Codice della Strada, novità in arrivo per bici, monopattini, hoverboard e non solo

11 Febbraio 2019 566

Modifiche al Codice della Strada: un nuovo disegno di legge firmato M5S e Lega, attualmente in discussione in Commissione Trasporti alla Camera, propone alcune variazioni al Codice della Strada per quanto riguarda la circolazione in città. Si punta, prima di tutto, alla salute di chi viaggia su due ruote, ma anche alla sicurezza generale. Di seguito tutte le proposte.

LINEA D'ARRESTO DEDICATA E CORSIE PREFERENZIALI

Niente più smog per i ciclisti che agli incroci o davanti ai semafori vediamo spesso costretti a disporsi dietro alle auto incolonnate: per loro ci sarà la precedenza, come del resto succede in altri Paesi come l'Olanda, e la possibilità di fermarsi in corrispondenza di una "striscia di arresto avanzata", davanti ai semafori e agli stop.

Non solo: la proposta prevede che, nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km/h, le biciclette possano circolare contromano, "indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico". Una concessione che potrà essere emanata, tramite ordinanza, dalle amministrazioni locali, mediante l'apposizione di un pannello dedicato (anche se restano i dubbi su come questa soluzione possa contribuire ad aumentare la sicurezza dei ciclisti...).

Per i ciclisti è inoltre prevista la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus, e di parcheggiare sui marciapiedi in assenza delle apposite rastrelliere. Tra i diversi emendamenti si parla infine anche di incentivi per l'acquisto | Il Comune di Bari ti paga se ti sposti in bicicletta | e dell'obbligo del casco.

HOOVERBOARD E MONOPATTINI ELETTRICI ENTRANO NEL CDS

Grazie al disegno di legge potremmo finalmente vedere la comparsa degli skate, monopattini elettrici e hoverboard all'interno del Codice della Strada: attualmente, la Commissione sta discutendo sui limiti alla circolazione di questi mezzi di micromobilità (per esempio si discute se potranno circolare solo nelle piste ciclabili).

In commissione si discute anche di altro: sull'introduzione di parcheggi riservati alle donne in gravidanza, sullo stop al fumo in auto e sull'utilizzo degli smartphone alla guida (aumento delle sanzioni per i trasgressori). E ancora, l'aumento dei limiti di velocità a 150 km/h sulle autostrade a 3 corsie, soluzione già proposta in passato.

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Commenti

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SuperDuo

Sono d'accordo nel momento in cui non esistono infrastrutture e tutti devono usare la stessa. Nel momento in cui c'è carreggiata, cilabile e marciapiede, ognuno deve occupare il posto assegnato. Il pedone non va sulla ciclabile, il ciclista non va sul marciapiede e via dicendo.

Chi lo fa in barba alla vera legge, ha sempre torto. E se si fa male, primo è una sua cola e secondo la prossima volta se ne ricorderà sicuramente.

Fede Mc
Vitolo

Concordo con te

Tony Musone

Nessuna offesa, anzi mi spiace se ti sei sentito tale, ma le mie erano solo constatazioni. Hai iniziato col criticare (inutilmente) l'attraversamento in sella delle strisce pedonali per arrivare ad allegare un articolo in cui si scrive che "molti ciclisti pordenonesi sono indisciplinati". E allora?

Magari se quei ciclisti fossero automobilisti sarebbero altrettanto indisciplinati e magari sarebbe pure peggio.

La logica che sottointende quell'articolo, come la maggior parte degli articoli italiani scritti da automobilisti imbruttiti, è che siccome le auto sono la maggioranza e il codice è stato scritto su misura per loro (dove la bicicletta è ancora il velocipede) i ciclisti si devono adattare, malgrado siano i deboli.

Ripeto, tutto dipende in quale tipo di società si desidera vivere, se in una centrata sull'automobile oppure sugli uomini. In Olanda, Patria del ciclismo urbano, la strada è delle bici e le auto si adattano, il risultato è che per km pedalati ha il più basso numero d'incidenti.

p.s.
L'articolo che ho allegato, è una lettera aperta di due associazioni di ciclisti scritta dopo la pubblicazione di un articolo sull'incidente in cui è morto Scarponi, a cui sono seguiti i soliti commenti del tipo "molti ciclisti sono indisciplinati".

