Guida ricarica moto elettriche e scooter elettrici: a casa e alle colonnine | #Dissing

11 Marzo 2019 47

Ricaricare lo scooter elettrico nelle colonnine per auto è possibile? Come funziona la ricarica scooter elettrici? Qual è lo standard di ricarica dei veicoli elettrici leggeri? Insomma, lo scooter elettrico come si ricarica?

Bene, esaurita l'introduzione obbligatoria per il SEO passiamo alle cose serie: un'ulteriore domanda e un po' di sano dissing, reso obbligatorio e quasi costruttivo.

Questo pezzo nasce in risposta ad una guida sulla ricarica di scooter e moto elettriche da parte di una "autorevole" rivista. La prima parte è dedicata al debunking di quell'articolo, la seconda include la guida alla ricarica. Il pezzo a cui mi riferisco è di fine gennaio 2019, questo articolo è pronto da febbraio ma ho lasciato il tempo alla fonte per correzioni che, a più di un mese di distanza, non sono mai avvenute.

PERCHÉ VOLER RICARICARE LO SCOOTER DA UNA COLONNINA?

L'emergenza può capitare a tutti: siete in giro con l'Askoll eS3 che abbiamo recensito qui o con il Niu N recensito qua, e non trovate un "quo" dove ricaricare la batteria completamente a terra. Quante volte capiterà nella vita? Raramente.

Tolta l'emergenza, restano tutte le altre situazioni, quelle in cui volete ricaricare il vostro scooter elettrico in un posto pubblico nonostante abbiate sufficiente autonomia. Aprite quindi la sella del vostro scooter, uno degli oggetti più apprezzati dai ladruncoli di tutto il mondo, e decidete di esporre i costosi pacchi batterie alla mercé di tutti mentre sono collegati alla colonnina. Alcuni pacchi batterie, come il Silence, hanno anche le ruote!


L'attesa non è un problema: due passi in centro, un giro per negozi, una birra con l'amico che abita in zona...nel frattempo le vostre batterie sono in ricarica nella più totale sicurezza: d'altronde non sono relativamente leggere e fatte con una maniglia che ne facilita il trasporto. D'altronde è impossibile che qualcuno, con dolo o senza, stacchi la schuko interrompendo la ricarica.

ELETTRICO, QUESTO SCONOSCIUTO | #DEBUNKING

La sottilissima ironia delle righe precedenti non nasce per caso. Con l'intento di spacciarsi paladini della mobilità elettrica e profondi conoscitori delle due ruote elettriche, i colleghi si sono lanciati a rispondere alla domanda da un milione di dollari: posso ricaricare uno scooter elettrico alle colonnine per auto?

Concordo con i colleghi nel sostenere che la risposta apre questioni davvero importanti sul futuro della mobilità elettrica, nello specifico la questione principale è quella di un mondo in cui tutti vogliono lanciarsi forti della stessa preparazione sul tema che avrebbe un infante di tre mesi sulla fisica teorica.

Inizia lo show: non solo la guida sostiene che le colonnine per auto ricaricano prevalentemente con corrente continua, ignorando quindi la pletora - e la maggioranza - di colonnine AC diffuse in tutta Italia, ma aggiunge anche che la colpa è delle infrastrutture, non degli scooter elettrici che sono nati con in mente - almeno oggi - un diverso utilizzo. Ciliegina sulla torta? La guida asserisce che le auto utilizzano la Tipo 3A che è invece nata proprio per i veicoli leggeri e la ricarica lenta ed eroga massimo 3.7 kW (Modo 3 semplificato); il vero standard per le auto elettriche di oggi è la Tipo 3C, monofase e trifase fino a massimo 22 kW. Giusto quindi che un articolo di fine gennaio 2019 postato nella rubrica "attualità" abbia ancora in mente veicoli come la Twizy?

Non vi basta? Sappiate che secondo la guida le moto elettriche non possono viaggiare: le decine di viaggiatori elettrici su due ruote che trovate su YouTube, infatti, semplicemente non esistono.

GUIDA ALLA RICARICA: SCOOTER ELETTRICI

Scooter elettrici e moto elettriche oggi ricaricano prevalentemente in corrente alternata, vero. La colpa non è affatto delle infrastrutture: nel caso degli scooter, oggi equivalenti dei cinquantini o di "cilindrata" di poco superiore, è l'idea stessa alla base che impedisce la ricarica in stazioni pubbliche.

