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Volvo e Uber: ecco la XC90 a guida autonoma pronta per la produzione

Volvo presenta la versione a guida autonoma di Volvo XC90, integrata con il sistema di guida autonoma sviluppato da Uber: l'auto è pronta per la produzione

Volvo e Uber: ecco la XC90 a guida autonoma pronta per la produzione
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 13 giu 2019

Uber e Volvo sanciscono una collaborazione nata nel 2016 con la fornitura di diversi esemplari di Volvo XC90 destinati al servizio sperimentale di ride sharing a guida autonoma di Uber: i due partner, infatti, hanno tolto i veli ad un'auto di produzione con guida autonoma sempre basata su Volvo XC90, ma dotata di una suite di sistemi di autoguida ancora più evoluti e già pronta per la produzione in serie

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In particolare, il modello XC90 base (quello recentemente aggiornato con il MY19) è stato equipaggiato con funzioni di sicurezza essenziali sulle quali Uber ha potuto installare a bordo il proprio sistema di guida autonoma (l'hardware posizionato sul tetto): l'obiettivo è, come sempre, aprire la strada all'eventuale futura introduzione di vetture con guida autonoma nella flotta di Uber, per arrivare a offrire un servizio di ride sharing senza conducente. Oggi, infatti, sulla flotta di Volvo XC90 senza conducente in dotazione a Uber per le sperimentazioni, è necessaria la presenza del Mission Specialist, ovvero lo specialista di Uber incaricato di gestire la vettura e supervisionarne il funzionamento nelle aree designate e adatte alla guida autonoma.

Tutto ruota attorno ad una suite di sistemi di backup per l'impianto sterzante e frenante, oltre ad un'alimentazione di riserva per la batteria da 12 V: in questo modo, in caso di guasto di uno dei sistemi primari, tali sistemi di backup possono attivarsi immediatamente per arrestare il veicolo e mettere i passeggeri in una condizione di sicurezza. Questi sistemi di backup vengono integrati con una sensoristica (radar a ultrasuoni e telecamere posizionate ai quattro lati della vettura) che consente al sistema installato da Uber di operare e compiere manovre in sicurezza nei contesti urbani. 

La guida autonoma per Volvo Cars rappresenta il futuro prossimo: già a partire dall'inizio del prossimo decennio, quando verrà lanciata la prossima generazione di modelli basata sulla piattaforma modulare SPA2 (la prima sarà il nuovo Volvo XC90), le Volvo saranno in grado di gestire in autonomia (senza che il conducente tenga le mani sul volante) la circolazione in aree predeterminate, come ad esempio autostrade e tangenziali (guida autonoma di livello 3 | Guida ai livelli SAE della guida autonoma).

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Commenti Regolamento
T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Evidentemente le forze dell'ordine non bastano ma non saprei cosa potrebbero fare contro l'inesperienza di un neopatentato o la stanchezza di un'automobilista.

Comunque rispondevo solo al tuo commento dove esprimevi qualche perplessità sulla guida autonoma quando oggi l'errore umano genera una sacco di vittime e nessuno sembra averne paura.

z
zzzz 01 Jan 1970 @ 00:00

o se non vede i pedoni: l'accoppiata uber-Xc90 ne ha già ammazzato una l'anno scorso, non mi sono più informato su cosa non abbia funzionato tra sensori e software

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

sono d'accordo; ma per i problemi da te posti come rimedio ci sono i controlli da parte di ff.oo. nel caso di un prodotto "beta" ancora non maturo (cosa che ultimamete va sempre più d moda) non si può fare più di tanto (nemmeno dal punto di vista giuridico). Prima di poter commercializzare queste vetture devono normarle

D
Dronia.it 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tassista non è il lavoro del futuro, direi.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho il tempo a disposizione cmq come ha detto Tony Musone era un ingegnere Apple, mi sono sbagliato io credo.

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sbagli un calcolo matematico non succede nulla? Quei calcoli ormai governano le tecnologie più avanzate che ha l'uomo. Aerei, missili nucleari, satelliti... dire non succede nulla mi sembra un po sottovalutare la cosa

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora quello di cui parli era un ingegnere Apple e non era il passeggero.

Comunque, in tutto il mondo, dal 2016 ad oggi si contano 4 incidenti mortali con l'AutoPilot in funzione ma per fare un bilancio, bisognerebbe verificare quanti incidenti ha previsto ed evitato e qualcosa mi dice che siano nettamente più di quattro.

n
nessuno12 01 Jan 1970 @ 00:00

ok io qualche link te l'ho messo, tu zero...

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

È una notizia del anno scorso, l'ingegnere era al computer sul sedile del passeggero mentre l'auto svoltava a sinistra infilandosi sotto il semirimorchio bianco (calcolato come cielo)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ricordi di quello ma ti sei dimenticato degli altri 1,350 milioni vittime della strada che, in tutto il mondo, OGNI anno ci lasciano la pelle.
https://www.who.int/violence_injury_prevention/road_safety_status/2018/en/

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche me non piace guidare sapendo di avere intorno neopatentati e/o gente in condizioni psicofisiche inadatte alla guida e/o macchine inadatte alla circolazione per una pessima manutenzione, eppure.

Il problema è uno, in tutto il mondo OGNI GIORNO ci sono più di 3 mila vittime della strada e nella maggior parte dei casi la responsabilità è tutta umana.
https://www.who.int/violence_injury_prevention/road_safety_status/2018/en/

n
nessuno12 01 Jan 1970 @ 00:00

fonte?
link?

"cercando ingegnere tesla morto" ovviamente non compare nulla, tranne questo articolo
https://www.ilsole24ore.com/art/motori/2018-03-31/incidente-tesla-l-autopilota-era-attivo-ma-conducente-non-aveva-mani-volante-144451.shtml?uuid=AEjtz0QE

ah ingegnere apple. non della tesla, ma tanto a quelli come te basta lanciar parole senza fonti o altro

sempre il black box ha rivelato come il conducente non abbia mai preso il controllo negli istanti precedenti all’impatto

quindi il tuo caro Ing. stava usando un software in beta (perché lo sarà finché non sarà livello 5) e non è intervenuto nemmeno (segno che nemmeno era attento)
un ingegnere che usa una cosa in beta e si distrae? andiamo bene

g
goghicche 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare fosse un ingegnere Tesla, e comunque stava utilizzando il mezzo in modo non consentito.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi ricordo il povero ingegnere di Tesla che si è schiantato sotto il camion

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è solo uno: di sicuro non mi va di girare su strada con queste auto se ancora in beta; spero che la fase di test sia seria e affronti le più impensabili condizioni.
Rifacendomi al tuo esempio: il computer è velocissimo a fare calcoli, ma se non è stato programmato bene è inutile.

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Benvengano le tecnologie che aiutino l'uomo ma non che decidono loro al 100%.
Cmq bisogna vedere più avanti

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagina una persona che ha un malore e perde il controllo... è decisamente più probabile e all'ordine del giorno.

Se dovessi fare un calcolo matematico estremamente complesso a chi ti affideresti? A un computer o una persona che lo faccia a mente? Ecco guidare è uguale. Magari oggi queste auto non sono ancora la perfezione ma comunque infinitamente più precise di una persona

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Immaginate sto carro non armato se perde il controllo...