Come se si volesse negare che (in tutto il mondo) il pericolo PRINCIPALE dei ciclisti sono gli automobilisti indisciplinati. In un rapporto della Regione Lombardia del 2015 si legge:

In Lombardia, dalle analisi sulle circostanze per le quali avvengono gli incidenti e in cui muoiono ciclisti risulta come, nella maggioranza dei casi, chi si trovava in sella alla sua bicicletta procedeva regolarmente e senza svoltare. Al contrario, nelle principali cause attribuite agli altri veicoli coinvolti nei sinistri a danno dei ciclisti, emergono la guida distratta o l’andamento indeciso.

In un altro rapporto emerge che l'Italia, nel quinquennio 2011-2015, era (è) per km pedalati uno tra i Paesi più pericolosi al mondo in cui andare in bici (e per i pedoni la situazione non è migliore. E per la cronaca, l'ISTAT/ACI ha dichiarato che solo il 3% degli incidenti in cui sono coinvolti i pedoni è a causa del lro mancato rispetto delle regole):
https://www.itf-oecd.org/sites/default/files/docs/cycling-safety-roundtable-summary.pdf

https://uploads.disquscdn.c...

Tony Musone

"130/140" km/h non sono 150/160. Perchè se applicassimo la stessa logica sanzionatoria di oggi, la situazione sarebbe che fino ai 157 km/h non ci sarebbe alcuna sanzione; fino ai 167 sarebbero 41 euro di multa e nessuna decurtazione di alcun punto patente e fino ai 200 km/h sarebbero 169 euro e solo 3 punti patente. Quindi immagina quale sarebbe la situazione nostrana.

E solo per guadagnare (a 150 km/h piuttosto che a 130) 3 minuti in un percorso di 50 km, 6 minuti per 100 km e ben 18 minuti per 300 km. In pratica da Milano a Roma si guadagnerebbero 36 minuti. Ma siccome le statistiche dicono che aumentando la velocità aumentano pure gli incidenti, il rischio sarebbe quello di ritrovarsi fermi nelle code causate dagli scontri (anche di lieve entità) pur sapendo che aumentando del 15% la velocità (da 130 a 150) la velocità cinetica è del 33%, così come i consumi.

Lasciare i limiti uguali per tutti, nella speranza che vadano tutti alla stessa velocità, è ciò che riduce la possibilità d'incidente. E siccome le strade nascondono mille imprevisti, non sono piste con vie di fuga e l'asfalto curato e non tutti siamo piloti, sarebbe meglio diminuire la velocità piuttosto che aumentarla.

La macchina dovrebbe essere un mezzo comodo (e sicuro per tutti) per viaggiare dal punto A al punto B, non il più veloce. IMAO
https://ec.europa.eu/transport/road_safety/specialist/knowledge/speed/speed_is_a_central_issue_in_road_safety/speed_and_accident_risk_en

Igi

Qual'è il tuo problema? ... Sei capace di intrattenere una discussione senza offendere?
Io si perchè mi ritengo una persona civile. L'articolo che è leggibile ( il link no, non so perchè, ma basta fare la ricerca per titolo e la stessa pagina è leggibile.) l'ho riportato in risposta al tuo di articolo, l'intento era quello che un'articolo lascia il tempo che trova...
Riporto:

PORDENONE Se ci fosse una specie di algoritmo, come quello che permette a Google di essere quello che è, in grado di stabilire con esattezza la parola più pronunciata dai pordenonesi in questi giorni, il risultato sarebbe certo: ciclabile. Il dibattito in città scorre su viale Marconi e si ferma alla decisione del Comune di cancellare la pista ciclabile. Insorgono i sostenitori della mobilità verde, spiegando i benefici del movimento su due ruote; protestano i residenti, che individuano nelle biciclette dei salvagente anti-smog. In mezzo c'è la giunta, bersagliata da più parti. I ciclisti sono visti come gli angeli custodi del benessere in città: non inquinano, non fanno rumore, non aumentano il consumo di combustibili fossili, sono la componente del traffico che ama, difende e applica la legalità ogni giorno. Praticamente perfetti sotto ogni aspetto. Ma è davvero così? Stando a quanto riportato dai vertici della polizia locale, non proprio.
Pordenone, la città della Pordenone Pedala, il capoluogo della protesta contro l'eliminazione di una pista ciclabile, in realtà è teatro di continue infrazioni commesse proprio dagli appassionati delle due ruote. E ora, dopo una prima fase dedicata alla sensibilizzazione, anche sui ciclisti sta per abbattersi la scure dell'azione repressiva. La stretta, promessa dal comandante della polizia locale pordenonese, Stefano Rossi, sarà finalizzata non a colpire in modo indiscriminato, ma ad educare anche un mondo - quello dei ciclisti - che è rado vedere sanzionare con multe e ritiri di patente. «Le infrazioni del codice della strada commesse dalle persone alla guida di una bicicletta - ha spiegato il comandante Rossi - sono pericolose tanto quanto quelle che vedono protagonisti gli automobilisti». Il traffico cittadino è come un corpo umano: tutte le sue componenti devono funzionare, integrandosi, per evitare problemi. E i ciclisti sono parte del tutto. L'analisi della polizia locale dipinge un quadro diverso da quello che emerge dall'approssimazione dell'opinione generale. In realtà molti ciclisti pordenonesi sono indisciplinati: «Per questo - ha specificato Rossi - ad una prima fase basata sulla comunicazione, seguirà una seconda repressiva». Gli uomini della polizia locale sposteranno il mirino su chi attraversa la città in bicicletta: sono in arrivo multe, anche salate, ma anche provvedimenti più seri come i ritiri della patente. Sì, perché per alcune infrazioni, la guida della bicicletta è equiparata a quella dell'automobile.
LE INFRAZIONI
I ciclisti - ha spiegato ancora Stefano Rossi - sono considerati utenti deboli. Ma le infrazioni registrate in città sono pericolose come quelle degli automobilisti. Una delle più comuni riguarda ad esempio la guida della bici con le cuffie e la musica nelle orecchie». L'utilizzo delle due cuffie è vietato anche in auto: rende l'udito ovattato e impedisce di sentire chiaramente i rumori della strada. Al secondo posto c'è il cattivo utilizzo delle piste ciclabili. Già proprio loro, le protagoniste del dibattito, spesso sono snobbate: i ciclisti, soprattutto i più anziani, faticano a incanalarsi nelle corsie dedicate e continuano a invadere le strade. «C'è poi il problema legato agli attraversamenti veloci - ha aggiunto il comandante Rossi - che possono causare più di un incidente -. In altri casi, invece, si registra l'attraversamento non consentito sulle strisce pedonali». Dove invece il mezzo dovrebbe essere condotto a mano. E se è vero che la bicicletta è un toccasana per la salute, lo è altrettanto il fatto che l'indisciplina non si riduce al variare del mezzo.

Tony Musone

Oltre a poco buon senso, devi avere una limitata capacità di comprensione oppure (lo voglio quasi sperare) sei un troll. Dato che mi è incomprensibile il motivo per il quale hai allegato un articolo (illeggibile se non si è abbonati) dove quel poco che si legge riguarda: la decisione del Comune di cancellare la pista ciclabile. Bah.

L0RE15

Io tra Milano e Roma vedo sempre (più a Milano che Roma) gente che va sparata sui marciapiedi...tutti questi che passeggiano a 5 km/h e che vede lei, io mai visti...anzi, son sempre tutti invasati e pronti allo sprint, insieme agli ebeti con lo skateboard che puntualmente arrivano sparano da dietro l'angolo..In città più piccole, sono già molto più educati, vedasi Verona ad esempio...peró poi a Rimini torna il delirio...sta di fatto che forse bazzichiamo posti molto diversi...

SuperDuo

Non secondo le ricerche scientifiche. Il sentito dire non vale nulla.

Vitolo

Mmm inutile proprio no però almeno mer i più piccoli fino a 14 anni secondo me dovrebbe essere obbligatorio

Tony Musone

"Non ti innalberare...." [cit.]

Edit:

Ci credi davvero?...

Non ci devo credere, perchè è così.
https://www.ecodibergamo.it/stories/bergamo-citta/i-ciclisti-in-gruppo-o-sui-marciapiedinon-e-illegale-serve-per-sicurezza_1235371_11/

Giu P
Tony Musone

"Non ti innalberare...." [cit.]