Modelli come Askoll e Niu, ad esempio, sfruttano una batteria che ci si può portare a casa, in ufficio, al bar o in box e collegare per la ricarica. Lo scenario di emergenza contemplato è proprio questo, il fatto che qualsiasi presa può ospitare la spina del caricatore portatile così da consentirvi, previa una discreta e variabile attesa, di tornare a casa. Se proprio si vuole, inoltre, si può entrare nel mondo degli adattatori, sconosciuto oggi ai più e speriamo sconosciuto anche domani in vista di un ulteriore passo verso la standardizzazione dei sistemi di ricarica.

Arriveranno scooter elettrici in grado di collegarsi alla colonnina? Certo, inizialmente si tratterà di maxi-scooter delle dimensioni di BMW C Evolution ad esempio, oppure come il concept presentato da NIU ad EICMA 2017 dove la batteria removibile è quella "tampone", l'equivalente della tanica d'emergenza per i mezzi a combustione.

RICARICA MOTO ELETTRICHE

Passiamo alla ricarica delle moto elettriche. In questo caso la transizione tra presa casalinga e carica pubblica è più vicina. Zero Motorcycles, ad esempio, include di serie il caricatore casalingo: il pacco batterie non è removibile, il caricatore è integrato sulla moto (e non uno scatolotto da portarvi appresso) ma la spina è quella classica, una soluzione per chi parcheggia in box ogni sera la sua due ruote elettrica. Da notare che si può velocizzare la ricarica con caricatori aggiuntivi e indipendenti (da 1 kW) da utilizzare in parallelo al caricatore integrato.

Come optional, però, Zero ci propone il Charge Tank da 6 kW: si tratta in questo caso dell'equivalente della ricarica rapida delle auto nel mondo moto: resta sempre in corrente alternata ma raggiunge fino a 6 kW, promette ricariche più veloci e utilizza le stazioni di secondo livello (pubbliche o domestiche, il wallbox per intenderci) con il J1772, il Tipo 1 monofase di cui vi parlo nella guida alla ricarica auto elettriche.

POSSO RICARICARE LA MOTO ELETTRICA ALLE COLONNINE...

Già, oggi si può ricaricare una moto elettrica alle colonnine pubbliche: si tratta di colonnine per auto elettriche (le prime, quelle che rientravano nella categoria dei quadricicli) che in Italia, pensate un po' cari "colleghi", esistono, e le trovate in alcune Ikea o alla Lidl ad esempio.

...E POSSO RICARICARLA ANCHE IN DC

Anche la ricarica in corrente continua è nel mirino delle moto elettriche. Energica ha deciso di abbracciare la DC tramite CCS Combo così da accorciare ulteriormente i tempi e permettere di utilizzare le colonnine fast. Energica Eva consente di accedere sia alla ricarica Modo 2 o 3 in corrente alternata, sia alla carica veloce DC Modo 4 (se non siete familiari con i "modi", c'è la solita guida).



Nel primo caso il caricatore è integrato a bordo (massimo 3 kW) e può essere regolato nella potenza tramite app. Nel secondo, come da regola per le stazioni in corrente continua, il caricatore è esterno: la moto si collega con il CCS Combo ma la potenza massima viene limitata a 20 kW per questioni di gestione termica del pacco batterie.


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Commenti

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jonname84

C'è la presenza di un relè che dovrebbe tagliare la corrente in caso di urto, permarrebbe il problema in caso di danni al pacco batteria durante incidenti di una certa rilevanza come accennavi prima eseguiti da VVF o altri enti preposti.

pollopopo

per l'appunto quasi mai si avrà problemi nei salvataggi che un civile può fare perché se va in corto la corrente non può "circolare" libera per la vettura senza andare in corto, certo se se uno vede dei cavi tranciati e ci mette le mani è pirl@

il problema sussistite per i pompiere che devono prestare soccorso, interventi di taglio/divaricazione e non solo possono risultare molto pericolosi o onerosi in base a chi o cosa si fa male/rompe....

ma non ci sono dei sistemi di sicurezza tipo salvavita?? nel senso se la batteria va in corto viene esclusa immediatamente per evitare incendi, esplosioni o morti da folgoramento????

Elia Marcantognini

Ah la manina...

TheRaptus

Ma figurati! Anzi grazie per il chiarimento, davvero non sapevo.

jonname84

Sono andato a ripescarmi la procedura che avevo fatto per i meccanici di un concessionario, riporto dal libretto di istruzioni "interno" della Toyota:

Pacco batterie da 201,6 Volt al nichel – idruro
metallico (NiMH) costituito da 28 moduli a bassa
tensione (7,2 Volt) collegati in serie.

