Anas: accordo con MIT per monitorare lo stato dei ponti con i sensori mobili
ANAS si servirà dei sensori del MIT di Boston per monitorare lo stato dei ponti
Una rete di sensori mobili per il monitoraggio dei ponti: così come Google si serve della posizione degli smartphone per segnalare un rallentamento o un tratto di coda, un gruppo di ricercatori del MIT ha ipotizzato la possibilità di utilizzare gli accelerometri, presenti nella dotazione di serie di qualsiasi smartphone moderno, per rilevare, per esempio, le vibrazioni che possono interessare un ponte autostradale. Con queste parole avevamo introdotto, lo scorso agosto, una proposta del MIT di Boston in merito ad un metodo "collaborativo" per la sorveglianza dei ponti.
Oggi, a circa 2 mesi di distanza, lo studio condotto dal Senseable City Lab Consortium del Massachusetts Institute of Technology su un ponte di Boston (l’Harvard Bridge) ha confermato che i dati derivati dallo smartphone, raccolti su un veicolo in movimento e opportunamente registrati e analizzati, contengono informazioni coerenti e significative su alcune delle frequenze modali di un ponte (l’analisi modale è lo studio del comportamento dinamico di una struttura quando sottoposta a vibrazione, in questo caso il passaggio dei veicoli).
Grazie ad un accordo con tra Anas e il MIT, la società parte del gruppo Ferrovie dello Stato studierà ora l'applicabilità di questi sensori mobili (presenti nei device degli automobilisti nonché nelle stesse vetture) per migliorare le attività di sorveglianza di ponti e viadotti sulla rete stradale e autostradale di competenza.
La sperimentazione Anas-MIT avrà inizialmente luogo sulle autostrade del Grande Raccordo Anulare di Roma e sulla Roma-Aeroporto Fiumicino.
Così il CEO di Anas Gianni Vittorio Armani ha commentato l'accordo con il MIT:
Questo approccio innovativo implementa i metodi di monitoraggio dei ponti già applicati sulla nostra rete. Anas nel 2018 ha infatti eseguito oltre 37.000 ispezioni sui 13.000 ponti, viadotti e cavalcavia in gestione. L’accordo siglato con MIT contribuisce a sperimentare un sistema che, utilizzando dati diffusi e immediatamente disponibili, fornisca ulteriori informazioni sul comportamento delle opere durante il loro funzionamento in esercizio, utili a integrare e diversificare l'ampia catena di controlli già messa in campo da Anas per la vigilanza della rete, sempre più basata sulle nuove tecnologie.
solo a me pare una fantozziana corazzata?
edit:..ripensandoci, sul lungo periodo potrebbe indicare anomalie nel comportamento rispetto la situazione iniziale, mandando in allerta il monitoraggio. Mah, rimango scettico.
E sino al 14 agosto dov'erano??
Mi dispiace ma io non accetto più il fatto che in questo Paese si debba morire prima di intervenire ed accorgersi che chi doveva fare NON ha fatto... anche perché i pedaggi non sono certo gratuiti.
I soldini li devono investire QUA... non in operazioni speculative & co.
Fidati, non volevo in nessun modo giustificare le società che gestiscono le autostrade, come detto prima però, penso che il lavoro che va fatto, sia quello di intervenire subito su quelle di cui si hanno già indicazioni dello stato di degrado e pericolo in cui si trovano, e censire e monitorare le altre per programmare la manutenzione necessaria con le giuste tempistiche.
Come stanno dimostrando, le infrastrutture problematiche i gestori le conoscono benissimo ma invece di spendere per la manutenzione preferiscono comprarsi le autostrade di altre nazioni.
È inaccettabile!
Evidentemente hanno altri progetti in corso e nessuno sul tema
Tra l'altra la collaborazione mi pare sia partita prima
E' sperimentale perchè la stanno sperimentando su di un ponte Boston quindi già esiste qualcosa, ovvio che da li a dire che funzioni perfettamente e che si ci possa affidare ad occhi chiusi ce ne passa.
Per quanto riguarda invece la parte populista del commento beh nessuno ha detto che sei costretto a partecipare o che grazie a questa tecnologia Autostrade non spenderà più in sicurezza. Che poi l'accordo è con ANAS quindi che c'entra Autostrade non so...
In tutti i casi penso che se non fosse successa la tragedia del ponte Morandi metà dei commenti su questo articolo non ci sarebbe o sarebbe nettamente diversa..
https://uploads.disquscdn.c...
Applauso doveroso.
E' il mit che ha stipulato l'accordo con anas (poteva benissimo farlo con altri)
Troppo scarsi😅.