Igi

Non ti innalberare....

Igi

CITO "Quindi, se i ciclisti non osservano scrupolosamente il codice è solo perchè se lo facessero non garantirebbero la propria incolumità, non certo per dispetto o ribellione"

Ci credi davvero?...
Tu stesso hai scritto ri-cito "tutto quello che non è espressamente vietato è consentito. Ebbene il codice lo vieta espressamente PUNTO

Anto71

Può succedere nel cammino di Santiago. Anzi, si raccomandano proprio di fare attenzione ai ciclisti.

Igi

Hai scritto un papiro e sinceramente potevi farne a meno.
1- Per me le parole hanno un significato, non lo attribuisco io e nemmeno tu o altri, perciò non è discorso di interpretazione "letterale", se una cosa si chiama attraversamento pedonale, allora quello deve essere e pedonale ha un significato ben preciso.
2- Ci sta che il C.D.S consenta l'attraversamento in bici, ma a quel punto la segnaletica va integrata con il simbolo della bici. (Alcuni lo fanno, ma sempre pochi).
3- Se c'è una regola deve valere per tutti, ma in Italia non è così, alcuni Comuni hanno deliberato che si può attraversare in bici, altri no e questo genera solo confusione.
4- Non ho niente contro i ciclisti, anzi ... resta il fatto che fanno sempre e comunque quello che vogliono, passano indifferentemente dal marciapiede alla strada, vanno contromano, attraversano con il rosso, agli incroci si intrufolano dove più fa loro comodo, lasciano la bici in ogni dove... prova a negarlo. Capisco che in Italia siamo da terzo mondo riguardo a piste ciclabili e piazzole di sosta dedicate, questo però non giustifica il loro comportamento irresponsabile.
5- Infine hai capito quello che hai voluto capire, il mio intervento precedentemente era inteso appunto a far si che la segnaletica deve essere chiara e non interpretabile.
6- Tua citazione:
"Rules for pedestrian crossings
At pedestrian crossings ("zebra crossings") motor vehicle drivers are required to allow pedestrians who clearly wish to use the pedestrian crossing to cross the road. This regulation does not apply for cyclists wishing to cross the road. Cyclists are permitted to use pedestrian crossings; however, they do not have right of way as described above. Cyclists who are pushing their bikes are to be regarded as pedestrians in this situation.

... ora anche qui c'è poco da interpretare, il ciclista è considerato alla pari del pedone solo e solo se non è in sella, in questo caso il veicolo deve fermarsi per consentire l'attraversamento. Se il ciclista rimane in sella il veicolo non ha l'obbligo di agevolare l'attraversamento ed il ciclista aspetta il deflusso del o dei veicoli e poi passa. (Appunto perchè non è un pedone).

7- La mia citazione è riferita alle aree in comune, e l'attraversamento è a maggior rsgione un'area in comune o no...

8- Tu citi ad esempio l'Olanda dove il pedone può attraversare liberamente dove vuole, beh un momento... qui si parla di una norma che tutela sempre e comunque il più debole a prescindere. Non ho tempo e voglia di riportarla, sei abbastanza bravo da trovartelz da soli, mi raccomando, leggila e prendila per com'è... senza interpretazioni.

9- Per tua info vado in bici (in sicurezza), passo il 50% del mio tempo all'estero per lavoro, ho 50 anni e parlo 6 lingue fluentemente.

In conclusione: ripeto il concetto che la normativa non deve generare confusione e non deve lasciar spazio ad interpretazione, basta un semplice simbolo da affiancare al pedone.

Fede Mc

Per me avere dei limiti a 130km/h nel 2020 è totalmente anacronistico.. anche negli Stati Uniti dove mi trovo spesso, per lo meno in Florida, ufficialmente ci sono i 110 ma di fatto il traffico circola quasi sempre a 130/140.. io a volte anche di più. Come al solito la sicurezza è data dal tipo di autovettura, dal suo stato, e dalle condizioni del guidatore, nonchè dalla sua educazione. Lasciare dei limiti uguali per tutti e così bassi è davvero senza senso..