.
Quindi siamo sopra i 120V considerabili "sicuri" e quindi il rischio elettrocuzione derivava da questo.
Mi scuso per la confusione del post precedente.

TheRaptus

Scusami ma non sono completamente d'accordo.
Premesso che io facevo il paragone con una normativa diversa (p. es negli ascensori il cavo non va sostituito anche se sfilacciato, anni indietro rispetto all'estero) non vedo cosa centrino "gli ampere della batteria che sono effettivamente tanti". L'unico pericolo che possono creare sono corto circuiti, con relativo riscaldamento eccessivo e pericolo d'incendio. Ma credo che coi carburanti fossili questo problema sia ben maggiore!

jonname84

Guarda il SUVA è l'omologo dell'INAIL italiana e fanno dei lavori molto ben fatti. Io mi occupo di Sicurezza sul Lavoro e i tecnici abilitati a lavorare sull'ibrido devono fare un corso PES/PAV (ovvero persone che "sanno" mettere le mani su impianti in tensione) oltre al problema della tensione (primario) c'è il problema degli Ampere della batteria, che sono effettivamente tanti e possono quindi mettere in pericolo la vita umana. Poi si è visto durante incidenti reali che le batterie sottoposte a urti e torsioni vanno in corto scatenando violentissimi incendi ed esplosioni...

TheRaptus

Grazie. A quella tensione iniziano i problemi, ma se ci sono vite in pericolo non credo che mi fermerei a preoccuparmi della (mia) folgorazione.

Marco S.

Quelle del Sole c'è Scutum son Lithium-ion cells, con tensione nominale 48 V.

Marco S.

SchuKo in garage;
adattatore Scame (con resistenza di controllo) se si scaricasse mentre son in giro e troppo lontano dal garage (ovviamente, senz'allontanarsi troppo dallo scooter).

No ?!

Luigi Melita

c'era...poi i poteri forti...

TheRaptus

Me lo sono letto. Tutto.
M non c'è scritto la tensione delle batterie!
Certo è che se son in parallelo è un discorso, se sono in serie (perchè?) è un altro. Non credo ci siano più di 48V (DC, è bene ricordarlo) perchè gli archi voltaici ci sono e non sono indifferenti in casi superiori. E per 48 VDC non (dovrebbero) esserci grandi problemi.
sono più preoccupato epr surriscaldamenti etc delle elettriche.
Per ultimo una cosa... E' un documento Svizzero, e benchè si creda che facciano tutto per il meglio non è così. Ho lavorato nel settore Lift... Noi (Italiani) siamo MOLTO più avanti. Il documento è ben fatto, ma non risponde ai miei quesiti.

jonname84

Buona lettura...
https://www. vegaengineering .com/linea-guida-linee-guida-per-interventi-su-veicoli-ibridi-ed-elettrici-in-sicurezza-467.pdf

GeneralZod

Questo sì. Pensavo anche al contatto del litio con l'aria.

LaVeraVerità

Il fuoco lo vedi, la corrente no.

GeneralZod

E se fosse a benzina non potrebbe essere anche peggio?

TheRaptus

Concordo. Non riuscivo a mettere in fila i concetti.

TheRaptus

Ma a che tensione sono le batterie, 48V?

Tony Musone

Se posso farti un appunto è la mancanza di un link che porti all'articolo oggetto del debunking, ancora meglio se fosse incorporato in http://archive.fo/ giusto per non dargli ulteriore visibilità.

Sterium

quindi è un articolo sfogo per farti dare mezzi in anteprima?

jonname84

Grazie per il riscontro.

MiniPaul

Di base sono d'accordo con te. La mia critica si basa sulla scarsa preparazione culturale "a monte": siamo un popolo di "furbi", e questo va ben al di là della questione errore->punizione.
E' proprio un principio che si applica a qualsiasi contesto, con le sue (gravi) conseguenze in ogni ambito.

Kent_Carl

si ma la cultura si educa, con la punizione, è ovvio che se uno è predisposto al furto e la sua (chiamiamola) "predisposizione" non viene punita perchè dovrebbe smettere lui e la sua generazione futura?
rubi una batteria? 1 anno di galera, risarcimento, se quest'ultimo non è possibile rimane in atto e la prima entrata/stipendio viene decurtata, vedresti che nell'arco di pochi anni si creerebbe la "cultura" del non rubare. ma così....

LaVeraVerità

E non credi che questo sia un grosso handicap a carico dell'elettrico di cui nessuno parla?

