo stato solido
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Matteo Milani
Matteo Milani
Pubblicato il 9 mag 2018

Il Giappone è intenzionato a conseguire il primato nella tecnologia delle batterie allo stato solido per alimentare i veicoli elettrici dei prossimi anni. Grazie al nuovo programma finanziato dal governo, il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria investirà 1,6 miliardi di yen per Libtec, il Lithium Ion Battery Technology e l'Evaluation Center, enti che collaboreranno a stretto contatto con case automobilistiche come Honda, Nissan e Toyota per proseguire lo sviluppo di questa nuova tecnologia.

L'obiettivo di Libtec è quello di raddoppiare l'autonomia delle elettriche, puntando al valore intermedio di 550 km per il 2025 fino ad arrivare agli oltre 800 km entro il 2030, ma anche di ottimizzare le prestazioni delle batterie e i loro criteri di sicurezza. Nell'operazione rientrano anche GY Yuasa e Panasonic, che pochi mesi fa ha annunciato una partnership con Toyota per la realizzazione di batterie prismatiche.

Fino al 2013 il Giappone possedeva il primato delle batterie per automobili ricoprendo il 70% del mercato globale. Tuttavia, a seguito dell'ingresso di aziende cinesi e coreane, questa quota è calata progressivamente. E ora, grazie al nuovo programma di governo, lo scopo del Paese è quello di riposizionarsi al vertice del settore.

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Commenti Regolamento
A
Austrian school 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto per avere una mobilità elettrica di massa occorre non solo avere batterie migliori come durata e capacità, ma anche un'infrastruttura elettrica e di ricarica adeguata. Questo secondo aspetto lo ritengo più difficile da raggiungere del primo.
CI vogliono potenze elettriche ben superiori a quelle delle attuali linee elettriche e centrali elettriche per sostenere i consumi elettrici da mobilità, quindi va completamente ripensata la rete elettrica delle varie nazioni dalla produzione alla distribuzione.

v
voodoonet 01 Jan 1970 @ 00:00

l'importanza è il resto del paese che implementi colonnine di ricarica ad ogni distributore con una ricarica di almeno 15 minuti per 250km allora ci sta e lo trovo anche giusto visto che molti guidatori si fanno lunghe tirate senza mai fermarsi mettendo a repentaglio la propria vita e di altri. Io normalmente faccio almeno una sosta di 10/15minuti ogni 50km