Tony Musone

Anch'io mi permetto di dissentire dalla tua interpretazione letterale di "pedonale" perchè allora per la stessa logica, nemmeno nelle zone pedonali sarebbe consentito pedalare, invece è il contrario: è consentito a meno che non sia esplicitamente vietato.

Art. 3. Definizioni stradali e di traffico.
...
2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali;

E quando citi le sentenze, almeno accertati di cosa trattano:

Pedoni - Cautele verso pedoni - Velocipede che impegni isola pedonale.
Il conducente di un velocipede che impegna un’isola pedonale qualora intercetti un pedone deve interrompere la marcia al fine di consentire il suo attraversamento, non essendo sufficiente ad escludere la sua responsabilità in caso di impatto con lo stesso il fatto di aver ripetutamente azionato la segnalazione acustica. (Cass. Pen., Sez. IV, 22 maggio 2008, n. 20594)

Quindi la sentenza fa riferimento alle isole pedonali e non al divieto dell'attraversamento delle strisce in sella. Per le quali sono state scritte ben tre circolari dal MIT:
- prot 2917 del 01.06.2012
- prot 4444 dell' 01.08.2012
- prot. 513 del 24.01.2013

In quest'ultima si legge l'ovvio:

"Ai sensi dell'art. 41, c. 15, in assenza di lanterne per velocipedi, il comportamento dei ciclisti sulle intersezioni semaforizzate deve essere analogo a quello dei pedoni, ossia deve conformarsi al disposto dell'art. 41, c. 5.
In tal caso, o anche in assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta, con le ovvie limitazioni dl cui all'art. 182, e. 4, del Codice."

https://quesitisullastrada.it/_files/200000075-1f52f21bf0/CORSIE%20BICI%20E%20COMPORTAMENTO%20PEDONI%20PARERE%20513%20DEL%2024.1.2013.pdf

Ora, fai così il pignolo nei confronti di una categoria che, almeno in città, dovresti solo ringraziare per la loro esistenza e per il coraggio e la pazienza che dimostriamo tutti i giorni nel pedalare in una giungla in cui si vorrebbe che vigesse la legge del più forte (ma solo quando si è dalla parte del più forte, seduti in macchina, magicamente tutto cambia quando il fronte cambia e si diventa pedoni). A meno che non ti stia bene una città a misura di auto piuttosto che di uomo (ciclista)

Quindi dicevo, fai il pignolo perchè evidentemente non hai mai pedalato in vita tua, se non al parchetto, ma se dovessi attraversare un incrocio a sx lo faresti in sicurezza passando sulle strisce piuttosto che fermandoti in mezzo e poi evidentemente (e in ultima analisi) non hai mai messo il naso fuori dall'Italia !!!

Perchè, solo a titolo di esempio, in Germania e in UK è consentito attraversare sulle strisce pedonali in sella (evito di citare i Paesi Bassi, in cui il ciclista ha sempre la precedenza sulle auto e i pedoni non hanno nemmeno più l'obbligo, da 20 anni, di attraversare obbligatoriamente sulle strisce):

Rules for pedestrian crossings
At pedestrian crossings ("zebra crossings") motor vehicle drivers are required to allow pedestrians who clearly wish to use the pedestrian crossing to cross the road. This regulation does not apply for cyclists wishing to cross the road. Cyclists are permitted to use pedestrian crossings; however, they do not have right of way as described above. Cyclists who are pushing their bikes are to be regarded as pedestrians in this situation.

https://www.karlsruhe.de/int/i3/fortbewegung/stvo.en

"While it is not illegal for cyclists to use zebra crossings"

https://www.somersetlive.co.uk/in-your-area/what-you-must-know-you-2184882

p.s.
L'uso dei punti esclamativi è solo emulativo ;)

Igi

Mi permetto di dissentire dalla tua ultima affermazione. Le strisce pedonali si chiamano per l'appunto "pedonali"... e la segnaletica riporta una persona che cammina. Aggiungo che quando è previsto anche l'attraversamento di una ciclabile le due zone sono ben distinte e segnalate.
Bene, tutto questo vale in Europa ovviamente, in Italia funziona diversamente:
A proposito di ciò vi potrà interessare sapere che ex art. 182 co. 4° c.d.s. è previsto che: “I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza” (comportamento di prudenza, per il conducente del velocipede, che viene descritto anche dalla sent. della C. di Cass. 22 maggio 2008 n. 20594).