Lu

Ora che l'articolo è stato sistemato l'ho riletto ed è più chiaro. La prima volta non avevo capito minimamente che era un articolo in risposta ad un'altra guida e alla fine non avevo capito neanche se era possibile ricaricare scooter e moto alle colonnine.

Luigi Melita

Sinceramente? Non saprei. Se fossimo nel deserto e la situazione fosse grave credo ci proverei, ho sempre i guanti isolanti in auto (insieme al martelletto taglia cintura). Scollegherei la linea di "alta tensione" (se possibile) e proverei. Ma sulla carta siamo tutti bravi, dal vivo cambia troppo

Blue Collar

L'articolo è sufficientemente chiaro, ad essere caotico è il mondo dei veicoli elettrici in genere. Fatto anche normale considerando che si è ancora nella preistoria di questo tipo di motore.

Luigi Melita

Non dispiacerti, se mi dai qualche ulteriore feedback mi taro meglio, era un esperimento e sapevo che non sarebbe stato facile da capire ;)

LaVeraVerità

Domanda leggermente OT per Luigi:

Se ti capitasse di vedere schiantato per strada un veicolo elettrico (auto) ti fideresti di prestare soccorso all'occupante senza conoscere lo stato di dispersione elettrica delle batterie incidentate?

Everything in its right place.

L'articolo non sembra molto strutturato, dà l'idea di essere un copia incolla di vari pezzi messi assieme...

Lu

Mi dispiace essere critico ma leggendo questo articolo mi è venuto il dubbio che mi stesse venendo un ictus.

Luigi Melita

classe '86 anche lei...

Luigi Melita

ok, ho capito cosa non si è capito. ora si dovrebbe capire. PS: non ci vedo questo abuso di termini inglesi...

MiniPaul

A me sembra solo un (l'ennesimo) pretesto.

Il problema dell'Italia è la cultura degli italiani.
La classica e famosa legge del "più furbo".

jonname84

Non so se sono io che non sono più capace di leggere o l'articolo è scritto veramente in maniera confusionaria!
Si passa da termini/neologismi in slang inglese a termini latini, si fa della "sottilissima ironia" quando il tutto potrebbe essere esaminato criticamente e magari cercando di proporre delle soluzioni o individuando dei modelli che offrono una protezione delle batterie in fase di carica.
Detto questo, alcuni articoli mi lasciano veramente perplesso per la "qualità" espressa.

Kent_Carl

è un paese di ladri perchè approfittarsi di una situazione è intrinseco nell'uomo, rubare lo è meno ma ciò che educa a non farlo ed a inculcarlo nella civiltà è la certezza della pena, in Italia con un buon avvocato ed un giudice con mania di protagonismo, il furto di una batteria magari si trasforma in un esigenza da parte del ladro di utilizzare proprio quella batteria rubata per un opera di bene impedita sia dal proprietario sia dalle forze dell'ordine che potrebbe portare ad un risarcimento verso il ladro stesso, questo è il problema dell'Italia, la non certezza della pena.

Stefano

Melita ne conosco un'altra e Palumbo esiste solo Chuck!

Luigi Melita

Che certe persone scrivono articoli senza neanche informarsi solo perché è il tema del momento e vogliono finire su Google e certi direttori di testate che tutti definiscono autorevoli glieli lasciano passare pieni di informazioni sbagliate. E certe case produttrici continuano a dar loro anteprime immeritate

Luigi Melita

XD è cambiata la mano che regge la "tanica"

rsMkII

E poi ci vogliono far credere che i tempi siano cambiati! XD
https://uploads.disquscdn.c...

Jam

Melita é il Riccardo palumbo di hdmotori.
Probabilmente in Italia é uno dei più esperti conoscitori del mondo elettrico e quasi sicuramente, anzi certamente, é il giornalista/blogger più preparato sull'argomento.
Sia che si spazi dagli adas, sia che si arrivi appunto all'elettrico.
Davvero complimenti.

Stefano

racconteranno ai loro figli dei dissing sui dischi e i figli negheranno di averli mai visti

ghost

Quando capiranno che non potranno rubare le batterie ruberanno le colonnine lol

iclaudio

basta guardare le ditte che fanno sharing delle bici ...dopo un po tutte lasciano stare...in italia ciulano tutto ,un paese di ladri

iclaudio

non ho capito quale sarebbe il motivo del dissing

BLERY

Ai tempi ti ciullavano il casco adesso la batteria

pelonero111

mah

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