Ma cosa c'entra? Se è una ricerca del MIT è ovvio che si lavori con loro.
Eh si, serviva un bel crollo perchè qualche paraxulo in Anas si svegliasse.
Da quale inizi?
Questi strumenti servono anche a stabilire quali sono le infrastrutture con maggiori criticità, o pensi che si possa iniziare con la manutenzione di tutte contemporaneamente?
Più che altro hanno pochi fondi
Penso che il MIT abbia pensato a questa evenienza ;) comunque qui il problema non è il monitoraggio, ci sono strutture che a vista si vede che sono pericolanti, qua devono da sborsa i soldi e fare manutenzione...
È sempre colpa dello stato
Affoga nelle tue fantasie bagnate da ultra liberista
Infatti erano a conoscenza del degrado del ponte Morandi.
Il ponte sapevano già che fosse a rischio. Hanno semplicemente rimandato gli interventi senza ridurre il traffico.
I ricercatori del Politecnico di Milano erano troppo costosi? LOL
Vanno fatte le manutenzioni CAXXO!
Possono mettere tutti i sensori esistenti al mondo ma se le infrastrutture, che si avvicinano od in molti casi hanno superato la vita media, non vengono mantenute assisteremo a tragedie come quella di Genova ogni anno.
Non si puo' morire in quel modo.
Vorrei sapere se chi è responsabile riesce a dormire la notte... gli auguro proprio di no!
Se sei monopolista o hai delle esclusive e diverso pero
signori belli le ispezioni e i monitoraggi dei ponti li fanno anche adesso e pure sul famoso ponte di genova...come raccogli i dati con quale metodo non conta....conta molto chi li raccoglie e chi ritiene opportuno poi intervenire se c'è qualcosa...qui casca l'asino e pure il ponte ...............
Poi se quello che controlla questi dati è anche chi direttamente detiene l'appalto per la manutenzione stiamo apposto :D
Non intendevo la tecnologia sperimentale del titolo, ma della "sensoristica" in generale! Per monitorare la stabilità e le vibrazioni anomali di una costruzione bastano dei sensori specifici che lavorano insieme al software al cui sono collegati! Siamo nel 2018, sì possono fare cose inimmaginabili solo 10-15 anni fa... Ma bisogna spendere per l'hardware, software, tecnici specializzati!
Ma questi sono scemi forte!
Per dire, io con lo stesso smartphone (il mio...) in un mese mi sono fatto 3 volte la tratta Milano/Trieste A/R in giornata, con tre mezzi aziendali diversi:
Punto van, credo del 2005 o comunque 3 generazione
Ducato del 2002
BMW station wagon 320 GENTILMENTE OFFERTA dal CEO....
....se, e dico SE, il mio GIROSCOPIO fa fede a quello dello smartphone direi che ci sono grossisimi dati da mettere in conto....anche solo per fare una ipotesi e sopratutto approvarne la sperimentazione....
PS: sappiatelo; io ho vissuto l'esperienza della cugina 20enne alla guida di un 126 verde bottiglia cabrio sul ponte "Morandi" di Agrigento....
Anche perché ci si aspetta che un ponte in buone condizioni non degradi in pochi mesi...
Dopo quello che si paga di autostrada, vorrebbero l'accesso all'accelerometro del mio smartphone per fare diagnostica strutturale? Assurdo
Non ho detto questo...
Solamente che i privati seguono logiche legate al profitto, cosa che lo stato non dovrebbe teoricamente fare, ma dovrebbe proteggere i cittadini
Basta vedere quanto autostrade spendeva annualmente per il ponte Morandi. ..praticamente 0...essendo privati avevano interesse a tenere il grano in tasca il più possibile. ..
L'ANAL..
Secondo me allaggente non c'è neanche arrivato.. Ha visto la foto, ha letto la parola sensori nel titolo e ed è andato in modalità populista difensore della patria...
lo dice laggente, quindi è cosi
Ma se ad oggi è una tecnologia in fase di sperimentazione come la facevano a mettere in atto tempo fa...
Sul ponte di Monte Vidon Combatte sono fin troppe.
3 ispezioni per ponte in un anno sarebbero poche?
Comunque il problema non sono le ispezioni ma le scelte prese una volta ottenuti i risultati.
Capace che veramente ispezionati saranno la metà.
La tecnologia dei sensori poteva essere messa in atto tempo fa, non parliamo di innovazione recentissima! Ma prima doveva succedere il disastro, pensarlo prima era difficile per chi di dovere.....
"37.000 ispezioni sui 13.000 ponti" non mi sembrano tante...