... e vai a capire tu quando sei di intralcio.
Basta la presenza di un pedone?... 2...3...?

In ultima analisi, ma le regole stradali non dovrebbero essere unifoemi e valere in tutta Europa?

Garrett

Non parlo per me ma da quello che vedo in giro

L0RE15

Guardi, deve avere una bici con un rapporto da scalata oppure un rapporto fisso 55-11 che non riesce a pedalare! Oppure non ha la gamba allenata.

Garrett

Diciamo pure che nel 2019 una città a misura d'uomo dovrebbe avere la priorità nel pedone. Il resto deve solo essere relazionato a chi cammina

Garrett

Guarda che la salute, prima che un Diritto è un Dovere.
Anche in quel caso i costi si scaricano sulla collettività

Garrett

In bici ci vado al limite d'estate e fuori dalle città.
I 20km/h in città come Milano te li scordi.
Forse fai confusione con 02km/h

Tony Musone

D'accordo su tutto. Tutto molto condivisibile tranne l'acciaccare il pedone (men che meno "senza pietà").

Per me (ciclista urbano da sempre) pur essendo infastidito da coloro che vagano sulle ciclabili, anche se capita più spesso sulle ciclopedonali, vanno comunque salvaguardati.

Per me vale (e credo dovrebbe valere per tutti) la legge del più debole. Sempre.

Tony Musone

Tiè... Questa è la terza circolare. Prot. n. 4444 del 01.08.2012 in cui si legge:

"... AI riguardo si osserva che, in assenza di percorso promiscuo pedonale e ciclabile realizzato alle condizioni di cui all'art. 4, c. 5, del citato DM n. 557/1999, i conducenti di velocipedi dovranno necessariamente procedere a piedi, in quanto non è consentita la circolazione dei velocipedi sul marciapiede; l'attraversamento sulle strisce pedonali in sella al velocipede è consentita assicurando tuttavia il rispetto di quanto disposto dall'art. 182, c. 4."
https://www.soprov.it/sites/default/files/cds_normativa/M.I.T.%20Velocipedi%20Circolare%204444%20del%2001.08.2012.pdf

Mi auguro che ora smetterai (se mai l'avessi fatto) di suonare ed imprecare contro i ciclisti (come ogni tanto a me è capitato) che attraversano le strisce pedonali in sella.

Salùt

MiniPaul

Se lo dici tu
...

qandrav

"Pretende che i Vigili sanzionino tutte irregolarità?! Impossibile e utopistico"

No, sei tu che pretendi l'impossibile.
Utopistico perché il CDS è solo ipocrisia e regole impossibile da far rispettare.

" Che, troppo spesso, i Vigili chiudano un occhio è un dato di fatto "
E il motivo? ovviamente che ci sono miliardi di leggi imb3cilli che NON rispettano il mondo reale ma scritte da politici che vanno in giro con autista per tutta la loro vita.
Come vedi alla fine stai dicendo quel che dico io dall'inizio: il cds fa talmente schifo che nemmeno i tutori lo fanno rispettare..

o aumentiamo a dismisura i tutori della legge o buttiamo quella schif3zza di cds e togliamo le regole NON CONTROLLOLLABILI

Bauscia

E' qui che ti sbagli carissimo, ti invito a leggere il codice della strada.

L0RE15

Anche l'asfalto è un plus non un must: torniamo alle strade di terra battuta!

L0RE15

Questi ragionamenti ci fanno tornare indietro con la civiltà, altro che progresso!

L0RE15

I Vigili a Milano sono praticamente spariti. Cosa devo dire?! Se le forse dell'ordine sono, per vari motivi, le prime che latitano, è ovvio che la cosa non vada bene. Ma qui entrano in gioco problemi politici e di danaro (tagli, ecc) oltre che di priorità. Che i Vigili non dicano nulla non significa nulla: le leggi sono chiare. Pretende che i Vigili sanzionino tutte irregolarità?! Impossibile e utopistico. Allora tutta la gente che urina sui muri in pieno giorno? O le centinaia di infrazioni stradali che, nonostante le leggi, la gente commette? Che, troppo spesso, i Vigili chiudano un occhio è un dato di fatto ma di certo non è pratica giusta e corretta. Poi magari capita, invece, che diano una multa enorme a un bambino che butta per terra la carta di una caramella. E allora?! E' ovvio che la perfezione non esiste. Ma qui stiamo parlando non del problema di chi deve far rispettare, bensì della legge stessa. E sono due argomenti ed argomentazioni (nonché problemi) decisamente diversi. Ma vi state arrampicando sugli specchi (e pure insultando: avanti così che più gente vede quanto siete piccoli, meglio è)

SuperDuo

Alzare i limiti in autostrada mi sembra poco sensato. Più inquinamento, più incidenti, tempi di percorrenza ridotti di pochissimi minuti.

Rigurado al casco obbligatorio per le bici c'è un bell'articolo sul foglio (che parla anche delle altre questioni): non riduce gli infortuni e i paesi che, come detto, sono 10 anni avanti a noi in questo campo, l'hanno capito. Sullo stop avanzato ben venga anche se la strada maestra è ridurre le carreggiate delle auto per far posto a una rete espressamente per le bici. Esclusi quindi anche i pedoni, che già oggi camminano con la faccia al cellulare sulle ciclabili e si spaventano quando suoni prendendoti pure a male parole. In olanda, se un pedone mette un piede nella ciclabile lo stendono senza pietà.
Comunque ottime le norme ma quello che più serve, ribadisco, sono nuovi spazi nelle strade. le città non devono essere regno di auto e parcheggi ma di pedoni, ciclisti, passeggini hoverboard e via dicendo.

SuperDuo

Come dimostrato da mille ricerche, il casco obbligatorio per i ciclisti non ha ridotto ne morti ne infortuni. Di fatto è inutile.

qandrav

https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

E adesso vai a piagnucolare da questi vigili.

qandrav

sei bravo ad attaccare me ma ovviamente non una parola contro i vigili di milano.

Ripeto, più di 10 anni di guida in bici sui mariapiedi e i vigili non hanno mai detto nulla, l'unico a piagnucolare sei tu, fatti due domande

L0RE15

Va beh ma proprio non sa cosa dire...mi sorge il dubbio che lei non sia mai salito su una bici...

L0RE15

Eccolo come volevasi dimostrare quando l'anarchico da quatro soldi non sa cosa dire, scatta l'insulto. Tra l'altro, come da copione, lei disprezza anche l'educazione lessicale (c'era da aspettarselo da troglodita quale è): io a chi non conosco mi rivolgo dando del lei, se a leinquesta cosa non la fa dormire la notte, è un problema tutto suo. Rispetti le leggi, incivile sa strapazzo!

Tony Musone

Non so quale esempio tu abbia letto o cosa tu abbia capito per pensare che potesse confermare la tua tesi ma non è così.

E se la prima circolare non ti basta, eccoti la seconda, in cui si legge:

"Ai sensi dell'art. 41, c. 15, in assenza di lanterne per velocipedi, il comportamento dei ciclisti sulle intersezioni semaforizzate deve essere analogo a quello dei pedoni, ossia deve conformarsi al disposto dell'art. 41, c. 5.
In tal caso, o anche in assenza di assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta, con le ovvie limitazioni dl cui all'art. 182, e. 4, del Codice."

https://quesitisullastrada.it/_files/200000075-1f52f21bf0/CORSIE%20BICI%20E%20COMPORTAMENTO%20PEDONI%20PARERE%20513%20DEL%2024.1.2013.pdf

Se avessi ancora qualche dubbio non esitare a farmelo sapere, sia mai che la terza circolare possa fugare i tuoi ultimi dubbi.

p.s.
Se ti stessi chiedendo cosa dice l'art 41 comma 5, spiega come comportarsi coi colori rosso, giallo e verde dei semafori.

Tuone

Con l'esempio che fai tu non fai che darmi ragione, la fonte da te citata del ministero parla di attraversamento di una intersezione semaforizzata, non di un attraversamento pedonale "classico" ( cioe senza semaforo)

Tony Musone

Ed è altrettanto vero che nella giurisprudenza ciò che non viene esplicitamente vietato è consentito. A maggior ragione se il Ministero dei Trasporti, interrogato sull'argomento, per ben due o addirittura tre volte, ha emesso parere positivo. Questa è una delle circolari, in cui si legge:

"Durante l'attraversamento di una intersezione semaforizzata, i ciclisti possono peraltro procedere in sella al velocipede, purché non siano di intralcio o di pericolo per i pedoni che procedono sul medesimo attraversamento pedonale;"
https://mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com/wp-content/uploads/sites/15/files/semafori-comportamento-ciclisti-nota-ministero.pdf

Gli attraversamenti ciclabili sono in concomitanza con le piste ciclabili, in quel caso non c'è alcun dubbio. Ma se in tutti quei casi in cui la ciclabile non c'è ed io (ciclista urbano da sempre) devo girare a sx, non mi fermo in mezzo ad un incrocio, invece uso le strisce pedonali per attraversare in sicurezza. È solo buon senso.

Piccola considerazione a margine: solo in questo Paese (spero e temo) si criminalizzano così tanto i ciclisti, quando invece se aumentassero sarebbe un bene per tutti. Bah

Qui trovi (se t'interessa) un approfondimento, pubblicato su "il centauro" rivista dell'ASAPS:
https://www.asaps.it/downloads/files/art_pag_50_n_187.pdf

qandrav

ahahahah mitico matt7even, verissimo :)

Matt7even

Lascialo perdere, lui è il ministro delle polemiche spicce.

Tony Musone

Sciare non è un mezzo di trasporto alternativo all'automobile. Così come non lo è il ciclismo sportivo. Infatti non c'è associazione ciclistica al mondo che sia per l'obbligatorietà del caschetto, però tutte ne consigliano l'uso a bambini, anziani e sportivi, cioè a coloro che potrebbero cadere da soli e in cui il casco (con la sua omologazione per cadute a 20 km/h) potrebbe essere utile. Ma se vieni investito da un'auto, il pericolo numero dei ciclisti di tutto il mondo, non c'è caschetto omologato che tenga (come purtroppo dimostrano i tanti fatti di cronaca che hanno visto ciclisti professionisti venire investiti e morire malgrado avessero il caschetto)

Tuone

è altresi vero che si chiama attraversamento pedonale, non ci dev essere nessun articolo sul cds, in quanto una bicicletta non è un pedone.
Per ovviare a questo è stato introdotto l'attraversamento ciclabile

qandrav

ahahahahah sei proprio un rifiuto della società e sei pure un bigotto.
figura di palta? ahahah ok sei pure una cariatide
Piantatela con il LEI, al massimo usate il VOI.
Vi ho fatto notare oggettivamente che il cds è un agglomerato di ipocrisia ma non siete in grado di comprenderlo, vi mancano le basi della logica.
Voi non siete nemmeno in grado di comprendere la differenza fra oggettivo e soggettivo

LTL

Seguendo il tuo ragionamento però allora le piste da sci dovrebbero essere deserte perché qualche anno fa era stato introdotto l'obbligo di uso del casco (forse solo per i minorenni, non ricordo bene). Invece le località di montagna pullulano di persone.

Idem quando estesero l'obbligo del casco in motorino 50cc anche ai maggiorenni, io di motorini ne vedo in giro.

Personalmente non ho un opinione sul casco da bici (però anche nelle gare ciclistiche è obbligatorio, forse c'è una ragione per l'obbligo? non so), ma chi vorrà andare in bici si adeguerà.

LTL

Vero, ne parlavano ieri alla radio, ma in Germania rispettano la distanza di sicurezza in autostrada, anche se dietro hai delle supercar non trovi uno che si attacca a 5 metri dalla tua macchina e ti sfanala.
Sono molto più civili.

Inoltre in Italia alzare il limite a 150Km/h significa mettere il limite a 200Km/h perché per via delle tolleranze fino a 198KM/h si rischia solo una multa, che chi ha il leasing spessissimo non paga (o spesso la paga l'azienda e non il conducente).

Vuoi mettere sulla stessa strada tir a 80Km/h e auto a 200? Io no.

Enrico Dunghi

concordo, ma infatti andiamolo a dire a chi giustifica qualsiasi cosa con un POVERINO....

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